Estratto del documento

L'impresa e le sue finalità

Cos'è l'impresa?

È un istituto economico che svolge un'attività di produzione e vendita all'interno del mercato di un prodotto (bene o servizio). Presupposto per la sua esistenza è l'esistenza di un mercato, rappresentato da domanda e offerta. L'impresa rappresenta l'offerta che richiede la domanda e viceversa.

Il processo logico attraverso cui l'impresa lavora è l'acquisizione dei fattori produttivi (INPUT) e la loro trasformazione in prodotti (OUTPUT) da collocare ai clienti. Il processo svolto dall'impresa accresce il valore finale dell'output rispetto a quello dell'input impiegato.

  • Che differenza c'è tra impresa e azienda?

L'azienda è "il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa"; è lo strumento mediante il quale un imprenditore può realizzare le finalità di un'attività di impresa, intesa come produzione e scambio di beni e servizi. L'impresa è l'attività economica stessa.

  • Un'organizzazione economica che soddisfa i bisogni degli individui e che genera maggiore utilità attraverso il principio della specializzazione e divisione del lavoro;
  • Un sistema sociale che distribuisce la ricchezza che crea, tra soggetti interni ed esterni all'impresa stessa e rappresenta la fonte di sostentamento per chi fa parte dell'organizzazione;
  • Una struttura patrimoniale ossia un complesso di beni organizzato e retto per lo svolgimento di processi produttivi che devono produrre reddito.

Le tre visioni sono al contempo

  • Complementari: nessuna impresa può prosperare se non soddisfa bisogni, genera ricchezza e remunera l'imprenditore;
  • Potenzialmente confliggenti: il privilegiare di una comporta una subordinazione delle altre, perciò la ricerca di un equilibrio durevole è difficile, in quanto la vita dell'azienda si sviluppa mediante la composizione di tensioni e conflitti.

Classificare le imprese

  • Natura/oggetto della produzione
  • Economico
Settore Natura Forma giuridica Dimensione
Settore primario Agricoltura, Allevamento, Imprese estrattive Private Micro < 9
Settore secondario Imprese industriali e edili Pubbliche Piccola 10-49
Settore terziario Imprese di servizi Miste Media 50-249

L'impresa ha una finalità?

Meglio parlare di finalità dell'agire imprenditoriale poiché sono le persone ad avere delle finalità, non le imprese. È quindi importante indagare le finalità del gruppo imprenditoriale, ossia di chi nell'impresa detiene proprietà e governo (imprenditore e manager).

L'impresa come fatto "oggettivo" è un insieme di risorse e potenzialità (—> ha delle funzioni da svolgere)

L'impresa come fatto "soggettivo" è emanazione e strumento di una capacità imprenditoriale finalizzata al perseguimento di obiettivi (—> ha delle finalità)

Finalità dell'agire imprenditoriale

1. Massimizzazione del profitto

Che ruolo ha il profitto nell'impresa?

  • Compenso che spetta all'imprenditore per l'organizzazione dei fattori produttivi;
  • Premio per il rischio per colui che investe il capitale;
  • Premio per chi promuove l'innovazione (per Schumpeter non rappresenta una categoria stabile nella vita aziendale, ma si lega a particolari circostanze di mutamento dei prodotti, delle strutture ...);
  • Rendita per la posizione "monopolistica" (o quasi...) che l'imprenditore consegue nel mercato.

Queste 4 impostazioni concettuali risultano complementari.

Ma: quale profitto si dovrebbe massimizzare? La logica delle scelte sarebbe di adottare tra le scelte possibili quella suscettibile di produrre il maggior reddito, ma in realtà è necessario introdurre i fattori:

  • Tempo: ovvero tenere in considerazione un'ottica di lungo periodo, per garantire la prosperità dell'impresa;
  • Rischio: ovvero tenere conto del grado di rischiosità globale della gestione.

2. Sopravvivenza aziendale

Il fine del gruppo imprenditoriale è quello di assicurare la continuità dell'organismo aziendale. Il profitto ha un ruolo strumentale cioè quello di non pregiudicare la continuità di funzionamento dell'impresa. Di fronte alla divisione tra proprietà (imprenditore) e governo (manager) dell'impresa, sorge una divergenza di finalità

  • L'imprenditore —> ha interesse nell'ottenere il massimo profitto dall'impresa;
  • Il manager —> ha interesse nella sopravvivenza dell'organizzazione (sicurezza del posto di lavoro).

