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Riassunto del corso di economia aziendale

Indice

  • Economia aziendale
  • Classificazioni aziendali
  • Assetto istituzionale
  • Combinazioni economiche parziali
  • Bilancio d'esercizio
  • Economia ed economicità

Economia aziendale

Le scienze economiche: L'economia aziendale è un ramo della scienza economica. L'attività economica descrive e cerca soluzioni ai problemi di convivenza economica riguardante la produzione e consumo di beni economici.

Connotazione temporale: permanenza in un ambiente di un materiale. Vincolabilità: come il lavoro umano, ovvero posso fare dei contratti ma non posso obbligarli a rimanere nell’azienda.

Costo figurativo: è un prezzo figurato, costi virtuali. Riguardano situazioni aziendali esistenti, ma non sono registrati in contabilità.

Le condizioni economiche (esempio il basso reddito), politiche e sociali sono l'insieme dei fattori che formano un ambiente.

Potere cognitivo: come ad esempio delle recensioni sui prodotti; ciò è collegato al progresso e alla tecnologia.

Altra condizione ambientale sono i concorrenti, senza concorrenti non è un mercato. Essi inoltre sono anche un punto di riferimento perché dicono come diversificarsi. Altra condizione di ambiente è la politica economica, che permette alle aziende di sopravvivere, (esempio il decreto cura Italia in condizioni di crisi come spostare le scadenze delle aziende in crisi), fondo di garanzia per piccole e medie imprese, infatti lo Stato può fornire dei soldi a chi li chiede. Nel mercato inoltre si possono trovare anche alleati. Infatti l'azienda è un sistema aperto che interagisce con l'ambiente e quindi ci può essere un'alleanza con i concorrenti per proteggere un marchio. Come ad esempio posso cooperare con i concorrenti per vendere delle merci all'estero, come ad esempio anche il caso della Technogym che propone delle soluzioni tra fornitori e produttori.

Azienda come sistema: è stata paragonata ad un essere vivente ovvero come un sistema biologico. L'azienda può svilupparsi ed è formata da vari organi come un sistema biologico e ogni organo ha degli obiettivi semplici per mantenere in vita tutto il complesso, però questo paragone è buono solo ad un certo punto.

L'azienda è un sistema cooperativo conflittuale, per sopravvivere deve avere il contributo di tutti, ma questo spesso non avviene spontaneamente come gli organi di cui sopra, ecco perché deve essere programmata e osservata.

Caratteri dell’azienda: aperto, dinamico, complesso, finalizzato e probabilistico. Aperto perché attinge dall’esterno, produce e reinvia output all’esterno, però può influenzare facendo nuovi prodotti ma viene anche influenzata. Dinamica perché è soggetta a cambiamenti nel tempo e nello spazio, se ci sono più elementi che lo compongono e molteplici relazioni tra di loro come ad esempio la cooperazione con i concorrenti e relazione tra gli impiegati. Probabilistica perché sempre sottoposto a un rischio che minacciano gli obiettivi e la sopravvivenza, inoltre il rischio può essere generale o particolare. Finalizzata ovvero capace di pervenire ad un risultato, come ad esempio realizzare la condizione di equilibrio economico, equilibrio fra ricavi e costi. Equilibrio economico durevole come ad esempio i bisogni umani, come produzione di alimenti e industrie farmaceutiche. Ci riferiamo così ai clienti dell’azienda. Bisogna soddisfare il cliente.

Differenza fra i capitalisti e i finanziatori:

  1. Ovvero i primi sono coloro che investono capitale nell'azienda per crearla o per farla sviluppare come ad esempio gli imprenditori e i soci,
  2. I secondi invece riguardano l’intermediario finanziario come la banca. Offre capitale sulla base di un contratto che gli ridà i soldi con qualcosa di più in modo certo. La remunerazione del capitalista non è certa come quella dei finanziatori perché è prestabilita in anticipo con contratto, infatti i primi vanno incontro ai rischi.

La cabina di regia è il management: pianifico, organizzo e controllo le attività dell'azienda. Questo perché queste attività non si producono da sole.

