ECONOMIA E GESTIONE D’IMPRESA
L’impresa è un sistema aperto alle influenze esterne e che può influenzare
l’ambiente esterno. È fatta di attori e risorse, collegati da relazioni. Gli attori
attraverso l’uso di relazioni e condizioni perseguono un obbiettivo.
Concretamente al funzionamento d’impresa si possono influenzare altre cose
oltre ai profitti, come ad esempio aumentare il numero di vendite, i target e i
mercati di vendita. È bene capire qual è l’aspettativa degli attori d’impresa,
perché oltre agli obbiettivi d’impresa ci sono gli obbiettivi degli attori
d’impresa. Ad esempio per gli azionisti di controllo dell’impresa l’obbiettivo può
essere reinvestire. Si devono considerare gli obbiettivi di tutti gli stakeholders,
interni e esterni. Inerentemente allo schema, l’obiettivo è l’evoluzione
dell’impresa, si punta alla sopravvivenza dell’impresa, non in caso
emergenziale ma sempre, si punta a continuare ad esistere. Per fare ciò si
devono soddisfare delle condizioni, parte sx dello schema. Queste condizioni
servono per continuare a soddisfare nel tempo gli obiettivi dei singoli
stakeholders, garantire remunerazioni etc. Si deve fare in modo che non solo
all’inizio, ma nel tempo si devono soddisfare le condizioni. Si ragiona in
un’ottica di lungo periodo. L’essenziale è capire che queste condizioni vanno
mantenute nel tempo. Inoltre si deve garantire in che modo soddisfare nel
tempo le condizioni e di volta in volta vedere quali sono gli stakeholder da
soddisfare subito e quelli da remunerare dopo, si parla perciò di
soddisfacimento consequenziale .
Le condizioni:
EQUILIBRIO ECONOMICO: un’impresa che ha per troppo tempo sbilancio
tra costi e ricavi, non evolverà nel tempo perché non soddisfarà gli
stakeholder. Ad esempio quelli che presentano sbilancio tra costi e ricavi è il
settore calcistico, buona parte delle imprese non garantisce equilibrio, e
questi equilibri sono rattoppati da altri, come lega etc. Ci sono molti cambi
societari, abbandoni della competizione etc. In questo modo l’impresa non
può evolvere. Allora l’impresa calcistica può, oltre che ad usare le
plusvalenze, cambiare il modello di business e cercare di ricevere più risorse
dalle fonti non tradizionali, come i diritti televisivi, i biglietti e gli sponsor.
Importante è il merchandising, oppure avere lo stadio di proprietà in modo
tale che esso se viene usato per altre cose si riceve un compenso, affitto. Se
non si raggiunge l’obiettivo si deve cambiare il modello di business. Anche
l’apporto di capitale, dai ricchi dell’estero, non risolve il modello di business
in ottica di lungo periodo, ma solo di breve periodo.
INCREMENTO DEL PATRIMONIO DI RISORSE: ad esempio nel
dipartimento universitario, quando i docenti vanno in pensione se ne devono
trovare altri. Si deve garantire un costante ricambio. Se ad esempio vi è
l’ingresso della tecnologia all’interno del sistema, se io non ho persone in
grado di gestire questi ricambi tecnologici, l’impresa deve incrementare il
patrimonio di risorse in grado di farlo. L’impresa cerca risorse nuove per
cercare di mantenere un equilibrio.
MIGLIORE UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE: essere più efficienti. Usare
meno risorse per ottenere gli stessi output.
CREAZIONE VALORE PER LE COMUNITÀ: ragionare sull’ambiente esteso.
L’impresa crea valore per la comunità se genera utili, remunera sempre i
dipendenti. Se un’impresa emette gas nocivi, deve spendere risorse per
ridurle, si avrà un costo per l’impresa ma nel lungo periodo si avrà un
beneficio per la comunità.
L’ambiente è un insieme di attori e in sé considerato esso genera condizioni
favorevoli o sfavorevoli per l’impresa. Fuori dall’impresa cambiano le cose, i
clienti cambiano gusti, i fornitori introducono nuove tecnologie, cambiano le
regole.
Perché Samsung è cresciuta molto?
