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Scienza economica

▪ Economia politica, studia le scelte individuali del soggetto (consumatore, imprenditore, azienda)

· Microeconomia (domanda, offerta, mercati)

· Macroeconomia, scelte effettuate a livello aggregato

▪ Economia aziendale, studia il funzionamento dell’azienda nel suo complesso (bilancio,

organizzazione e strategia o marketing)

▪ Economia applicata, prende i modelli economici applicandoli alle varie branche (agraria, agro-

alimentare, industriale, degli intermediari finanziari, ambientale, regionale, del turismo)

Nozioni di impresa

L’impresa è un’entità economica che mette insieme una serie di processi e attività. Questa è composta da

input, o fattori di produzione, che grazie ad un processo produttivo ovvero alla creazione di un valore,

diventano output o prodotti. Tali blocchi sono interconnessi e la loro totalità porta alla creazione di valore

Gli input possono essere divisi in capitale fisso, ovvero gli investimenti fatti dall’azienda che rimane

appunto fisso per un periodo di tempo prolungato (macchine e impianti), capitale circolante, tutti i fattori

di produzione che entrano a far parte del processo ma circolano molto velocemente per un breve periodo

di tempo (materie prime) ed il lavoro, capitale d’azienda che può essere fisso o circolante, in base alla

tipologia dei contratti (tempo determinato, tempo indeterminato). All’interno del processo produttivo,

ovvero la trasformazione di materia prima agricola, si trovano tutti i costi che appunto servono ad espletare

tale funzione produttiva. Gli output come detto precedentemente son tutti i prodotti alimentari finiti che

vengono creati tramite il processo produttivo come possono essere pane, prodotti dolciari, prodotti

lattiero-caseari, conserve, olio, vino e così via.

Il concetto di imprenditore è definito (secondo codice civile) come “chi esercita professionalmente

un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi”.

Esercitare in maniera professionale significa in maniera continuativa nel tempo, in modo tale che il know

how acquisito posa essere messo all’interno di un ambiente aziendale per un periodo di tempo quantitativo

nel tempo. La garanzia dell’efficienza produttiva si ottiene anche grazie all’organizzazione. Il fine ultimo

dell’imprenditore è infine la produzione di un bene o di un servizio

Differenza tra impresa, azienda, stabilimento e gruppo di imprese

L’impresa è una attività economica professionale, svolta in modo organizzato, al fine della produzione o

dello scambio di beni e servizi ( ). L’azienda è il luogo fisico

l’impresa di Ferrero è la produzione di prodotti dolciari

all’interno del quale si svolge il lavoro ( l’azienda è lo stabilimento all’interno del quale avviene la trasformazione

). Lo stabilimento è un preciso posto fisico, mentre l’azienda è un luogo all’interno del

del prodotto dolciario

quale si svolgono anche le attività amministrative e logistiche. Il gruppo di impresa è composto da più

imprese che fanno capo ad un’azienda.

Differenza tra gestione, proprietà e controllo

Quando si fa riferimento al concetto di gestione di azienda si intende al complesso di scelte che si

prendono all’interno di un’azienda per poter essere organizzata e coordinata. La proprietà è l’insieme di

attività che fanno parte di un assetto prioritario (l’imprenditore ha la proprietà dell’azienda perché

possiede delle quote). Il controllo fa riferimento alle attività atte a controllare che il processo di produzione

sia svolto in maniera efficiente.

Differenza tra imprenditore e manager

L’imprenditore organizza in maniera efficiente i fattori della produzione e si assume i rischi d’impresa,

ovvero investendo del capitale sperando in un ritorno economico non scontato. Il manager non si assume

rischi d’impresa ma è un dipendente ed è pagato dall’imprenditore per prendere delle scelte a favore

dell’azienda.

Obiettivo economico dell’impresa

La teoria economica dice che l’obiettivo dell’impresa è la massimizzazione del profitto, ovvero creare

valore. La creazione di valore è data da un controllo di due variabili ovvero i ricavi totali (massimizzare) e i

costi totali (minimizzare). Per poter massimizzare il profitto esistono differenti strategie e sarà compito

dell’imprenditore sceglierle in base ai bisogni dell’impresa. Le strategie sui ricavi si possono basare su

differenti variabili come il prezzo di vendita del prodotto e la quantità prodotta, mentre quelle riguardanti i

costi possono riguardare i costi variabili ma non quelli fissi.

