INTRODUZIONE. La marca tra prodotto e mercato.
La marca
nome, termine, simbolo, disegno o loro combinazione, che identifica un prodotto (...) di un’impresa o di un
gruppo di imprese che lo differenzia da quello dei concorrenti [Kotler, 1992]
Forme embrionali di logica della marca reperite già nell’antichità con un’attività di produzione e di scambio.
È solo con la rivoluzione industriale(seconda metà del XIX sec.) che le marche moderne fanno la loro
apparizione. Un secolo più tardisviluppo dei consumi di massa provoca nuove logiche. La comparsa di una
nuova figura sociale – il consumatore – pone il problema della relazione tre: l’universo della produzione e
l’universo degli individui. La transizione post-industriale e lo sviluppo di un’economia di beni immateriali
caratterizzano la trasformazione della marca, pongono il problema della sua disseminazione al di la del suo
tradizionale campo d’applicazione, il mercato. Da strumento di differenziazione e d’identificazione, essa
diviene un vettore di senso e un mediatore di valori socioculturali. La transizione del prodotto al mercato
trasforma la marca in un dispositivo di mediazione. La seconda parte identifica nella sua capacità di
veicolare il senso, la natura della marca contemporanea. La marca propone ai consumatori la condivisione di
certi valori. La terza parte descrive gli strumenti impiegati dalla marca per realizzare una strategia propria.
Nella quarta vengono analizzate le conseguenze legate all’accresciuto potere della marca.
PRODOTTO E MARCA: STORIA DI UNA RELAZIONE DIFFICILE.
1. All’origine era il prodotto. Una vecchia storia.
Le Terrecotte rinvenuti negli scavi archeologici del bacino del mediterraneo mostrano spesso incisi piccoli
disegni o forme geometriche, queste sono considerate come i predecessori delle marche moderne. Esse sono,
per un segno dato, sempre identiche e , se si comparano due segni, sempre differenti gli uni dagli altri. Non
era una questione ancora di concorrenza commerciale ma di identificazione dei proprietari delle diverse parti
del carico. Il verbo utilizzabile quindi era .“marcare”
Venivano incise per identificare la bottega che le aveva prodotto, si trattava di evitare confusioni al momento
del trasporto.
4 importanti caratteristiche della marca, segnando una terracotta con una semplice traccia, si compiono in
realtà 4 operazioni distinte. cosa si può marcare?
Si marca una identificazionei prodotti tendevano ad assomigliarsi tra loro e occorreva stabilire
• l’origine di ciascuna partita. Questa necessità di identificazione riguardava tutte le fasi della vita del
prodotto. (quando prodotti erano omogenei ma prodotti da diverse botteghe).
Si marca una appropriazione identificando un oggetto si può fare valere un diritto di proprietà
• sull’oggetto medesimo. Quando il circuito di scambi commerciali acquisisce complessità, si assiste
alla comparsa di un numero crescente di intermediari, i quali aspirano a comprare e rivendere quel
dato prodotto e intendono dunque aggiungere o sostituire il loro segno d’identificazione a quelli
preesistenti. (per comunicare chi e il proprietario -cavalli/mucche nel west).
Si marca una differenziazionebisogno pratico e immediato: separare la produzione degli uni da
• quella degli altri, a causa della relativa standardizzazione dei prodotti. A questo stadio la procedura
di differenziazione è puramente posizionale. La distinzione tra i prodotti serve per semplificare le
operazioni di riconoscimento.(neutrale e legata al ciclo della distribuzione).
