ISTITUZIONI DI ECONOMIA POLITICA (Opocher)
INVITO ALLO STUDIO DELL’ECONOMIA
Quale parola si connette meglio alla vita economica delle persone?
LAVORO e PRODUTTIVITÀ: il lavoro è la base della vita economica. Ci sono due motivi per
cui l’uomo non si accontenta di cogliere i doni della natura:
- ha un’aspirazione a migliorare, ha un’intelligenza e avverte continuamente l’esigenza di
controllare la natura. Questa tensione verso il progresso ha portato al lavoro, al non accontentarci
dei frutti della natura, ma essere noi a chiedere alla natura;
-il mondo naturale si riproduce sostanzialmente uguale a se stesso, mentre le società umane
aumentano di dimensione, c’è una crescita demografica, il quale è il secondo grande stimolo che
l'umanità ha a lavorare.
Il lavoro è una necessità.
C’è una corsa tra macchine e uomo nell’essere sempre più dettate dalla necessità di giudizio,
flessibilità, con contenuto etico e artistico sempre maggiore. Solo le attività di iniziativa sociale
hanno bisogno di persone che coordino, che abbiano iniziativa nel futuro.
La produttività del lavoro (quanto si produce per unità di lavoro/ rapporto fra una misura di quello
che si produce e una misura del lavoro che è stato fatto) dalla rivoluzione industriale in poi cresce in
modo esponenziale.
→ che cosa ha determinato questo formidabile incremento della produttività del lavoro?
Bisogna pensare al lavoro come a qualcosa che viene assistito da molte altre cose, non è un
semplice applicare le mie braccia a un oggetto e trasformarlo, le mie braccia sono aiutate da molte
cose.
Gli elementi che aiutano la produttività a crescere sono:
-la qualità delle risorse naturali alle quali il lavoro è applicato;
-il capitale fisico: l’attività del lavoro dell’uomo che produce strumenti di produzione sempre più
sofisticati e ciò produce un balzo verso l’alto nella produttività del lavoro;
-la conoscenza: il progresso scientifico (cioè allargare le frontiere della conoscenza) e l’istruzione
(una società molto istruita è una società molto produttiva sul piano economico).
La conoscenza è un bene libero e tuttavia questo bene sarebbe inefficace nell’economia se non si
incorporasse nelle persone; ciò richiede un processo di education.
Se in una società i meccanismi di trasmissione della conoscenza sono efficaci, allora quella società
diventerà molto produttiva sul piano economico. Istruirsi però richiede molti costi, una società deve
permetterseli, questo è un grande elemento di divisione tra il mondo più progredito e quello meno
progredito, perché il mondo più progredito ha le risorse e può creare e diffondere conoscenza,
mentre il mondo meno progredito ha meno risorse da dedicare all’accumulazione del capitale
umano. Questa divergenza provoca grandissimi guasti nel mondo (esempio le migrazioni).
Il lavoro è assistito dalla conoscenza, che si acquisisce attraverso l’accumulazione di capitale, la
formazione, l’istruzione, l’educazione. Servono dei mezzi di produzione. Questa conoscenza
aggiuntiva si incorpora non solo nelle persone, ma anche negli ausili, nei mezzi, nei macchinari,
negli elementi del capitale fisico, che diventano sempre migliori, sempre più sofisticati.
Nella grande società c’è una enorme divisione del lavoro, le cose che formano il mio benessere
economico non le produco io, io ho cooperato a questo sforzo collettivo. La società in cambio mi da
dei diritti sulle merci che vengono prodotte, ottengo un redditto (distinzione tra piccola unità
autosufficiente e la grande società→ l’importante differenza sta che nel maso c’è un’unica mente
organizzatrice che dice cosa fare).
Il laureato ha gli strumenti concettuali perché conosce i meccanismi profondi delle cose alle quali si
applica ed è in grado di convertire sé stesso verso un lavoro nuovo. Ecco l’aspetto dell’invettiva,
della invettiva, della capacità di inventare creatività; ma non basta una creatività naturale, ci vuole
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una creatività educata, basata sulle conoscenze; a questo serve l’università, a dare conoscenze
solide.
STILE DI VITA, CONSUMO, RISPARMIO e CRESCITA: Lo scopo del lavoro è quello di
offrire beni di consumo, cioè le cose che formano il nostro benessere economico. Il nesso tra il
consumo e lo stile di vita non è del tutto scontato, per nulla automatico.
