Che materia stai cercando?

Riassunto esame Gestione delle Imprese, prof. Gatti, libro consigliato L'Approccio Sistemico Vitale al Governo dell'Impresa, Golinelli

Riassunto per l'esame di Economia e Gestione delle Imprese, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L'Approccio Sistemico Vitale al Governo dell'Impresa, Golinelli. Gli argomenti sono: il processo di definizione/ridefinizione strutturale, definizione del concetto di consonanza, le unità informative, gli... Vedi di più

Esame di Economia e gestione delle imprese docente Prof. M. Gatti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Estrazione del contesto potenziale: l'OdG estrae dall'ambiente una porzione – il contesto –

attraverso l'individuazione, in un certo istante temporale, di soggetti, oggetti e condizioni ritenuti

significati ai fini della creazione di valore e quindi della sopravvivenza. Con riferimento alla

matrice concettuale, l'estrazione del contesto potenzia comporta la configurazione della struttura

ampliata dell'impresa, nella quale l'OdG inserisce alcune componenti interessanti sotto il profilo

relazionale. Con il “contesto potenziale” l'OdG viene a definire un “campo di possibilità d'azione”,

atto a consentire il dispiegarsi della dinamica evolutiva dell'impresa nel breve e nel più lungo

periodo.

Estrazione del contesto effettivo: con riferimento alla matrice concettuale questa fase si rispecchia

nella configurazione dello schema organizzativo definito e l'estrazione della struttura specifica.

In questo processo l'OdG selezione delle componenti esterni con le quali il sistema intende

effettivamente relazionarsi e nella specificazione delle modalità relazionali desiderabili e

perseguibili alla luce di meditate valutazioni in ordine ai conseguenti livelli di competitività e

consonanza.

La modalità con cui la delineazione dello schema organizzativo conduce all'estrazione della

struttura specifica è rappresentata dalle negoziazioni.

Il contesto: con l'implemento del processo negoziale, la struttura specifica è configurata e il

contesto attivo. Nel momento in cui il sistema entra in azione, i rapporti intersistemici effettivi sono

utilizzati, consentendo all'impresa di interagire concretamente con le varie entità di contesto.

Alla fine di questo processo, l'azione di governo non cessa di operare; essa nel suo continuo

monitora la gestione, ripercorre periodicamente per intero i tratti il processo di contestualizzazione.

Notiamo come nel passaggio dalla lettura dell'ambiente all'estrazione del contesto potenziale, in

particolare nell'individuazione dei soggetti, oggetti e condizioni che potrebbero essere significativi

ai fini della creazione di valore, assume grande rilievo lo studio del grado di compimento sistemico

e la rilevanza.

Il grado di compimento sistemico si attiene alla qualificazione più o meno sistemica di un'entità

osservata dall'impresa. L'OdG analizza le entità circostanti al fine di comprendere se esse sono

governate e/o auto-organizzate. L'osservazione della variabile combinazione di queste due

dimensioni consente di :

– studiare l'evoluzione dell'entità di contesto, le quali possono assumere configurazione di

sistema embrionale, in via di compimento a seconda della presenza al proprio interno di un organo

di governo e di una struttura operativa e dell'intensità con la quale essi si compongono nel tempo.

– Comprendere chi siano gli interlocutori chiave con i quali interagire al fine di migliorare la

qualità del rapparto con la complessiva entità di contesto.

– Agevolare l'analisi di rilevanza sotto un profilo generale.

Il grado di compimento sistemico di un'entità di contesto può essere rilevato ed analizzato facendo

ricorso ad una combinazioni di variabili:

– Grado di compimento dell'OdG: centralizzazione, legittimazione e potere;

– Grado di compimento della Struttura Operativa: connettività e auto-organizzazione;

Il Grado di compimento dell'Odg:

caso 1: assenza totale di un O d G

caso 2: presenza di un O d G capace di condurre verso il conseguimento di obiettivi, scopi e finalità

l'entità osservata nel suo insieme.

