3. Gli obiettivi del millennio
La natura multi-dimensionale della povertà è resa
esplicita nella Dichiarazione del Millennio
(Millennium adottata nel settembre del
Declaration)
2000 da 189 stati membri delle Nazioni Unite.
Questa dichiarazione definisce gli obiettivi da
raggiungere entro il 2015 al fine di produrre un
miglioramento sostanziale nelle condizioni di vita
dell’umanità. 8-10 aprile 2008 1
GLI OTTO OBIETTIVI DEL MILLENNIO
1. ELIMINARE LA POVERTÀ ESTREMA E LA FAME
Il traguardo: dimezzare, entro il 2015, la percentuale di persone che vivono con meno di un dollaro al
giorno e di persone che soffrono la fame.
2. RAGGIUNGERE L'ISTRUZIONE PRIMARIA UNIVERSALE
Il traguardo: assicurare, entro il 2015, che in ogni luogo i bambini e le bambine siano in grado di portare a
termine un ciclo completo di istruzione primaria.
3. PROMUOVERE L’UGUAGLIANZA DI GENERE E L’EMPOWERMENT DELLE DONNE
Il traguardo: eliminare la disuguaglianza di genere nell’istruzione primaria e secondaria preferibilmente
entro il 2005 e a tutti i livelli di istruzione entro il 2015.
4. DIMINUIRE LA MORTALITÀ INFANTILE
Il traguardo: ridurre di due terzi, entro il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni d’età.
5. MIGLIORARE LA SALUTE MATERNA
Il traguardo: ridurre di tre quarti, entro il 2015, il tasso di mortalità materna.
6. COMBATTERE L’HIV/AIDS, LA MALARIA E LE ALTRE MALATTIE
Il traguardo: arrestare, entro il 2015, e invertire la tendenza alla diffusione dell’HIV/AIDS, della malaria e di
altre malattie, quali la tubercolosi.
7. ASSICURARE LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il traguardo: integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei paesi, arrestare
la perdita delle risorse ambientali, dimezzare il numero di persone che non hanno accesso all’acqua potabile.
8. SVILUPPARE UN PARTENARIATO GLOBALE PER LO SVILUPPO
I 189 stati membri delle Nazioni Unite che nel 2000 hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio si sono
impegnati a costruire un partenariato per lo sviluppo, attraverso politiche e azioni concrete volte ad eliminare
la povertà: la cooperazione allo sviluppo, un commercio internazionale che risponda ai bisogni dei paesi
poveri, la riduzione e la cancellazione del debito dei paesi più poveri, il trasferimento di tecnologie.
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I Obiettivo
La percentuale di popolazione in estrema povertà pari al 29% della popolazione
globale nel 1990 (circa 1,25 miliardi di abitanti), si è ridotta al 18% nel 2004 (circa
980 milioni). Il progresso è stato notevole in Asia, mentre l’America Latina ed i
Caraibi hanno ridotto meno la loro percentuale di popolazione povera. La
situazione è particolarmente drammatica nell’Africa dove la percentuale è
diminuita di solo il 5% lasciando, però, il valore assoluto immutato.
Le previsioni per il 2015 indicano che sarà raggiunta la percentuale del 12%, ben
oltre quanto richiesto dall’obiettivo.
La fame resta un problema grave per il mondo. La FAO (Food and Agriculture
Organization) stima che, nel 2003, circa 824 milioni di persone vivevano in uno
stato di denutrizione cronica. La situazione sta peggiorando in diverse regioni
(Africa sub-Sahariana e Asia).
Più della metà dei paesi nell’Africa sub-Sahariana non stanno migliorando le loro
condizioni sufficientemente per raggiungere l’obiettivo. Metà dei paesi nell’Asia
meridionale sono in grado di raggiungere l’obiettivo, ma essi presentano anche la
più grande percentuale al mondo di bambini malnutriti, e questo primato è
probabile che rimarrà anche qualora l’obiettivo venga raggiunto.
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II Obiettivo
L’istruzione elementare universale è un obiettivo raggiungibile
in molte regioni. La percentuale di paesi che hanno raggiunto
l’obiettivo è passato dal 63% del 1990 all’83% del 2005.
Notevoli progressi si sono registrati in America Latina.
In Africa, però, nonostante vi siano stati dei miglioramenti (v.
Kenya che ha raggiunto l’obiettivo), il 65% dei paesi non
procede ad tasso coerente con il raggiungimento
dell’obiettivo. In alcuni paesi vi è ancora una forte disparità di
genere, e tra zone rurali e zone urbane.
Probabilmente l’obiettivo non sarà raggiunto poiché in più del
40% dei Pvs i miglioramenti ancora non procedono come
necessario. 8-10 aprile 2008 5
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III Obiettivo
Nella scolarizzazione primaria e secondari il rapporto tra ragazzi e
ragazze è vicino ad 1 in molti Pvs. Tuttavia in Africa sub-Sahariana
ed Asia meridionale siamo ancora di poco sopra lo 0,85.
Tuttavia, permangono profonde differenze di genere
nell’occupazione, nel salario, e nelle condizioni di lavoro. Le
donne sono impiegate in maniera sproporzionata rispetto agli
uomini, nei settori informali.
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IV Obiettivo
La probabilità di sopravvivenza dei bambini sotto i cinque anni
sono migliorate generalmente, ma ancora circa 10 milioni di
bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno.
Il 94% di questi bambini è concentrato in 60 paesi (metà
nell’Africa sub-Sahariana).
I progressi sono stati piuttosto deboli ed è assai probabile che
l’obiettivo, che richiede una riduzione della mortalità del 4,3%
annuo, non sarà raggiunto globalmente. Anche in quelle regioni,
come l’Asia Orientale e Pacifico e l’America Latina, dove
l’obiettivo potrà essere raggiunto, in metà dei paesi la situazione
non progredisce come dovrebbe.
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V Obiettivo
Risulta particolarmente difficile avere dati in merito a questo
obiettivo.
La probabilità di decesso durante il parto è misurata legandola
al miglioramento dell’assistenza al parto (soprattutto nell’Asia
Sud-Orientale ed africa del Nord). Tuttavia, il verificato
miglioramento di tali condizioni sembra soprattutto beneficiare
i più ricchi. 8-10 aprile 2008 10
VI Obiettivo
Le infezioni del virus HIV ed i decessi continuano a crescere.
Quasi 40 milioni di persone erano sieropositive alla fine del 2006
(2,4 milioni in più del 2004) con un numero di decessi pari a
circa 3 milioni.
È anche in crescita la diffusione della malaria (con 300-500
milioni di nuovi casi e circa un milione di decessi all’anno) e
della tubercolosi (9 milioni di nuovi casi e due milioni di decessi
all’anno). 8-10 aprile 2008 11
VII Obiettivo
La deforestazione continua (13 milioni di ettari all’anno) ma
rallenta.
Le emissioni di biossido di carbonio crescono globalmente
anche se le risorse energetiche sono utilizzate in maniera più
efficiente.
L’obiettivo di dimezzare la popolazione senza accesso all’acqua
potabile ed ai servizi di fognature non sarà probabilmente
raggiunto. Per quanto riguarda l’accesso all’acqua, meno del
20% dei paesi sta procedendo come richiesto per il
raggiungimento dell’obbiettivo
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