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Università degli studi di Trento

Economia per il servizio sociale

di Luigi Badolati

iscritto al corso di laurea specialistica in

Metodologia e Organizzazione del Servizio Sociale

per la disciplina di

Economia politica

A.A. 2007/08 2

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

SOMMARIO

................................................................................................. 3

CONSPECTUS SIMBOLORUM 6

COME SI STUDIA L'ECONOMIA.............................................................................................

....................................................................................................................... 6

INTRODUZIONE 7

CAPITOLO I. DOMANDA, OFFERTA ED ELASTICITÀ.......................................................

.......................................................................... 9

CAPITOLO II. TEORIA DELLA DOMANDA 9

CAPITOLO III. TEORIA DELL'OFFERTA..............................................................................

........................................................................ 11

CAPITOLO IV. STRUTTURE DI MERCATO

....................................................................................... 16

CAPITOLO V. MACROECONOMIA 17

CAPITOLO VI. LO STATO....................................................................................................... 20

CAPITOLO VII. LA BILANCIA COMMERCIALE................................................................. 22

CAPITOLO VIII. DEPOSITI E PRESTITI..............................................................................

......................................................................................... 23

CAPITOLO IX. TASSI DI CAMBIO ........................................................................... 24

CAPITOLO X. DECALOGO ECONOMICO

CAPITOLO XI. SPIEGAZIONE ECONOMICA PER ALCUNE CATEGORIE 27

D'INTERESSE DEL SERVIZIO SOCIALE.............................................................................

CAPITOLO XII. SPIEGAZIONE ECONOMICA DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI

..................................................................................................................................... 33

STORICI ............................................................................................................... 41

TAVOLA SINOTTICA 43

QUIZ A RISPOSTA MULTIPLA............................................................................................... 3

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

Conspectus Simbolorum = insieme vuoto

$ = dollaro radice quadrata

=

€ = euro £ = sterlina inglese © = proprietà

® = marchio registrato ± = più o meno ≠ = diverso

% = percentuale c/o = presso ∞ = infinito

( ) = parentesi tonda [ ] = parentesi quadra {} = parentesi graffa

> = maggiore < = minore ^ = accento circon-

flesso

massimo minimo ¬ = non

» = «=

§ = confronta; paragrafo @ = at; chiocciola

& = ampersand; et

Α = massa; area; affermazione Γ = coefficiente co-

B = trasferimenti stante discreto

∆ = variazione discreta (per es. ∆R) Ε = equilibrio di mercato Ζ = importazioni; in-

sieme dei numeri in-

teri

Η = insieme numeri quaternioni Θ = parametro Ι = investimenti

Κ = capitale; input Λ = e (congiunzione) Μ = mille

Ν = insieme dei numeri naturali Ξ = coincide Ο = paniere ottimo;

operativizzazione

Π = profitto, prodotto Ρ = prezzo; probabilità Σ = somma

Υ = reddito; variabile dipendente; or- T = tasse Φ = indicatore

dinata; pil

Χ = variabile indipendente; ascissa; V = oppure; cinque; veloci- Ω = ricchezza; spazio

esportazioni; incognita tà; volume campionario

α = coefficiente angolare β = coefficiente costante = coefficiente co-

γ

nello spazio (per es. stock); stante nel tempo (per

mantissa es. flusso)

δ = variazione continua (per es. infla- ε = è (copula); errore ζ =

zione); variabile

η = elasticità κ = campo λ = intervallo

µ = media, tasso di crescita ν = gradi di libertà ξ =

σ² = varianza a = tasso d’inflazione; 3,14 ρ = massa;

ς = Stato σ = deviazione standard; τ = tempo

tasso di cambio 4

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

υ = vettore φ = utilità, outcome; forma χ = per

θ = coseno ψ = contrasto ω = salario; manodo-

pera; input

З = che ι = individuo j = gruppo

= veleno ∫ = integrale; integrazione ∂ = parziale

 = è necessario † = morte

☥ vita

=

∩ = intersezione U = unione = genera; se; con-

tiene

◊ = è possibile = per ogni = deriva; è incluso

∀ ⊂

in

♂ = marte; uomo ♀ = venere; donna ⊙ bambino

=

= toro = cancro = leone

= vergine = bilancia; giustizia = sagittario

= capricorno = acquario

♃ giove; fiore; im-

=

presa

= pesci = gemelli ♄ saturno; albero;

