TEORIA DEL CIRCUITO E EFFICIENZE!
Abbiamo visto il primo tipo di efficienza che è quella di
completezza,abbiamo trattato innovazione finanziaria e ci ha permesso di
rifarci a innovazioni finanziarie che hanno provocato la crisi.
Punti critici: se abbiamo visto che questi strumento ci permettono di
tutelarci da molti rischi, da altra parte innovazione finanziaria non è
lontana da quella industriale se non per il riferimento di trattare oggi
delle eventualità future che caratterizzano la finanza.
Facendo riferimento a strumenti CDO inventati prima della crisi, abbiamo
visto che uno dei punti critici è costituito: sui nuovi strumenti c’è un
mercato che è come quello precedente, mercati trasparenti, informati,
concorrenziali in cui vengono trattate cose std. Queste ipotesi non sono
state confermate dai nuovi strumenti:
CDO sono opachi e non si Sa cosa c’è dentro e venivano trattati e non std
con miscugli differenti e venivano trattati in mercati molto lonatni dalla
concorrenza perfetta ed erano contratti bilaterali e poi c’era un mercato
gestito da chi produceva questi strumenti.
Punto critico dell’innovazione fianznairai:
Inventore vuole appropriarsi dell’extra profitto da monopolio per
innovazione prodotta, Questo extra profitto non può ottenerlo se non a
costo di una certa opacità e un mercato di poca concorrenza, innovazioni
finanziarie nascono come contratti che all’invio vengono creati tra parti
poi successivamente chi li ha inventati tende a garantirsi il mercato e
guadagno nel prezzamento e fare mercato.
Bisogna produrre mercati che non sono regolamentati, di concorrenza, in
cui vige la trasparenza obbligatoria dei titoli che vengono scambiati su
mercati regolamentati. c’è continua opposizione dei operatori a immettere
gli strumenti finanziari i mercati regolamentati. Un tempo si diceva che si
facevano più transazioni fuori che dentro la borsa, conflitto tra brocker
che ha guadagno su commissioni e operatori che fanno i dealer e che
eseguono propri portafogli in modo autonomo. Brodel: descrive studio
sull’affermarsi del mercato in Europa descrivendo le fiere di mercati a
Bruge in cui affluivano tutti operatori e si concentrava lo scambio delle
merci. Sia Affermava sotto la presenza del re che richiedeva che gli scambi
si facessero nella piazza del paese, dove è più facile confrontare i prezzi.
Brodel: analizza il formarsi del capitalismo in europa passando dal
capitalismo di queste fiere, finché mercato rimane pubblico non si
riescono a fare grandi affari ma accanto a questi mercati si sono
sviluppati personaggi (rivoluzione capitalistica) che si mettevano alle porte
della città intercettando commercianti” tu vai al mercato a vendere
affrontando rischio di non vendere, prendere freddo, io ti compro tutto e
tu vai a casa tranquillo” si passa da brocker a traveder e abbiamo
tendenza ad essere price maker.
Lo stesso è capitato nell’innovazione finanziaria , per ottener dopo la
crisi per far si che alcuni derivati fossero trattati in mercati regolamentati
con controparte centrale che limita il limite di controparte e mercato over
the counter.
Nel 2013:
è anadata in vigore European market infrastructure regolation (EMIR) che
impone che dentro la primavera del 2014 alcuni generi di derivati più std
siano trattati su mercati regolamentati con controparte centrale.
EFFICIENZA INFORMATIVA
Incapacità di prendere extra profitti da mercato efficiente.
Da dove viene questa idea? che cosa significa e perché si chiama full
arbitrate?
viene da un intuizione di Paul Samuelson, il suo contributo del 58 dice
semplicemente che se un mercato riflette perfettamente le informazioni e i
prezzi che si fanno su un mercato riflettono informazioni, siccome
informazioni non seguono legge particolare ma sono casuali, allora anche
i prezzi prodotti da un informazione perfetta daranno luogo ad una serie
del tutto casuale, in cui non vi è alcuna autocorrelazione e vuol dire che
noi non possiamo mai guadagnare studiando una serie di prezzi del
mercato.
Se mercato è informativamente efficiente non vedremmo mai una
convergenza del mercato verso il prezzo di equilibrio ma vediamo
istantaneamente solo prezzi di equilibrio che si formano riflettendo
informazione, quindi non abbiamo mai sequenza di prezzi che arriva al
prezzo di equilibrio.
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Perché si chiama full arbitrate?
quando vengo a conoscenza dell’informazione, prezzo ingloba
immediatamente variazione e quindi non si può fare arbitraggio perché il
mercato lo ha già fatto lui e questo vuol dire che non esiste la possibilità
di battere se non casualmente il mercato; qualsiasi strategia non riuscirà
mai a battere normalmente il mercato. Questa efficienza informativa può
essere declinata in 3 forte:
Debole: non posso ricavare alcuna informazione dallo studio dei prezzi
• passati, se io vedo che i prezzi dell’ultima settimana sono in continua
crescita non posso guadagnare stabilmente, quello che vedo nel passato.
