3.8. La politica commerciale nei paesi in via
di sviluppo
Alcuni paesi in via di sviluppo hanno adottato, dagli
anni 50 fino alla metà degli anni 80, ed oltre in alcuni
casi, una politica commerciale di sostituzione delle
importazioni.
In alcuni casi la riduzione dell’importazioni fu
piuttosto massiccia. In India, per esempio, le
importazioni (escluse quelle di petrolio) diminuirono
fino al 3% del PIL, negli anni settanta.
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Queste politiche generalmente non produssero risultati
positivi per i paesi che le applicarono, soprattutto in
India e Brasile.
Invece, a partire dalla metà degli anni sessanta, fino alla
crisi del 1997, alcuni pvs riuscirono ad ottenere tassi di
crescita elevati (talvolta anche superiori al 10% annuo),
attraverso un’espansione delle esportazioni di manufatti
anche verso le economie sviluppate.
High Performing Asian Economies
Si tratta delle (HPAE).
Prima iniziarono Corea del Sud, Hong Kong, Singapore
e Taiwan; poi seguirono, alla fine degli anni settanta,
Malesia, Tailandia, Indonesia e Cina).
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sostituzione delle importazioni,
Le politiche di
parzialmente abbandonate in tempi più recenti, furono
difese facendo ricorso al concetto di industria nascente,
sostenuto anche dalla presenza di imperfezioni nel
mercato dei capitali e di mercati incompleti per gli effetti
second best).
esterni creati dalle imprese (politiche di
– Queste politiche di sostituzione d’importazioni furono
presentate nei PVS come una necessità per proteggere le proprie
industrie, ritenute ancora incapaci di esportare manufatti e di
competere con le importazioni provenienti dai paesi sviluppati.
– In realtà esse favorirono settori produttivi (e gruppi d’interesse)
che, attraverso il protezionismo, si permisero costi di
produzione anche due o più volte superiori ai prezzi delle
importazioni (come in Pakistan soprattutto, in Cile e, più
limitatamente in Brasile, negli anni 60).
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Inoltre, la limitata dimensione del mercato interno a volte
impediva un adeguato sfruttamento delle economie di
scala. Queste politiche causarono, in certi casi, profonde
crisi perdurate per decenni (v. Argentina).
Ciò non significa che politiche liberiste a favore
dell’apertura al commercio internazionale produssero
sempre risultati positivi.
Per es., in seguito ad una sostanziale rimozione di barriere
protezionistiche, e soprattutto a causa di congiuntura
economica internazionale negativa che aveva ridotto il
valore delle sue esportazioni di rame, il Cile subì una crisi
economica profonda negli anni 70. Tuttavia, dopo quasi
dieci anni, quelle politiche contribuirono ad una forte
ripresa e ad una crescita economica vigorosa.
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L’economia duale
A volte l’economia dei pvs è caratterizzata da un dualismo
economico: una produzione industriale relativamente moderna si
affianca ad un settore agricolo arretrato con livelli produttivi, salari
ed investimenti di capitale per addetto sostanzialmente più bassi di
quelli nel primo settore.
Secondo alcuni, la differenza salariale è dovuta ad una maggiore
organizzazione sindacale del settore industriale che regolamenta i
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