La centralizzazione dell'entità osservata si pone su l'osservazione della posizione e del ruolo che

essa ricopre. Al fine di rilevare la centralizzazione di un'entità di contesto si può far ricorso al

metodo del Social Network Analysis secondo cui la centralizzazione esprime quanto una rete di

attori e relazioni sociali risulti centrata intorno ad un suo nodo o attore, il quale assume il ruolo di

componente focale. Questo metodo assume che qualsiasi entità sistemica sia concepibile come un

insieme più o meno articolato di componenti e relazioni tra componenti, come una rete (network) di

attori e di relazioni sociali, dove gli attori qualificano entità semplici e/o collettive. La valutazione

della centralizzazione di una rete viene effettuata attraverso l'impiego di diverse misure di centralità.

Un altro metodo per osservare la centralità di un'entità è quello della prominenza(rilevanza), la

quale pondera il numero di relazioni che lega ciascuna componente con le altre e con riferimento

alla centralità di queste ultime; è possibile qualificare come prominente un componente che abbia

anche un numero ridotto di relazioni, essendo queste ultime attivate con attori ad elevata centralità.

La legittimazione qualifica il consenso basato su fiducia riconosciuto alla componente focale dalle

altre componenti.

Il potere esercitato ed esercitabile da parte della componente focale sulle altre. Il potere è la capacità

della componente focale di indirizzare, coordinare, controllare ed armonizzare l'entità di contesto

nel suo complesso.

Il Grado di compimento della Struttura Operativa : si incentra su due dimensioni:

– la connettività esistente tra le componenti (dimensione strutturale): diffusione delle relazioni

tra le componenti dell'entità focalizzata-

– l'auto-organizzazione a livello sia di singole componenti sia di loro aggregati (dimensione

sistemica) :indica la capacità di individui ed unità organizzative ad originare relazioni e interazioni

da loro stesse definite senza l'intervento progettuale dell'OdG.

La Rilevanza sistemica: la capacità che il sistema esterno ha di condizionare le prospettive di

sopravvivenza del sistema vitale impresa.

Le dimensioni esplicative del grado di rilevanza delle entità di contesto saranno.

– la criticità del rapporto intersistemico: criticità della risorsa e benefici relazionali.

– l'influenza esercitabile/esercitata dal sistema esterno: livello di vincoli e regole e capacià di

controllo, feedback ed intervento.

La criticità del rapporto intersistemico: dipende dalla criticità della risorsa e dai benefici

relazionali netti conseguibili dall'impresa nel caso in cui il rapporto intersistemico venga

effettivamente instaurato. La criticità della risorsa può essere valutata in base al contributo che da

allo sviluppo dell'impresa. In particolare in base: - densità della risorsa nelle vie d'impresa

- livello di specificità

- livello di innovatività

Criticità della risorsa - livello di sostituibilità

- livello di esclusività

- peso % del costo di acquisto della risorsa

- incidenza della risorsa sul rendimento e sul

costo marginale

I benefici relazionali netti conseguibili mediante l'instaurazione e gestione nel tempo del rapporto

intersistemico con una certa entità sono correlati al patrimonio di relazioni di fiducia del sistema

esterno e risultano elementi fondamentali per attivare sinergie, processi di apprendimento, per lo

sviluppo di nuovi prodotti..in pratica per il miglioramento della probabilità di sopravvivere.

Allacciare un rapporto con un'entità di contesto comporta però anche un costo-opportunità.

- Immagine aziendale

- legittimazione/delegittimazione verso entità di

contesto

- valore delle sinergie realizzabili

- ingresso/uscita in/da nuovi mercati

Benefici relazionali netti perseguibili - accesso a nuova conoscenza

- potenziamento/depotenziamento della rete di

relazioni

- costi-opportunità

L'Influenza esprime la capacità di un'entità di contesto di ridurre i gradi di libertà del sistema

impresa mediante la proiezione di pressioni, finalizzate al soddisfacimento delle attese del sistema

esterno in ordine al rapporto intersistemico attivato o attivabile.

