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La moneta e l'economia monetaria

L'architrave della economia-base della Nuova Macroeconomia Classica è che le famiglie ricevono un "salario reale" per ogni ora lavorata e un "tasso d'interesse reale" per ogni unità di capitale. Si tratta di quote di prodotto, il prodotto marginale generato dal lavoro e dal capitale. Ma un fatto fondamentale delle economie moderne e della nostra vita quotidiana è che nessuno viene pagato con quote di prodotto, ma con un certo ammontare di moneta. E così pure, quando le famiglie vanno a far spesa, pagano gli acquisti in base al loro prezzo in moneta. Quindi ora vedremo come introdurre la moneta e con quali conseguenze.

Caratteristiche di un'economia monetaria

Un’economia monetaria è caratterizzata da due fatti basilari:

  • Tutti i beni e servizi hanno un prezzo monetario, cioè espresso nell'unità di conto nazionale (euro).
  • Le transazioni economiche sono effettuate tramite mezzi di pagamento legali (es. banconote in euro).

Queste due caratteristiche rimandano immediatamente a quella fondamentale invenzione umana che chiamiamo moneta, ossia quel particolare strumento, o insieme di strumenti, che svolge le funzioni di unità di conto e mezzo di pagamento. La moneta svolge anche un’altra funzione, inscindibile dalle altre due: riserva di valore. Vale a dire, la moneta ci consente di trasferire potere d’acquisto nel tempo. Si tratta di una funzione fondamentale perché nella realtà le nostre transazioni economiche non avvengono tutte simultaneamente. Un lavoratore accetta di essere pagato in moneta perché sa di poterla impiegare in futuro, via via che effettuerà gli acquisti di beni e servizi.

Come vedremo, questa funzione della moneta non viene considerata esplicitamente nell’economia-base della NMC come nella macroeconomia pre-keynesiana. Ciò però costituisce un limite significativo, come mise in luce Keynes.

Sistema monetario nelle economie moderne

Il sistema monetario nelle economie moderne si è sviluppato in maniera articolata e complessa, ma noi considereremo solo alcuni aspetti basilari. In particolare:

  • La moneta legale è emessa e controllata dalla banca centrale (un’agenzia pubblica indipendente).
  • La funzione della banca centrale è di determinare la quantità di moneta disponibile nel sistema economico, ossia l’offerta di moneta.
  • Ignoreremo il fatto che le banche centrali non hanno rapporti diretti coi privati, ma solo con gli istituti di credito autorizzati; cioè non considereremo il ruolo delle banche nel sistema monetario.

Di conseguenza, nella nostra economia monetaria l’offerta di moneta consiste dello stock di contante, mentre in realtà le statistiche includono anche gli strumenti monetari gestiti dalle banche, come depositi in conto corrente, depositi a risparmio e altri strumenti simili.

Esempio

Sappiamo che la quantità ottimale di lavoro per ogni impresa è quella per cui il PML uguaglia il salario reale, PML = W. Nell'economia monetaria, l'impresa paga ad ogni lavoratore il salario monetario contrattuale W€ e incassa il valore monetario del PML, quindi W€ = P´PML. L'assenza d'illusione monetaria garantisce che questa relazione dà lo stesso risultato occupazionale di quella in termini reali. Infatti sia l'impresa che i lavoratori considerano il valore reale del salario, cioè W = W€/P. Perciò, qualunque sia il livello di P, il salario monetario sarà determinato in modo che W€/P = W = PML.

Domanda di moneta

Ogni singolo operatore necessita di una quantità di moneta esattamente uguale al proprio piano economico. Di conseguenza, la domanda di moneta nel sistema economico è pari al valore monetario del PIL. Nei sistemi monetari moderni esiste la possibilità di effettuare pagamenti senza utilizzare contanti (assegni, carte di credito, ecc.). La velocità di circolazione della moneta è la frequenza dell'uso dei contanti nei pagamenti Vt = PtYt/Mt. La domanda di moneta va corretta per la velocità di circolazione.

La domanda di moneta può essere espressa in modo analogo come l'espressione in rosso che evidenzia l'importante concetto di potere d'acquisto o valore reale della moneta, ossia la quantità di prodotto che è acquistabile da un euro. Evidentemente, il valore reale della moneta è inversamente proporzionale al IGP.

Qual è il livello dei prezzi in questa economia monetaria, come si determina, e perché varia? La risposta sta nel concetto di equilibrio monetario.

Equilibrio monetario

Domanda di moneta e Equilibrio monetario danno l'equazione quantitativa della moneta (o equazione degli scambi monetari). Il PIL di equilibrio (domanda e offerta ottimali dei fattori) non dipende da variabili monetarie (assenza d'illusione monetaria). Quindi dati Vt, Yt, il livello dell'IGP è proporzionale alla quantità di moneta disponibile.

Offerta di moneta e livello dei prezzi

Al crescere dei prezzi diminuisce il potere d'acquisto e quindi aumenta la quantità di moneta di cui gli individui hanno bisogno per gli scambi.

Il processo di aggiustamento

Perché un’iniezione di liquidità fa aumentare il livello generale dei prezzi? La maggiore disponibilità di moneta crea un eccesso di offerta. Gli individui possono liberarsi di questo eccesso acquistando più beni o prestando denaro ad altri soggetti, che a loro volta possono domandare beni. La domanda di beni e servizi aumenta, ma la capacità produttiva del sistema è rimasta inalterata. Quindi aumentano solo i prezzi.

Neutralità della moneta

Le variazioni dell'offerta di moneta non influenzano variabili reali come la produzione, l’occupazione, i salari reali, i tassi di interesse reali. Si parla di dicotomia classica:

  • Variabili nominali: misurate in unità monetarie.
  • Variabili reali: misurate in unità fisiche.

Mentre i prezzi in sé sono variabili nominali, i prezzi relativi sono variabili reali. 1 kg di farina 1 euro, 1 kg di zucchero 2 euro. 1 kg di zucchero vale 2 kg di farina.

Per determinare le condizioni di equilibrio dei mercati dei beni (PIL reale), del lavoro (salario reale) e del capitale (tasso di interesse reale) non abbiamo avuto bisogno di considerare variabili monetarie. L'introduzione di moneta e prezzi monetari non modifica le allocazioni delle risorse. Se ora mettiamo in relazione l'offerta aggregata con l'IGP, otteniamo che la curva di offerta aggregata di lungo periodo è verticale.

Le imperfezioni del mercato

La macroeconomia dei mercati...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eliaseme02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione all'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Mittone Luigi.
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