Si marca una qualificazione hanno un aspetto identifico, ma con diversi pregi o difetti, così i
• trasportatori cominceranno a preferire l’una o l’altra. Il inciso consente di
piccolo scarabocchio
rendere le qualità di un prodotto o i suoi difetti riconoscibili ed espliciti, diventa SEGNOpermette
di attribuire ad un prodotto qualità che non gli appartengono intrinsecamente e che derivano dal suo
contesto produttivo e commerciale(es. Puntualità, buona conservazione). Queste qualità devono
essere costanti e ripetute in modo regolare su di un arco di tempo piuttosto lungo, grazie a questa
accumulazione lenta e regolare si stabilisce le che inizia a funzionare
reputazione di un produttore,
come credito di fiducia che la domanda presenta nei confronti della marca e proiettare nel futuro il
potenziale costruito nel passato. Le terrecotte della bottega A sono le più resistenti e impermeabili di
dalla bottega B Le terrecotte della bottega C sono consegnate sempre con puntualità
quelle prodotte .
bottega D non rispettano i termini di consegna convenuti Voi siete i
mentre quelle della .
terracotte …. Quali scegliereste?A e C Attraverso il segno noi possiamo: Conoscere
commercianti di prodotto senza doverne fare esperienza
la qualità e i difetti di un .
1° PERIODO
LE CONDIZIONI DI APPARIZIONE DELLA MARCA.
La storia della marca moderna può essere suddivisa in 2 periodi:
1. inaugurato dalla è dominato dal concetto di e si conclude alla fine del
rivoluzione industriale, merce,
primo conflitto mondiale. 5 principali fattori che hanno un ruolo importante nella nascita della marca:
condizioni di apparizione della marca:
La produzione di massanecessità di segnalare l’appropriazione e l’identificazione di un bene
• quando la produzione raggiunge quantitativi rilevanti.
La produzione standardizzata I° settore ad essere industrializzato: filatura, qualità omogenea e
• caratteristiche simili. La meccanizzazione trasforma il prodotto artigianale in merce industriale, che
si differenzia solo attraverso elementi oggettivi. La standardizzazione e l’anonimato della merce
facilitano gli scambi e accelerano le dinamiche commerciali.
L’anonimato degli scambinel sistema artigianale esisteva una relazione personale tra produttore e
• consumatore. L’acquisto di un prodotto era spesso legato alla personalità del suo produttore. La sua
competenza, onestà erano automaticamente trasferite ai suoi prodotti. La produzione industriale di
massa rompe questa relazione.
La complessità della rete di distribuzionequando i mercati si diversificano e si estendono prende
• corpo un sistema di distribuzione più complesso. La merce passa attraverso un numero crescente di
intermediari, si può acquistare una stessa merce in posti differenti, merci differenti cominciano a
trovarsi di fianco nello stesso luogo. Fine 800bazar.
L’ignoranza di ciò che si acquista i consumatori si trovano di fronte a merci che difficilmente
• riconoscono. Necessario spiegare, garantire e rendere familiari le merci. Accattivarsi e rassicurare la
clientela.
2. anni 20 e segna l’apparizione della marca contemporanea.
2° PERIODO
LO SVILUPPO DELLA MARCA MODERNA.
Fine del XIX sec. Appaiono le prime marche. Le profonde trasformazioni introdotte dalla rivoluzione
industriale nel tessuto economico e nelle abitudini di vita degli individui hanno preparato il terreno e hanno
reso la marca necessaria. 1920apparizione della marca come fenomeno commerciale e problematica
teorica. Apparizione di un sistema di consumo di massa a fianco di quello della produzione di massa. Anni
’5030 anni di crescita economica: i prodotti standardizzati non bastano più a soddisfare una crescente
domanda sociale. È la trasformazione della domanda che spinge verso un’utilizzazione sistematica della
marca, concepita come strumento di differenziazione e come segno distintivo da aggiungere ad un prodotto.
Più la crescente concorrenza trova nella marca la punta di diamante della competizione commerciale.
Il mercato dominato dalle marche presenta particolarità:
Il peso crescente dell’innovazionericerca e innovazione fattori determinanti della competizione
• economica. Un prodotto di marca deve garantire uno standard di qualità superiore a quello dei suoi
concorrenti anonimi.
Lo sviluppo della comunicazioneuno degli strumenti di valorizzazione del prodotto:
• comunicazione, pubblicità, packaging, promozioni: importanza nella costruzione della personalità di
una marca. Forme più indirette: sponsoring o la comunicazione istituzionale.