Il livello di vincoli e regole è correlato alla possibilità di imporre vincoli al sistema impresa, di

guidare il processo di definizione delle regole a basa del rapporto intersistemico, di verificare il

rispetto mediante l'utilizzo di strumenti di controllo e di imporre sanzioni in caso di infrazioni dei

vincoli e di regole. - capacità del sistema esterno di imporre vincoli

- capacità del sistema esterno di definire regole

di comportamento

Livello di vincoli e delle regole - potere negoziale relativo a favore del sistema

esterno

- capacità di create condizioni di dipendenza

….

La capacità di controllo, feedback e intervento va intesa in termine di attitudine a conseguire

informazioni adeguate e tempestive sulla performance dell'impresa, nonché di operare rapidamente

a favore di un cambiamento nella condotta dell'impresa stessa.

- grado di estensione della rete di controllo

- adeguatezza degli strumenti di controllo e di

intervento

Capacitò di controllo,feedback e intervento - capacità di controllo sugli effettivi risultati

oltre che sulle finalità e modalità d'azione

- capacità di accesso a notizie di particolare

rilievo/riservate

- capacità di esercitare pressioni

CAPITOLO 3

Il tratto finale del processo di contestualizzazione trova esplicitazione nelle negoziazioni quale processo

decisionale congiunto tra due o più attori, individuali o collettivi;

Negoziazioni studiate sotto tre aspetti: – le strutture negoziali fondamentali

le grandezze caratteristiche delle negoziazioni

la trasformazione della struttura negoziale quale strategia negoziale fondamentale;

Le Strutture negoziali fondamentali: si possono differenziare in base:

– al numero di parti coinvolte: 1)negoziazioni a due parti o bilaterali;

2) negoziazioni a più parti o multilaterali;

– al numero di materie, argomenti o questioni oggetto di negoziazione: 1) negoziazioni a una

questione;

2)negoziazioni a più

questioni;

– la configurazione degli interessi delle parti:

1) negoziazioni distributive (win-lose) le parti palesano

interessi del tutto in conflitto rispetto all'oggetto della

trattativa e allo specifico punto di accordo, fermo restando

che si deve comunque ipotizzare almeno una convergenza di

interessi circa la convenienza ad accordarsi;

negoziazioni integrative (win-win) le parti non palesano interessi del tutto in conflitto rispetto all'oggetto

della trattativa, si caratterizzano per la presenza di una complementarità tra gli interessi delle parti. E in

questo caso l'oggetto di trattazione può essere arricchito.

Le Grandezze caratteristiche delle negoziazioni:

Prendiamo in considerazione il caso di una negoziazione distributiva a due parti e a una questione

rappresentata da una compra-vendita in cui l'unica materia in oggetto di trattativa è il prezzo.

(rappresentazione grafica)

Assetto monetario

Richiesta di apertura e obiettivo del compratore e vendite

obiettivo ignoto alla controparte

X differenza tra obiettivo e richiesta per il compratore

Y differenza tra obiettivo e richiesta per il venditore

richiesta d'apertura più ambiziosa per entrambi

RP= prezzo di riserva o di rottura rappresenta il punto al disopra o al disotto della quale diviene conveniente

rinunciare all'accordo (calcolato attraverso il MAAN migliore alternativa a un accordo negoziato)

RP compratore: prezzo max a cui è disposto comprare

RP venditore: prezzo min a cui è disposto a vendere

ZOPA zona di possibile accordo tra le parti : differenza tra il prezzo di riserva del compratore e il prezzo di

riserva del venditore. Se esiste c'è la possibilità di un accordo tra le parti.

J punto di possibile accordo meno prezzo di riserva del venditore = surplus venditore

K prezzo di riserva del compratore meno punto di possibile accordo = surplus compratore

La Trasformazione Strutturale quale strategia di negoziazione fondamentale:

questo è possibile grazie alla modificazione degli elementi fondanti della struttura negoziale (le parti, le

questioni e gli interessi).