Pianificazione: stabilisce i fini generali e particolari e distribuisce le risorse come ad esempio il rettorato per l'università;

Organizzazione: struttura degli organi aziendali come la fase di attivazione;

Controllo: verifica delle operazioni aziendali e guida al processo decisionale.

Classificazione delle aziende

Classificazione rispetto all’output (cosa producono le aziende) costituiscono un elemento di possibile distinzione tra aziende: aziende manifatturiere e aziende non manifatturiere.

  1. Le aziende manifatturiere forniscono ai loro clienti prodotti caratterizzati dall’aspetto della tangibilità, e le materie di partenza sono trasformate in qualcos’altro. Dalla materia prima si forma un prodotto trasformandolo.
  2. Le aziende non manifatturiere forniscono prodotti tangibili e non, che non derivano da processi di trasformazione fisici non economici (aziende commerciali e di servizi). Azienda commerciale rende disponibile prodotti tangibili nel tempo e nel luogo per il cliente ma non li produce. Qui non viene trasformata la materia (es. Le banche che finanziano le imprese). Queste aziende generano degli incrementi indiretti.

Azienda commerciale: sono tutte aziende di distribuzioni di beni materiali fabbricati da altre aziende (sono i negozi). Queste consentono incrementi indiretti al cliente. Esse, immagazzinando i prodotti ci permette di comprare i beni in quantità che a noi servono (es. la paura che si rimane senza cibo), ci dà inoltre molte varianti per uno stesso prodotto.

Azienda di servizi: esse producono in senso economico senza fabbricare niente in senso fisico. Danno al cliente un prodotto intangibile creandogli dei benefici economici (es. Centro fitness, ovvero avere la disponibilità di varie attività, il personale qualificato di un determinato corso, orari, disponibilità di info. sul sito web. Anche l’università è azienda di servizi).

L’azienda manifatturiera per essere competitiva deve accompagnare la propria attività con un insieme di servizi, come ad esempio la spedizione di un servizio, acquisti su internet (questi sono per distributori), la garanzia di servizio di un produttore, l’etichetta che dice la scadenza, dove è stato fatto, cosa c’è dentro. L’azienda manifatturiera può immagazzinare le scorte e c’è separazione tra produzione e consumo; nell’azienda di servizio questo non c’è. È più difficile inoltre comunicare le informazioni su un bene non fisico. Invece nei servizi come i beni immateriali non si possono accumulare le scorte. Così come non possono recuperare le vendite mancate (es. Ad un ristorante non va nessuno) in un giorno, che però immagazzinando le proprie scorte invece le può vendere in un altro giorno.

Questo comporta che un produttore di servizi per ridurre questo rischio abbassa il prezzo a chi acquista prima (es. Abbonamento calcistico). Altro punto è difficile garantire la qualità a tutti i clienti e quindi ricevere da tutti la loro soddisfazione. Nel momento di vendita c’è il contratto tra produttore e consumatore e la soddisfazione che quest’ultimo avviene proprio durante questa vendita. Questa soddisfazione dipende dalla competenza, esperienza, gentilezza degli operatori di servizio (es. Quando chiamo la telecom per farmi assistere). Il vantaggio potrebbe essere la possibilità di parlare direttamente con il cliente, quindi apprendere come migliorare il servizio, così il cliente partecipa a migliorare.

L’azienda può essere divisa anche in base alla dimensione o capacità produttiva: esprime il volume di produzione che essa è in grado di sviluppare periodicamente mediante il normale impiego dei fattori produttivi. In base a ciò abbiamo: piccole e grandi aziende.

PMI: Un'impresa è ogni entità a prescindere dalla forma giuridica che esercita un’attività economica.

  • Micro azienda: meno di 10 dipendenti, non supera 2 mln di fatturato,
  • Piccola azienda: meno di 50, non supera 10 mln di fatturato,
  • Media azienda: meno di 250, non supera 50 mln di fatturato.

L'Unione Europea ha distinto le piccole imprese dalle grandi imprese per i contributi da ricevere come ad esempio il credito d'imposta oppure sotto forma di finanziamenti. Infatti le PMI ricevono aiuti dallo Stato e dall'Unione Europea.

Classificazione aziendale per forma giuridica

Ci sono le private e le pubbliche.

