Appunti EOA mercoledì 4 febbraio 2015
Impresa ambiente mercato
Azienda: Complesso di beni organizzati dall'esercizio dell’impresa.
Imprenditore: Chi esercita un’attività economica al fine della produzione, scambio di beni, servizi.
Ambiente: Contesto generale in cui l'impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni. Definito da condizioni economiche, sociali, culturali, politiche, che determinano il sistema di vincoli ed opportunità. Suddiviso in:
- Politico istituzionale
- Culturale tecnologico
- Demografico sociale
- Economico
Task Environment: Parte dell'ambiente che risulta rilevante o potenzialmente rilevante per l'azienda.
Tendenze Ambiente: Globalizzazione, interconnessione dei mercati, accelerazione innovazione tecnologica, riduzione cicli di vita dei prodotti, cambiamento rapido dei modelli di consumo, sviluppo delle tecnologie, evoluzione dei mercati finanziari, differenze di costo delle risorse umane e naturali in paesi diversi, riduzione mercati protetti, strutture a rete - grandi e piccoli - supply chain-demand chain.
Mercato: Luogo di incontro domanda offerta. Componenti dell’ambiente con cui l’azienda ha relazioni di scambio. I mercati sono regolati dall'equilibrio di prezzo determinato dal rapporto domanda offerta.
- Mercato delle vendite
- Mercato della produzione (di acquisto/ dei fornitori)
- Mercato del lavoro
- Mercato dei capitali
Forme di mercato
I mercati sono regolati dall'equilibrio di prezzo determinato dal rapporto domanda offerta. Se O>D, il prezzo lo deciderà l'azienda. Se D>O, il prezzo è determinato dal consumatore (in alcuni casi: quando molta scelta di prodotto), mercato di tipo customer driver.
Il prezzo si forma nell'incrocio tra domanda e offerta in relazione alle rispettive curve di elasticità. Anche la quantità è sensibile al prezzo. Ad esempio, benzina e pane sono anaelastici (posso variare il prezzo ma la domanda non cambia).
Criteri per definire la forma di mercato: Interdipendenza (in che misura l'impresa tiene conto del comportamento delle altre imprese concorrenti), sostituibilità del prodotto (il prodotto della mia impresa è sostituibile con il prodotto di altre aziende concorrenti?), condizione di entrata (c'è possibilità di potenziali imprese concorrenti di entrare nel mercato di cui faccio parte?).
Forme di mercato
Concorrenza perfetta: Impossibilità degli imprenditori di fissare il prezzo di vendita dei beni che producono, i quali prezzi derivano esclusivamente dall'incontro della domanda e dell’offerta. Forma di mercato ideale.
Monopolio: L'offerta è concentrata nelle mani di unico produttore. Monopolio di fatto: causato dalla disponibilità esclusiva di una scarsa risorsa. Monopolio legale: esercitato dallo Stato per motivi sociali o fiscali.
Oligopolio: L'offerta è concentrata nelle mani di poche grandi imprese legate da un rapporto di interdipendenza. Competitivo se le imprese si fanno concorrenza e si confrontano sul mercato. Collusivo se le imprese concludono accordi tra di loro trasformando il mercato in un monopolio di fatto. Collaborativo se le aziende finanziano assieme delle attività di ricerca precompetitiva.
Concorrenza monopolistica: Le imprese operano in concorrenza ma con la possibilità di differenziare il prodotto e determinare il prezzo di vendita. È il mercato più diffuso. Ad esempio Apple e Samsung. Si ha dunque una differenziazione del prodotto: reale se la differenziazione riguarda qualità prestazioni, immaginaria se riguarda marchi promozione pubblicità mode. Si ha una differenziazione del prezzo se l'azienda fissa il prezzo in base al potere di mercato (impresa price-setter).
| Forme di mercato | Numero delle imprese | Dimensione delle imprese | Caratteri del prodotto | Barriere all’entrata | Potere di Mercato | Prezzo | Frequenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Concorrenza perfetta | Numerosissime | Piccole | Omogeneo | Inesistenti | Inesistente | Unico | Molto rara |
| Monopolio | Una | Grande | Unico | Insuperabili | Massimo | Unico | Raro |
| Oligopolio | Poche | Grandi | Omogeneo o differenziato | Alte | Elevato | Unico o differenziato | Frequente |
| Concorrenza monopolistica | Numerosissime | Piccole e medie | Differenziato | Deboli | Relativo | Differenziato | Molto frequente |
Forme giuridiche
Soggetto giuridico: Persona fisica o la persona giuridica che assume gli obblighi e i diritti derivanti dall’esercizio dell’impresa.
Soggetto economico: Chi assume le decisioni fondamentali e di fatto governa e controlla la gestione. Può essere l'imprenditore individuale o comunque chi detiene la maggioranza assoluta. Può inoltre essere un organo occulto o noto all'esterno e, a volte, all'interno dell’azienda.
Su cosa si basa la scelta della forma giuridica: Considerazioni di natura soggettiva, necessità finanziarie, condividere la gestione con gli altri, fiducia riposta negli altri soci.
