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Umberto Zoppis

ECONOMIA E MARKETING

DELLE IMPRESE

ALIMENTARI

Prof.ssa: Stefanella Stranieri

Terzo anno di Scienze e Tecnologie alimentari

1

Umberto Zoppis Programma del corso

Obiettivi

 Fornire le metodologie di base della gestione aziendale, con particolare riferimento al

bilancio di esercizio delle imprese alimentari e agli elementi fondamentali

dell’organizzazione, della strategia aziendale e del marketing,

 dell’industria

Analizzare le caratteristiche economiche alimentare, della distribuzione

delle filiere agro-alimentari

Articolazione

 L’inquadramento della gestione di impresa nella scienza economica

 La nozione e le tipologie di impresa

 L’evoluzione dei paradigmi nella gestione d’impresa

 Il bilancio aziendale: la nozione e le finalità

 Lo stato patrimoniale e il conto economico

 L'analisi di bilancio: l'equilibrio finanziario

 L’analisi di bilancio: la redditività

 L'organizzazione aziendale

 La strategia aziendale

 Elementi di marketing

 Le caratteristiche strutturali e la concentrazione nell’industria alimentare

 Le caratteristiche strutturali e la concentrazione nella distribuzione Alimentare

 La gestione delle filiere agro alimentari 2

Umberto Zoppis

INQUADRAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPRESA NELLA

SCIENZA ECONOMICA

La scienza economica studia:

 L’economia politica: scienza che studia le scelte individuali dell’homus economico. Riguarda a sua volta la

e microeconomia (teoria della domanda, teoria dell’offerta, teoria dei

macro (scelte fatte a livello aggregato)

mercati)

 L’economia aziendale: scienza economica che studia il funzionamento dell’azienda nel suo complesso, ossia in

tutte le attività che si svolgono al suo interno

 L’economia applicata: in base all’economia politica e aziendale applica le teorie in settori specifici: economia

industriale, economia sanitaria, economia agricola, economia alimentare.

NOZIONI E TIPOLOGIE DI IMPRESA

L’impresa è un’entità economica che mette assieme una serie L’impresa può

di processi e attività. essere suddivisa in

tre blocchi interconnessi: dell’energia, gli impiegati

1) Input o fattori di produzione: sono le materie prime, i costi degli affitti, i costi

Capitale fisso: investimenti che l’industria alimentare

a. fa per espletare il processo produttivo ad

esempio macchine e impianti. Rimangono fissi per almeno 12 mesi in azienda

b. Capitale circolante: fattori di produzione che entrano nel processo produttivo per un breve periodo,

come: cereali, latte, carne…

come ad esempio tutte le materie prime

c. Lavoro: intendiamo un capitale fisso (contratto indeterminato) o circolante (contratto a termine) in

base alla contrattualistica.

2) Processo produttivo creazione di valore: attività che trasforma la materia prima in un prodotto finito

3) Output o prodotti: prodotto alimentare finito pronto da essere messo sul mercato come ad esempio: carne,

prodotti lattiero-caseari, prodotti da forno.

di queste azioni è la cosiddetta creazione di valore. Ossia un’attività economica con la finalità di creazione di

La finalità

valore.

L’imprenditore svolge l’attività di impresa. definisce l’imprenditore come

è il soggetto economico che Il Codice civile

“Chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e

servizi”. in maniera professionale vuol dire esercitare un’attività economica continuativamente nel tempo.

Esercitare Mentre

svolgere un’attività economica organizzata significa che i fattori della produzione devono essere organizzati in modo

garantire l’efficienza produttiva

coordinato con il fine ultimo di e quindi un reddito.

L’impresa è un’attività economica organizzata svolta professionalmente per produrre beni e servizi. Per esempio:

l’impresa della Ferrero è quella di produrre prodotti dolciari.

L’azienda L’azienda della

è il luogo fisico dove si svolge la produzione e le attività aziendali. Ferrero è lo stabilimento

dove avviene la produzione del bene o servizio.

