Efficienza di completezza e sistema ombra
Mercati finanziari e credito
Partiamo dalla definizione di efficienza di un sistema finanziario, ossia dalle possibili accezioni che ha la parola efficienza relativa a un sistema finanziario. Quando si parla di impresa, si sa bene cosa vuol dire produrre in maniera efficiente; quando si rivolge alla finanza è più difficile. Il contributo a cui facciamo riferimento è quello di James Tobin che ha scritto un articolo "Efficiency of finance market".
Tobin dà quattro definizioni di efficienza:
- Efficienza di completezza
- Efficienza informativa
- Efficienza valutativa
- Efficienza funzionale: come sistema finanziario svolge funzioni di intermediazione al costo minimo e questo è il lato dell’efficienza operativa. Non solo intermedia al sistema finanziario, ma ha anche allocazione del capitale negli impieghi possibili e quindi un sistema finanziario è efficiente dal punto di vista allocativo se risparmia su questa allocazione, che nelle descrizioni dell’equilibrio generale è sempre verificato.
Efficienza di completezza
Quando possiamo dire che un mercato è completo? Un mercato che può coprire tutti i possibili rischi. Questa efficienza viene dal contributo di due economisti: Arrow e Debreu, i quali in un contributo fondamentale del 1954, estendono l’equilibrio economico generale di Walras.
Il difetto dell’equilibrio di Walras è di spiegare come funziona il mercato in un giorno indipendentemente da quello che sarà domani. Si può dire che è un mercato che funziona in condizioni di certezza, ma non considera incertezza che può venire dal futuro. Quello che faccio oggi dipende da quello che penso possa succedere domani. Keynes ci dice "il futuro non posso renderlo certo". La risposta di Arrow è che io posso garantirmi dal rischio dell’incertezza se il mercato è veramente completo: non tratta solo beni che si vedono e sono disponibili oggi al mercato (come ad esempio l’ombrello), ma accanto all’ombrello noi possiamo introdurre un altro bene che ha sempre come oggetto lo scambio dell’ombrello, ma è diverso dall’ombrello stesso: è l’ombrello disponibile tra un mese se piove, mi sto inoltrando nel futuro in uno stato di natura "se tra un mese piove".
Posso introdurre un altro bene, voglio ombrello tra un mese e dove, ciascuno di questi stati di natura: piove a Milano oppure a New York, può essere trattato sul mercato. Naturalmente, la possibilità di contrattare oggi diversi beni di stati del futuro mi permette di coprirmi proprio da questi diversi stati che si possono verificare.
Se procediamo in questa maniera, ipotizzando tutti i possibili stati di natura che si possono verificare in futuro, ho fatto collassare nella giornata di mercato non solo l’oggi, ma anche un futuro indefinito. Si capisce come questa sia l’illustrazione di un mondo ideale, irraggiungibile e astratto, che coglie un punto importante del mercato: il mercato tende verso questo mondo perfetto e a completarsi, e questo lo vediamo anche empiricamente. Se percorriamo la storia degli ultimi 50 anni vediamo innovazioni finanziarie che completano il mercato secondo la definizione di Arrow. Mentre una volta si usavano solo obbligazioni semplici, quelle il cui rendimento è già fissato, oggi vediamo obbligazioni ben più strutturate e complicate, e li vedremo in ambito di quelli che hanno creato la crisi finanziaria globale.
Effetti positivi: Se è possibile assicurarsi contro i rischi questo vuol dire che si può ampliare il credito senza incontrare rischi che vengono assicurati; maggiore disponibilità di credito con benefici per la crescita; positivo perché permette e amplia di neutralizzare rischi diversificando e amplia le possibilità di diversificazione del rischio e permette di meglio distribuirli e quindi collocare i rischi del futuro verso quei settori che sono più capaci di sostenerli e quindi questa efficienza dovrebbe irrobustire il sistema finanziario.
Se un numero sempre maggiore di rischi sono assicurabili, allora anche il rischio di sistema dovrebbe ridursi e questo non necessariamente è vero. Il modo migliore per vedere gli elementi critici di questa completezza è quello di partire dall’osservazione che la crisi finanziaria globale è venuta dopo 30 anni di straordinaria innovazione finanziaria tendente al completamento dei mercati e quindi dobbiamo chiederci se accanto ai benefici elencati l’innovazione non porti anche con sé dei possibili costi.
Vediamo l’evoluzione di due strumenti di assicurazione del rischio:
- CDS (credit default swaps)
- CDO (collateralized debt obligation)
I primi sono degli strumenti che garantiscono contro la possibilità che un credito non venga ripagato, ad esempio un investitore istituzionale compra un grosso pacchetto di obbligazioni Telecom che rende molto ma è rischioso e mi copro con CDS, cioè assicurazione contro insolvenza Telecom. Sono strumenti che si sono diffusi al di là del corporate e esistono diverse tipologie collegate a diversi stati geografici. Possono essere vestiti da società che hanno il sottostante, ma possono essere nudi se non hanno sottostante, ma vengono comprati all’interno di strategie sia puramente speculative, che può essere confuso da un altro lato di ricoperture di altri.
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