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Economia

Stefanella Stranieri

Lezioni del corso tenuto nell’anno accademico 2019-2020

Nella lezione 1 abbiamo visto che ci occuperemo di economia aziendale e di analisi delle

problematiche del sistema agro-alimentare.

Parlando di economia aziendale ci riferiamo ad una branca specifica della scienza economica. È una

scienza applicata ai problemi aziendali. Vediamo diverse nozioni che utilizzeremo e definiamo cosa

intendiamo per impresa.

Impresa: entità economica che mette insieme una serie di processi e di attività. Possiamo dividere

un impresa in tre grandi blocchi

1. Input della produzione: fattori della produzione. Per un industria alimentare questi sono tutti

quei fattori che serviranno al processo produttivo per poter espletarsi. Gli input per la

produzione possono essere acquisto di materie prime, costi elettricità, affitti, quote di

ammortamento dei macchinari, costo del lavoro impiegato per produrre gli alimenti e cosi via.

Sono quei fattori che servono per ottenere l’output.

2. Attivita che rientrano nel processo produttivo: qui competono i costi che sono strettamente

legati al processo di produzione. Parlando di ciò stiamo parlando dell’attività che prevede

trasformazione di materia prima agricola in prodotto alimentare finito.

3. Output: prodotto alimentare finito pronto per essere immesso sul mercato.

Ci sono diverse tipologie di fattori che entrano a livello di

produzione. Parlando di input si parla di capitale fisso e

capitale cirocolante, fra questo il lavoro.

Per capitale fisso intendo tutti gli investimento che un

azienda fa per poter poi produrre l’output. Il tipico esempio

per un industria alimentare sono i macchinari e gli impianti

per la trasformazione. Si dice capitale fisso perche rimane

fisso per un periodo di tempo prolungato, solitamente

superiore ai 12 mesi.

Il capitale circolante significa tutti quei fattori della

produzione che entrano nel processo produttivo ma circolano

velocemente nel processo e pertanto dureranno nel processo aziendale per un breve periodo. Tipico

esempio sono le materie prime agricole. Un altro elemento molto importante per un industria

alimentare che costituisce un input è il fattore lavoro. Parlando di lavoro parliamo di un capitale

d’azienda che puo essere fisso o circolante a seconda della contrattualistica che lega l’attività

lavorativa dei dipendenti. Un contratto indeterminato è un capitale fisso perche permane per lungo

tempo all’interno dell’azienda.

Parlando di output abbiamo i prodotti alimentari tipici finiti del mercato alimentare. 1

È importante dire che tutti i tre blocchi dell’impresa sono inter connessi tra loro e la finalità di

questi flussi è la creazione di valore. Un impresa è un attivita economica che ha come fine creare

valore.

Imprenditore: soggetto economico che svolge un attività legata all’impresa. È definito dal c.c. e ci

dice che è colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della

produzione o dello scambio di beni e servizi.

Esercitare professionalmente vuol dire agire in maniera continuativa nel tempo. Esercitarla in modo

tale che tutto il know-ho acquisito venga messo nel processo aziendale per un processo

continuativo. Professionale non significa per forza che si debba svolgere per tutti i mesi dell’anno,

ci sono delle attività economiche che possono essere svolte in determinati periodi dell’anno. La

ripetitività di tali attività fa acquisire la nozione di impresa e chi la svolge assume il ruolo di

imprenditore.

Per esempio pensando agli stabilimenti balneari sappiamo che l’attività si svolge in periodi limitati

di tempo durante l’anno.

Un soggetto economico per essere definito imprenditore deve svolgere tale attività anche in maniera

organizzata. L’attività non deve essere improvvisata, i fattori della produzione vanno organizzati in

modo coordinato per garantire l’efficienza di produzione. Il fine ultimo è produrre beni o servizi

destinati al mercato.

Imprenditore è colui che produce beni o servizi per avere un reddito attraverso la vendita di questi

sul mercato.

Differenza tra impresa e azienda: parlando di impresa stiamo parlando di un attività economica

svolta in maniera professionale in modo organizzato al fine di produrre beni o servizi. Impresa è

l’attività economica in particolare. Per esempio l’impresa Ferrero è la produzione di prodotti

dolciari.

L’azienda invece è il luogo fisico in cui si svolge la produzione.