=

famiglia

☿ ♁ ♅

mercurio; mercato terra urano

= = =

♆ ♇ = ariete

nettuno plutone

= =

: = sta per * = asterisco

♏ scorpione

=

¶ = paragrafo quindi; cioè # = diesis

├ =

equivalenza logica = condizione necessaria = condizione suf-

=

⇔ ⇐

ficiente

parallelo o = composizione

║ = mid dot; prodotto

= ⋅

matematico

[ = complementare = se…allora + = più

= aria = acqua; gradiente - = meno

= subgruppo minore = subgruppo maggiore ≈ = equivalente

B = trasferimenti D = domanda

C = consumo; cento; insieme

dei numeri complessi

F = funzione; frequenza G = spesa pubblica L = cinquanta

Q = quantità; insieme dei numeri ra- S = risparmio; offerta R = ricavo; rando-

zionali mizzazione; insieme

dei numeri reali

/ = rapporto

= circa = congruente

≃ ≅

= appartiene = non appartiene = tale che

∈ ∉ ∋ 5

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B. ~ = tilde; no

= 

precede; supra = segue; infra

e = base di logaritmo naturale (2,71); = ritorno a capo

= media empirica

u = dunque; tasso di disoccupazione r = correlazione; relazione n = campione

N! = numero fattoriale valore assoluto N² = potenza; apice

│N│=

N′ numero primo (usata per distin- N˝ = numero primo dop- N = indice (usato

= 2

guere una stessa variabile a distanza pio per distinguere una

di tempo) stessa var in funzio-

na di qualcosa); pe-

dice

H = ipotesi nulla H = ipotesi alternativa ss = devianza (sum

o a of squares)

= media del campione µ = media della popola- Ŷ = stima del cam-

 y

zione pione

s² = varianza del campione σ² = varianza della popo-

y y ∾ = sostituzione

lazione

s = deviazione standard del campio- σ = deviazione standard

y y ☮ pace

=

ne della popolazione

{X:A} = l’insieme di tutti gli oggetti 7εN′ = sette è un numero A⊃B =A è incluso in

che hanno una certa proprietà A primo B

BεAC = B è un punto del segmento 13ε N ² + N ² = tredici è la

1 1 ∃ = per qualche

AC somma di due quadrati

¢ = centesimo ¤ = valuta

|= dato

∐ ∝ ∤

= coprodotto = proporzionale a = non divide

(…) = testo mancante ∵ = di conseguenza

poiché

=

√ = radice ennesima

n vs = verso; rispetto a z = standard; standar-

dizzazione

_ = underscore ¯ = macro

Sommatoria per l'indice i che va da 0 a

N della successione {ai} 6

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

Economia è… "L'obiettivo di aumentare la ricchezza e il potere di ogni paese"

(Adam Smith 1723 – 1790, La ricchezza delle nazioni)

"Ciò "

che determina l'effettiva occupazione delle risorse disponibili

(John Maynard Keynes 1883 – 1946, Trattato sulla moneta)

"È "

la scienza che studia come gli uomini soddisfano i bisogni e i loro desideri

(Vilfredo Pareto 1848 – 1923, Corso di economia politica)

"È il modo in cui ogni essere vivente si propone, con le sue scelte, il proprio benessere. Vivere in sostanza significa sceglie-

re; avere questa nozione, sia istintiva che riflessa, significa ritrovare le condizioni migliori fra le molte possibili"

(Arturo Labriola 1873 – 1959, Manuale di economia politica)