Perché Nokia non si è saputa innovare, non ha creduto che fosse necessario
cambiare il proprio sistema operativo. Ha tenuto il sistema Symbian, capitanata
da Nokia, nella cui era presente anche Samsung, pagando una tassa. Poi
Samsung ha capito che Symbian era perfetta per la prima generazione e ora
non andava più bene, ne è uscita. Invece Nokia era troppo bloccata in Symbian
poiché aveva investito troppo e dunque non voleva uscirne perché era stato
troppo proficuo. Dopo si va verso Android, che scavalca di molto Symbian. IOS
cresce gradualmente perché è solo di Apple, che costa parecchio. Nokia non
cambia sistema operativo e perde quote di mercato, nel 2012 Samsung supera
Nokia in quota di mercato. Avviene il catch up del second leader sul primo.
Nokia era bloccata nell’investimento precedente e ha avuto paura di innovare,
d'altronde i manager che avrebbero dovuto abortire Symbian erano gli stessi
che l’anno creato e dunque avevano molta fiducia, non sono stati oggettivi, ci
credevano troppo.
Dal 2000 il mercato cinese è il principale per volumi di smartphone venduti. Gli
asiatici diventano molto importanti perché si usa sempre di più il cellulare in
Asia; (Huawei, OPPO, Xiaomi etc.), i clienti cercano prezzi più bassi perché
aumentano i mercati di riferimento. l’ambiente esteso
Tutti gli attori rappresentati formano , ci sono attori con
influenza diretta e altri con influenza indiretta.
In che modo l’università ha rapporti con l’impresa?
All’università si formano i futuri lavoratori ad un prezzo pubblico più basso di
quello che sosterrebbe l’azienda per ogni singolo.
All’università si studia la tecnologia che viene poi trasferita all’impresa;
(brevetti).
Un’impresa che voglia evolvere deve tener conto di tutti gli attori e delle
relative esigenze/obiettivi/azioni.
Se un concorrente abbassa del 30% il prezzo, poi noi dobbiamo capire che
fare, abbassiamo o innoviamo per giustificare il prezzo più alto. Ha
un’influenza diretta forte su di noi.
È necessario, dunque, tener conto sia dei fattori interni che di quelli esterni.
Si deve tener conto dei clienti attuali, potenziali perché possono entrare sul
mercato e indiretti perché possono produrre beni sostitutivi anche operando
in altri mercati.
I distributori sono i primi clienti dell’impresa e possono essere clienti:
Diretti grossisti che poi rivendono a dettaglianti, i quali a loro volta vendono
al cliente finale.
Indiretti comprano un bene sostituto, che a loro volta possono vendere a
dettaglianti etc.
Tre livelli di analisi dell’ambiente (in funzione dell’intensità dell’interazione tra
imprese e attori esterni):
Ambiente esteso: tutti gli attori, dai più vicini ai più lontani.
Ambiente competitivo: sono quelli esterni con impatto diretto, quelli azzurri
nello schema soprastante.
Ambiente competitivo specifico del business: quelli che competono in aree di
business; Apple compete in pc e telefoni e dunque ha concorrenti diversi a
seconda dell’area.
A seconda dell’attore considerato ci sono influenze diverse:
Attori con cui l’impresa ha un’interazione prevalentemente passiva (sistemi
legislativi; istituzioni finanziarie…). Ci adattiamo, siamo passivi, se ad esempio
cambia una legge, allora ci adattiamo. Molte imprese però hanno relazioni con
gli stati, ad esempio chi estrae diamanti ha relazioni con gli stati in cui si
trovano i diamanti.
Attori con cui si ha interazione sia attiva che passiva (clienti, fornitori,
concorrenti…). “Le do e le prendo”, posso subire una diminuzione di prezzo
concorrenziale, ma anche farlo io.
L’ambiente esteso, per parlarne si deve ragionare sulle condizioni
ambientali:
Condizione economica
o Condizione tecnologica
o Condizione politico-istituzionale
o Condizione socio-culturale
o Condizione ambiente fisico-naturale, l’ecologia
o
Condizioni d’ambiente economico
Cambiano cose fondamentali:
Il livello e la distribuzione del reddito. Il livello medio di potere d’acquisto di
una famiglia varia, la componente più ricca permane, ma aumenta quella più
povera. Se ad esempio vendiamo auto, cibo, telefoni questo conta molto.
Cambiamento nel potere d’acquisto.
Cambiamento nelle prospettive occupazionali.
Cambiamento nell’efficienza e nel costo dei servizi pubblici.
Cambiamento nel debito e deficit stato/regioni.
Con la crisi vi è un netto cambiamento, si impara a consumare in modo diverso.
