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20.04.2022

Fallimenti di mercato: in particolare le esternalità

Esternalità e perdita di benessere : sono effetto di un azione di qualcuno sul benessere di qualcun altro fino

a che punto un soggetto può svolgere azioni se queste hanno effetto su qualcun altro.

È un effetto esterno di un azione sul benessere di altri che non passa per il mercato

Gli individui agiscono sulla base di costi e benefici privati, ma le loro decisioni possono produrre effetti su

 terzi (pubblici) non coinvolti direttamente in una transazione.

Si producono cioè esternalità e costi/benefici sociali divergono da quelli privati.

Non possono essere privatizzati/internalizzati.

Il mercato non riesce a tener conto di tali effetti (è un caso di fallimento del mercato) e lo Stato può

intervenire per massimizzare il benessere sociale.

non è possibile massimizzare il surplus aggregato

es. inquinamento un’impresa produce, ma inquina allo stesso tempo non c’è un mercato dell’inquinamento (è

difficile misurare l’impatto dell’inquinamento, un valore)

non essendoci un mercato, non può esserci fallimento

 FALLIMENTO DI MERCATO si chiede un’azione pubblica in cui viene invocato lo stato per agire per

 eliminare l’esternalità.

Le esternalità possono essere positive o negative.

Differenza tra

esternalità positive/negative consistono in effetti su terzi di scelte compiute razionalmente dai soggetti

 del mercato

beni meritori/demeritorii beni il cui consumo non è ottimale (inferiore o superiore rispetto all’ottimo) per

 via di difetti nel processo di decisione dei consumatori

problemi di interdipendenza: non è la scelta dell’impresa che causa effetti sul benessere di altre persone, ma

sono forme di esternalità legate all’interdipendenza: le azioni di un certo individuo (su cosa e quanto

consumare)dipendono dalle azioni di altri.

Es. tastiera Querty – non è molto intuitiva, ma viene usata per che è stata creata quando sono state creare le

macchine da scrivere per scrive più lentamente, per evitare sbagli.

Con l’arrivo del pc, la tastiera non si blocca, ma per un problema di interconnessione si usa sempre la qwerty.

Collettivamente esiste una tecnologia migliore di quella che usiamo, ma dato che tutti usano quella più scadente,

l’azione collettiva è quella di usare quella più cadente anche le mie azioni sono le stesse effetto che sembra un

esternalità, ma non lo è che passa

effetto

attraverso un’azione.

Noi studiamo i mercati, abbiamo il nostro

modellino D (pendenza negativa) e O

(pendenza positiva)

si ha il punto di equilibrio. In tutti gli altri

punti abbiamo un eccesso di D o O

ai prezzi si regolano per compensare gli

m

eccessi. L’unico punti in cui non si regolano è

il punto dove D=O

Nel modello noi possiamo vedere 2 cose

- la quantità scambiata ne mercato

- il prezzo scambiato nel mercato.

Il modello ci permette di capire come

rappresentare l’effetto delle esternalità

ESTERNALITÀ NEGATIVE

è una situazione in cui una quantità prodotta nel

mercato è superiore rispetto alla quantità di ottimo

ES. Ilva Taranto: decide di non aggiornare i propri fondi e non

pulire la tecnologia costi marginali sono minori e produce di

più.

L’impresa produce di più perché non sta internalizzando un

costo.

Non facendo ciò l’impresa produce molto , seguendo la curva blu

e non incamera il costo di produzione.

L’Ilva produce ciò che il mercato le chiede.

I costi non vengono contabilizzati a livello economico. Se fossero

contabilizzati, la curva di O di Ilva si sposterebbe verso sinistra

(per una data Q prodotta nel mercato, l’Ilva sarebbe disposta a

produrre la stessa Q a un prezzo più alto) nuovo equilibrio di

mercato.

Nel caso di una esternalità negativa, vengono imposti costi esterni a terzi, il costo sociale è + alto di quello

 privato.

La quantità prodotta dal mercato è socialmente eccessiva e si verifica una perdita di

 benessere.

La perdita di benessere è legata alla differenza tra le quantità prodotte nell’ottimo di mercato, valutate ai

 prezzi attuali a cui l’impresa internalizza il costo sociale prodotto.

- differenza di surplus che è legata alle esternalità

Esempi: l’inquinamento, la congestione del traffico, l’attività edilizia.

