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Qual è il prezzo corretto da pagare per avere la disponibilità di un bene?

Il prezzo corrisponde al valore intrinseco del bene - Teoria del valore.

"Un euro oggi non vale come un euro domani" perché quell'1€ potrebbe essere investito e fruttare interessi. Occorre valutare quale il rendimento al quale si rinuncia per non disporre oggi di quell'1€: il tale rendimento è il costo opportunità.

Attualizzazione dei flussi di cassa

Attualizzazione dei flussi di cassa o "Valore attuale" (VA).

Es. Ho proprietà di valore stimato 300.000. Lo vendo e acquisto un casale (i risparmi) da ristrutturare per un totale di 325.000. Si stima che tra tre anni varrà 400.000. Con un interesse al 3%, oggi vale:

VA = 366.05.

Vendendolo oggi però non divento più ricco di 366,05, devo considerare anche esborso iniziale - Valore attuale netto (VAN) = 366.05 - 325.000 = 41,05.

T t=1 FCt VAN = - I0 + VA > 0 l'impiego è.

TIR e VAN

TIR (Tasso interno di rendimento): principale alternativa al VAN, non utilizza un costo del capitale espresso dal mercato ma si basa sull’individuazione del tasso in corrispondenza del quale l’investimento è in equilibrio.

La logica si trova nel confronto tra TIR e costo del capitale; un progetto può realizzarsi se il suo TIR supera il costo delle risorse impiegate per realizzarlo.

VAN o TIR?

Il VAN è preferibile al TIR in quanto:

  • Determina una misura assoluta di valore avendo una dimensione globale del progetto (importo iniziale versato).
  • C’è l’ipotesi (implicita) di reinvestimento dei flussi esuriti dal progetto (nel TIR il tasso di attualizzazione è l’incognita).
  • Il TIR ha il problema di non essere unico qualora ci fossero più di un cambio di segno nella sequenza entrate/uscite.

Qual è il prezzo corretto da pagare per avere la disponibilità di un bene?

Il prezzo corrisponde al valore intrinseco del bene → Teoria del valore.

"Un euro oggi non vale come un euro domani" perché quell'€ potrebbe essere investito e fruttare interessi. Occorre valutare quale il rendimento al quale si rinuncia per non disporre oggi di quell'€ e tale rendimento è il costo opportunità.

Attualizzazione dei flussi di cassa

"Attualizzazione dei flussi di cassa" o "Valore attuale" (VA).

Es. Ho proprietà di valore stimato 300.000. Lo vendo e acquisto un casale (i risparmi) da ristrutturare per un totale di 325.000.

Si stima che tra tre anni varrà 400.000. Con un interesse al 3% oggi vale: 400.000 / (1+0,03)3 = 366,05.

VA = 366.05.

Vendendolo oggi però non divento più ricco di 366,05, devo considerare anche l'esborso iniziale.

Valore attuale netto (VAN) = 366.050 − 325.000 = 41,05.

VAN = - I0 + VA > 0 l'impiego è conveniente.

TIR (Tasso interno di rendimento): principale alternativa al VAN.

Non utilizza un costo del capitale espresso dal mercato ma si basa sull'individuazione del tasso in corrispondenza del quale l'investimento è in equilibrio.

La logica si trova nel confronto tra TIR e costo del capitale; un progetto può realizzarsi se il suo TIR supera il costo delle risorse impiegate per realizzarlo.

VAN o TIR? Il VAN è preferibile al TIR in quanto:

  • Determina una misura assoluta di valore avendo una dimensione globale del progetto (importo iniziale versato).
  • C'è l'ipotesi (implicita) di reinvestimento dei flussi esauriti dal progetto (nel TIR il tasso di attualizzazione è l'incognita).
  • Il TIR ha il problema di non essere unico qualora ci fossero più di un cambio di segno nella sequenza entrate/uscite.

Costo del capitale

Si è assunto che l'impresa non fosse indebitata, ma in realtà non è così: le imprese si caratterizzano per la presenza più o meno rilevante di una componente di indebitamento.

Il costo del capitale di un'impresa che attinge sia a capitale di rischio (equity E) che di debito (D), deve tener conto della combinazione delle fonti di finanziamento, ciò implica che il costo del capitale sia una media tra i costi delle fonti finanziarie.

Il costo del capitale azionario è Re, il costo del debito è Rd; si può calcolare il costo medio del capitale d'impresa, chiamato WACC:

WACC = Re × E/E+D + Rd D/E+D.

Che è una media ponderata dei costi secondo i rispettivi capitali. Si tratta cioè del costo di ogni euro di capitale investito, tenendo in considerazione la componente onerosa implicita.