Lo stabilimento è un preciso posto fisico nel quale si svolge la produzione.

piu imprese facenti parte di un’unica azienda

Gruppo di imprese all’interno di una azienda per essere organizzata e coordinata

La gestione è il complesso di scelte che vengono prese

La proprietà è insieme di attività che fanno parte di un assetto prioritario per esempio un imprenditore ha la proprietà

un’azienda

di è l’insieme di attività

Il controllo atte a controllare che il processo di produzione sia svolta in modo efficiente

è che l’imprenditore

La differenza tra imprenditore e manager organizza i fattori di produzione e assume i rischi di

impresa ovvero investe del capitale sperando di ottenere un ritorno economico assumendosi i rischi. Il manager non si

assume rischi di impresa, inoltre è un dipendente per attuare delle scelte di impresa. 3

Umberto Zoppis

OBBIETTIVO ECONOMICO DELL’IMPRESA

L’obbiettivo economico dell’impresa è quello di massimizzare il profitto ossia creare valore, ossia massimizzare i ricavi

e minimizzare i costi. Per arrivare a massimizzare il profitto vi sono diverse strategie e si basano sulla variazione del

prezzo di vendita, quantità di vendita o un mix tra le due. Per minimizzare i costi è possibile variare i costi medi e

variabili mentre non è possibile modificare i costi fissi.

IMPRESA E SOCIETA

Quando si parla di imprese si possono inquadrare in tre categorie:

 Imprese singole: attività economiche costituite da una singola persona

 Società: attività di impresa che si compongono per un insieme di persone che gestiscono e controllano quella

società. Le società di dividono in:

A. Società di persone: hanno una responsabilità illimitata con maggiore importanza nel fattore lavoro.

Le persone che gestiscono queste società posseggono una responsabilità illimitata degli avvenimenti

dell’azienda. Nel caso in cui la società si trovi in difficoltà, la stessa dovrà rispondere con il

patrimonio aziendale ma anche con il patrimonio personale dei soci.

 Società semplici (ss)

 Società in nome collettivo (snc)

 Società in accomandita semplice (sas)

B. Società di capitale: hanno una responsabilità limitata con maggiore importanza nel fattore capitale.

Nel caso in cui l’azienda si ritrovi ad avere una lista di creditori l’azienda ne risponderà limitatamente

ovvero con il solo capitale sociale.

 Società a responsabilità limitata (srl)

 Società per azioni (spa)

 Società in accomandita per azioni (sapa)

 Cooperative e consorzi: sono sempre delle imprese che si compongono da una pluralità di persone ma il loro

fine è diverso, infatti non si parla solamente di massimizzare il profitto ma hanno anche un fine mutualistico.

Le cooperative e i consorzi oltre ad avere la massimizzazione di profitto come obbiettiva hanno anche quello di

migliorare le condizioni sociali. Vedi Coop.

TIPOLOGIE DI IMPRESE

IL BILANCIO AZIENDALE: LA NOZIONE E LE FINALITÀ

“Il bilancio di esercizio è un documento di rappresentazione quantitativa e sintetica dell'andamento della gestione

dell'impresa con riferimento a un periodo di tempo determinato.”

Rappresentazione quantitativa: in quanto nel bilancio vengono espressi in modo quantitativo determinati valori per per

esprimere a sua volta la gestione dell’impresa.

Rappresentazione sintetica si basa su una visione riassuntiva dei fatti contabili 4

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Periodo di tempo: il bilancio può assumere diverse configurazioni a secondo del periodo di tempo e dello scopo per cui

viene effettuato

 redatti con periodicità costanti cosi da esprimere l’andamento dela gestione mediante un

Bilanci ordinari:

sistema di valori di derivazione contabile. Il bilancio ordinario viene redatto ogni 12 mesi e questo prende il

nome di bilancio di esercizio

 dell’impresa (bilanci di fusione,

Bilanci straordinari: sintesi contabile riferite a momenti particolari della vita

di liquidazione)

Il bilancio viene composto da tre parti principali: dell’impresa in un dato istante di tempo in due sezioni

1. Stato patrimoniale: situazione patrimoniale-finanziaria

contrapposte: elementi attivi del patrimonio, ossia impieghi del capitale, risorse dell’’impresa in termini

a. Attività:

monetari

b. Passività: elementi passivi del patrimonio, fonti di finanziamento, diritti vantati dai terzi e dagli

nei confronti delle risorse dell’impresa

azionisti-proprietari ossia debiti e patrimonio netto.

L’attivo e il passivo puo essere considerato come la faccia della stessa medaglia, il valore resta uguale ma

dipende dalla parte da cui la guardiamo. Lo stato patrimoniale viene strutturato in forma contrapposta

flussi di ricavi e costi nell’arco di tempo dell’esercizio.