La realizzazione di un profitto stabile consente all'impresa di non correre rischi e di autofinanziarsi.

3. Creazione e diffusione di valore

La finalità della gestione è accrescere il valore economico dell'impresa ovvero la potenzialità di produrre risultati sempre migliori. L'impresa può diffondere il valore creato tramite il trasferimento nel valore di mercato espresso dalle quotazioni azionarie. La massimizzazione del valore del capitale azionario rende più appetibile, affidabile e conferisce maggior prestigio all'impresa oltre a garantire migliori retribuzioni a chi la governa (visione della public company nordamericana). Riguardo i casi dell'imprenditore-gestore di aziende non quotate, interessa maggiormente l'implementazione della potenzialità reddituale dell'impresa.

4. Sviluppo dimensionale

Si ottiene attraverso l'incremento del fatturato e non necessariamente l'incremento del profitto. I manager sono interessati all'espansione dell'impresa per ottenere obiettivi di stabilità, prestigio e di miglioramento economico. Con la crescita dimensionale il management ottiene:

  • Organizzazione più robusta —> sopravvivenza;
  • Maggior forza verso i concorrenti —> redditività, sicurezza, aumento delle retribuzioni e del prestigio.

5. Profitto condizionato

La vita aziendale si svolge entro un complesso di limiti sociali, determinati dalle influenze esterne ed interne alla gestione, che possono far sorgere conflitti di interessi con i vari "stakeholder"

  • Con interlocutori esterni (clienti, fornitori, finanziatori e Stato) —> conflitti risolvibili in forma collaborativa o in base alla forza contrattuale delle parti; alla peggio l'impresa può rescindere il rapporto;
  • Con interlocutori interni (dipendenti) —> conflitti con più difficile soluzione poiché l'impresa non può quasi mai rescindere il rapporto.

Tali conflitti vanno ad incidere sulla dimensione del profitto, che in questo caso non è liberamente determinabile dall'imprenditore: perciò il fine diventa il fine del massimo profitto condizionato. Tutti i gruppi sociali in relazione diretta con l'impresa hanno un'influenza sull'ampiezza finale del profitto. L'imprenditore vuole massimizzare il profitto, ossia la differenza ricavi-costi ma:

  • Per massimizzare i ricavi può massimizzare il prezzo: ciò incontra l'opposizione dei clienti (limite della elasticità domanda e pressione concorrenziale)
  • Può massimizzare i volumi di produzione: scatenando la reazione dei concorrenti.
  • Abbassamento del costo unitario: causa una riduzione delle remunerazioni del lavoro,
  • Per minimizzare i costi dei prezzi pagati ai fornitori ...

Impiegare una minore quantità di risorse: incide sui costi di lavoro, finanziamento e approvvigionamento. Un'eccessiva minimizzazione riduce il flusso di output. Taglio dei costi ritenuti non strettamente necessari (pubblicità, organizzativi, di ricerca) una prolungata riduzione di questi comporta una riduzione dei ricavi nel lungo periodo.

6. Successo sociale

Domanda: l'imprenditore è veramente mosso soltanto da interessi economici?

Le motivazioni che muovono un individuo verso l'attività di impresa possono essere adattate alla scala dei bisogni (Maslow)

  • Sopravvivenza dell'impresa
  • Affermazione nella classe sociale
  • Posizionarsi con prestigio nella comunità

Il fine economico può esser visto quindi come mezzo per il raggiungimento di obiettivi morali e sociali.

3 P

La finalità imprenditoriale è quindi identificabile come un mix di:

  • Profitto: assicurare la sopravvivenza dell'impresa ed accrescere la propria ricchezza
  • Potere sociale-mercato: affermazione nella classe sociale di appartenenza e nei confronti dei concorrenti
  • Prestigio: assunzione di un ruolo chiave nella comunità.

Il mix tra valori economici ed etici tende a modificarsi in rapporto all'orizzonte delle scelte aziendali e all'elevarsi di grado delle finalità da raggiungere. La scala dei fini imprenditoriali si riferisce all'imprenditore proprietario dell'impresa per il quale il legame tra successo dell'impresa e personale è molto più stretto e visibile rispetto ai casi di diffusione della proprietà e dell'esistenza di un management delegato.

