1) OBIETTIVI E CRITERI GUIDA DEL PIANO D'IMPRESA
Il piano d’impresa è uno strumento organico attraverso cui si formalizza l’idea d’impresa. Questo documento integra aspetti strategici, metodologici, organizzativi, tecnici, amministrativi e finanziari. Ha sia obiettivi interni che esterni. Contiene la mission aziendale, rafforza l’adesione degli stakeholders (clienti, lavoratori, fornitori, finanziatori, imprenditori, Stato, residenti sul territorio e altri), facilita la condivisione dei processi decisionali interni ed ha anche un compito informativo verso l’esterno. È uno strumento flessibile previsionale di medio lungo termine (3-5 anni) utile nei diversi processi strategici d’impresa: start up, sviluppo, consolidamento, risanamento.
I criteri guida del piano d’impresa sono la coerenza, l’attendibilità e la sostenibilità finanziaria. È necessario, infatti, che il piano d’impresa sia ben “aderente” alla realtà d’impresa già esistente, le sue stime di mercato devono essere attendibili e una parte del finanziamento deve essere interno (perché è improbabile che il fabbisogno finanziario venga coperto interamente da finanziamenti esterni).
2) FASI DI COSTRUZIONE DI UN PIANO D’IMPRESA – ANALISI DELL’AMBIENTE – SPAZIO COMPETITIVO
La costruzione di un piano d’impresa si compone dell’analisi dell’ambiente (analisi previsionale esterna) e dall’analisi di potenziale (analisi prospettica interna) da cui si generano e si selezionano le alternative strategiche per infine redigere il piano d’impresa.
L’analisi dell’ambiente si compone dell’analisi del contesto socio-economico e dell’analisi dello spazio competitivo. Il contesto socio-economico è determinato da alcune macro variabili (economia, tecnologia ecc.) e dalle attese degli stakeholders. Lo spazio competitivo è determinato dall’analisi delle forze competitive, analisi del ciclo di vita del settore (creazione-crescita-consolidamento) e analisi dei modelli di business prevalenti delle aziende competitor.
Porter individua 5 forze competitive che hanno un’influenza maggiore sulla redditività e i risultati dell’impresa. Il modello della concorrenza allargata proposto da Porter prevede che nello spazio competitivo dell’azienda ci siano:
- Concorrenti diretti: aziende presenti sul mercato attuale che offrono beni/servizi simili che potenzialmente potrebbero soddisfare i clienti dell’impresa
- Prodotti sostitutivi: imprese che con un prodotto/servizio diverso possono soddisfare gli stessi bisogni dei clienti dell’impresa
1) OBIETTIVI E CRITERI GUIDA DEL PIANO D’IMPRESA
Il piano d’impresa è uno strumento organico attraverso cui si formalizza l’idea d’impresa. Questo documento integra aspetti strategici, metodologici, organizzativi, tecnici, amministrativi e finanziari. Ha sia obiettivi interni che esterni. Contiene la mission aziendale, rafforza l’adesione degli stakeholders (clienti, lavoratori, fornitori, finanziatori, imprenditori, Stato, residenti sul territorio e altri), facilita la condivisione dei processi decisionali interni ed ha anche un compito informativo verso l’esterno. È uno strumento flessibile previsionale di medio lungo-termine (3-5 anni) utile nei diversi processi strategici d’impresa: start up, sviluppo, consolidamento, risanamento.
I criteri guida del piano d’impresa sono la coerenza, l’attendibilità e la sostenibilità finanziaria. È necessario, infatti, che il piano d’impresa sia ben “aderente” alla realtà d’impresa già esistente, le sue stime di mercato devono essere attendibili e una parte del finanziamento deve essere interno (perché è improbabile che il fabbisogno finanziario venga coperto interamente da finanziamenti esterni).
2) FASI DI COSTRUZIONE DI UN PIANO D’IMPRESA – ANALISI DELL’AMBIENTE – SPAZIO COMPETITIVO
La costruzione di un piano d’impresa si compone dell’analisi dell’ambiente (analisi previsionale esterna) e dall’analisi di potenziale (analisi prospettica interna) da cui si generano e si selezionano le alternative strategiche per infine redigere il piano d’impresa.
L’analisi dell’ambiente si compone dell’analisi del contesto socio-economico e dell’analisi dello spazio competitivo. Il contesto socio-economico è determinato da alcune macro variabili (economia, tecnologia ecc.) e dalle attese degli stakeholders. Lo spazio competitivo è determinato dall’analisi delle forze competitive, analisi del ciclo di vita del settore (creazione-crescita-consolidamento) e analisi dei modelli di business prevalenti delle aziende competitor.
Porter individua 5 forze competitive che hanno un’influenza maggiore sulla redditività e i risultati dell’impresa. Il modello della concorrenza allargata proposto da Porter prevede che nello spazio competitivo dell’azienda ci siano:
- Concorrenti diretti: aziende presenti sul mercato attuale che offrono beni/servizi simili che potenzialmente potrebbero soddisfare i clienti dell’impresa
- Prodotti sostitutivi: imprese che con un prodotto/servizio diverso possono soddisfare gli stessi bisogni dei clienti dell’impresa
- Potenziali entranti: aziende non ancora presenti sul mercato che attraverso un’attività simile potre