- Le private, sorgono dall’iniziativa privata quindi partono da cittadini che vogliono formare delle aziende.

- Le pubbliche sorgono dall’iniziativa dello Stato e da enti pubblici (come ad esempio l'Università, il Coni).

Tra le private si hanno quelle individuali e le società (queste vogliono produrre reddito per loro), e le associazioni e fondazioni che sono sempre privati ma non producono reddito per loro.

  1. In quelle individuali c’è un unico proprietario (imprenditore capitalista), fa propri gli utili e ne subisce le perdite.
  2. Invece in tutte le aziende societarie, i soci sono obbligati a dare conferimenti per portare avanti l'attività. Il valore complessivo dei conferimenti rappresenta il capitale sociale aziendale. Le aziende societarie possono dividersi in: Consortili e Cooperative

- Società consortili: unione fra imprenditori, svolgendo una fase della loro attività lavorativa, es. distribuzione

- Società cooperativa: nasce per creare occasione di lavoro per i soci o permettere di collocare prodotti sul mercato a prezzi favorevoli.

Altra distinzione è quella tra società di persone e società di capitali:

- Società di persone: SS, SNC, SAS. Siamo in presenza di soci a responsabilità illimitata, vale a dire responsabilità patrimoniale, ovvero onorare i debiti con il patrimonio aziendale e con quello personale; tutti questi soci possono amministrare la società.

- Società di capitali: SPA, SRL, SAPA. Rappresentate da più unioni tra capitali, e i soci hanno responsabilità limitata al capitale conferito. La qualità di socio attribuisce il diritto di votare per scegliere il membro del consiglio di amministrazione.

Anche le società cooperative sono società di capitali. Ci sono due soggettività importanti in un'azienda ovvero il soggetto giuridico ed economico. Nella società di persone i diritti e doveri sono delle persone fisiche. Nelle società di capitali questi diritti e doveri sono della società stessa:

- Soggetto giuridico (è un soggetto aziendale) è colui che ha questi diritti e doveri. È la persona che diviene titolare dei diritti e delle obbligazioni che nascono dall’esercizio dell’azienda ed è responsabile e titolare del patrimonio aziendale. Può essere identificato come persona fisica o persona giuridica (nasce in forza di legge quando questa riconosce formalmente l’ente come soggetto giuridico). Acquisto della personalità giuridica --> Autonomia patrimoniale (Quest’ultima indica il grado di separazione del patrimonio di un soggetto di diritto da quello di altri soggetti).

Inoltre soggetto economico e giuridico possono coincidere e non. Nelle aziende individuali coincidono. In quello societario possono non coincidere.

- Soggetto economico sono le persone che governano in una società e che quindi detengono il potere. Quindi non tutti i soci sono governatori, e poi possono esserci anche dei governatori che non sono soci. Questo perché c'è qualcuno che viene eletto (solo nelle società di capitali, nelle società individuali questo invece non succede). Nella SAS, i soggetti giuridici sono i soci accomandatari.

- Se una società è riconosciuta allora il soggetto giuridico di questa società è lei stessa.

- Se la società non ha una personalità giuridica il soggetto giuridico sarà lei stessa (es. soc. di cap.)

Cosa comporta che una società ha una personalità giuridica o meno? Si separa il patrimonio personale dei soci dal patrimonio personale della società.

Nelle società di capitali, il soggetto giuridico è sempre la società stessa, titolare dei diritti ed obblighi. (spa)

Azioni: quote di capitali. Obbligazioni: quote di prestito

- Le SPA possono chiedere delle obbligazioni; inoltre chi acquista azioni diventa socio della società, chi acquista invece le obbligazioni diventa un finanziatore della società.

- La SRL è una società di capitale, a grandi linee è come una SPA. Solo che la SRL ha un capitale minimo di 10000 $ rispetto alle SPA che lo hanno di 50000 $. La ripartizione del rischio fra più persone, limitazione del rischio in capo a ciascun socio.

- Nelle SAPA, i soci hanno potere decisionale (accomandatari) assumono anche la responsabilità personale ed illimitata per obbligazioni sociali, è l’unico caso che chi comanda deve avere responsabilità illimitata.