  • Imprenditore visibile —> strettamente integrato nell'impresa si applica la teoria del successo sociale;
  • Imprenditore meno visibile —> riferibile la teoria della massimizzazione del valore economico di lungo periodo;
  • Imprenditore delegato / Manager —> si può applicare la teoria della mobilità, in quanto il successo dell'impresa deve consentirgli l'affermazione sociale.

Vision e mission

L'orientamento dell'impresa si esprime in «statement» che hanno la finalità di definire l'impresa, i suoi valori e i suoi obiettivi di lungo termine agli occhi del pubblico (esterno e interno)

Vision: sogno dell'imprenditore, ciò che l'impresa si propone di diventare entro un determinato tempo futuro; —> il, condiviso e realisticamente raggiungibile, verso cui il sistema impresa tende e orienta punto di arrivo tutte le sue attività

Mission: le che l'impresa intende perseguire nel lungo termine, necessarie per finalità fondamentali attuare la vision: definito Reason —> la vision esprime che cosa l'impresa vuole divenire, la mission che cosa l'impresa deve compiere per diventarlo

L'impresa e l'ambiente

L'impresa come sistema

Rapporto tra impresa e ambiente nella quale l'impresa è inserita. L'impresa non può trascurare le relazioni che si instaurano con l'ambiente esterno. Il successo o l'insuccesso dell'impresa non dipendono SOLO dall'ambiente, ma è comunque una delle variabili più importanti.

L'impresa: è un sistema costituito da un insieme di risorse e di attori legati tra loro da relazioni orientate alla realizzazione di attività e collegato, attraverso altre relazioni, a vari soggetti esterni. Gli attori interni/esterni sono portatori di propri interessi, incidono sull'evoluzione del sistema aziendale.

È un sistema aperto: intrattiene relazioni con l'esterno

Dinamico: soggetto a continui cambiamenti per adattarsi alle situazioni interne ed esterne

Complesso: composto da un elevato numero di parti che interagiscono;

Unitario: tutte le parti sono gestite da un cervello unico così che l'obiettivo sia unico;

Sostenibile: cerca di minimizzare gli impatti negativi con l'esterno e massimizzare gli impatti positivi.

Cognitivo: nello svolgimento delle proprie attività apprende e matura una conoscenza.

Gerarchico: i sottosistemi che lo costituiscono sono in rapporto fra loro e ogni sottosistema è subordinato con un certo rapporto di autorità al sistema di cui fa parte. La natura gerarchica favorisce l'evoluzione del sistema stesso poiché aumenta le sue capacità di adattamento.

Il sistema impresa ha un patrimonio genetico: relazioni, risorse sostenibili e spinta imprenditoriale prodotto di un insieme di elementi attinenti il comportamento imprenditoriale e agli obiettivi perseguiti: economici/ideali.

Progetto strategico: visione, missione, strategia competitività, modello di sviluppo/utilizzazione delle risorse.

Il sistema-impresa evolve attraverso un'alternanza di fasi di:

  • Stabilità: l'attività imprenditoriale mira a stabilità e efficienza mediante la ricerca di stabilità e routine.
  • Cambiamento: azioni innovative che determinano un'evoluzione della struttura. Modifica dello status quo.

Modalità di crescita dell'impresa

Due alternative fondamentali

  1. Espandere la propria presenza nel settore originario
  • Entrata in nuove aree geografiche: esportazione dei propri prodotti, accordi con imprese all'estero o investimenti diretti nel nuovo ambito geografico, rivolti ad acquisire unità aziendali già esistenti o a creare nuova capacità produttiva in Paesi diversi dal proprio.
  • Estensione della gamma di offerta: introduzione di nuovi prodotti nello stesso mercato; degli stessi prodotti in nuovi mercati; di nuovi prodotti in nuovi mercati.
  • Integrazione verticale: l'impresa cresce andando a operare in attività a monte o a valle rispetto a quella di origine. (integrare all'interno della propria attività un maggior numero di "passaggi intermedi" necessari all'ottenimento del prodotto finito.)
  1. Diversificare in nuovi settori: cioè entrare in settori del tutto nuovi.
  • Diversificazione correlata: una impresa può diversificare la sua attività in ambiti affini o correlati all'attività principale. es. un'impresa di produzione del latte può proporre ai suoi clienti anche i prodotti derivati.
  • Diversificazione non correlata: avviene in ambiti totalmente scollegati rispetto alla attività principale.