Forme giuridiche
Individuale: L'imprenditore è il proprietario dei mezzi di produzione. Non vi è separazione tra beni aziendali e personali. Responsabilità illimitata. Assenza di autonomia patrimoniale. Normalmente di piccole dimensioni.
Società di persone: La personalità giuridica non è riconosciuta, responsabilità illimitata di tutti soci, fallimento della società = fallimento del socio.
- S.S.: Attività non commerciale, il socio è l’amministratore, la responsabilità dei soci è solidale e limitata.
- S.n.c.: Può svolgere attività di natura commerciale, nella S.n.c. ci sono alcune norme che tutelano il patrimonio della società (atto costitutivo scritto), responsabilità solidale e illimitata di tutti i soci. Dimensioni medio-piccole. La ragione sociale deve contenere il nome di uno o più soci.
- S.a.s.: Nell’atto costitutivo, si devono distinguere accomandanti (responsabilità limitata ovvero in caso di fallimento rispondono solo dei capitali messi) da accomandatari (responsabilità illimitata ovvero in caso di fallimento perdono tutto, patrimonio personale compreso). Tuttavia solo i soci accomandatari sono amministratori e la ragione sociale non può contenere il nome di nessun socio accomandante.
Società di capitali: Personalità giuridica responsabilità limitata, il socio non è automaticamente amministratore. L'atto costitutivo è un atto pubblico. Capitale sociale minimo. Degli organi fanno parte: l'assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione, collegio sindacale.
- S.r.l.: Imprese di ridotte dimensioni, capitale non inferiore a €10.000 (il potere che ho sulla società si basa sulle quote che ho messo), gli amministratori si scelgono tra i soci e l’incarico è a tempo indeterminato.
- S.p.A.: Minimo capitale sociale €120.000. L'azione rappresenta la frazione minima del capitale sociale che occorre sottoscrivere per acquistare la qualità di socio. Vengono stipulati sia un atto costitutivo (volontà delle parti di dar vita a un rapporto sociale) che uno statuto (norme per il funzionamento della società) e avviene l'iscrizione al registro imprese. Tale iscrizione sancisce personalità giuridica. All'avvio ciascun socio deve versare almeno il 25% del denaro conferito.
- S.a.p.a.: Simile alla S.p.A., capitale sociale minimo pari a €120.000. Caratterizzate dalla presenza di soci accomandatari (rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti sociali, hanno la qualifica di amministratori) e soci accomandanti (rispondono limitatamente alle quote sottoscritte e non possono svolgere funzioni tipiche degli amministratori). La costituzione avviene con atto pubblico che deve indicare i soci accomandatari della società.
Obbligazioni: Sono dei titoli di debito emessi da società quotate o non. I titoli di debito sono dei titoli emessi da debitori che hanno bisogno di finanziamenti, questi titoli vengono sottoscritti cioè acquistati da creditori. Il tempo del prestito è stabilito tra le parti e alla scadenza del tempo del prestito il debitore deve rimborsare al creditore oltre il capitale ricevuto anche un interesse. Vi sono molti tipi di obbligazioni tra cui le obbligazioni ordinarie (titoli di credito/debito) e obbligazioni convertibili (al termine del tempo del prestito c'è la possibilità di trasformare le obbligazioni in azioni a condizioni predeterminate).
Economie di scala e scopo
Punto di equilibrio (Break Even Point): Punto in cui costi totali e ricavi totali coincidono. CT = RT. L'impiego di questa tecnica consente di verificare gli effetti sul reddito di possibili variazioni di quantità economiche (vendite, costi fissi, costi variabili, prezzi). I grafici rendono visivamente valutabili i rapporti esistenti tra volume di vendita, costi, ricavi, profitti.
Modalità di calcolo del punto di pareggio:
- CT = RT
- CVT + CFT = RT
- (cv * Q) + CFT = p * Q
- Q’ = CFT/(p-cv) dove (p-cv) è il margine di contribuzione unitario
Fatturato di equilibrio:
- RT = p * Q
- CVT = cv * Q
- CVT = cv * (RT/p)
- CVT = §RT, § = cv/p dunque CVT + CFT = RT
- RT = CFT/(1-§) dove (1-§) è l'incidenza del margine di contribuzione sul prezzo
Produzione capital intensive: Gran parte dei costi totali sono legati a investimenti di capitale (costi fissi CFT elevati). Elevate economie di scala.
Produzione labour intensive: Gran parte dei costi totali sono legati a materie prime e/o manodopera (costi variabili CVT elevati). Scarse economie di scala.
Economie di scala: Indica la relazione esistente tra aumento della scala di produzione e diminuzione del costo medio unitario di produzione.
Limiti alle economie di scala: Costi crescenti con la dimensione, costi del lavoro (salari) maggiori per le imprese più grandi, effetti della burocrazia.
Economia di apprendimento: Crescente abilità nello svolgimento delle attività, migliore selezione delle risorse produttive, coordinamento più efficiente fra le risorse produttive, maggiore programmabilità dell’attività, semplificazione dei prodotti e dei processi.
Economie di scopo: Sono quei vantaggi di costo derivanti dalla produzione congiunta di diverse tipologie di output utilizzando però lo stesso impianto. Le fonti delle economie di scopo sono sinergie di vendita, operative, negli investimenti, manageriali.
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