Esistono differenti teorie per quanto riguarda gli obiettivi di impresa, come la teoria aziendalistica che è

atta alla massimizzazione del valore mentre la teoria manageriale è volta alla massimizzazione del

fatturato.

Impresa e società

Imprese singole

Attività economiche formate dalla singola persona

Società

Sono formate da un insieme di persone che posseggono la proprietà e controllano l’impresa

▪ Di persone, a responsabilità illimitata nei confronti del capitale, con un’importanza fondamentale

del fattore lavoro.

· Società semplici (ss)

· Società in nome collettivo (snc)

· Società in accomandita semplici (sas)

▪ Di capitale, a responsabilità limitata nei confronti del capitale, con un’importanza del fattore

capitale

· Società a responsabilità limitata (srl)

· Società per azioni (spa)

· Società in accomandita per azioni (saa)

Responsabilità illimitata: le persone che costituiscono la società sono illimitatamente responsabili nei

confronti degli avvenimenti dell’azienda. In situazioni di difficoltà, come ad esempio durante procedure di

liquidazione e fallimento, creando un registro di creditori per far fronte a degli obblighi non ancora assolti

dall’impresa, la società avrà la responsabilità di coprire i debiti con il patrimonio di azienda e personale dei

soci

Responsabilità limitata: nello stesso caso precedente l’azienda risponderà in maniera limitata rispetto al

capitale investito

Cooperative e consorzi

Insieme di persone che si uniscono con il fine di creare un’impresa, ma vengono differenziate dalle altre per

il loro fine, ovvero mutualistico: il loro unico fine non sarà la massimizzazione del profitto ma anche quello

di migliorare delle condizioni sociali.

Le imprese si possono distinguere in ulteriori categorie:

▪ In funzione del soggetto giuridico

· Imprese private

· Imprese statali

▪ In funzione della dimensione

· Microimprese (< 10 addetti)

· Piccolissime imprese (10 – 19 addetti)

· Piccole imprese (20 – 99 addetti)

· Medie imprese (100 – 499 addetti)

· Grandi imprese (> 500 addetti)

▪ In funzione della localizzazione

· Imprese nazionali, le sedi sono presenti in una sola nazione

· Imprese multinazionali, le sedi sono presenti in almeno due nazioni

▪ In funzione dell’attività (specializzazione produttiva)

· Imprese mono-prodotto o mono-business, producono una sola tipologia di prodotto

· Imprese mono-settoriali (microdiversificazione), producono più di un prodotto ma

all’interno di uno stesso settore, come ad esempio aziende che fanno prodotti alimentari

differenziati

· Imprese pluri-settoriali (macrodiversificazione), producono beni e servizi che si rifesiscono

a settori differenti

▪ In funzione del settore di appartenenza

· Agricoltura (primario)

· Industria (secondario)

· Servizi (terziario)

Bilancio aziendale

Documento di rappresentazione quantitativa e sintetica dell’andamento della gestione dell’impresa con

riferimento ad un periodo di tempo determinato. La rappresentazione quantitativa sta a significare che il

bilancio racchiude al suo interno dei numeri, quindi va a rappresentare in maniera quantitativa il risultato di

gestione di azienda. La rappresentazione sintetica significa che i numeri all’interno del documento sono

espressi in maniera riassuntiva. Il periodo di tempo determinato indica che il bilancio fa riferimento ad un

periodo di tempo definito, e può assumere diverse configurazioni a seconda del periodo di tempo e dello

scopo per cui viene effettuato:

▪ Bilanci ordinari, sono documenti che rappresentano il risultato di gestone all’interno di un periodo

amministrativo che dura 12 mesi, chiamati anche esercizio (bilancio di esercizio)

▪ Bilanci straordinari sono sintesi contabili riferite a momenti particolari della vita dell’impresa

(bilancio di fusione, di liquidazione)

Il bilancio di esercizio è composto per legge da:

▪ Stato patrimoniale, indica la situazione patrimoniale-finanziaria dell’impresa in un dato periodo di

tempo, significa che al suo interno ci saranno un elenco di voci che descrivono la situazione del

patrimonio e dell’attività finanziaria dell’azienda. A sua volta lo stato patrimoniale è composto da

due sezioni contrapposte:

· Attività sono gli elementi attivi del patrimonio, ovvero gli impieghi del capitale, tutte le

voci che rappresentano gli investimenti

· Passività elementi passivi del patrimonio, ovvero fonti di finanziamento, voci che servono

a rappresentare i finanziamenti che l’azienda ha nei confronti di parti terze

▪ Conto economico, racchiude i flussi di costi e ricavi che si sono susseguiti nel periodo di tempo.