2. Conto economico: Viene strutturato in forma scalare.

3. Nota integrativa: informazioni sui criteri adottati per la redazione dei 2 prospetti e per la valutazione delle

singole voci

Le finalità del bilancio (BE) sono:

 strumento istituzionale con cui il soggetto economico dell’impresa informa

Funzione informativa-civilistica:

i terzi sull’andamento della gestione (pubblicità)

 Funzione gestionale: strumento informativo per effettuare scelte gestionali da parte dei soggetti interessati alla

gestione

A. Aspetti economici: utilizzo di fattori di produzione ossia i costi, realizzazione di prodotti ossia i ricavi

B. Aspetti patrimoniali-finanziari: fabbisogno di mezzi finanziari, fonti di finanziamento

 Funzione fiscale: imposizione fiscale basata sul reddito realizzato calcolato in base al bilancio. La normativa

fiscale è distinta da quella civilistica.

LO STATO PATRIMONIALE

Documento che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda, vengono raccolte tutte quelle voci che

rappresentano uno spostamento delle fonti finanziarie o patrimoniali. Lo stato patrimoniale di suddivide in due sezioni

contrapposte:

 Attivo: ovvero gli impieghi di capitale, elementi che vanno ad incrementare il patrimonio

 Passivo: ovvero fonti di finanziamento, elementi che vanno a decrementare il patrimonio

L’attivo e il passivo devono avere sempre lo stesso valore ATTIVO

Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti =

voce che appare per aziende di nuova costituzione,

rappresentano circa i 3/10 del capitale sociale

apportato dai soci. Con il passare del tempo i soci

diminuiranno sempre piu l’importo di questa voce

fino ad annullarsi. Si tratta quindi di un credito da

parte dell’azienda verso i soci, essi dunque non

hanno ancora versato all’azienda la quota di capitale

sociale. 5

Umberto Zoppis

Immobilizzazioni= rappresentano una grossa parte dell’attivo, parte del capitale utilizzato in beni immobilizzati

all’interno dell’azienda e permangono per piu esercizi amministrativi. Si parla quindi di immobilizzazioni:

 Immateriali: creare l’azienda

1. Costi di impianto e ampliamento: costi per

2. Costi di ricerca e sviluppo e pubblicità

industriale: costo che l’azienda sostiene per sfruttare un’idea

3. Diritti di brevetto

4. Concessioni, licenze, marchi

5. Avviamento

6. Immobilizzazioni in corso: valore gia versato ma senza titolarità (momentanea)

 Materiali

1. Terreni e fabbricati

2. Impianti e macchinari

3. Attrezzature industriali e commerciali

4. Altri beni importi per l’acquisto di beni materiali ma senza ancora la proprietà

5. Immobilizzazioni in corso:

 Finanziarie: costi che hanno come obbiettivo quella di creare liquidità

1. Partecipazione in imprese controllate, collegate

2. Crediti verso imprese controllate, collegate

3. Altri titoli

4. Azioni proprie

beni il cui valore si esaurisce nell’esercizio amministrativo

Attivo circolante=

I. Rimanenze: fanno riferimento alle rimanenze del magazzino, valore stimato basato su documenti contabili

o Materie prime

o Semilavorati

o Prodotti finiti e merci

II. Crediti: crediti commerciali (a breve termine: 30, 60 90 giorni) che provengono dalla vendita di prodotti o

servizi

o Vs clienti o commerciali: non generano interessi attivi (ricavi)

o Vs imprese controllate, collegate, controllanti: producono dei crediti attivi quindi ricavi

o Vs altri

III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: sono crediti di natura finanziaria e non

commerciale ad esempio: vendita di azioni. Cosa differenzia le voci delle attività finanziarie con le

immobilizzazioni finanziarie? Li differenzia la temporalità della realizzazione all’interno dell’azienda, le

immobilizzazioni fanno riferimento ad un periodo pluriennale mentre le attività finanziarie esauriscono la loro

fecondità entro i 12 mesi.

o Partecipazioni in imprese collegate, controllate

o Altre partecipazioni

o Azioni proprie

o Altri titoli disponibilità liquida dell’azienda

IV. Disponibilità fluide: disponibile in un determinato tempo

o Depositi bancari e postali

o Assegni

o Cassa all’esercizio

Ratei e risconti= scritture contabili, servono ad attribuire i costi e ricavi

PASSIVO

Le passività vengono suddivise in capitale proprio e capitale di terzi. Nel capitale proprio rientra il patrimonio netto

mentre nel capitale di terzi rientrano: fondi per rischi e oneri, TFR, i debiti e ratei e riscontri.

