Lezione 5
Il ruolo delle famiglie nei flussi di risparmio
Le famiglie determinano i flussi di risparmio e selezionano le attività patrimoniali in cui allocare la ricchezza. Queste decisioni rispondono a tre esigenze principali:
- Mantenere stabile il consumo nel tempo, riducendo quello corrente per accrescere quello futuro, o indebitandosi per aumentare quello presente a scapito di quello futuro.
- Disporre di risorse per fronteggiare eventi imprevisti (il risparmio è un’alternativa più vantaggiosa dell’acquisto di una polizza assicurativa).
- Assicurare ai propri discendenti condizioni di vita più favorevoli (gli agenti non sono interessati esclusivamente alla propria utilità individuale).
Condizioni per il risparmio
Si risparmia se la minore utilità odierna è più che compensata da una maggiore utilità (attesa) futura, che dipende da tre elementi: il reddito non consumato, il tasso di interesse (aumenta il reddito futuro rispetto a quello risparmiato) e il tasso di sconto, che esprime la valutazione individuale dell’utilità derivante dal consumo futuro rispetto a quello corrente (quanto più è “impaziente” di consumare, tanto minore è la valutazione del consumo futuro). A parità di tutto il resto, un maggior reddito futuro aumenta i consumi correnti (riduce la disutilità corrente del risparmio).
Consumo e reddito
Il consumo dipende dal reddito corrente e dai redditi attesi. La famiglia mira a mantenere un flusso di consumi più stabile del flusso dei redditi. In un modello a 2 periodi: Y = reddito, C = consumo, S = risparmio, F = attività finanziarie (se B > 0), o debito (se F < 0), r = tasso di interesse. La famiglia inizia con F = 0 e termina senza debiti né eredità.
Equazioni fondamentali
Le equazioni fondamentali sono:
- S = Y1 - C1 + (1 + r)F1
- S = Y2 - C2
Da queste equazioni si ricava:
C1 + C2/(1 + r) = Y1 + Y2/(1 + r)
La [3] è una retta, passante per il punto (Y1, Y2) e con pendenza pari a –(1 + r), che esprime le possibili combinazioni di consumo (C1, C2) dei due periodi compatibili con il vincolo di bilancio intertemporale. La combinazione scelta è il sms tra consumo presente e consumo futuro, ovvero smt trasformazione tra Y presente e Y futuro, ovvero (1 + r).
Effetti di un aumento del tasso di interesse (r)
Un aumento di r può influenzare positivamente o negativamente il risparmio. L’equilibrio è E0. La pendenza del vincolo di bilancio intertemporale pari a –(1 + r): un aumento di r la rende più ripida e sposta l’equilibrio in E1, dove aumenta il C del secondo periodo e si riduce quello del primo: aumenta S corrente. Ma l’aumento di r può produrre un effetto opposto.
L’effetto di sostituzione (spostamento lungo la curva di indifferenza originaria da E0 a B) favorisce sempre le decisioni di risparmio (a una riduzione di C corrente corrisponde un aumento di S che, investito al tasso r, aumenta Y del secondo periodo). L’effetto reddito (spostamento da B a E1) è invece ambiguo. Per alcuni soggetti produce una riduzione dei consumi e dunque un aumento dei risparmi, ma un risultato opposto può essere ottenuto per altri tipi di agenti.
Impatto su creditori e debitori
Un aumento di r migliora la posizione dei creditori (F > 0): maggior C futuro a parità di C corrente, ma peggiora quella dei debitori (F < 0) che devono ridurre C presente se vogliono mantenere inalterato C futuro. Per i creditori, l’effetto reddito è negativo per S; l’opposto vale per i debitori. Se, nell’aggregato, l’effetto di reddito delle due categorie di famiglie si elide, l’effetto finale su S è quello, positivo, generato dalla sostituzione di Y corrente con Y futuro.
Famiglie con redditi variabili
Le famiglie con redditi variabili regolano C con riferimento al “reddito permanente” (Friedman) che, come media di un flusso di redditi di lungo periodo, smorza le variazioni del Y corrente: la propensione marginale al consumo fluttua con Y.
Teoria del ciclo vitale
Secondo la teoria del ciclo vitale (Modigliani), il reddito corrente varia in modo sistematico nel corso della vita. Il consumo e il risparmio di un individuo dipendono dalla posizione in cui si trova rispetto al proprio ciclo vitale: i giovani si indebitano e ripagano quando, in successivi periodi, il maggior reddito consente di ottenere flussi positivi di S. Al termine della vita lavorativa, si verifica una caduta di Y e C. Gli individui risparmiano nel corso della vita lavorativa per fronteggiare C e spese impreviste del periodo di pensionamento, tanto più quanto meno rilevanti sono le forme alternative di sostegno del reddito (ricchezza familiare, previdenza pubblica ecc.) e quanto più probabile è l’interruzione imprevista dell’attività lavorativa.
Rilevanza delle aspettative sui redditi futuri
Le aspettative sui redditi futuri sono fondamentali. Con incertezza forte, la definizione di queste aspettative è difficile: sulle scelte di risparmio incide la presenza di istituzioni in grado di stabilizzare i redditi nel tempo. Rapporti di lavoro stabili, progressione automatica delle retribuzioni in relazione all’anzianità di lavoro, sussidi di disoccupazione, sistemi di sicurezza sociale e altri istituti dello stato sociale favoriscono la pianificazione intertemporale dei consumi e la stabilità del risparmio nel tempo.