Stabilimento è un preciso posto fisico nel quale si svolge la produzione. Azienda è si un luogo

fisico, ma si sta delineando il concetto nel quale si svolgono le attività aziendali. Non solo il

processo di produzione, ma anche attività amministrative, commerciali, logistiche ecc..

Il gruppo di impresa è quando piu imprese fanno capo ad un unica azienda.

- Gestione: complesso di scelte prese nell’azienda per organizzarla e coordinarla

- Proprietà: attività che fanno riferimento ad un assetto prioritario. Imprenditore ha la proprietà

dell’azienda perche ritiene delle quote aziendali.

- Controllo: attività atte a controllare che il processo di produzione sia svolto in maniera efficiente

Differenza tra imprenditore e manager:

Imprenditore organizza in modo efficiente i fattori di produzione e si assume rischi di impresa,

investendo capitale sperando in un ritorno economico che non è per nulla scontato. L’imprenditore

si assume quindi i rischi. Il manager non si assume rischi, è un dipendente che viene pagato per

effettuale scelte gestionali specifiche. Ha sempre un ruolo centrale avendo la responsabilità di fare

scelte delicate, ma non si assume rischio di impresa. 2

LEZIONE 3

La teoria economica ci dice che l’obiettivo dell’agente economico ce fa impresa, ossia che svolge

attività professionalmente organizzata per ottenere beni o servizi è quella di massimizzare il

profitto. Questo significa creare valore. La massificazione del profitto è data dalla massimizzazione

dei ricavi totali e dei costi totali.

Ricavi totali: obiettivo è massimizzarli

Costi totali: minimizzare i costi totali

Tutte le strategie intraprese da imprenditore sono volte a massimizzare ricavi e minimizzare i costi

di produzione. Per poter massimizzare il profitto esistono differenti strategie e sta nelle strategie

dell’imprenditore capire la migliore per raggiungere la massimizzazione del profitto. Le strategie

sono molte e si basano su delle decisioni che possono coinvolgere:

- Prezzo di vendita

- Quantità di vendita

- Entrambe

Per quanto riguarda i costi le strategie mirano ad abbassare i costi variabili e non i fissi che non

variano nel tempo. Parlando di costi medi variaibli, questi possono variare sulla base di decisioni

strategiche.

Teorie di impresa

- Teorie aziendalistiche

- Teorie manageriali

Impresa: soggetto economico che cerca di massimizzare il profitto.

Tipologie di imprese che posso essere operative sul mercato:

Parlando di impresa parliamo di tre tipologie diverse di imprese che si inquadrano in maniera

diversa dalla nostra regolamentazione.

- Imprese singole: attività economiche formate dalla singola persona

- Società: attività di impresa che si compongono per un imprese di persone che hanno la proprietà

che gestiscono e controllano l’impresa

- Cooperative e consorzi: insieme di persone che so uniscono per un fine di impresa ma vengono

separate giuridicamente per il proprio fine che è diverso dalle altre due. Parlando di cooperative

non si parla di massimizzazione del profitto, ma di fine mutualistico ovvero che le cooperative e i

consorzi non hanno solo obiettivo di massimizzare il profitto, ma hanno anche come fine quello

di migliorare delle condizioni sociali.

Le società sono quindi quelle piu presenti nel mercato, raro trovare imprese singole, soprattuto nel

settore alimentare la maggior parte delle imprese che troviamo sono società o cooperative. Le

società si possono suddividere in società di persone e società di capitale. 3

Le società di persone hanno una responsabilità illimitata nei confronti del capitale e in queste

tipologie il fattore lavoro ha un importanza fondamentale. Parlando di società di capitale parliamo

di imprese con una responsabilità limitata verso il capitale di impresa, e il fattore capitale è

elemento caratterizzante dell’impresa.

Responsabilità illimitata: significa che le persone che costituiscono tale società e quindi i proprietari

sono illimitatamente responsabili nei confronti degli avvenimenti dell’azienda. Questo vuol dire che

nel momento in cui un azienda si trova in difficoltà e per esempio debba avviare procedure di

liquidazione o fallimento e quindi si crea un registro di creditori a cui dover far fronte, per

rimborsare costi non ancora assolti e far fronte a obblighi non assolti, allora se la società ha

responsabilità illimitata, allora la società ha responsabilità di coprire tutti questi debiti con il proprio

patrimonio di azienda ma anche con il proprio patrimonio personale dei soci. Illimitato significa che

la responsabilità non significa solo al capitale aziendale ma si estende al capitale dei soci.

