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Economia e marketing delle imprese alimentari

Introduzione

Gli obiettivi del corso sono:

fornire le metodologie di base della gestione aziendale,

• Si parla di perché la

marketing

bilancio di esercizio

con particolare riferimento al delle commercializzazione di un prodotto

imprese alimentari e agli elementi fondamentali alimentare è uno degli elementi cardine

strategia aziendale

dell’organizzazione, della e del per il successo dei prodotti alimentari

marketing, analizzare le caratteristiche economiche sul mercato. Questo perché se si parla

dell’industria alimentare, della distribuzione e delle filiere di prodotti alimentari si parla di

agro-alimentari; mercato saturo, in cui il consumatore è

analizzare le caratteristiche economiche dell’industria

• posto davanti a diverse possibili scelte

di prodotti simili, ecco che quindi la

alimentare, distribuzione agro-

della e delle filiere differenziazione del prodotto e

alimentari. strategie di mercato per la vendita di

prodotti diventano fondamentali per il

Si parla di e non di industria alimentare perché

filiera successo di un’azienda alimentare.

l’interconnessione all’interno di un contesto totalmente globalizzato

diventa fondamentale per una corretta gestione aziendale. Quindi

la gestione aziendale si affianca alla gestione di filiera come

argomento fondamentale per un’ottimizzazione di quei principi di

corretta gestione aziendale.

Articolazione:

l’inquadramento della gestione di impresa nella scienza economica;

• la nozione e le tipologie di impresa;

• l’evoluzione dei paradigmi nella gestione d’impresa;

• il bilancio aziendale: la nozione e le finalità;

• lo stato patrimoniale e il conto economico;

• l’analisi di bilancio: l'equilibrio finanziario;

• l’analisi di bilancio: la redditività;

• l'organizzazione aziendale;

• la strategia aziendale;

• elementi di marketing;

• le caratteristiche strutturali e la concentrazione nell’industria alimentare;

• le caratteristiche strutturali e la concentrazione nella distribuzione alimentare;

• la gestione delle filiere agro-alimentari.

• 1

L’inquadramento della gestione di impresa nella scienza economica

Quando si parla di economia si può parlare di diverse scienze che studiano l’economia nel suo

complesso, quindi economia politica, economia aziendale ed economia applicata.

politica microeconomia

L’economia si può dividere in microeconomia e macroeconomia. La è

oeconomicus,

quella scienza che studia le scelte individuali dell’homo cioè le scelte del

consumatore, del produttore agricolo, dell’imprenditore dell’industria alimentare, tutti quei

soggetti che devono per vari motivi fare delle scelte economiche. Questa scienza tratta la teoria

della domanda, la teoria dell’offerta, i mercati. Tutte queste teorie sono la formalizzazione del

complesso di scelte individuali della domanda, nel nostro caso del consumatore di alimenti, e

macroeconomia

dell’offerta, nel nostro caso del produttore dei prodotti alimentari. La è la scienza

che studia tutto l’insieme di scelte che viene fatto a livello aggregato.

aziendale

L’economia è la scienza economica che studia il funzionamento dell’azienda nel suo

complesso. Parlare di economia aziendale significa parlare di tutte le attività che si svolgono

all’interno di un’azienda: l’attività di formazione e di interpretazione del bilancio di esercizio,

l’organizzazione aziendale, l’elaborazione di strategie aziendali che porta all’elaborazione delle

strategie commerciali che l’azienda persegue, ecc.

applicata

L’economia sostanzialmente prende le teorie e i modelli che arrivano dall’economia

politica e dall’economia aziendale e le applica a settori specifici; in questo modo nascono

l’economia agraria, agro-alimentare, industriale, degli intermediari finanziari, ambientale,

regionale, del turismo, sanitaria, ecc. Esistono tante economie applicate quanti sono i settori

economici esistenti. La nozione e le tipologie di impresa

Impresa

economica che mette insieme una serie di processi e di attività.