→ il consumo dà benessere economico?
Il consumo che noi facciamo è perché spinti da benessere artificiali che vengono indotti, sono
pseudo bisogni.
Il consumo, reso possibile dal lavoro, però può essere il consumo della generazione presente o di
quelle future. → Quanto previdente è la generazione attuale degli adulti nei confronti della
generazione dei giovani?
Risparmio è disporre di risorse economiche ma sottrarle dal consumo presente, astensione da un
consumo possibile, lo faccio per tirchieria o per consentire un maggior consumo nel futuro perché il
trend della popolazione è un trend in crescita.
Il risparmio rende possibile l’investimento. Si investe in capitale umano (famiglie) o fisico
(imprese). Tutto parte e tutto torna alle famiglie. Se una società consuma tutto quello che produce
non ha futuro.
MERCATO, SCELTE e VINCOLO: Tutto questo è tenuto insieme da un grande insieme di regalo
chiamato mercato.
Il consumo delle persone, la qualità economica, tutto avviene in un tessuto istituzionale qualificato
come ordine spontaneo, non c’è una singola mente organizzatrice, nel mercato emerge una
intelligenza collettiva, che può essere buona o cattiva.
Attraverso i meccanismi del mercato si realizza bene o un ordine spontaneo.
L’economista esamina la mera razionalità.
Nel mercato ciascun di noi prende delle scelte, ma purtroppo non sono scelte privi di vincoli, sono
scelte vincolate.
Scarsità→ noi dobbiamo scegliere perché siamo immersi in una condizione di scarsità.
Il TEMPO è il fondamentale vincolo da cui non si scappa, siamo obbligati a fare delle scelte.
Gran parte dell’economia consiste nel chiarire quando le nostre scelte sono razionali e quando non
lo sono. Un comportamento razionale è un comportamento consapevole della rinuncia.
I nostri vincoli fondamentali sono il tempo e il reddito. Siamo obbligati a scegliere.
CRISI, UPS AND DOWNS e INSTABILITÀ: l’economia di mercato è molto volatile, ha
spaventose ondulazioni, il trend della crescita sta diminuendo. Le economie di mercato hanno
approfondito le disuguaglianze più delle economie panificate
connotazioni negative: legge del profitto, dell’interesse individuale, stile di vita frenetico e non
improntato al progresso etico ma al soddisfacimento di interessi superficiali.
SOLDI: Vero, il denaro è fortemente connesso con la vita economica perché:
-É al tempo stesso l’unità di misura del valore di tutto ciò che si compra e si vende nell’economia e
il mezzo di scambio: ricopre quindi ogni attività economica!
-Detenere denaro (liquidità) ci mette al riparo dalla fortuna avversa o da scelte errate
-Non averne aggrava le conseguenze della fortuna avversa e di scelte errate
→ Per questo motivo il denaro esercita un grande fascino e suscita forti emozioni MA questa
presenza e fascino ci abbagliano e ci impediscono di vedere gli aspetti più profondi della vita
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economica. Innanzitutto, semmai la ricchezza, più che il denaro (che ne è una piccola parte), è uno
dei fondamenti del benessere economico.
Riusciamo a pensare ad altre, più importanti, componenti della ricchezza?
-Mobiliare delle famiglie e delle imprese (attività finanziarie) → azioni, titoli, obbligazioni, conti
correnti, fondi comuni di investimento, risparmio gestito, buoni fruttiferi, oro diamanti, contanti
-Immobiliare delle famiglie e delle imprese → casa, stabilimenti, edifici
-Intangibile (Che non si può o non si deve toccare, violare) delle famiglie → educazione, cultura,
istruzione, impegno dei genitori, soft skills, salute, patrimonio culturale, know how. Da un alto
questa ricchezza intangibile si costituisce con dispendio di risorse (es. tempo, risorse economiche);
dall’altro lato questa ricchezza dà dei rendimenti economici
-Intangibile delle imprese → team work, collaborazione, dialogo, organizzazione, fiducia, capacità
collettiva del problem solving, onestà
-Intangibile dell’intera società → condivisione di valori, rispetto, senso civico, solidarietà, onestà,
conoscenza. Ci vuole un buon rapporto tra economia e politica.