Criteri di scelta della forma aziendale

  • Disponibilità di capitali (se non abbiamo troppi beni, non conviene fare una società di persone a resp.ill.)
  • Responsabilità personale dei soci (grado di fiducia nelle persone, possibilità di seguire da vicino l’attività)
  • Capitale investito e minimo (legati al concetto di responsabilità ill. e limitata)
  • Sistema di tassazione
  • Trasferibilità della quota (più facile nelle SRL che nelle soc.di pers. perché bisognerebbe modificare l’atto costitutivo con le stesse formalità previste per la costituzione della società)

Per chi ha pochi soldi meglio fare una società di capitali.

Aziende collettive nascono o per volontà dello Stato (Università, ASL) o nascono per volontà di persone private (assicurazioni e federazioni). Le persone giuridiche quindi non si limitano solo alle società di capitali ma anche ad associazioni e federazioni. Anche queste aziende possono avere il riconoscimento di personalità giuridica, e devono avere anche un patrimonio per soddisfare le obbligazioni.

Es. le federazioni sono tutte associazioni, anche gli enti di beneficenza e la croce rossa. Le fondazioni sono società in cui c’è una persona che ha lasciato un patrimonio per dare un rendimento a qualcuno (es premio Nobel).

Primo step: Personalità giuridiche private

  • Stipulazione dell’atto costitutivo: condizione in cui nasce una società (nome dei soci, qual’è il capitale, i loro beni ecc..). L’atto costitutivo deve essere depositato, entro venti giorni, presso l’ufficio del Registro delle Imprese.
  • Svolgimento dell’attività commerciale: produzione diretta di beni e servizi.
  • Deve avere una delle forme giuridiche previste (SPA, SS ..)
  • Iscrizione nel registro delle imprese (CCIAA): le società che non fanno ciò, non assumono la personalità giuridica. --> Camera di commercio, industria e artigianato

- Associazioni: dette anche corporazioni, nel loro atto costitutivo devono scrivere che i soci non possono distribuirsi gli utili, perché non hanno fine economici. Tutti i soci possono contribuire a proclamare chi governa, e il patrimonio è costituito dai contributi e dai beni associati. Un'associazione può avere o meno personalità giuridica, invece le federazioni ce l'hanno sempre.

Atto pubblico: significa che l'atto di nascita lo deve scrivere un notaio che fa in modo che quest’atto rispetti tutte le regole.

Notaio: è un pubblico ufficiale e garantisce che l'atto costitutivo rispetti i contenuti previsti nell'ordinamento giuridico in modo che risulti effettivamente costituita

- Fondazioni: dette anche istituzioni, non hanno fini di lucro e il patrimonio è costituito da donazioni o da testamento del fondatore.

Erogazione in senso stretto: perché non si rivolgono ai membri stessi ma chi sta all'esterno.

Persone giuridiche pubbliche nasce come manifestazione di volontà di un ente pubblico e realizza obiettivi di interesse generale, come l'istituto per il credito sportivo.

- Per le persone giuridiche pubbliche, chi è il soggetto giuridico e il soggetto economico? Il soggetto giuridico è l’ente stesso che ha un suo patrimonio, che è nato per volontà dello Stato o ad esempio dell'ASL. Il soggetto economico è l'ente pubblico. Lo Stato finanziando l'ente pubblico ha il potere di amministrarlo, quindi lo Stato stesso è in parte il soggetto economico.

Istituti e aziende

Vedere l'azienda come un istituto: guardare l'azienda come insieme di persone che danno contributi e che devono ricevere degli interessi. L’economia aziendale si occupa delle 4 classi di istituti nei quali si svolge l’attività economica, ovvero: famiglia, imprese, stato e istituti pubblici, istituti non profit. Hanno il fine di soddisfare i bisogni umani. Le aziende possono fare accordi ed alleanze tra loro. Esse si differenziano in base al fine:

  • Fine economico immediato
  • In base agli interessi economici primari (economici istituzionali)
  • Portatori di interessi economici non istituzionali
  • Processi economici caratteristici

I portatori di interessi economici non istituzionali sono coloro che portano interessi all'azienda ma non sono direttamente beneficiari.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DimitriVegas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Scafarto Francesco.
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