Estratto del documento

Sunk cost

I sunk cost sono i costi "affondati". Vengono tradotti con due modi; entrambi ci aiutano a capire cosa sono:

  • Costi fissi o fissati
  • Costi non recuperabili

I costi sunk quindi sono costi fissi fissati, ovvero costi non recuperabili.

Costi fissi e variabili

Facciamo un passo indietro: sappiamo che abbiamo i costi fissi e i costi variabili. I costi fissi di una produzione può essere il capannone, nel quale facciamo l'impianto. Questo è un costo che sosteniamo indipendentemente dalle quantità prodotte.

Quei costi quindi sono indipendenti dalle quantità prodotte; tant'è che poi i costi fissi sono quelli che ci danno l'andamento dei costi medi, perché partono in alto dall'istogramma, perché anche con quantità 0 noi abbiamo costi per 100 mila euro. Via via che produciamo delle quantità, vediamo che la curva dei costi medi inizia a scendere, perché ammortizziamo questi costi fissi, ripartiamo i costi fissi su più unità prodotte.

Abbiamo poi i costi variabili: questi sono costi che variano con la quantità prodotta; ad esempio nel caso degli spilli, la materia prima, l'acciaio. Se noi facciamo 0 spilli, il costo dell'acciaio sarà 0. Questi costi quindi variano al variare della produzione.

Mentre i costi fissi sono decrescenti con la produzione, i costi marginali sono crescenti, al punto di incrocio tra i costi marginali e i costi medi, che è il nostro punto di ottimo neoclassico della produzione (quando i costi medi sono nel loro punto minimo incrociano i costi marginali).

Distinzione dei costi fissi

Rimaniamo sui costi fissi. La letteratura economica ha diviso solo fra costi fissi e costi variabili; noi invece spezziamo i costi fissi in 2 variabili: non tutti i costi fissi sono costi fissi fissati; quello che ci interessa sono i costi fissi fissati, i cosiddetti sunk cost.

Cosa significa che sono costi non recuperabili? Non recuperabili in che senso? Sono non recuperabili qualora volgiamo cambiare la produzione. Perché non esiste questo problema con i costi neoclassici? Perché nei costi neoclassici sono tutti indistinti i costi fissi? Perché in realtà una delle ipotesi neoclassiche è la perfetta reversibilità degli impianti.

Quindi se noi facciamo orologi, ad un certo punto usciamo dal mercato degli orologi, perché ad esempio un comparto diverso, quello delle roulotte, vediamo che ha degli extra profitti; il modello neoclassico dice di entrare nel mercato delle roulotte; sappiamo che per l'ipotesi di concorrenza perfetta i prezzi sono sempre uguali ai costi medi, tant'è che la nostra curva di offerta è perfettamente orizzontale.

Realità vs modello neoclassico

Quindi smetto di fare orologi ed entro nel mercato delle roulotte, perché c'è un extraprofitto. Entro io, entra un'altra impresa, tanto non ci sono barriere all'entrata, e i prezzi tornano ad assestarsi al livello di ottimo. Quindi ogni volta che un mercato prova ad alzare i prezzi per fare dei profitti, di colpo arriveranno tutte le imprese marginali ad entrare su quel mercato per calibrare i prezzi poi al livello di ottimo.

Con questa ipotesi noi avremo i mercati in perfetta concorrenza, in produzione di ottimo (per la legge degli sbocchi di Say l'offerta crea la propria domanda) e tutti i mercati in equilibrio; un equilibrio economico generale.

Nella realtà non è così. Nella realtà le imprese fanno di tutto per tenere fuori i concorrenti; nella realtà non mettiamo su un'impresa di roulotte, perché come abbiamo visto nel ciclo di vita del prodotto gli incumbent faranno di tutto per non farci entrare, non lo facciamo perché non è facile organizzare quella produzione, perché non abbiamo le conoscenze per organizzare quella produzione, perché ci sono delle economie di apprendimento nel tempo, che ci danno il vantaggio; non lo facciamo perché se non riusciamo ad entrare nel mercato delle roulotte non pensiamo di provare ad entrare con questi impianti in un mercato diverso. Alcune cose le recuperiamo, cioè sono totalmente reversibili; altre sono parzialmente reversibili; altre non sono per niente reversibili.

Esempi di costi sunk

Quindi: i costi sunk sono costi non recuperabili, qualora noi decidiamo di cambiare la produzione. Sono un sottoinsieme dei costi fissi. Tutti i costi sunk sono costi fissi; non tutti i costi fissi sono costi sunk.

Torniamo all'esempio: un capannone per la produzione. Questo è un costo fisso, ma non è un costo fissato (quindi è un costo fisso, ma non è un costo sunk). Lo vediamo perché se andiamo nelle zone industriali vediamo che ci sono tanti capannoni; a volte chiude un'impresa e c'è scritto "affitasi"; un'altra impresa può entrare a mettere i suoi macchinari, la sua struttura, in quel capannone. Prima c'era una vetreria (ad esempio), e poi c'è un'impresa meccanica, o di agroindustria. In quel caso, se io facevo vetri e voglio entrare nel mercato del tosaerba, il capannone (che è un costo fisso) lo recupero. È, dunque, un costo fisso ma non fissato.

Se ho delle macchine, tipo dei torni o delle seghe per lavorare la legna, questi sono parzialmente sunk, nel senso che le posso recuperare per tutte quelle lavorazioni che hanno attinenza con la legna (quindi il comparto della lavorazione del legno), ma non le posso recuperare se produco vetri, o tosaerba, perché una macchina che taglia il legno ha una lama completamente diversa da una lama che taglia il vetro. Quindi non sono completamente liberi, come il capannone; sono parzialmente recuperabili. Sono sunk a metà.

Ho degli altri macchinari, tipo uno stampo (nella meccanica) per fare un determinato pezzo, semilavorato; questi sono sunk, perché se abbiamo forgiato un certo stampo per fare un pezzo in una determinata maniera, se dobbiamo allungarlo anche solo di 3 o 5 mm dobbiamo rifare un altro stampo, e quello non serve più a niente; è super specializzato; è super sunk. Non solo non lo utilizziamo più se cambiamo produzione, ma non lo recuperiamo se addirittura variamo in una certa maniera il nostro prodotto.

Quindi se io ho uno stampo per fare i vetri degli orologi adattabile, lo posso utilizzare nel mercato degli orologi, non lo posso usare nel mercato delle finestre. Se però ne faccio tantissimi di orologi, e sono una marca, Cartier, che tende a fare orologi rettangolari curvati, allora mi faccio uno stampo rettangolare curvato, proprio per fare quel tipo di orologi. In quel caso la stessa Cartier se inizia a fare orologi tondi, quello stampo per orologi rettangolari è sunk.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
economia e politica industriale - Costi Sunk Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elena_m1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di economia e politica industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Poma Lucio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community