Responsabilità limitata: nel caso di procedure di liquidazione fondamentali in cui si ha una lista di

creditori verso i quali ha obblighi legali per assolvere debiti. L’azienda risponde a tali cifre in

maniera limitata rispetto al capitale versato da ciascun socio.

Quando parliamo di società di persone possiamo parlare di:

- Società semplici (SA):

- Società in nome collettivo (SNC)

- Società in accomandita semplici (SAS)

Società di capitale:

- Società a responsabilità limitata (SRL)

- Società per azioni (SPA)

- Società in accomandita per azioni (SAA)

All’interno di queste tipologie di società ci sono diverse regolamentazioni legali.

A seconda della tipologia di impresa che voglio fare scelgo tra una società di persone o di capitale.

Parlando di classificazione di impresa non parliamo solo di tipologie di impresa, ma anche di

classificazione in base al soggetto giuridico, dimensione, localizzazione, attività e settore di

appartenenza.

Le imprese mono-settoriali sono

quelle che fanno piu di un prodotto

ma nello stesso settore, per esempio

un impresa che fa merendine e anche

yogurt. Opera nello stesso settore

dell’industria alimentare. I pluvi-

settoriali producono beni o servizi che

si riferiscono a mercati appartenenti a

settori diversi. Per esempio un

impresa puo produrre merendine e

anche delle centrifughe. 4

LEZIONE 4

Parliamo di bilancio di esercizio. Questo è una parte fondamentale dell’economia aziendale, è

quella parte che si occupa della lettura e della gestione dell’azienda. Stiamo sostanzialmente

riferendoci ad un documento specifico che serve a rappresentare l’andamento amministrativo,

gestionale e finanziario di un azienda in un periodo di tempo.

Parlando di bilancio ci riferiamo ad un documento che rappresenta in modo quantitativo e sintetico

l’andamento della gestione dell’impresa con riferimento a un periodo di tempo determinato.

Il bilancio racchiude in se dei numeri, va a rappresentare in modo quantitativo la gestione di un

azienda. Sintetico significa che il bilancio va a rappresentare in qualche modo in maniera sintetica

quelli che sono i risultati della gestione di impresa. I numeri derivano da operazioni che sono svolte

in azienda in un determinato periodo di tempo.

Parlando di periodo di tempo determinato intendiamo che il bilancio fa riferimento ad un periodo

specifico. Parlando di bilancio ordinario parliamo di un documento che rappresenta il risultato della

gestione di un periodo amministrativo: corrisponde ai 12 mesi. I 12 mesi vengono chiamati

esercizio. Parlando di bilancio ordinario parliamo di un documento che contiene numeri che sono

risultato di una serie di operazioni che sono avvenute in azienda nei 12 mesi. Ogni anno ci sarà

quindi la redazione di un bilancio ordinario.

I bilanci possono essere di diverso tipo a seconda del periodo di riferimento preso in

considerazione. Qualora il bilancio si riferisca ad un periodo inferiore o superiore ai 12 mesi si parla

di bilanci straordinari. Sono delle sintesi contabili riferiti a momenti particolari della vita di

impresa. Quando un azienda si deve fondere è tenuta a redigere un bilancio che rappresenta in modo

quantitativo la situazione contabile in quel determinato momento. Nel nostro corso parliamo solo di

bilanci ordinali, svolti tutti gli anni in un azienda.

Il bilancio è un documento composto per legge di diverse parti. Ci sono tre documenti principali:

1. Stato patrimoniale: rappresenta la situazione patrimoniale-finanziaria dell’impresa in un dato

istante di tempo (12 mesi = esercizio). In tale documento ritroveremo un elenco di voci che

vogliono descrivere la situazione del patrimonio e dell’attivita finanziaria dell’azienda.