Modificazione delle numero delle parti: porta ad un aumento degli attori coinvolti che può portare o no ad

un efficace strategia.

Modificazione del numero di questioni oggetto di trattativa: può portare o no a un miglioramento della

negoziazione.

Modificazione degli interessi: questo appare strettamente interrelata con la modificazione del numero di

questioni oggetto di trattativa. Consideriamo una trasformazione da negoziazioni distributiva a integrativa

che è data dalla capacità che si sostanzia nella ricerca creativa di questioni che possono arricchire l'iniziale

oggetto negoziale in modo da modificare l'iniziale campo di possibilità quanto alla combinazione degli

interessi delle parti e quindi ampliare il novero delle possibili soluzioni negoziali e incrementare così la

probabilità di accordo.

La capacità a governare efficacemente una negoziazione si palese quale capacità a configurare e

riconfigurare opportunamente la struttura negoziale, così che l'emergente sistema di scambio tra le parti ne

soddisfi i rispettivi interessi.

La consonanza diadica:

In ottica sistemica la negoziazione genera quelle interazioni con le varie entità del contesto che portano

all'emergere del sistema della struttura. Ne consegue che la qualità del processo di negoziazione determina la

capacità del sistema ad operare in armonia ai due driver, competitività e consonanza, che ne condizionano la

sopravvivenza.

Il passaggio da un insieme di consonanze diadiche alla consonanza di contesto si basa sull'attenta valutazione

da parte dell'OdG del rispetto delle varie condizioni determinanti la competitività del sistema impresa, che

potrà comportare adeguamenti nei livelli di consonanza qualificanti i diversi rapporti diadici. L'Odg infatti

nel perseguimento della consonanza elegge la rilevanza ad indicatore basilare dell'importanza relativa della

specifica entità di contesto e gradua gli investimenti relazionali atti ad aumentare la consonanza diadica

propedeutica all'effettiva instaurazione del rapporto e al soddisfacimento delle attese sovrasistemiche. Il

legame da rilevanza ae consonanza segna il passaggio dal pensiero all'azione.

1 compatibilità obiettivi

2 conformità a vincoli e prassi prima generali e poi specifici

3 condivisione di modi e impostazioni operative (regole)

4 assunzione dei rischi altrui

5 condivisione di valori e strategie

in base a questa scala si cerca la consonanza diadica (da 1 a 4 tensione alla risonanza; da 4 a 1 rischio di

dissonanza)

Dalla consonanza diadica alla consonanza di contesto: mentre l'azione di governo è volta ad impostare e/o

regolare e il rapporto con la specifica entità di contesto, la dinamica evolutiva del sistema impresa si dispiega

con riguardo ad un contesto popolato da molteplici entità e sulla base di variegati rapporti intersistemici

concomitanti, risentendo anche dell'attività di ulteriori entità esterne cui l'impresa non è direttamente

relazionata. Da ciò l'esigenza di incentrare le decisioni su i singoli rapporti diadici senza però mai

dimenticare: gli altri rapporti intersistemici, i legami che corrono tra le entità di contesto, nonchè gli effetti

che le decisione assunte dall'OdG con riguardo ad un certo rapporto intersistemico possono determinare su

altre entità di contesto, al momento più o meno rilevanti per il sistema impresa.

Il rischio di incoerenza e non sostenibilità dei rapporti intersistemici intrattenuti dall'impresa con le entità del

contesto rappresenta un riferimento centrale nella valutazione della rilevanza delle singole entità sistemiche e

nella graduazione degli investimenti relazionali nello specifico rapporto intersistemico. Il fondamento di tale

rischio risiede nella correlazione tra il livello e la dinamica della consonanza con una certa entità e il livello e

la dinamica delle altre entità del contesto: un'indipendenza di cui tenere conto, anche quando appaia assai

sfuggente e flebile, in un quadro di sostenibilità ed armonia complessiva molto impegnativa per l OdG.