L’impresa è un’entità Se si

volesse rappresentare graficamente l’impresa la si potrebbe suddividere in tre grandi blocchi di

operazioni o attività economiche. fattori

Il primo blocco è rappresentato dagli input della produzione anche chiamati in economia

della produzione. Per un’industria alimentare gli input sono tutti quei fattori che serviranno al

processo produttivo per poter espletarsi, quindi sostanzialmente l’acquisto di materie prime, i

costi sostenuti per l’elettricità, i costi per gli affitti dei capannoni di produzione, le quote di

ammortamento dei macchinari utilizzati per i processi di produzione, il costo del lavoro impiegato

per la produzione di alimenti. Si chiamano input proprio perché sono tutti quei fattori che verranno

immessi all’interno del processo produttivo. 2

Focalizzandosi sull’industria alimentare ci sono diverse tipologie di input che entrano a far parte

del processo di trasformazione alimentare:

capitale fisso,

il gli investimenti che l’industria alimentare fa per poter espletare poi il processo

• di produzione. Si utilizza la parola fisso poiché il capitale rimane fisso in azienda per un periodo

di tempo prolungato, solitamente superiore ai 12 mesi, quelli di riferimento per la scienza

amministrativa. Un esempio di capitale fisso sono gli impianti e i macchinari per la produzione;

capitale circolante,

il tutti quei fattori della produzione che entrano a far parte del processo

• produttivo ma circolano velocemente all’interno di esso (durano all’interno del processo

aziendale solitamente per un breve periodo). Un esempio di capitale circolante sono le materie

prime come cereali, latte, carne, olive, uva, ecc;

lavoro,

il il capitale di azienda che può essere sia fisso che circolante a seconda della

• contrattualità che lega l’attività lavorativa di ogni singolo dipendente. Il contratto a tempo

indeterminato costituisce capitale fisso perché è una risorsa che permane per lungo tempo

all’interno dell’azienda. Il contratto a tempo determinato costituisce capitale circolante perché

resta all’interno dell’azienda per un periodo limitato di

tempo.

Il secondo blocco è costituito dal processo produttivo Riferendosi in generale alla filiera

che prevede la

dell’industria alimentare, cioè l’attività agroalimentare se si considera un’azienda di

trasformazione della materia prima agricola in distribuzione alimentare l’output della

prodotto alimentare finito. All’interno di esso produzione non è il prodotto alimentare

competono tutti i costi strettamente legati al processo finito ma l’offerta di un servizio distributivo

di produzione e la creazione di valore. sul mercato e il processo produttivo è

Il terzo blocco è costituito dall’output della rappresentato dai costi e dai servizi che

produzione, cioè il prodotto alimentare finito pronto devono attivarsi per l’espletamento del

per essere immesso sul mercato, come per esempio servizio logistico di distribuzione.

pane e prodotti dolciari, i prodotti lattiero-caseari,

carne, salumi e conserve di carne, olio, vino, ecc.

Imprenditore

Data la nozione di impresa, cioè un insieme di attività e flussi suddivisibili in tre blocchi diversi

finalità

fortemente tra loro. La di questa attività e dei flussi di prodotto, di processo e finanziari è

creazione di valore. soggetto economico

la Da ciò consegue il concetto di imprenditore ossia il

che svolge un’attività legata all’impresa. Il concetto di imprenditore è definito dal codice civile

professionalmente organizzata

(art. 2082) come: “Chi esercita un'attività economica al fine della

produzione o dello scambio di beni e servizi”. esercitare un’attività in maniera

Esercitare un’attività in modo professionale significa

continuativa nel tempo, quindi esercitare in modo tale che tutto il know how acquisito possa

essere messo in un sistema aziendale per un periodo continuativo nel tempo. Esempio: la Ferrero

si può considerare impresa, quindi colui che ha fondato la Ferrero è un imprenditore perché

svolge in maniera professionale questa attività da moltissimi anni. Professionale non significa per

forza che l’attività debba essere svolta per 12 mesi tutti gli anni, ci sono delle attività economiche

che possono anche essere svolte soltanto in determinati periodi dell’anno, tuttavia la ripetitività di

queste attività fa acquisire ad esse la nozione di impresa e quindi chi svolge questa attività viene

definito imprenditore. Esempio: chi possiede uno stabilimento balneare nelle località turistiche

svolge la propria attività in periodi limitati di tempo durante l’anno, il resto dei mesi dell’anno gli

stabilimenti balneari rimangono chiusi. Non per questo chi possiede uno stabilimento balneare

non si può definire un imprenditore, lo è poiché svolge questa attività in maniera continuativa nel

tempo.