-Tangibile dell’intera società → servizi, servizi di giustizia civile, risorse naturali
Poi, soprattutto, non dobbiamo guardare al mezzo di scambio (il dito), ma alle cose scambiate (la
luna).
É come se ci fosse una bilancia ‘economica’ che dice come si scambiano fra di loro i vari tipi di
lavoro e i vari tipi di beni.
Il modo con il quale si determinano questi rapporti di scambio è l’oggetto principale della
microeconomia.
Il corso si divide in due parti, Microeconomia e macroeconomia:
La microeconomia si occupa appunto di problemi come:
-Perché il prezzo del pane è circa quattro volte il prezzo del latte? Chi lo decide? Come si decide?
-Perché il salario di una badante è circa la metà di quello di un insegnante? Perché lo stipendio di un
top manager può essere facilmente 20 volte quello dell’ultimo operaio della stessa azienda?
-Perché lo stipendio di un professore universitario consente di acquistare, in un mese, diciamo, 8q
di pane, oppure 20 hl di vino, oppure 5 smartphone, oppure …., oppure (meglio) una combinazione
di tutte queste cose?
-Più in generale, cosa regola i rapporti di scambio fra tutto ciò che viene comprato e venduto nel
sistema economico?
Vedremo che queste cose si decidono, in modo spontaneo, nel mercato.
Allora dovremo chiederci:
-Come funziona il mercato?
-Le cose decise nel mercato rispondono a criteri di efficienza?
-Hanno requisiti di equità?
-Come possono essere corretti gli esiti spontanei del mercato?
La macroeconomia si occupa di problemi come:
-Cosa determina il livello del reddito nazionale (il Pil)?
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… e la sua variazione nel tempo, cioè la ‘crescita’?
-Quali sono le cause della disoccupazione?
… e di una crescita bassa?
… e di una recessione?
-Quali sono le cause della perdita del potere d’acquisto dei redditi monetari?
LE DIVERSE FORME DI RICCHEZZA DELLE FAMIGLIA, LE IMPRESE, L’INTERA
SOCIETÀ
A partire dal modello taylorista c’è stata un’esplosione del settore dei servizi, quindi l’ambito di
applicazione dei metodi tayloristici che è tipicamente l’industria manifatturiera si è in termini
proporzionali ristretto.
Una seconda evoluzione più recente consiste nel trasferire nell'industria manifatturiera molte
mansioni operaie a dispositivi meccanici.
Della divisione del lavoro rimane che nella grande società c’è un immensa divisione del lavoro e
coordinare questo richiede il funzionamento del mercato.
Nelle imprese più che una divisione per specialità delle varie persone, c’è un emergere sempre più
importante di team work (gruppi di persone e competenze), in questa economia così dinamica e
flessibile che abbiamo oggi l’interazione di competenze diventa sempre più importante.
“Lasciar correre i guadagni evitando le perdite”.
La vita economica è basata sulla mobilità delle persone e delle merci, quando essa viene limitata
l’economia ne subisce un danno immenso. L’importanza dell’economia è stata sottolineata in “la
ricchezza delle nazioni” di Adam Smith, il padre fondatore dell’economia.
I prezzi precipitano quando c’è un eccesso dell’offerta sulla domanda.
Se il patrimonio di una banca perde di valore, allora la banca diventa meno solvibile e coloro che
detengono le azioni di quella banca si precipitano a vendere e le azioni perdono di valore perché
nessuno le acquista. È una catena di vendite basata sulla previsione di un ribasso dei corsi di titoli.
Ciascun operatore istituzionale vuole bloccare le proprie perdite trasformando dei titoli rischiosi
nell’unica attività finanziaria priva di rischio: liquidità→ money is king. Ci si procura moneta
vendendo i propri titoli. Trasformare patrimonio da titoli il cui prezzo sta per precipitare in moneta
significa bloccare le perdite.
Asset =Qualsiasi bene di proprietà di un'azienda (macchinari, merci, ecc.), che possa essere
monetizzato e quindi usato per il pagamento di debiti.
Non può essere l’oro perché il suo prezzo oscilla.
→ perché la gente non detiene solo moneta ma detiene anche altre attività finanziarie (azioni,
obbligazioni)? Il vantaggio di altre attività finanziarie (altri assets) è l’interesse. Oggi gli interessi
sono molto bassi. Tanto maggiore è il rischio di insolvenza, tanto maggiore è l’interesse.