Creatività: intesa come L'attitudine di un sistema all'evoluzione, rappresenta la condizione primaria per

l'efficacia del processo di contestualizzazione, nel quale l'OdG può e deve comportarsi in maniera creativa

quindi come soggetto innovatore: creando le condizioni che facciano emergere sempre nuove e più

convenienti combinazioni di interessi sotto profili qualitativi e quantitativi.

CAPITOLO 5

Il sistema finanziario viene qualificato come un'entità del contesto con il quale l'impresa detiene rapporti

intersistemici. Nel quadro dei rapporti intersistemici quello tra il sistema finanziario e il sistema impresa è

alla base di ogni percorso di ricerca per la realizzazione di un efficiente capitalismo. Il sistema finanziario ha

nel rischio il proprio fondamentale criterio guida nella veicolazione delle risorse finanziare dalle unità in

surplus a quelle in defict finanziario. Esso adotta regole tese ad incentivare il corretto ed efficacie

funzionamento complessivo: tutela dei risparmiatori e rapporti con gli operatori ai quali trasferire risorse

finanziare. Il sistema finanziario è dotato di caratteristiche che gli consentono: ex ante di esercitare sul

sistema impresa attese e pressioni e ex post di svolgere una continua attività di monitoraggio del percorso

evolutivo del sistema impresa stesso.

Istituzioni, imprese d'intermediazione finanziaria e mercati finanziari costituiscono componenti che,

relazionandosi tra loro e con le componenti di altri sistemi, maturano attitudine e titolo a gestire i flussi

finanziari tra unità in surplus e unità in deficit di risorse finanziare e ad assumere così quel ruolo a base

dell'emergere del sistema finanziario, sistema vitale di ordine L+1 rispetto al sistema impresa di ordine L.

la finalità del sistema finanziario è la sopravvivenza che si traduce nella capacità a realizzare il processo di

intermediazione finanziaria, ossia di sviluppare un collegamento tra unità in surplus (famiglie) a quelle in

deficit (imprese), perseguendo condizioni di efficienza ma al contempo prevenendo e contrastando

l'instabilità.

OdG del sistema finanziario

composito, complesso e costituito da molteplici istituzioni e organizzazioni che svolgono il ruolo di indirizzo,

coordinamento e controllo del sistema.

OdG su scala globale: Comitato di Basilea delle banche centrali – Banca mondiale – Fondo monetario

internazionale – IOSCO

OdG a livello comunitario: Banca centrale europea – Sistema europeo banche centrali – CEBS - CESR

OdG a livello nazionale: Banca d'Italia – Isvap – Consob – Antitrust

Struttura Operativa del sistema finanziario

anch'essa composita, costituita da componenti varie le quali realizzano il complessivo processo di

intermediazione finanziaria:

– intermediazione finanziaria tradizionale: bank based ---> la proprietà delle imprese è altamente

concentrata, le relazioni tra banca e impresa si sviluppano in un'ottica di lungo periodo.

– mercati finanziari: market based ---> la proprietà delle imprese si caratterizza per l'azionariato

diffuso, le relazioni tra banche e imprese sono improntate nel breve periodo, il numero delle imprese quotate

è rilevante.

Questi due modelli hanno pro e contro:

1) bank based più cauto nell'analisi dei progetti di investimento dell'impresa, ma è disponibile a

sostenere le imprese nei momenti di crisi;

2) market based è funzionale ma è più esposto a shock esterni e a instabilità: perchè le imprese sono più

propense a decisione di aumento dell'indebitamento e del grado di utilizzo della leva finanziaria.

3) Il rischio dell'impresa viene trasferito dagli operatori finanziari a famiglie o investitori non soggetti a

controlli di stabilità.

La qualificazione sistemico-vitale del sistema finanziario e l'esplicitazione dei tipici rapporti intersistemici

con le unità in deficit e in surplus finanziario consento di specificare i “ponti” che veicolano tali rapporti.

