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Economia - pianificazione finanziaria

Appunti di Economia sulla pianificazione finanziaria. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il criterio del VAN, dinamica reddituale, l’indicatore EVA, risultato operativo al netto delle imposte, spread negativo, concetto di incertezza, il rischio.

Esame di Economia degli intermediari finanziari docente Prof. -. Non

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Illustrate in termini grafici la relazione esistente tra costo delle risorse finanziarie e

• valore d’impresa. Fornite, inoltre, un commento del grafico proposto.

Il Wacc, media ponderata delle risorse finanziarie impiegate, presenta l’andamento

evidenziato nella figura. In assenza di debiti, il costo del capitale coincide con il

rendimento atteso dell’equity “unlevered” poiché a esso non è associato alcun rischio

legato all’indebitamento finanziario. Con l’aumento del rapporto D/E si registra una

progressiva sostituzione di una risorsa costosa (equity) con una meno costosa (debito),

che gode, inoltre, del vantaggio fiscale. Tale effetto sostituzione è, tuttavia, parzialmente

compensato dall’incremento del rendimento atteso degli azionisti in forza del più elevato

livello di rischio assunto a seguito dell’incremento del financial leverage. Finché non si

verificano incrementi significativi del costo del debito, il Wacc tende a diminuire,

determinando l’incremento del valore dell’impresa, poiché i Free Cash Flow vengono

attualizzati con un minor tasso. L’aumento del valore si arresta quando l’impresa entra in

una zona di rischio a causa dell’elevato livello assunto dal debito. In quest’ultima ipotesi il

Wacc comincia ad aumentare e, in forza della relazione inversa tra valore e tasso di

attualizzazione, si registra una riduzione del valore d’impresa.

Il TIR è il tasso interno di rendimento di un investimento, quindi, per definizione, è il tasso

che uguaglia in termini finanziari i flussi positivi scaturenti da un progetto con il flusso

negativo iniziale. Non quantifica la ricchezza addizionale creata (o distrutta) da un

investimento, ma ne stima il tasso di rendimento implicito. Nel calcolo del TIR non si tiene

conto del costo del capitale investito, quindi per essere impiegato come criterio di

selezione per l’analisi degli investimenti, è necessario il confronto con il costo del capitale

utilizzato per il finanziamento del progetto. Progetti con TIR positivo possono presentare

un tasso di rendimento inferiore al costo del capitale e, come tali, non dovrebbero essere

intrapresi.

Ai fini dell’analisi comparata (benchmarking) in merito alla creazione di valore,

• posizionate nel seguente grafico l’impresa Alfa, caratterizzata da spread gestionale

(Roce- Wacc) pari all’1% e da un rapporto tra valore d’impresa e capitale Investito

pari a 0,9. Infine, fornite un commento della situazione analizzata.

Giovani Campioni del

promesse valore

Valore

impresa /

Capitale

Investito Cause perse Gioielli nascosti

(o in

convalescenza

Spread gestionale (Roce- Wacc)

L’impresa Alfa, caratterizzata da spread gestionale positivo e rapporto tra valore

d’impresa e capitale investito inferiore a 1, può essere considerata un “gioiello

nascosto”. L’impresa, pur producendo soddisfacenti risultati gestionali (ROCE>WACC),

non è considerata dal mercato in grado di generare nuove opportunità di sviluppo o di

mantenere le attuali performance. Tali aspettative sono riflesse dal modesto valore

assunto dal rapporto tra Valore d’Impresa e Capitale investito. Qualora il mercato non

sia efficiente nella valutazione delle opportunità future di crescita dell’impresa, la

comunicazione al mercato dei nuovi progetti e dei piani finanziari di sviluppo potrebbe

generare forti incrementi del valore dell’impresa oggetto di analisi.

La riduzione del dividend pay-out ratio consente all’impresa di trattenere risorse

finanziarie attraverso le quali è possibile far fronte all’incremento di capitale investito

senza aumentare l’indebitamento. Peraltro, occorre valutare con attenzione quanto una

riduzione del pay-out possa rendere più difficoltoso attrarre nuovo capitale di rischio.

Risk free rate Per definizione, il tasso privo di rischio deve essere adottato per

attualizzare flussi di cassa relativi a investimenti privi di rischio. Solo i titoli di debito

pubblico emessi da Stati caratterizzati da relativa stabilità politica e macroeconomica

possono essere considerati privi di rischio; il loro rendimento può consentire la stima

del risk free rate. Le azioni con Beta pari a 1 hanno rischio pari al portafoglio di

mercato, ma non sono prive di rischio. Se l’impresa non ha capitale di debito, deve

attualizzare i flussi di cassa al Ke, vale a dire al costo del capitale di rischio; tale tasso

non può, tuttavia, essere considerate risk free.


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AUTORE

luca d.

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Non --.

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