Il WACC viene usato come parametro di fattibilità dei progetti di investimento: se un'impresa operasse con WACC al 5%, i progetti di investimento sarebbero accettati se avessero un rendimento superiore al 5%.

Redditività operativa e netta

Per redditività si intende il rapporto tra un prescelto reddito e il rispettivo volume di capitale necessario a produrlo.

Mette in relazione le diverse aree della gestione economica con il capitale investito.

Redditività capitale investito

ROI (Return on Investment) = Risultato operativo (EBIT) / Capitale investito.

Esprime il rendimento del capitale investito in azienda indipendentemente dalle scelte di finanziamento.

Misura l'efficienza ed efficacia aziendale.

Requisito necessario (non sufficiente) per il successo economico.

ROI1 (finanziario) = Risultato operativo / Capitale inv. finanz.

ROI = (EBIT / Vendite) x (Vendite / CI).

ROS Turn over.

ROS (Return on Sales) = Reddito operativo / Vendite.

Esprime il margine generato dalla attività per la remunerazione del capitale investito.

Influenza dalla dinamica dei mercati di sbocco e di approvvigionamento.

Turn over = Vendite / CI (Rotazione capitale investito).

Rileva la velocità di disinvestimento delle risorse aziendali.

Interpretabile come dimensione finanziaria di efficienza.

Per migliorare: incrementare vendite con stesso capitale o mantenere vendite diminuendo capitale.

Redditività dei mezzi propri

ROE (Return on Equity) = Risultato netto / Patrimonio netto (Redditività mezzi propri).

Misura il tasso medio di remunerazione dei mezzi propri investiti.

Risente della redditività operativa (ROI modesti => ROE non buono).

EBT - OF / PN = [ROA / PN * CI] + [MT+ / CI] - [OF / PN * CI].

ROE = ROA x PN / CI + MT+ / CI - OF / MT+.

  • Se ROI1 < ROD* -> ROE = ROI1 (o MT+ = 0).
  • Se ROI1 > ROD* -> MT+ > 0 all'impresa conviene usare leva finanziaria perché riesce a pagare i debiti con il ROA.

Grado di copertura oneri finanziari = ROA / OF.

Effetto leva finanziaria = (RO / CI - OF / MT+) x MT / MP.

Solidità patrimoniale e finanziaria

Osserva i rapporti tra investimenti e finanziamenti.

Osserva quanto l'azienda dipenda da terzi e quanto è in grado di perdurare nel tempo facendo fronte ad eventi interni ed esterni.

Rapporti di indebitamento

ID = Mezzi di terzi/Mezzi propri.

Fa riferimento alla dipendenza finanziaria da terze economie.

Mezzi propri = capitale utile = “Mezzi di terzi” + passività a L/T - passività breve termine.

Non c’è un valore ottimale — perché dipende dall’ambiente in cui opera (approssimativamente) valori alti sono indice di sottocapitalizzazione (ossia può essere esposta a tensione).

Se i valori sono alti, due cause = 1) sottocapitalizz. 2) errato impiego capitale investito.

Il vantaggio di indebitarsi è che costa meno rispetto apporto cap./di rischio.

ID* (indebit. finanz.) = Mezzi di terzi finanziari/Mezzi propri.

ROD* (Return on Debt) = Oneri finanziari/Mezzi di terzi finanz. = Interesse medio sul debito.

Margini di stabilità e copertura

(Espressivi del grado di equilibrio tra fonti di finanziamento e struttura investimenti).

Grado di copertura (GC) = Mezzi propri/>1 cap. di rischio copre invest. E. e espans..

Attivo fisso netto = 1 soddisfacente grado di capitalizzazione/0 rilevatore di risorse liquide nette.

Current Ratio (CR, Indice liquidità secondario) = Attività correnti / Passività a breve.

Una soddisfacente situazione di liquidità presuppone un valore >1.

Condizione necessaria ma non sufficiente per giudizio positivo.

Capitale circolante netto (CCN).

CCN = Attività correnti - Passività a breve.

Se CCN > 0 e CR > 1: Equilibrio tra Attività correnti e Passività a breve.

CCO = Attività - Passività correnti operative [Clienti + Magazzino - Fornitori].

Turn over = Fatturato / Capitale investito.

Turn overAC = FatturatoAC / Attività correnti.

Indicatori di durata

Durata Credit Commerciali (Dcrc) = Credit Comm. / Fatturato * 360.

Turn over rimanenze = Fatturato / Rimanenze.

DurataR = Rimanenze / Fatturato * 360.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RayGiulls di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Matteucci Giorgio.
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