Adeguatezza-profilo Rischio-rendimento

di rischio

<-------------------> <------------------->

Sistema del Sistema finanziario Sistema delle

risparmio imprese

Tutela del Convenienza

contraente debole economica

La cultura finanziaria dei risparmiatori è andata progressivamente crescendo negli anni, ma il risparmiatore

resta in una posizione di sostanziale debolezza contrattuale e di asimmetria informativa rispetto al sistema

finanziario. E dunque i risparmiatori devono essere tutelati. Regola del Know your Costomer (conosci il tuo

cliente) o della Suitability (adeguatezza).

Il sistema finanziario presenta un significativo grado di compimento, che si riflette sia nel determinante ruolo

assunto dalla regolamentazione normativa e da apposite istituzioni di supervisione, orientamento e controllo,

sia nella presenza di omogeneità e coordinamento nei comportamenti dei vai operatori finanziari.

La rilevanza del sistema finanziario per l'impresa viene qualificata ponendo attenzione alla criticità e

all'influenza. La criticità del rapporto con il sistema finanziario risiede nella centralità della risorsa

finanziaria per il funzionamento delle moderne economie, nelle quali il capitale finanziario assolve ad una

funzione insostituibile e propulsiva.

L'influenza del sistema finanziario si palesa nella capacità degli operatori finanziari di condizionare il

rapporto con l'impresa nel corso della sua dinamica.

L'equilibrato svolgimento dell'articolato processo di produzione della ricchezza richiede chi i flussi finanziari

possano essere incanalati in condizioni di efficienza e nel rispetto di determinante regole dai operatori in

surplus a quelli in defict. Il processo di riequilibrio si compie attraverso transazioni finanziarie le quali

specificano le condizioni, le modalità, i diritti e gli obblighi delle parti connesse allo scambio nel tempo delle

risorse finanziare.

Nella storia: il progressivo compimento del sistema finanziario nel Stati nazionali sembra essersi fondato su

un equilibrio tra il compimento dell'OdG e quello della SO. Si è assistito parallelamente anche alla graduale

integrazione dei sistemi stessi, con l'emergere di un sistema finanziario globale. Il sistema finanziario globale

non è detto che sia efficiente a causa dell'aggregazione di diversi OdG e SO.

L'attività di intermediazione finanziaria si caratterizza per un contenuto di rischio. Se si accetta che

l'investitore si aspetta una remunerazione per il suo investimento e che tale remunerazione non possa non

essere diversa in relazione all'entità del rischio.

Rischio rendimento espresso da: E=f(ơ)

rendimento medio atteso/ rischio espresso dallo scarto quadratico medio

la relazione rischio-rendimento può essere definito come una curva di indifferenza di mercato:

Il legame tra rischio e rendimento, cardine del rapporto tra sistema impresa e finanziario, ha subito il

significativo condizionamento esercitato dai vincoli e dalle regole imposti agli operatori finanziari da

organismi istituzionali a vario titolo competenti a disciplinare il sistema finanaziario.

“Regolamentazione Prudenziale” volta a favorire la sana e prudente gestione di banche, compagnie di

assicurazione e gruppi bancassicurativi tramite l'imposizione di vincoli patrimoniali e controllo di

vigilanza/supervisione.

A livello mondiale : Basilea I 1988

Basilea II 2004

Basilea III 2010

A livello comunitario: Solvency I e II

– Basilea I : requisiti minimi patrimoniali

– Basilea II: 1) requisiti minimi patrimoniali devono ricoprire il rischio di credito, rischio

di mercato e rischio operativo;

2) controllo da parte dell'Autorità di Vigilanza (autocontrollo prudenziale da parte del sistema bancario)

3) Disciplina di mercato e trasparenza

il patrimonio di vigilanza viene determinato come

Ʃrischio Ʃrischio

patrimonio= 8% x (Ʃrischio di credito + di mercato + operativo)

– Basilea III : 1) garanzia di liquidità a breve

2) la trasformazione delle scadenze

3) i requisiti di capitale.