La presa in conto del consumatorele variazioni della domanda sono ritenute prevedibili e
• modellizzabili. I consumatori sono oggetto di studio e vengono ascoltati i loro gusti e le loro attese.
Una trasformazione della cultura d’impresa(orientamento al marketing, brand manager)il
• passaggio dal prodotto alla marca implica il passaggio dalla fabbrica all’impresa, da una cultura
tecnologica e industriale a una commerciale e terziarizzata. Nuove funzioni all’interno dell’impresa:
marketing, ricerche di mercato, comunicazione, responsabile di marca o brand manager. La
pianificazione strategica, lo strategic planning assicura una riflessione a lungo termine sullo sviluppo
delle varie marche di un’azienda e sulla loro sinergia.
Una sfida alla teoria economicamentre per la teoria economica classica il valore di una merce è
• proporzionale alla sua rarità, il valore di una marca può aumentare parallelamente alla sua
diffusione. La marca non è riducibile alla sola dimensione economica.
2. LA DUALITA’ PRODOTTO – MARCA.
La marca introduce elementi di indeterminatezza nella gestione delle variabili di marketing; Il prodotto
sembra assumere caratteri di realtà e materialità mentre la marca rimane nell’area della soggettiva.
Il pensiero economico considera il prodotto e la marca come 2 entità separate. MARCAappartiene
all’universo dell’esperienza soggettiva, sarebbe una costruzione immateriale. PRODOTTO appartiene
all’universo della sostanza reale, della materia osservabile sarebbe una cosa, un oggetto.
2 implicazioni nella gestione delle marche:
- la marca sia sentita come corpo estraneo alla logica
ha indotto un’attitudine pragmaticanonostante
economica, “visto che aiuta a vendere di più e a prezzi alti... usiamola”,accresce le quote di mercato,
diversifica la produzione. marca vista come un fenomeno derivato e superficiale. Il
- separazione netta tra prodotto e marca:
prodotto è l’elemento originario e autonomo, al quale si aggiunge la marca quando essa diventa utile o
necessaria(concezione decorativa della marca).
Due critiche:
marca come trattamento cosmetico, attraente e seducentemarca – spettacolo/marca – pailettes
- marca come intermediario ingannevole per celare i difetti del prodottomarca fumo negli occhi.
-
Questa dualità caratterizza tutto il pensiero moderno relativo alla natura ed al ruolo della marca.
L’evoluzione del rapporto“prodotto marca”. La dualità prodotto- marca
Tre visioni che contengono una concezioni dualistica deii due termini della relazione:
1. Visione commerciale: la marca come argomento di vendita.
Anni 60 Visione empirica e basata esclusivamente sulla pratica di vendita. In questo periodo la
produzione è di massa e la competizione tra prodotti omogenei aumenta. un prodotto arricchito degli attributi
di una marca può essere venduto più facilmente e a miglior prezzo di un prodotto anonimo. La marca
permette, distaccandosi dalle caratteristiche intrinseche del prodotto, di arricchire e di differenziare la propria
produzione sul mercato. La funzione di qualificazione assume un’importanza crescente. Per una marca,
identificarsi dalle altre marce resta un bisogno inevitabile, me diviene necessario dare un contenuto al
proprio discorso. La marca è utile a vendere non più solo perché si marca l’identificazione o la differenza
ma in quanto si marca la qualificazione. E’ in questo passaggio che si passa dal nome alla marca
Passaggio dal nome alla marca. Una possibile soluzione per passare da nome a marca è quello di spingere
sulla notorietà del nome di marca, solo questo però non basta. È alla funzione di qualificazione che spetta di
può identificare
trasformare un semplice nome in un universo ricco ed evocativo. Anche un semplice nome
una marca, una vera marca è sempre più di un semplice nome (Semprini 1996, 43) Certi nomi godono di
.
notorietà assai elevata Danone, Kodak, Sony o Levi’s.