Esclude la possibilità di analisi tecnica che si basa su una certa
ripetizione di configurazioni di comportamento del mercato e is basa
sulla evidenza che il mercato ha delle costanti nel suo comportamento e
seguendo queste costanti possiamo preveder il comportamento futuro, è
una pratica usata da cartisti che vendono regolarità che chiamano
spalla… se dopo caduta si ha stabilità, incremento… Se forma debole
questo non dovrebbe servire, in realtà viene utilizzato se aggiungiamo al
fatto che il mercato traduce perfettamente le informazioni dicendo che
le intorduce con varianti di comportamento che si ripetono nel tempo e
si sposa con un altra cosa: finanza comportamentale, per cui è vero che
mercato non può essere perfetto ma ci sono costanti nel comportamento
umane che vengono rilevate empiricamente con esperimenti di
laboratorio, ad esempio analisi di due situazioni di guadagno. a livello
concettuale se inserisco nell’efficienza informativa anche finanza
comportamentale si da motivazione all’idea dell’utilità dell’analisi
tecnica.
Semiforte: non solo è inutile analisi tecnica ma di tutte le analisi di
• mercato come bilancio; non posso battere mercato sulla base
dell’informazione pubblica disponibile a tutti. allora è inutile fare
analisi dei bilanci, non tutto quello che fa parte del bilancio fa è arte
dell’informazione pubblica, ha fatto si più profitti ma come li ha fatti?
poi c’è il problema messo in evidenza da Stighliss il quale ha scritto un
articolo “ma se tutti pensano che mercato sia efficiente, nessuno produce
informazione sul mercato e a nessuno conviene sostenere il costo
dell’informazione, e quindi mercato non più efficiente informativamente”
Forte:non posso trarre vantaggio dall’informazione privata e non
• disponibile sul mercato e quindi anche insider trading non può servire
per guadagnare.
Quello che misuriamo come efficienza del mercato è la velocità con cui
una notizia viene riflessa sui prezzi.
EFFICIENZA VALUTATIVA:
Mercato finanziario riflette fondamenti dell’economia, quindi il prezzo
rispecchia il valore effettivo di un impresa quotata sul mercato e questo è
espresso dal dividend discount price model.
P= (div)/ k-g
il valore k è la redditività chiesta dagli azionisti intesa come rendimento
risk free + premium risk.
Nel fare i prezzi sul mercato azionario informazione si concentra su
d,r,c,g. Scostamenti da questo valore di efficienza valutativa sono possibili
ma vengono annullata dall’azione degli speculatori, se azione
sottovalutata speculatore la compra facendo aumentare la domanda e
quindi il prezzo stabilizzando il prezzo sul valore di equilibrio.
Mercato può essere informativamente efficiente ma può guardare ad
informazioni divers da efficienza fondamentalista.
Efficieneza fondamnetalista di ce che speculazione è Stabilizzante e dove
la speculazione risulta destabilizzante e si montano delle bolle, prima o
poi la bolla si sgonfia e in un periodo più lungo le bolle si rompono e si
ritorna al valore fondamentale.
possiamo distinguere 3 posizioni:
1. Quelli che adottano visione mercato efficienza informativa che
valutativa e quindi mercato riflette sempre informazione che incide sui
fondamentali; se valgono tute e due allora posso non interessarmi dei
mercati finanziari, vale digatomia neoclassica, moneta può solo
disturbare e finanza si aggiusta da sola-> nei modelli avanzati il
sistema finanziario non c’è dei modelli che abbiamo studiato noi.
2. Posizione di Keynes, prezzi di borsa sono instabili e la borsa è creatore
di instabilità ma è un male necessario che fa parte dell’architettura che
fa parte del sistema capitalistico. Keynes vs neoclassici: incertezza nel
furto genera rischio nel futuro che non è annullabile con calcolo delle
probabilità quindi non posso basare le mie decisioni su un qualche
forma di rendimento atteso predefinito. Non riesco stabilire probabilità
di un universo che non è definito.
Aspettative diventano fondamentali e le distinguo in breve e lungo
termine. il capitolo 12 si intitola “stato delle aspettative di lungo termine”
lui dice attenzione: per capire come funziona un mercato finanziario
dobbiamo tenere fermo qualcosa e nella fattoseiepcie le aspettative di
lungo termine che non dipendo da funzionamento della borsa,
Guardando molto avanti difficilmente posso essere guidato dal calcolo
delle probabilità, piuttosto sono mosso da un opportunità che penso ci sia
avendo successo producendo qualcosa, è più psicologico che tecnico e
scientifico. imprenditore è mosso da animal spirit. Qualsiasi decisione è
irrevocabile! borsa da opportunità di rendere liquidi i beni capitali e
quindi rendere liquidi quelli che non lo sono. da liquidità ai beni capitali
e si comporta in una certa maniera. E come se un agricoltore dando
occhiata al barometro decidesse di ritirarsi da agricoltura salvo poi dopo
qualche giorno pensare al contrario.Borsa ci permette di confrontare cose
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