Un soggetto economico per essere definito imprenditore deve svolgere l’attività in maniera

gli input della produzione

organizzata, cioè l’attività svolta non deve essere improvvisata,

devono essere organizzati in maniera coordinata in modo da garantire l’efficienza di

produzione.

fine ultimo

Il di un imprenditore è produrre Nel caso dell’industria alimentare il fine ultimo è produrre

beni o servizi destinati al mercato. beni alimentari destinati al mercato finale. Nel caso della

Quindi l’imprenditore produce beni o distribuzione alimentare il fine è quello di produrre un

servizi al fine di avere un reddito attraverso servizio, cioè distribuire i prodotti alimentari sul mercato.

la vendita sul mercato. 3

Differenze

Impresa e azienda

L’impresa è un’attività economica svolta in maniera professionale, economicamente organizzata

al fine di produrre beni o servizi. Quando si parla di impresa si parla di attività economica.

Esempio: l’impresa della Ferrero è la produzione di prodotti dolciari.

L’azienda è il luogo fisico nel quale si svolge la produzione. Esempio: l’azienda Ferrero è lo

stabilimento nel quale avviene la trasformazione del bene o del servizio.

Stabilimento e azienda

stabilimento

Lo è il posto fisico all’interno del quale si svolge la produzione.

L’azienda è un luogo fisico ma è soprattutto il concetto all’interno del quale si svolgono le così

dette attività aziendali (non solo il processo di produzione), ma anche le attività amministrative,

commerciali, logistiche, ecc.

gruppo di imprese

Il è l’insieme di più imprese che fanno capo ad un’unica azienda. Quindi

gruppi di imprese collegate e controllate.

Gestione, proprietà e controllo

gestione d’azienda

Il concetto di si riferisce al complesso di scelte prese all’interno di un’azienda

per poter essere organizzata e coordinata.

proprietà

Il concetto di si riferisce all’attività che fa riferimento ad un assetto prioritario, per

esempio l’imprenditore ha la proprietà dell’azienda perché detiene delle quote o parte del capitale

sociale all’interno dell’azienda.

controllo

Il concetto di si riferisce a tutte quelle attività atte a controllare che il processo di

produzione, quindi l’attività dell’industria alimentare, sia svolto in maniera efficiente.

Imprenditore e manager

L’imprenditore è colui che organizza in maniera efficiente i fattori della produzione e si assume

rischi di impresa, cioè investe del capitale sperando in un ritorno economico. Questo ritorno non è

scontato perché il mercato potrebbe non rispondere all’idea dell’imprenditore, quindi se qualcosa

non va bene l'imprenditore si assume i rischi, quindi ne pagherà le conseguenze economiche.

manager

Il non si assume rischi d’impresa, è un dipendente, quindi è pagato dall'imprenditore per

effettuare delle scelte gestionali specifiche. Il manager ha un ruolo centrale perché ha la

responsabilità di fare scelte, ma non si assume il rischio di impresa.

Obiettivo economico dell’impresa massimizzare il

La teoria economica dice che l’obiettivo economico dell’impresa è quello di

profitto, cioè creare valore. La massimizzazione del profitto è data dalla massimizzazione di due

variabili principali: i ricavi totali, che devono essere massimizzati e i costi totali, che devono essere

minimizzati. Quindi tutte le strategie intraprese dall’imprenditore sono volte alla massimizzazione

dei ricavi e alla minimizzazione dei costi di produzione.

Per ottenere la massimizzazione del profitto esistono differenti strategie, perciò l’imprenditore

deve individuare la strategia migliore per perseguire il proprio obiettivo.

⇨ massimizzare dei ricavi totali

Le strategie per ottenere la sono diverse e si basano su decisioni

che coinvolgono il prezzo di vendita del prodotto, la quantità prodotta, o un mix tra prezzo di

vendita e quantità prodotta.

