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L'organizzazione mondiale del commercio

L'Organizzazione Mondiale per il Commercio (World Trade Organization) è stata generata dall'accordo sottoscritto al convegno ministeriale di Marrakesh ed è entrata in vigore l’1 gennaio 1995. L’OMC (o WTO) è l’unico organismo globale che fornisce una struttura istituzionale comune per negoziare accordi commerciali multilaterali, negoziati e firmati dai 151 paesi membri. Questi accordi costituiscono la base legale di regolamentazione del commercio internazionale alla quale sono vincolati i paesi membri nei limiti convenuti.

Struttura e funzioni

Mentre il GATT era costituito da una serie di accordi commerciali multilaterali, l’OMC ha una struttura giuridica unificata e include meccanismi di sorveglianza e potere di consultazioni con altri organismi, come la World Bank o IMF. Le principali aree di attività dell’OMC sono regolate dal GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), GATS (General Agreement on Trade in Services), TRIPS (Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights) e TRIMs (Agreement on Trade-Related Investment Measures). Fa parte dell’OMC anche la Commissione per il commercio e l’ambiente (Committee on Trade and the Environment, CTE). Tra gli accordi ambientali multilaterali, si ricorda il Protocollo di Montreal, che limita le produzioni e le esportazioni di clorofluorocarburi.

Principi

  • Commercio non discriminatorio: Questo principio ha due componenti:
    • Most-favoured-nation (MFN): I paesi membri non possono discriminare tra i propri partner commerciali. Quindi, un trattamento speciale concesso ad uno stato dovrebbe essere esteso a tutti gli altri stati. La sua applicazione è incondizionata. Sono esentati: gli accordi di libero scambio, misure di salvaguardia, accordi commerciali preferenziali con paesi poco sviluppati.
    • Trattamento nazionale (National treatment): I prodotti stranieri, una volta introdotti nel mercato nazionale, devono ricevere un trattamento non meno favorevole di quello accordato ai prodotti nazionali.
  • Reciprocità: Gli accordi sono applicati sulla base di una regola di quid pro quo.
  • Trasparenza: Deve essere disponibile la massima informazione sulle politiche commerciali degli stati membri.
  • Clausole di sicurezza: È permessa la limitazione del commercio in talune circostanze:
    • Clausole di salvaguardia permettono di limitare le importazioni quando la concorrenza mette in serio pericolo la produzione nazionale, o vi sono difficoltà di bilancia dei pagamenti, o si vuole sostenere un’industria nascente.
    • Dazi in contrapposizione possono essere applicati come risposta a comportamenti ritenuti sleali come il dumping.

Organizzazione

L’OMC è governata dalla conferenza ministeriale che si riunisce una volta ogni due anni circa, mentre gran parte delle negoziazioni ha luogo al di fuori della conferenza. L’attività ordinaria della OMC è gestita dal Consiglio generale (General Council). Il Consiglio si riunisce circa 12 volte l’anno e generalmente vede la partecipazione delle delegazioni che hanno sede a Ginevra. Il Consiglio funge, secondo le circostanze, anche da agenzia per la risoluzione delle dispute (Dispute Settlement Body – DSB) o per l’esame delle politiche commerciali dei paesi membri (Trade Policy Review Body – TPRB).

Processo decisionale

Consigli e commissioni sono composti dai rappresentanti dei paesi membri. La loro attività è coadiuvata dal Segretariato dell’OMC, con a capo il Direttore Generale, che ha base a Ginevra, ed è composto da uno staff di circa cinquecento membri. Solo i membri dell’OMC hanno il potere di avviare negoziazioni commerciali multilaterali e di dirimere le dispute, non il Segretariato. Le decisioni sono generalmente prese secondo la regola dell’unanimità (consenso): una decisione è presa se nessun paese membro si oppone alla proposta. Se si rende necessario il voto, viene dato un voto ad ogni membro, in contrasto con quanto avviene in altre istituzioni internazionali, come il FMI, in cui i voti dei paesi principali hanno un ‘peso’ relativo maggiore. L’unanimità è richiesta nel caso in cui si decida su emendamenti riguardanti principi generali, come la MFN.

Finanziamento

Gran parte delle risorse della OMC provengono da contributi dei paesi membri, calcolate in base alla percentuale di volume di scambi globale (calcolato su una media degli ultimi tre anni) attribuibile a quel paese. Nel 1999, i nove stati con maggiore volume commerciale hanno fornito i due terzi dei contributi totali. I contributi della UE sono stabiliti separatamente per ogni paese membro e sono calcolati comprendendo il commercio interno all’Unione.

Alcune attività

Tra le principali attività della WTO, oltre alle iniziative anti-dumping già viste, ricordiamo le seguenti:

  • Procedura di risoluzione delle dispute (Dispute Settlement Procedure – DSP): Uno tra gli organi più importanti della OMC è l’agenzia di risoluzione delle dispute (Dispute Settlement Body – DSB). La procedura può essere avviata ogni volta che un membro ritiene che l’azione di un altro membro abbia annullato od ostacolato una concessione negoziata precedentemente (per es. un livello massimale di dazio), oppure violi una regola dell’OMC o ostacoli il raggiungimento di un obiettivo della OMC.
  • Secondo l’art.XXIII del GATT, vi sono tre forme di proteste (complaints) contro un paese membro che possono essere inoltrate al DSB:
    • Protesta per violazione, quando si ritiene che una disciplina o un accordo negoziato siano stati violati.
    • Protesta per ‘nonviolazione’ (non-violation complaint), quando si ritiene che, pur in assenza di violazione di una specifica regola, l’azione di un paese membro...
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Mazza Isidoro.
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