Come si studia l'economia

L'economia così come il diritto è una scienza longitudinale cioè da confrontare più volte nel corso del

tempo (per es. se lo studente impara la definizione di inflazione, la deve confrontare anche col potere

d'acquisto e l'offerta aggregata), quindi lo studente dovrà sfogliare più volte uno stesso capitolo nel cor-

so del testo. Evitate l'uso di un compendio che essendo molto sintetico rischia di ridursi al puro nozio-

nismo, preferite il confronto con altri testi in modo da sfruttare gli esempi descritti che sono fondamen-

tali per conoscere l'economia, in questo senso si dice che l’economia è una scienza probatoria. Si consi-

glia anche l'uso del dizionario di economia per avere sempre chiare le definizioni. Se ne avete la possibi-

lità frequentate i corsi di statistica prima di fare questo esame, infatti gli economisti, non potendo com-

piere test in laboratorio, si basano sulle ricerche statistiche. Si dice che lo studente di economia deve a-

vere una buona base di matematica, a meno che non siate dei premi nobel tutto ciò che vi serve sono le

quattro operazioni. Introduzione

L'economia analizza come [da οικος (=casa) e νεµω (=distribuire) traducibile con "di-

l’homo eaconomicus

stribuzione (delle risorse) nel mondo abitato] compie la scelta ottimale data la scarsità di risorse. Per

scarsità non si intende la penuria di un certo bene, quanto la condizione per cui una data risorse, una

volta consumata, non è più disponibile per altri utilizzi. Si suole distinguere tra economia politica e poli-

tica economica.: "economia" perché studia i mezzi con cui gli individui soddisfano i propri bisogni,

"politica" perché si riferisce ad azioni e comportamenti dei principali attori sociali quali individui, fami-

glie, stato e mercato. Questo ci permette di passare alla seconda distinzione tra microeconomia e ma-

croeconomia, la microeconomia studia gli agenti economici singolarmente, la macroeconomia studia le

relazioni tra agenti o meglio l'economia come sistema. Secondo Labriola la microeconomia si occupa di

beni, la macroeconomia di merci. L'equivalente generale delle merci è la moneta. La moneta è il prodot-

to dell'attività umana esplicatasi nell’adattamento del mondo esterno i nostri bisogni. La terza ed ultima

distinzione fondamentale è tra economia positiva e normativa. La prima si occupa di dare spiegazioni

oggettive sul funzionamento dell'economia, la seconda propone di criteri personali per orientare l'azio-

ne economica che si basa essenzialmente sui giudizi di valore. L'oggetto di analisi dell'economia positiva

è il comportamento umano circa la produzione, lo scambio e il consumo di beni e servizi. I beni sono

cose fisiche (per es. l'acciaio) o eteree (per es. internet). I servizi sono prestazioni ovvero comportamen-

ti utilizzati nel momento in cui sono prodotti (per es. trasporti). I beni a loro volta si distinguono in be-

ni "normali" la cui domanda aumenta al crescere del reddito degli acquirenti (per es. cinema, abbiglia-

mento), e beni "inferiori" la cui domanda diminuisce al crescere del reddito degli acquirenti (per es. pa-

ne, pasta, vino sfuso), tra questi ci sono poi dei beni cosiddetti "beni di Giffen" la cui domanda aumen-

ta al crescere del prezzo e al calare del reddito, questo si spiega col fatto che essendo il pane un alimen-

7

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

to essenziale, le famiglie preferiscano ridurre il consumo di altri alimenti preziosi come la frutta e la pa-

sta acquistare più pane. I beni normali poi si distinguono in beni "necessari" ai quali i consumatori non

sono disposti a rinunciare facilmente (per es. frigorifero, televisione, servizi sanitari) e beni "di lusso"

che sono considerati di alta qualità (per es. automobili, orologi di marca, telefoni cellulari). Ci sono poi i

beni "sostituti" per i quali i consumatori possono scegliere diverse alternative (per es. caffé o tè ) è beni

complementari per i quali consumatori non possono far a meno di acquistare entrambi (per es. caffé e

zollette di zucchero).

Capitolo I. Domanda, offerta ed elasticità

L'economia è una scienza che si avvale di grafici che hanno esclusivamente in funzione didattica si

tratti diagrammi cartesiani della cui ordinata corrisponde all'asse verticale (per es. la quantità) e l’ascissa

all'asse orizzontale (per es. il prezzo). In questo caso una retta è la relazione tra prezzo e quantità. Il dia-

gramma serve a rappresentare la funzione di due variabili. Le funzioni possono essere lineari (per es. la

retta) e non lineare (per es. la parabola ). L'intercetta è la distanza tra l’origine degli assi e la funzione

che taglia l’asse. La pendenza è il rapporto tra la variazione delle due variabili.