Abbiamo due sezioni contrapposte. Attività: elementi attivi del patrimonio ossia gli impieghi

del capitale, questi sono tutte quelle voci che stanno a rappresentare gli investimenti che un

azienda fa. Passività: elementi passivi del patrimonio ossia fonti di finanziamento. Ci sono qui

le voci contabili che servono a rappresentare i finanziamenti che l’azienda ha nei confronti di

parti terze. Parlando di attività e passività parliamo di elementi del patrimonio. La differenza sta

che alcuni sono elementi attivi e altri sono elementi passivi del patrimonio. Parlare di attività e

passività vuol dire parlare della stessa cosa, ossia del patrimonio nel suo complesso. Sono punti

diversi da cui analizzare il patrimonio. Passività significa identificare i soggetti che hanno preso

parte alla formazione del patrimonio aziendale. Parlando di attivo o passivo patrimoniale è

come se stessimo considerando una moneta che corrisponde al patrimonio dell’azienda. Se

guardiamo il patrimonio da una faccia parliamo di attivo e quindi guardiamo gli investimenti

patrimoniali. D’altra parte vediamo le fonti di finanziamento.

2. Conto economico: racchiude tutti i flussi di costi e ricavi che si sono susseguiti in un azienda in

un determinato periodo di tempo (12 mesi). Presenta a differenza dello stato patrimoniale una

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forma scalare. Nello stato patrimoniale parliamo di sezioni contrapposte quindi divisione tra

attivo e passivo.

3. Nota integrativa: è quel documento che racchiude tutti i documenti relativi ai criteri adottati per

la redazione del bilancio. Parlar dei bilancio non vuol dire solamente riportare valori, ma spesso

significa anche analizzare un valore stimato.

Parlando di bilancio parliamo di questi tre elementi che sono essenziali per parlare di bilancio.

Vanno stesi tutti e tre i documenti per parlare del bilancio.

Finalità del bilancio sono molte, le piu importanti sono:

- Funzione informativo-civilistica: è uno strumento istituzionale con cui il soggetto economico

dell’impresa informa i terzi sull’andamento della gestione. Questo è importante per l’azienda per

farsi pubblicità sul mercato e puo adottare bilancio come forma di pubblicità per mostrare buon

andamento della propria gestione. È importante perche se azienda deve fare operazioni quali

fusioni o acquisizioni, il bilancio diventa la base di contrattazione sulla quale partire per la

contrattazione.

- Funzione gestionale: è uno strumento che serve in azienda per poter fare delle scelte strategiche.

Le scelte aziendali si basano sempre sul bilancio. Ha anche una funzione di controllo, nel

bilancio andiamo a quantificare degli aspetti economici quali i costi, i ricavi, i debiti contratti da

un azienda e sulla base di tali numeri si ragiona e si decide che tipologie di strategie fare per

poter avviare delle attività di miglioramento nella propria azienda. Se dal bilancio appare che ci

sono costi troppo elevati rispetto ai ricavi, allora azienda puo scegliere di adottare strategie di

contenimento dei costi nell’esercizio successivo.

- Funzione fiscale: i soggetti economici che producono reddito sono obbligati a pagare le imposte

ossia versare un quantitativo di denaro. È la base necessaria per una corretta imposizione fiscale

e quindi per il calcolo necessario delle imposte che l’azienda dovrà versare allo stato tutti gli

anni.

LEZIONE 5

Analisi dello stato patrimoniale, primo dei tre documenti che compongono il bilancio.

Non si parla di bilancio se non c’è almeno uno di questi tre documenti. Vediamo i primi due.

Lo stato patrimoniale è il documento che rappresenta la situazione patrimoniale finanziaria

dell’azienda. Cio significa che nello stato patrimoniale raccogliamo tutte le voci dell’attivita

aziendali e che hanno a che vedere con i movimenti finanziari o patrimoniali dell’azienda. Parlando

di stato patrimoniale parliamo di impieghi di capitale e quindi attività oppure di fonti di

finanziamento o passività. Lo stato patrimoniale si compone di due sezioni contrapposte. Nella

prima avremo l’attivo e nella seconda il passivo. Parlando di attività parliamo degli alimenti che

vanno ad alimentare il valore del patrimonio. Parlando di passività parliamo di quelle voci che

vanno a rappresentare le voci di finanziamento, che hanno fatto generare il patrimonio ma che fanno

restituite a chi ha prestato i soldi. Sia che parliamo di attivo che passivo stiamo sempre parlando di

patrimonio. Il valore dell’attivo sara sempre uguale al valore del passivo. Andando nel particolare

vediamo quali sono le principali voci che ci sono nelle attivita patrimoniali. Gli impieghi di capitale

si formano con 4 macro voci:

a. Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti: se si trova nello stato patrimoniale significa

che l’azienda è giovane. Sono credit

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher amagro3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e marketing delle imprese alimentari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Stranieri Stefanella.
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