Le esternalità creano un fallimento di mercato, quindi da qualche parte c’è perdita secca. Qui da dove è generata

la perdita secca: devo confrontare 2 curva di O : quella dove l’impresa esternalizza i costi sociali (che non

vengono visti dal mercato, ma sono usati dall’economista) e quella dove l’impresa esternalizza i costi privati. La

differenza fondamentale tra le due curve è il prezzo. Il valore ci dà una valutazione dell’impatto sociale di un’unità

marginale in più di acciaio prodotta.

-la differenza delle due curve è come se fosse il valore sociale dell’inquinamento.

Quando produco la Q di mercato, parte del costo dell’inquinamento è internalizzato dal consumatore (+ acciaio -

prezzo), ma l’altra parte non è internalizzata da nessuno perdita secca legata alle esternalità

Es. di interdipendenza esternalità posizionale

Esternalità posizionali = quando il payoff di un soggetto economico dipende dalla sua performance

 relativa gli individui investono risorse per ottenere il medesimo vantaggio, ma questi tentativi finiscono

per annullarsi a vicenda.

Es. manager di impresa che vengono retribuiti in base alle loro performances, in base a chi ha venduto di più. Un

manager potrebbe aver messo molto impegno, ma essere sfortunato.

La paga dipende non solo dalle proprie performance, ma anche da quelle altrui diverse posizioni dei manager

nei raking

Le esternalità posizionali sono quelle esternalità che generano una perdita di benessere dovuta al

 confronto tra consumatori. Un’esternalità posizionale sorge quando gli acquisti da parte di un individuo

influenzano direttamente la funzione di utilità di un altro agente economico

ESTERNALITÀ POSITIVE

Nel caso di una esternalità positiva, vengono generati

benefici esterni, non riflessi dalla domanda di mercato. La

curva di domanda sociale che incorpora questa esternalità è

più alta di quella privata.

La quantità prodotta spontaneamente dal mercato è

inferiore a quella socialmente desiderabile, e si verifica una

perdita di benessere.

Esempi: l’istruzione, le vaccinazioni, la ricerca scientifica �

(ne beneficiano gli scienziati, case farmaceutiche- ma anche

beneficio sociale), il restauro di edifici ☹ .

Es. istruzione quando un soggetto decide di istruirsi o

meno decidono in base ai costi e ai benefici

Esiste un impatto sociale nell’istruzione, ma non viene

misurato (non si studia per essere cittadini migliori)

La curva di domanda internalizza il valore privato della

domanda di istruzione (es. anni e disponibilità a pagare).

Se l’istruzione è un effetto positivo sociale, la curva di domanda che incorpora questo effetto sociale corrisponde

alla curva di domanda spostata verso destra (a ogni livello quantità di istruzione domandata, la valutazione di quel

livello di istruzione dovrebbe essere più alta).

Esiste un valore P1 -P che è il valore sociale dell’istruzione che corrisponde a differenti circostanze.

l’esternalità è positiva, quando la quantità di mercato è inferiore a quella di ottimo, ne vorremmo di più. Perché

consumando di più l’esternalità positiva prodotta sarebbe maggiore e aumenterebbe il benessere.

(parte del surplus viene accumulato dall’Università, mentre parte viene persa)

Es. vaccini COVID

Si parla di esternalità positive da vaccinazione

(protegge da malattie la persona che si vaccina c’è

D e disponibilità a pagare) e inoltre di effetto sociale

da vaccinazione (diminuzione malattie/ immunità)

Nel mercato se le persone fossero libere di acquistare

il vaccino, prenderebbero una quantità minore rispetto

a quelle di mercato ottimali e le pagherebbero anche

meno. Dal punto di vista sociale, per ridurre

l’incidenza del virus, la curva sociale sarebbe più alta

di quella privata. L’Europa ordina molti vaccini a un

prezzo più alto di quello di mercato, ma perché? La

differenza rappresenta l’impatto sociale, il fatto che si

sta internalizzando un fattore sociale.

