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Criterio del VAN

Il criterio del VAN esprime la ricchezza creata o distrutta da un investimento, quindi non è espressa in termini percentuali. I criteri finanziari (TIR e VAN) non considerano la dinamica reddituale ma solo le entrate e le uscite incrementali che saranno generate dal progetto. Per applicare il VAN, bisogna tenere conto del tasso d'interesse del rischio del progetto, perché a parità di flussi attesi, maggiore è il rischio sostenuto e minore è il valore della ricchezza.

Il VAN si focalizza sui flussi di cassa incrementali, ovvero sulla differenza tra i flussi di cassa che l'impresa genererebbe adottando il progetto e quelli che si avrebbero in assenza del progetto stesso. I costi comuni complessivi sono oneri che l'impresa sosterrebbe anche in assenza del progetto, pertanto, non devono essere conteggiati ai fini della valutazione di un nuovo progetto.

Per applicare il criterio di analisi differenziale, occorre tenere conto dei flussi di cassa (positivi o negativi) che non si generano a causa della realizzazione dell'investimento e degli effetti indotti dal lancio del nuovo progetto sui flussi preesistenti. Le imposte incrementali generate dal progetto devono essere conteggiate poiché, in assenza del progetto, non avrebbero luogo. Il criterio del VAN considera nel tasso di attualizzazione il valore finanziario del tempo e i cambiamenti di struttura finanziaria; pertanto i flussi di cassa da attualizzare devono essere al lordo degli oneri finanziari generati dal nuovo investimento.

VAN = wt + wt+1/ (1+wacc) + wt+2/(1+wacc)2 + wt+3/(1+wacc)3

Se NEG. non si dovrebbe effettuare il progetto.

Indicatore EVA™

L'indicatore EVA™ si utilizza per indicare quanta ricchezza ha generato o distrutto la gestione. Si ottiene sottraendo dal NOPAT™ (risultato operativo al netto delle imposte - utile + OF lordi x (1-T)) il costo delle risorse finanziarie utilizzate per il finanziamento del capitale investito (CI x wacc) moltiplicato per il wacc. A parità di altre condizioni, un incremento del NOPAT™ può aumentare l'indicatore EVA™.

Un aumento di capitale gratuito, che si realizza capitalizzando le riserve, non ha effetto né in termini di NOPAT né di Capitale Investito: esso non genera quindi alcuna variazione di EVA™.

Dalla presenza di uno spread negativo tra ROCE™ e WACC si evince che il capitale investito non ha un rendimento tale da compensare il costo delle risorse finanziarie utilizzate (Wacc); la riduzione del capitale investito può determinare un miglioramento dell'indicatore EVA™.

Fra le fonti di finanziamento, la sostituzione di capitale proprio, caratterizzato da elevato costo opportunità, con capitale di debito, risorsa finanziaria meno costosa e fiscalmente deducibile, comporta, entro certi limiti, una progressiva riduzione del Wacc. Ceteris paribus, per aumentare l'indicatore EVA™, l'impresa può realizzare una struttura finanziaria che riduca il costo medio ponderato delle risorse utilizzate per il finanziamento del capitale investito.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Non --.
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