Il capitale proprio è quella parte di capitale che viene conferito da parte dei soci senza obbligo di restituzione da parte

dell’azienda. I soci decidono di versare del capitale per ottenere nel lungo periodo una remunerazione dal capitale

versato ecco perche viene definito anche capitale di rischio, la remunerazione non è certa. Il capitale proprio non genera

un costo per l’azienda .

Il capitale di terzi equivale a quella parte di capitale che viene data da parte di terze parti, questa parte di denaro dovrà

essere poi restituito con degli interessi. Il capitale di terzi genera un costo ovvero gli interessi. 6

Umberto Zoppis capitale proprio dell’azienda soci versano all’interno dell’azienda.

Patrimonio netto= ovvero quote sociali che i

Troviamo differenti voci:

I. Capitale sociale: somma del capitale versato dai soci (somma delle quote)

II. Riserve: costituite da parte della società

a. Riserva per sovrapprezzo azioni: viene costituita quando i soci decidono di aumentare il capitale

sociale attraverso delle azioni immesse sul mercato, i valori delle azioni viene venduto ad un prezzo

superiore a quello nominale (valore effettivo). La differenza positiva che si genera si porta a riserva

cosi da aumentare il capitale

viene costituita nel momento in cui l’azienda deve far fronte a

b. Riserva di rivalutazione: situazioni di

mercato di inflazione

c. Riserva legale: viene istituita obbligatoriamente con la finalità di tamponare possibili perdite che si

possono verificare, l’azienda deve conferire il 5% dell’utile fino al raggiungimento del 20% del

capitale sociale.

III. Utile o perdite portate a nuovo: è la differenza tra costi e ricavi, i soci possono decidere di non ridistribuire

l’utile tra loro ma di portarlo a nuovo ovvero riportati nell’esercizio successivo per aumentare il capitale.

IV. Utile o la perdita di esercizio: è la differenza tra costi e ricavi

l’azienda decide di costituire per

Fondi per rischi e oneri= fondi che possibili rischi futuri, esempio di oneri futuro:

oneri di imposte certi. Un onere è uno costo che si è gia verificato, rischio è un costo stimato futuro

l’azienda corrisponde al

I. F. trattamento quiescenza: nel momento in cui un contratto subordinato termina

lavoratore quella somma di denaro che ha versato come contributi all’azienda. Annualmente l’azienda

accantona i contributi che poi verranno corrisposti al lavoratore come liquidazione

a fine dell’esercizio l’azienda accantona quella parte di

II. F. imposte: denaro che dovrà essere corrisposto

per il pagamento delle imposte. Le imposte si pagano dopo qualche mese dopo la chiusura dell’esercizio.

III. Altri accantonamenti

fondo che l’azienda costituisce, incrementa anno per anno

Trattamenti di fine rapporto= per i dipendenti subordinati

quando lasceranno l’azienda per pensionamento o licenziamento. È una somma calcolata sulla retribuzione lorda annua

di ogni lavoratore.

titoli che obbligano l’azienda a pagare terzi per l’acquisto di beni o servizi.

Debiti=

I. Obbligazioni

II. Vs. banche, altri finanziamenti, titoli di credito: si creano quando i soggetti terzi hanno un credito verso

l’azienda, i debiti sono un costo riferito agli interessi di un finanziamento o prestito

III. Vs. fornitori: sono debiti commerciali e non creano dei costi

IV. Vs. controllate, collegate, controllanti

V. Tributari: debiti di natura fiscale

VI. Altri

Ratei e risconti passivi= servono per portare a patrimonio determinate voci

IL CONTO ECONOMICO

È il secondo documento che compone il bilancio aziendale, racchiude in se tutti i costi e ricavi di esercizio, differisce

dallo stato patrimoniale in quanto esso racchiude l’impiego di capitale e le fonti di finanziamento. Una seconda

differenza con lo stato patrimoniale è la struttura, lo stato patrimoniale è strutturato in sezioni contrapporte mentre il

conto economico possiede una struttura scalare. il reddito dell’azienda, il risultato

La sommatoria dei costi e ricavi andrà a variare in negativo o in positi

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher umby.zoppis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e marketing delle imprese alimentari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Stranieri Stefanella.
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