Soluzioni private per il problema delle esternalità

I soggetti che subiscono esternalità possono talvolta risolvere il problema privatamente attraverso:

• fusione tra imprese per internalizzare l’esternalità se l’esternalità di un impresa ha effetti sui profitti di altre

imprese – es. allevatori che a monte inquinano il ruscello, in cui l’acqua è usata per coltivare la campagna. Quindi

l’allevamento produce un’esternalità negativa sull’agricoltura che deve subire di costi per purificazione acque 

problema di esternalità che viene risolto integrando le due. Creando una fusione tra impresa agricola e di

allevamento si ha un costo per l’impresa

• contratti sociali tra privati (imprese in partecipazione, partenariati) es. si vuole che L’Ilva internalizzi il

costo della produzione di inquinamento locale (riguarda principalmente chi vive attorno). I cittadini possono entrare

a far parte di un contratto sociale in cui questi hanno diritto di voto nell’assemblea dell’impresa

• beneficienza (organizzazioni non lucrative, donazioni) attività tra privati. Es. se la curva di D di un certo bene,

la beneficenza fornisce gratuitamente le Q in più che il mercato non riesce a fornire

• norme sociali di comportamento (responsabilizzano verso le conseguenze delle nostre decisioni su terzi) 

es. rifiuti: norma sociale che spinge i soggetti a riciclare i rifiuti (Nagging, nella comunicazione interpersonale, è un

comportamento ripetitivo sotto forma di pestaggio, hectoring, molesto o comunque continuamente sollecitando un

individuo a completare richieste es immagine di un soggetto ammalato di cancro ai polmoni sulle sigarette - per

diminuire la consumazione)

Soluzioni private per le esternalità - 2

Teorema di Co(a)se: la soluzione privata delle esternalità è possibile se gli individui possono negoziare

senza costi l’allocazione delle risorse.

Se si considera il problema dell’inquinamento- se si potessero dare una serie di diritti a inquinare o a

 non inquinare e non ci fossero costi di allocazione di questi diritti. (solo qualcuno può o no inquinare e i

diritti possono essere scambiati senza costi) massimizzando il benessere collettivo

Tale soluzione però spesso non è possibile per via di:

• costi di transazione (costi per raggiungere e mettere in atto un accordo).

• problemi di negoziazione (ostinazione delle parti)

• coordinamento delle parti interessate (loro numerosità)

• informazione asimmetrica

• elementi non razionali nel processo di decisione

Soluzioni private per le esternalità

Un esempio: l’inquinamento dell’aria come esternalità di produzione.

Normativa europea green: sviluppando una serie di permessi di emissione di inquinamento

Qui il mercato mancante è quello dei «permessi/diritti di inquinare l’aria».

Un m3 di aria (CU.FT.) può essere prodotto inquinando molto o poco. Ci sono 12 CUFT di aria prodotta.

Es. parco verde produce ossigeno e ha diritti in quanto produce più ossigeno rispetto a quello che consuma. Ha dei

diritti a inquinare che può vendere a imprese che producono inquinamento idea del mercato della green

economy

Es. se uno stato ha molto verde e poche imprese inquinanti molti diritti e molta convenienza per le imprese a non

diventare green, a non migliorare la propria tecnologia, ma a acquistare sistematicamente questi diritti sul mercato

Es. se un paese ha pochi diritti e molte imprese che inquinano, questi diritti hanno un offerta bassa e un alta

domanda i prezzi sono molto alti e c’è poca quantità scambiata si avrà un grande incentivo per le imprese a

 

acquistare una tecnologia più verde teorema di Coase: una volta che ho allocato i diritti poi ci pensa il

mercato.

PROBLEMA

D delle imprese – che vogliono acquistare diritti a inquinare

- DEMAND: extra-profit generati dall’impresa che inquina. Letto da

destra verso sinistra indica i costi aggiuntivi dell’impresa per pulire

l’aria.

12m3/aria pulita o sporca o qualcosa nel mezzo

 

L’impresa ha dei profitti a inquinare inquino quando utilizzo una

vecchia tecnologia e non la rinnovo + profitti

Se l’impresa vuole una minore quantità di aria sporca deve

rinunciare a dei profitti acquistando una tecnologia che permetta di

pulire l’aria

- MC: costi marginali che sopportano i vicini dell’impresa – più l’aria è

inquinata più i costi sono alti - il costo sociale per i «vicini»

dell’impresa che inquina. I vicino sono tutti «clean»

La curva dei CM ha pendenza positiva

Soluzioni private per le esternalità – 2

MERCATO

Caso 1: Se tutti hanno diritto ad inquinare, allora i vicini hanno un SURPLUS=0 e l’impresa inquinante un

SURPLUS=CBD Benessere = CBD (SURPLUS)

L’IMPRESA HA EXTRAPROFITTO

Caso 2 : Se nessuno ha diritto ad inquinare, allora l’impresa inquinante ha un SURPLIS=0 mentre i vicini

«clean» hanno un SURPLUS=CDE. Benessere = CDE.