L'impresa può diversificare rimanendo nella sua area geografica di origine, oppure, entrando in nuovi Paesi.

L'impresa come sistema «sostenibile»

Sostenibilità sotto il:

  • Profilo economico-finanziario: sopravvivenza aziendale La triple bottom line della sostenibilità
  • Profilo sociale: distribuire ricchezza per colmare i divari sociali
  • Profilo ambientale/ecologico: non arrecare danni al pianeta

Dall'interesse per la sostenibilità nasce un filone di studi cui ci si riferisce con i nomi

  • RSI – Responsabilità Sociale d'Impresa: migliorare il benessere della società di cui si è parte

L'impresa produce «esternalità»

  • Negative: limitate attraverso norme per raggiungere l'obiettivo di sostenibilità;
  • Positive: raggiungimento della sostenibilità attraverso richiesta di impegni all'interno di progetti di interesse generale o di iniziative specifiche volte a migliorare gli impatti positivi sull'ambiente e/o sulla società.

Il concetto di «shared value»: valore condiviso, il valore si estende dalla sfera economica alla sfera sociale. Politiche e pratiche operative che rafforzano la competitività dell'impresa e che migliorano le condizioni sociali ed economiche della comunità.

Il grado di orientamento alla sostenibilità dipende da:

  • Contesto in cui opera l'impresa (attività svolta)
  • Valori dell'impresa

E si evolve nel tempo secondo diverse fasi

  1. L'impresa vuole migliorare il proprio impatto sociale/ambientale senza avere ancora una strategia;
  2. I valori della sostenibilità una volta diffusi all'interno dell'impresa permettono di delineare una strategia specifica;
  3. L'impresa si apre alle proposte che arrivano dall'esterno ovvero dagli: stakeholders’ engagement.
  4. L'impresa ridefinisce il proprio business model integrando gli obiettivi competitivi con gli obiettivi di benessere collettivo.

La sostenibilità ha impatti positivi sui risultati dell'impresa? Sì! Perché hanno effetti positivi sul vantaggio competitivo e sulla sua redditivitá soprattutto nel medio-lungo termine. Le azioni per la realizzazione della sostenibilità generano:

  • L'incremento di ricavi: deriva da un maggior grado di sostenibilità che determina il miglioramento della reputazione dell'impresa e della sua identità con un effetto positivo sul valore del marchio (brand Equity).
  • La diminuzione di altri costi,
  • La riduzione di rischi di gestione,
  • Il miglioramento di condizione dell'impresa.

Il framework normativo

  • Global Compact delle Nazioni Unite: accordo internazionale che mira a promuovere una cittadinanza di impresa responsabile coinvolgendo il mondo del business nella individuazione delle soluzioni alle sfide ambientali conseguenti la globalizzazione.
  • Libro Verde dell'Unione Europea: introduce il concetto di responsabilità sociale dell'impresa in particolare partendo dalla dimensione interna di gestione delle risorse umane, salute e sicurezza del lavoro, riduzione dei consumi delle risorse naturali, impatto delle attività sull'ambiente, rapporto con fornitori e consumatori.

L'implementazione della strategia di sostenibilità si manifesta nelle:

  • Produzione: utilizzo materie prime, energia, acqua logistica razionalizzazione dei siti d'impresa
  • Operations: creare valore nel lungo periodo, creare valore sociale e non solo economico
  • Gestione finanziaria: ridurre l'impatto negativo di attività produttive, soddisfare esigenze individuali,
  • Gestione dell'innovazione: trainare il progresso degli standard sociali e ambientali.
  • Sicurezza e benessere del lavoratore, sviluppo professionale.
  • Gestione delle risorse umane: massima trasparenza correttezza verso il consumatore, veridicità della comunicazione
  • Marketing
Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 48
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 1 Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 48.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 46
1 su 48
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lullysuperstar di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e Gestione delle Imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Scarsi Roberta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community