Questi rendimenti sono il ricompenso per il rischio e la perdita di una liquidità.
Questi crolli di borsa non vanno avanti all’infinito. Alcune società potranno fallire, ma questo non
vale per l’insieme dell’economia.
Vendo subito → trasformo le mie azioni in moneta → detengo moneta → aspetto che i valori dei
titoli diminuiscano ancora → quando giudico che il prezzo dei loro titoli è diminuito abbastanza, io
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ho la moneta e la posso usare in qualsiasi momento per acquistare i loro titoli → seguirà un’ondata
di acquisti.
Azioni= titoli di proprietà delle imprese, delle società per azioni e il proprietario di imprese ha una
quota che gli dà diritto di condivisione dei dividenti, profitti che vengono suddivisi tra gli azionisti.
Titoli= termine generico per tante tipologie (azioni, obbligazioni..).
Fra le obbligazioni sono compresi i titoli di stato che hanno una rischiosità diversa.
I titoli rendono un interesse, mentre il contante no.
Capitale = tutte le cose che si costituiscono con un costo e danno un rendimento futuro.
LE RISORSE E I PRODOTTI DELLA SOCIETÀ
Le risorse sono il presupposto e l’esito di ciò che accade nel sistema economico.
I fatti fondamentali del sistema economico:
1. L’economia dispone di risorse (ereditate dal passato), ripartite in un certo modo fra i membri
della società (le famiglie). Queste risorse non appartengo alla società nel suo insieme, sono la
maggior parte di proprietà privata. Anche questa ripartizione l’abbiamo ereditata dal passato. La
fonte delle grandi ineguaglianze di reddito consiste in una ineguaglianza nella distribuzione delle
risorse.
2. Le risorse vengono utilizzate (per lo più dalle imprese, le famiglie cedono i servizi produttivi di
queste risorse alle imprese in cambio di un reddito) per produrre beni e servizi; la proporzione fra
risorse utilizzate e prodotti si chiama ‘produttività’.
3. I beni e servizi prodotti vengono in parte consumati dalle famiglie, che ne traggono un benessere
economico presente, secondo una certa distribuzione. Nella grande società dove c’è un’immensa
dimensione del lavoro ciascuno va a consumare beni e servizi prodotti da altri attraverso
l’intermediazione della moneta. Questi soldi che si spendono in virtù della cessione dei servizi
produttivi delle risorse forma il reddito delle famiglie, proprio questo reddito viene utilizzato al fine
d’acquistare beni di consumo. Guardando più in profondità abbiamo uno scambio reale fatto dalle
famiglie. Tutte le persone che hanno delle risorse da cedere contribuiscono alla produzione, però i
diritti fra i membri della società sul consumo di questi beni prodotti sono distribuiti in mondo
ineguale fra le varie famiglie.
Gli effetti del consumo in larga misura si esauriscono in un benessere economico attuale.
4. La rimanente parte viene investita, per sostenere il benessere economico futuro. Un sistema
economico può crescere solo se non consuma oggi tutto quello che produce oggi. c’è crescita solo
se c’è investimento.
Il fatto che l’economia italiana non sta crescendo è un problema per due motivi:
-c’è un’aspirazione personale delle famiglie al progresso nel benessere economico. In un’economia
che non cresce l’aumento del benessere di qualcuno porta il diminuire del benessere di qualcun
altro. È possibile che ci sia maggior interesse per tutti solo se l’economia cresce.
-in condizioni normali c’è un certo progresso nella numerosità della popolazione. Se l’economia
non cresce, ma la popolazione cresce allora il benessere economico medio pro capite
necessariamente diminuisce. La popolazione italiana ha smesso di crescere, quindi
l’invecchiamento sarà sempre più spinto.
Nonostante la popolazione in età di lavoro diminuisca rispetto al resto della popolazione, se si
investe molto questa popolazione calante diventa sempre più produttiva.
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5. Il consumo e l’investimento contribuiscono a mantenere ed incrementare le risorse future
attraverso l’investimento. Esempio: investimento in istruzione e sanità incrementa la qualità della
popolazione, in particolare della parte lavoratrice. L’investimento in attrezzature tecnologiche
aumentano il capitale fisico e avere più capitale significa rendere più produttivo il lavoro.
Nel corso dell’anno c&rsq
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