Condizione d’ambiente tecnologico
Il cambiamento tecnologico ha influenzato molto. Il ritmo di innovazione
tecnologica è fondamentale, come anche il grado di protezione brevetti.
Anche il tasso di crescita di investimenti pubblici e privati, infatti NOKIA
nasce in Finlandia perché gli investimenti fatti lì erano maggiori di quelli fatti
in altri paesi. Non serve solo creatività, ma anche organizzazione di fondo.
Condizioni d’ambiente politico-istituzionale
Politica fiscale e dei redditi
Regolazione della distribuzione commerciale
Disciplina del lavoro
Disciplina della concorrenza e regolamentazione dei settori
Protezione consumatore / associazionismo a difesa pubblico interesse
Condizioni d’ambiente socio-culturale
Cambiamento della famiglia e dei ruoli
-Condizione professionale della donna
-Indipendenza e responsabilità dei giovani negli acquisti
Evoluzione dei valori culturali, importate soprattutto per imprese di consumo
(cibo, auto, etc.)
-Individualismo vs integrazione/partecipazione
-Consumo equo e solidale
- “Non bevete più stupidamente, bevete responsabilmente”, campagne su
uso dell’alcol
- Atteggiamento vs prodotti nazionali/esteri, a seconda delle circostanze si
preferiscono prodotti esteri o nazionali. Se mi serve un tappeto, non penso
all’Italia.
- Salute e consumo, si pensa alla componente salutistica dei prodotti
Condizione d’ambiente fisico-naturale (ecologia, capacità di
preservare l’habitat!)
I manager hanno cercato di capire quanto impatta l’attività dell’azienda
sull’ambiente, come le emissioni che derivano dall’uso dell’energia delle
macchine, le quali sono negative sull’ambiente. Ad esempio:
-Industria pesante, acciaierie
-Industria automobilistica, si sta passando ad una fonte energetica
alternativa a quella fossile; (benzina, gasolio). L’impresa deve considerare
alcuni aspetti fondamentali, ad esempio percepire se i clienti sono pronti ad
una fonte alternativa, se il momento giusto o no. Inoltre le imprese devono
considerare ciò che le normative che cambiano stanno imponendo, quindi c’è
influenza da parte delle istituzioni. Alcune imprese potrebbero cambiare il
proprio modello di business o il proprio target. Si devono cambiare i fornitori
perché servono prezzi nuovi oppure aiutare i fornitori attuali a convertirsi. Il
passaggio dal fossile ad una fonte alternativa implica un cambiamento di
competenze, si possono assumere ingegneri già formati, ma ne servono
molti e avrebbe un costo troppo elevato, allora bisogna formare quelli
esistenti.
L’impresa deve essere sostenibile nel tempo!
Questo termine ha una triplice accezione:
Economica = equilibrio tra costi e ricavi
Ambientale = un’impresa è sostenibile in senso ambientale quando le sue
attività non compromettono il riutilizzo futuro. Non deve bruciare tutte le sue
risorse. Questo si nota bene in un’ottica di lungo periodo.
Sociale
= l’impresa deve fare in modo che nella società in cui opera le persone
che operano in quell’impresa godano dei giusti diritti (giusti salari) e siano in
grado di continuare ad operare in equilibrio in quell’impresa.
I principali campi di applicazione della sostenibilità:
Qualità dell’ambiente di lavoro benessere organizzativo, di chi opera
nell’impresa sostenibilità sociale. Se un’impresa sfrutta i dipendenti nel
lungo periodo i dipendenti non hanno più incentivi.
Crescita professionale e qualità del lavoro, non bisogna avere persone
demotivate, che non hanno incentivi al miglioramento. Aumentando
l’incentivo al miglioramento professionale e la qualità del lavoro, si ha un
maggior impatto sulla crescita dell’azienda.
Riduzione dei consumi e gestione ambientale
Relazioni con le comunità locali
Relazioni con i consumatori
Qualità della filiera produttiva
Qualità del prodotto, solo imprese con prodotti adeguati si mantengono nel
temposostenibilità
Sostegno alle economie locali, un’imprese può essere un driver di crescita del
territorio e se la può giocare creando rapporti con le istituzioni.