d. Perché nel diagramma cartesiano è sempre indicato il prezzo?

r. Perché i prezzi indirizzano le scelte sociali, ma non sempre sono legati alla qualità

d. Che differenza c’è tra prezzo di una quantità e prezzo di un bene?

r. Il prezzo di quantità esprime la relazione tra il bene e la sua quantità, il prezzo di beni correlati si ri-

ferisce alla relazione tra beni sostituti e complementari, inoltre le variazioni del prezzo sono endogene

rispetto al mercato, mentre quelle dei beni correlati sono esogene al mercato

d. Se il prezzo determina le scelte dei consumatori e la domanda e l’offerta determinano il prezzo, chi

o cosa determina la domanda e l’offerta?

r. Per quanto riguarda la domanda: prezzo, reddito e preferenze; per l’offerta: mezzi di produzione, la-

voro e potere dello Stato.

d. Che differenza c’è tra mercato e commercio?

r. Il mercato si riferisce agli attori dello scambio, il commercio si riferisce ai beni scambiati

La domanda è il rapporto tra quantità richiesta e prezzo, è rappresentata da una retta con pendenza

negativa, cioè ha un andamento calante da sinistra verso destra (per es. all’aumentare del prezzo del ser-

vizio di accompagnamento disabili, diminuisce la domanda). Per Labriola la domanda è l'insieme dei bi-

sogni individuali sostenuti da un corrispondente potere d'acquisto. Il potere d'acquisto è un indice della

quantità di beni servizi acquistabili con un’unità di moneta (per es. se con € 1 si compra un litro di latte,

negli Stati Uniti con solo $ 1 ne compro 2). Il potere di acquisto è inversamente proporzionale all'infla-

zione: più l'inflazione cresce, più il potere di acquisto diminuisce. L’inflazione è il tasso di crescita dei

prezzi dei beni e dei servizi nell’unità di tempo (solitamente 1 anno solare). I fattori determinanti della

domanda sono: il prezzo, il reddito cioè l’insieme dei guadagni individuali conseguiti con la produzione

(per es. il salario) e le preferenze. L'offerta è il rapporto tra quantità venduta e prezzo, ed è rappresenta-

ta da una retta con pendenza positiva, cioè con un andamento levante da sinistra verso destra, quindi

all’aumentare del prezzo cresce l'offerta. I fattori determinanti dell'offerta sono: tecnologia, i prezzi dei

fattori produttivi e l'attività normativa dello Stato. I fattori produttivi (input) sono risorse utilizzate per

la produzione di un altro bene (output). Sono fattori produttivi: terra, capitale e lavoro; la terra è l'am-

biente fisico dove si svolge la produzione, il lavoro è costituito dalle energie fisiche e psichiche che i la-

voratori destinano alla produzione, il capitale è l’insieme dei mezzi di produzione posseduti da una per-

sona diversa da colui che compie il lavoro. Il capitale si distingue in mobile (per es. denaro, macchine) e

fondiario (per es. miniere, cadute d'acqua). 8

Appunti di economia per il servizio sociale by Italo_da_B.

Poi c’è un altro fattore produttivo quale la capacità organizzativa cioè l’abilità di combinare gli altri fat-

tori produttivi per ottenere il massimo profitto. Il profitto è la differenza fra il costo del lavoro impiega-

to per la produzione dei beni e la massa di questo lavoro cioè il valore dei beni. Il costo del lavoro è la

quantità di lavoro necessaria a produrre la sussistenza del lavoratore. Secondo la scuola classica, il valore

dei beni dipende dalla loro produzione, invece secondo la scuola dell’utilità marginale il valore dipende

dalla sua utilità. Le variazioni della quantità domandata che dipendono dal mutamento del prezzo, non

devono essere confuse con le variazioni della domanda che invece dipendono da cause terze quali il

reddito o le preferenze. Graficamente nel primo caso si verifica uno spostamento "lungo" la curva di

domanda (per es. elasticità rispetto al prezzo), invece nel secondo caso lo spostamento "della" curva di

domanda (per es. elasticità rispetto al reddito).

d. Cos’è un tasso?

r. È una formula aritmetica usata per indicare la variazione di una grandezza in un da

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SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia per il servizio sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Badolati Luigi.
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