Presenta una forma scalare, al contrario dello stato patrimoniale che è composto da sezioni

contrapposte

▪ Nota integrativa, informazioni sui criteri adottati per la redazione dei due prospetti e per la

redazione del bilancio

Le finalità del bilancio di esercizio sono:

▪ Funzione informativa-civilistica, è uno strumento istituzionale con cui il soggetto economico

dell’impresa può informare parti terze sull’andamento della gestione. Nel caso si abbia l’intenzione

di farsi pubblicità sul mercato, l’azienda può adottare il bilancio come una forma di pubblicità per

mostrare l’andamento della sua buona amministrazione. Nel caso di operazioni straordinarie

(acquisizioni di aziende, fusioni) il bilancio diventa la base di contrattazione dalla quale partire per

stabilire il valore dell’impresa

▪ Funzione gestionale, essendo uno strumento informativo per effettuare scelte strategiche e

gestionali da parte de soggetti interessati alla gestione, il bilancio risulta quindi la base delle scelte

condotte dall’azienda

· Aspetti economici, utilizzo di fattori di produzione (costi) e realizzazione di prodotti (ricavi)

· Aspetti patrimoniali-finanziari, fabbisogno di mezzi finanziari e fonti di finanziamento

▪ Funzione fiscale, imposizione fiscale basata sul reddito realizzato e calcolato in base al bilancio,

aiutando il calcolo delle imposte da versare

Stato patrimoniale

Documento che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda, si raccolgono quindi tutte

le voci che hanno a che fare con dei movimenti o finanziari o patrimoniali. Il valore dell’attivo sarà sempre

uguale al valore del passivo

Attivo, impieghi di capitale

Elementi attivi del patrimonio, elementi che vanno ad alimentare il valore del patrimonio

▪ Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

Se si trova nello stato patrimoniale significa che l’azienda è neo-costituita poiché si versa

nell’azienda una parte del capitale sociale stabilito. Solitamente gli imprenditori versano almeno i

tre decimi del capitale sociale di un’azienda, quindi i sette decimi andranno a formare i crediti verso

soci per versamenti ancora dovuti. Tale voce è in fase di esaurimento nel corso del tempo perché

ogni anno i soci verseranno tali soldi ancora dovuti fino a che il debito sarà pari a zero

▪ Immobilizzazioni (beni a medio-lungo periodo)

Costituiscono una parte rilevante del patrimonio, soprattutto per le aziende che trattano di attività

industriale come ad esempio quelle alimentari. Sono beni che sono immobilizzati all’interno

dell’azienda, ovvero considerati come fissi al suo interno e che generano valore per più di un

esercizio amministrativo.

Le immobilizzazioni immateriali sono le voci che non hanno una natura tangibile:

· Costi di impianto e ampliamento, spese pluriennali a cui l’imprenditore va incontro quando

sta costruendo l’azienda (commercialista, notaio, avvocato)

· Costi di ricerca e sviluppo e pubblicità, costi pluriennali che l’azienda sostiene per fare il

“researching development” dei prodotti e dei processi

· Diritti di brevetto industriale, costo di natura pluriennale che l’azienda sostiene per

sfruttare l’invenzione di altri

· Concessione, licenze e marchi, valore del marchio di azienda sia che si creano all’interno

dell’azienda sia che vengono acquisiti

· Avviamento, valore stimato dell’azienda qualora venga acquisita (valore di mercato)

· Immobilizzazioni in corso, tutte le immobilizzazioni che vengono corrisposte per l’acquisto

di beni immateriali

Le immobilizzazioni materiali hanno una natura tangibile

· Terreni e fabbricati

· Impianti e macchinari

· Attrezzature industriali e commerciali

· Altri beni

· Immobilizzazioni in corso

Immobilizzazioni finanziarie generano una liquidità ripetuta nel tempo

· Partecipazioni in imprese controllate, collegate e controllanti

· Crediti verso imprese controllate, collegate e controllanti

· Altri titoli

· Azioni proprie

▪ Attivo circolante (beni a breve periodo)

Si trovano tutti i beni il cui valore si esaurisce nei 12 mesi successivi dalla stesura del bilancio.