Per calcolare il rischio di credito delle banche si fa ricorso al Rating che può essere interno ed esterno.

Rating esterno: la banca è obbligata a commisurare il capitale minimo al giudizio del merito del credito più

prudente espresso da operatori terzi indipendenti detti “emittenti” di rating, appositamente riconosciuti ed

autorizzati dalla banca centrale competente per territorio;

Rating interno: la banca deve commisurare il capitale minimo a valutazioni del merito di credito elaborate al

proprio interno, sulla base di impostazioni appositamente validate e periodicamente controllate dalle autorità

di vigilanza.

Il menzionato ricorso al rating per la misurazione prudenziale del rischio di credito rappresenta una vera

novità perchè accompagnato dal principio di effettività sancito da Basilea II.

Il “principio di effettività” implica che la singola banca è libera di scegliere tra modelli interni o modelli

standard per misurare tutti i tipi di rischio rispetto ai quali stimare a fini di vigilanza dei requisiti

patrimoniali minimi. Nel caso di modelli interni, le autorità di vigilanza, dopo adeguate verifiche,

autorizzando le singole banche a quantificare il capitale minimo. Soltanto qualora non disponga già e non sia

in grado di adottare per temo i modelli interni ai fini di calcolare il capitale minimo di fa uso dei modelli

standard.

Il principio di effettività stabilisce che qualunque sia il modello di misurazione adottato, la banca è tenuta ad

applicarlo sistematicamente a tutti i debitori e/o le operazioni di una stessa categoria.

CAPITOLO 6

IL RISCHIO NEL GOVERNO DELL'IMPRESA

La difficoltà ad incardinare l'azione di governo del sistema impresa entro rigorosi ma rigidi canoni della

scientificazione incentrata su calcolo può essere spiegata con le particolari condizioni di rischio che

attanagliano le decisioni assunte da coloro che attendono a compiti di governo dell'impresa.

Il rischio può essere inteso come l'esposizione di un'entità ad eventi e dinamiche possibili, in grado di

modificarne più o meno significativamente lo stato.

Rischio -----> visione oggettiva: discende dalla non conoscenza

-----> visione soggettiva: insufficienza di informazione, limiti della non conoscenza

L'idea di rischio implica un qualche punto di osservazione che può o meno coincidere con quello del

soggetto esposto al rischio stesso:

– visione negativa: l'avversione al rischio, si tenda di evitarlo o almeno ridurlo.

– Visione positiva: la propensione al rischio implica una concezione più positiva e selettiva, tendente a

ricercare o incrementare la soggezione alla rischiosità pur di conseguire uno sperato beneficio.

Nella storia:

– l'imprenditore-capitalista del XVIII secolo. Era una figura dalla spiccata intraprendenza, con una

inclinazione al rischio superiore a quella di altre categorie sociali dell'epoca;

– l'imprenditore classico ottocentesco intento all'affannosa ricerca di innovazioni per conseguire lauti

guadagni, portava esso a subire il rischio;

– la grande impresa fordista del novecento, meccanizzata, aveva una non trascurabili tendenza al

rischio, in ragione ai notevoli investimenti di capitale per l'avvio della produzione e per il suo dispiegamento


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

18

PESO

348.37 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Economia e Gestione delle Imprese, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente L'Approccio Sistemico Vitale al Governo dell'Impresa, Golinelli. Gli argomenti sono: il processo di definizione/ridefinizione strutturale, definizione del concetto di consonanza, le unità informative, gli schemi di sintesi, sopravvivenza del sistema impresa.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Docente: Gatti Mauro
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Gatti Mauro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in economia aziendale

Dispensa di Economia aziendale - Azienda ed economia aziendale
Dispensa
Dispensa di Economia aziendale - Prospetti reddito e capitale imprese
Dispensa
Dispensa di Economia aziendale - Configurazioni di capitale
Dispensa
Dispensa di Economia aziendale - cooperative
Dispensa