Differenza di benessere = Caso 1 – Caso 2 = CBD – CDE < 0 Da un punto di vista collettivo, conviene una

allocazione dove l’impresa inquinante non ha diritto ad inquinare.

SUPLUS SOCIALE - DIRITTO A ARIA PULITA - E CITTADINI

SURPLUS IMPRESA – DIRITTO A INQUINARE – B

Quanto devo dire all’impresa di non inquinare? Quanto devo permettere all’impresa di fare del male alla

collettività?

Soluzioni private per le esternalità - 2

Secondo questo punto di vista (diciamo giuridico? ☺ ) assegnare i diritti di avere aria pulita/obbligare a non

inquinare genera l’out come socialmente più desiderabile.

Secondo il teorema di Coase è ottimale lasciare imprese e vicini liberi di negoziare la quantità ottimale di

inquinamento la contrattazione privata fa aumentare il benessere?

dimostrazione

Il mondo non è nero o bianco: esiste un modo di fare «collettivamente» meglio?

Secondo l’economista, è ottimale produrre «un po’» di aria inquinata, ma quanto?

Ce lo dice il mercato: DEMAND = MC, ovvero 4 CUFT di aria inquinata e 8 CUFR di aria pulita.

COSTO DEL SURPLUS

Nel grafico viene aggiunta la curva del prezzo di

 equilibrio (nel sistema di mercato)

Es. mercato green

 Tutte le imprese si accordano sul prezzo delle unità

di scambio.

Se nel sistema green vengono prodotte 4 unità di

aria sporca, l’impresa ha un surplus pari a B+C+D,

allo stesso tempo i cittadini hanno una perdita pari

a C

Ci sarà una differenza di surplus pari a D+C,

Per le 8 restanti unità di aria pulita, i cittadini hanno

un surplus di E+F+G, ma l’impresa dovrà sborsare

un prezzo pari a F+G

- l’impresa inquinante ha un SURPLUS = +BC mentre i vicini hanno un SURPLUS= -C (perdita) per

produrre 4 unità di inquinamento.

- l’impresa inquinante ha un SURPLUS = -D mentre i vicini hanno un SURPLUS= +ED per 8 unità di aria

pulita

SURPLUS* totale con un mercato = (BC – C) + (-D + ED) = B + E

Il surplus con il mercato è aumentato rispetto al caso in cui l’aria è SOLO pulita o SOLO sporca. →

Sappiamo che il mercato genera una allocazione efficiente.

- Questo negoziato esiste, i cittadini si accordano dando all’impresa possibilità di inquinare, perché i cittadini hanno

un vantaggio a fare ciò.

Quando l’impresa non inquina il loro surplus è G+F+E, per le 4 unità di aria inquinata accumulano C

L’impresa producendo 0 unità di aria inquinata non avrebbe profitto, se invece produce 4 unità di aria inquinata ha

un profitto pari a B

si ha incentivo per entrambi a inquinare

In aggregato i benessere sociale che deriva dalla situazione di equilibrio di mercato , in termini di pareggio, è

superiore rispetto a una situazione in cui i cittadini hanno tutti i diritti all’aria pulita e l’impresa deve produrre 0

unità di inquinamento, usando una tecnologia che non le permette di avere profitto verifica del teorema

Il ragionamento del teorema non dipende dalla distribuzione del benessere.

Non importa quale sia l’allocazione delle risorse, esiste sempre un equilibrio,

ma cambia l’allocazione di costi/benefici della transazione.

Comunque l’allocazione di mercato massimizzerebbe il benessere collettivo.

Quindi a meno che non esista un mercato per questi diritti l’allocazione è

inefficiente e si ha un fallimento di mercato.

Come si costruisce un mercato?

Si attribuiscono dei diritti a qualcuno, poi si dà la possibilità alle parti di

scambiare i diritti per una controparte monetaria.

- Se i diritti sono tutt

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher milenaarcudi1235555 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Andreoli Francesco.
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