Le rimanenze fanno riferimento al valore di magazzino dell’azienda, valore stimato poiché non si

può calcolare con esattezza che si basa su diversi principi contabili e diversi metodi di stima:

· Materie prime

· Sussidiarie

· Di consumo

· Semilavorati

· Prodotti finiti e merci

I crediti sono i diritti che nascono per effetto di una vendita da parte di un’azienda nel lasso di

tempo che intercorre dall’uscita del prodotto dall’azienda alla sua vendita effettiva con la

riscossione del suo valore

· Verso i clienti, crediti commerciali più importanti nell’industria alimentare, ovvero delle

dilazioni di pagamenti che vengono concesse al fornitore da parte dell’azienda produttrice

(non genera interessi)

· Verso imprese controllate, collegate e controllanti, crediti di natura finanziaria e quindi

producono degli interessi attivi

· Altri

Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono crediti di natura finanziaria,

investimenti che esauriscono la propria fecondità all’interno dell’esercizio successivo rispetto a

quello della chiusura del bilancio

· Partecipazioni in imprese collegate e controllate

· Altre partecipazioni

· Azioni proprie

· Altri titoli

Le disponibilità liquide sono la quantità di denaro che possiede l’azienda

· Depositi bancari e postali

· Assegni

· Cassa

▪ Ratei e risconti attivi

Voci legate a principi contabili che esistono per il principio di competenza, ovvero quando l’azienda

deve imputare costi e ricavi all’interno di un bilancio per capire la formazione del reddito, tali ratei

e risconti servono a modulare i valori in base ad un principio di competenza

Differenza tra attivo circolante e immobilizzazioni: i beni immobilizzati, sia materiali che immateriali che finanziari,

sono beni il cui investimento partecipa alla creazione del valore in azienda per più di un esercizio amministrativo;

quando si parla di attivo circolante si fa riferimento a beni che contribuiscono alla formazione del valore d’azienda per i

12 mesi successivi rispetto alla chiusura del bilancio

Passivo, fonti di finanziamento

Elementi che vanno a rappresentare le fonti che hanno fatto generare il patrimonio ma che dovranno

essere restituite.

Nel capitale proprio rientra:

▪ Patrimonio netto

È il capitale proprio dell’azienda ossia il valore del patrimonio che corrisponde alle quote sociali che

i soci versano all’interno dell’azienda, senza obbligo di restituzione da parte dell’azienda. Ciò

avviene poiché i soci vedono l’azienda come un investimento che ha delle prospettive di

remunerazione, ovviamente non immediata ma futura e incerta (attività di rischio).

Il capitale sociale è la somma di tutto il capitale che viene versato dai soci all’interno della società.

Le riserve che vengono costituite da parte della società per poter far fronte a delle attività che

possono incidere sulla consistenza patrimoniale. Le riserve più frequenti sono:

· Riserve per sovrapprezzo azioni, viene costituita quando i soci decidono di aumentare il

capitale sociale, immettendo delle azioni sul mercato ed il loro valore viene venduto ad un

prezzo superiore a quello nominale (valore effettivo)

· Riserve di rivalutazione, vengono costituite nel momento in cui l’azienda deve far fronte a

situazioni di mercato che prevedono un’inflazione consistente

· Riserve legali, vengono istituite obbligatoriamente con la finalità di coprire delle perdite

future. Obbligatoriamente si conferisce il 5% dell’utile dell’esercizio tutti gli anni, fino al

raggiungimento del 20% del capitale sociale

L’utile (perdita) di esercizio è il risultato reddituale che si ha a conto economico, ovvero dopo aver

sommato costi e ricavi l’azienda avrà un utile o una perdita che andrà aggiunta, sia in positivo che

in negativo a patrimonio netto

Gli utili (perdite) portati a nuovo sono gli utili o le perdite che non vengono ripartite dai soci, a

contrario dell’utile di esercizio. In questo cas

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria.barlocco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e marketing delle imprese alimentari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Stranieri Stefanella.
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