una :
Esempi di significati delle marche:
Evianequilibrio; Coca-colaallegria, gioia di vivere; Gatoradeenergia; Bacardivacanze
Dotandolo di un contenuto essa permette di rendere il discorso della marca allo stesso tempo più esplicito e
più attraente, è il principio del posizionamentoil posizionamento è il meccanismo per il quale una marca
investe una porzione di contenuto , un’idea, un concetto e, appropriandosene, ne fa un territorio proprio, e
qualifica il suo discorso. Secondo Questa visione commerciale, la dualità prodotto - marca si manifesta più
nell’atteggiamento di fondo dei responsabili della marca che nelle loro pratiche concrete. La gestione della
marca, lo sviluppo della notorietà, l’identificazione di un posizionamento, sono considerati strumenti tattici.
Lo sviluppo della marca è accettato nella misura in cui permetto uno sviluppo commerciale del prodotto.
Quindi focalizzazione su:
risultati oggettivi prodotti dalla marca
misura in termini di volumi di vendita o di fatturato
nel breve termine.
Conseguenza: spesso si rimette in discussione lo stesso principio di esistenza della marca non appena
sopraggiungono una stagnazione o una diminuzione delle vendite.
2. Visione industriale: la marca come innovazione.
Anni 60massiccia industrializzazione dei prodotti di consumo corrente e all’apparizione di un enorme
quantità di nuovi prodotti ad alto contenuto tecnologico. In tale contesto la marca è investita di 2 missioni:
segnare la rottura tra passato e presente, tra tradizione e modernità;
• creare un contrassegno d’eccellenza.
•
La nascente produzione industriale di massa si trova in conflitto con abitudini e pratiche tradizionali, radicate
nella popolazione rurale. Gli apprendisti consumatori hanno l’orto nel giardino, si fidano ancora di Antonio
l’ortolano, ecc. Offriamo loro repliche industriali di prodotti una volta autoprodotti o di origine artigianale e
prodotti completamente nuovi (es. minestre in polvere, caffè liofilizzato, alimenti surgelati).
Tale componente del processo di qualificazione della marca serve per lo sviluppo della società dei consumi.
Le singole imprese però vogliono anche spartirsi la torta che è cresciuta. E’ in quest’altra visione che la
marca opera come timbro di eccellenza. Le imprese investono in R&S per innovare i prodotti.
La categoria
La marca permette di sottolineare la differenza tra prodotto industriale e artigianale.
generale si trova annullata e rimpiazzata da una lista di termini individuali: La categoria generale mozzarella
scompare per essere sostituita da Mozary o fa Fiordilatte Galbani, Bere Nescafè vuol dire acquisire il
biglietto verso la modernità. Diviene un prodotto di marca quello che incorpora una quantità rilevante
d’innovazione e di tecnologia. La missione “civilizzatrice” delle nuove tecnologie si è progressivamente
appannata dall’inizio degli anni ‘70. Nessuna grande marca (tranne Philips fino alla fine degli anni ‘90) -
fonda il proprio discorso sulle prestazioni tecniche dei propri prodotti. È attraverso l’elaborazione incessante
di nuovi prodotti che una marca può esprimere la sua ambizione a dominare il proprio mercato. La marca
funziona come contrassegno di eccellenza. Oggi questa visione High Tech della marca è in declino. La
dimensione tecnologica è scivolata nell’implicito, e le marche preferiscono insistere sui vantaggi
dell’innovazione piuttosto che sull’innovazione stessa. Anche in questo caso la marca rimane una variabile
derivata. Il ruolo può essere anche fondamentale dal punto di vista pratico, ma interviene a cose fatte.
Quando R&S sono concluse, le scelte di produzione sono state fatte.
3. Visione finanziaria: la marca come valore aggiunto.
Non recente ma diffusasi negli anni ‘90 fino a divenire dominante
Concepisce prezzo supplementare che un consumatore è disposto
la marca come differenziale di prezzo
a pagare per un prodotto di marca rispetto ad un prodotto analogo, ma senza marca.
una visione evidentemente meccanica
♣E’
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