L’impatto economico delle politiche ambientali e socialisostenibilità
Indicatori di efficienza e vita aziendale che possono essere influenzati dalle
scelte che un’impresa fa in termini di rapporto con ambiente e società:
risk management; management del rischio, un’impresa che non si
preoccupa di ridurre le emissioni nocive o che porta sul mercato prodotti
nocivi, è un’impresa più rischiosa soprattutto per i finanziatori e gli azionisti.
costo del capitale; un’impresa più rischiosa è più difficile da finanziare.
Decidere di cambiare per essere sostenibili ambientalmente significa
cambiare anche il proprio modello di business.
costi di gestione; produttività;
valore del marchio; capitale relazionale;
fatturato.
Business model sostenibili (green)
Si cambia il proprio modello di business in base a qualcosa che cambia fuori. Ci
sono nuove leggi per le emissioni allora per adeguarsi a queste nuove leggi si
cambia il proprio modello di business. Può cambiare i fornitori, i processi
produttivi, il modo di distribuire i prodotti ai clienti, cercando soluzioni più
ecologiche. Si possono riutilizzare gli scarti per generare altra energia;
(economia circolare). Il modello di business deve usare al meglio le risorse
naturali disponibili.
Il caso Cadillac
“Quando muoio non voglio andare in paradiso. Voglio andare in una Cadillac”.
La Cadillac era un oggetto di culto.
Vendite 1978 = 351.000 unità (33% segmento auto di lusso in USA)
CADILLAC NEGLI ANNI ‘90
“Spesso i concessionari dicono che, invece di un programma per il giovane
cliente che acquista per la prima volta, avremmo bisogno di un programma
per l’anziano cliente che acquista per l’ultima volta”
Vendite 1998 = 182.151 unità
Cadillac in questi 20 anni NON si è adeguata ai cambiamenti nei segmenti delle
auto di lusso, ha attuato una politica miope che ha cercato di mantenere i
clienti tradizionali, ma non ha avuto una politica sufficiente per attirare clienti
di generazioni successive. Infatti ha perso metà del venduto. Per un’impresa è
fondamentale osservare cosa avviene nell’ambiente competitivo ad essa più
prossimo.
Definizione di settore
SONO DELLO STESSO SETTORE IMPRESE CHE PRODUCONO BENI O SERVIZI IN
GRADO DI SODDISFARE UNO STESSO BISOGNO (sostituibilità nella percezione
degli acquirenti, stessa domanda).
bisogno di alimentarsi alimentare
-
bisogno di relax e tempo libero entertainment
-
SONO DELLO STESSO SETTORE IMPRESE CHE PRODUCONO BENI O SERVIZI
MEDIANTE LA STESSA TECNOLOGIA E INPUT (sostituibilità dal lato dell’offerta)
tecnologie tessili filati e tessuti per confezioni e maglieria
-
tecnologie laser bisogno di ascoltare musica (CD)
- chirurgia di precisione
Per definire il settore si devono considerare contestualmente entrambe le
condizioni; lato domanda e lato offerta.
Gli ambiti applicativi dell’analisi del settore
L’analisi di un settore serve per identificarne le principali caratteristiche e
come esse hanno influenza sulla concorrenza e sulla redditività dell’impresa.
-Capire perché alcuni settori sono più redditizi di altri (es. PC e consulenza e
software gestionali per l’impresa oggi è più redditizio quello dei software
perché la domanda è maggiore rispetto al mercato dei pc). Quali sono allora i
settori più redditizi? La nostra impresa può operare in questi settori?
-Vedere come i cambiamenti attuali e futuri dei fattori strutturali di settore
possono modificare le condizioni di profittabilità e di concorrenza
Stima della redditività potenziale, di un settore a 3 o 5 anni magari
Individuazione dei concorrenti e delle loro condotte strategiche
Quali sono le basi per competere e le opportunità nel settore per costruire un
vantaggio competitivo?
Individuazione dei Fattori Critici di Successo
Comprensione delle dinamiche intersettoriali
Determinanti della redditività di settore
Obiettivo dell’impresa è creare VALORE attraverso:
PRODUZIONE, di beni o servizi. Prendo un input e lo trasformo in un
output e genero valore e/o
COMMERCIALIZZAZIONE, tento di rivendere, è la distribuzione
VALORE= Un’impresa attraverso produzione o commercializzazione
genera un valore che in parte è valore per sé, che si tiene, e in parte è
valore per il consumatore. La prima parte di valore è il valore
netto/profitto/utile e l’altra parte è il surplus del consumatore, un valore che
La
il consumatore tr
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