⇨ minimizzazione dei costi totali

Le strategie per ottenere la sono diverse e si basano su

decisioni che coinvolgono i costi variabili e costi medi variabili (variano sulla base delle decisioni

strategiche dell’impresa). La minimizzazione dei costi totali non dipende dai costi fissi poiché per

loro natura essi sono fissi, non mutano nel tempo, quindi una volta entrati a far parte del

patrimonio aziendale sono sempre gli stessi e devono essere considerati e gestiti da parte

dell’azienda.

Nell’ambito dell’impresa esistono principalmente due teorie economiche: la teoria aziendalistica e

la teoria manageriale. 4

Tipologie di impresa

Esistono tre tipologie diverse di impresa che vengono inquadrate in maniera diversa dalla

regolamentazione italiana e in particolare da quella europea, e sono:

imprese singole, attività economiche formate dalla singola persona.

• società, attività di impresa che si compongono di un insieme di persone che hanno la proprietà,

• il controllo e la gestione della determinata impresa.

cooperative e consorzi, insieme di persone che si uniscono per un

• fine di impresa ma vengono separate giuridicamente ed Nel settore agro-

economicamente dalle imprese singole e dalle società il loro diverso alimentare e in particolare

fine mutualistico,

fine. Le cooperative e i consorzi hanno un cioè il nell’industria alimentare è

miglioramento delle condizioni sociali, oltre al fine della raro trovare imprese

massimizzazione dei profitti. Esempio: Coop Italia ha il fine di singole, si trovano in

profitto ma ha anche mutualistico, cioè di operare nel miglioramento maggiore misura società,

delle condizioni sociali, perciò effettua diversi progetti educativi volti cooperative e consorzi.

verso la sostenibilità. Società

Le società si possono suddividere in due categorie principali:

responsabilità illimitata

società di persone, hanno una nei confronti del capitale e in queste

• tipologie di società il fattore lavoro acquista un’importanza fondamentale. Responsabilità

illimitata significa che le persone che costituiscono la società, quindi i proprietari, sono

illimitatamente responsabili nei confronti degli avvenimenti d’azienda. Quando la società di

persone si trova in difficoltà e deve avviare delle procedure di liquidazione o fallimento essa

deve far fronte ad un registro di creditori e rimborsare loro i costi non ancora assolti, e far fronte

ad obblighi non ancora assolti, deve coprire tutti i debiti od obblighi con il proprio patrimonio

d’azienda (le quote versate in azienda) e con il patrimonio

personale. in conclusione la responsabilità del rischio di

azienda non si limita solo al capitale aziendale ma anche al All’interno di queste tipologie di

capitale personale del socio. Esistono diverse tipologie di società (sia di persone che di

società di persone: capitale) ci sono diverse

società semplici regolamentazioni legali.

(ss);

‣ società in nome collettivo (snc);

‣ società in accomandita semplici (sas);

‣ responsabilità limitata

società di capitale, hanno una nei confronti del capitale di impresa e

• non è il lavoro a fare da elemento caratterizzante dell’impresa ma il fattore capitale.

Responsabilità limitata significa che le persone che costituiscono la società, quindi i proprietari,

sono limitatamente responsabili nei confronti degli avvenimenti d’azienda. Quando la società di

capitale si trova in difficoltà e deve avviare delle procedure di liquidazione o fallimento si trova

davanti ad un obbligo legale di dover assolvere a debiti contratti in passato, di queste cifre

l’azienda ne deve rispondere in maniera limitata, ossia ciascun socio risponde in maniera

limitata rispetto al capitale versato. Esistono diverse tipologie di società di capitale:

società a responsabilità limitata (srl);

‣ società per azioni (spa);

‣ società in accomandita per azioni (saa).

‣ Classificazione delle tipologie di impresa

La classificazione delle tipologie di impresa è fatta in funzione:

soggetto giuridico

del

• imprese private;

‣ Imprese statali;

‣ dimensione

della

&

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Laura-G di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e marketing delle imprese alimentari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Stranieri Stefanella.
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