Titolo
capitolo 3
La definizione di business costituisce il presupposto per valutare la sua capacità di generare
valore. Considerata la strategia come capacità dell’impresa di collegare le proprie competenze
distintive con l’ambiente di riferimento, una prima valutazione riguarda l’opportunità di scegliere
o meno se operare in un determinato business. (scelta del business —> prima delle scelte
strategiche).
Anche in fase di ridefinizione del proprio posizionamento, il Management è chiamato a
concentrarsi sulla definizione del business, ogni volta che si decida di entrare in un nuovo
mercato, diversificando il portafoglio delle attività. Il problema del ridefinire il business si pone
ogni volta che emergono delle situazioni che spingono l’impresa a reagire alla crisi. innovazione
di valore = realizzare l’innovazione attraverso migliori combinazioni in termini di utilità per la
clientela (prezzo e costo).
Una volta ridefinito il business emergono questioni di carattere strategico come ad esempio
trovare gli obiettivi coerenti di questa nuova definizione. Individuare i confini del business
richiede poi la progettazione dell’assetto organizzativo più adeguato per competere in un
determinato business.
L’industrial organization (io) ha utilizzato il concetto di settore come unità di analisi per studiare
la performance delle imprese. Le caratteristiche strutturali di un settore delimitano la gamma
delle opzioni strategiche praticabili dalle imprese e di conseguenza determinano elevata
omogeneità fra le imprese che operano in quel settore. Porter tuttavia lo considera un approccio
superficiale, poiché non considera gli aggregati di imprese che si trovano trasversalmente fra i
settori, per lui è meglio analizzare il gruppo strategico (che non deve coincidere con il settore).
Processi di cambiamento all’interno del business —> avviene dall’esterno o dall’interno. pag. 40
La teoria economica propende verso un cambiamento trainato da fattori esterni.
Individuare il business è una necessità teorica basata sull’analisi strutturale. senza definire il
business viene difficile qualificare le caratteristiche strutturali come: numerosità, caratteristiche
dei concorrenti, ecc. Per le imprese, un riferimento comune sulle caratteristiche del business
favorisce la comprensione da parte delle imprese, delle variabili critiche da un punto di vista
strategico e operativo. Applicando un modello per la definizione di business individueremo e
definiremo alcuni concetti. Due prevalenti approcci alla definizione del business:
- una prospettiva incentrata sui prodotti o servizi di cui si compone (supply side definition)
- un approccio che fonda la definizione sui mercati serviti (demand side definition)
supply side definition:
questo approccio si basa sopratutto sull’identità dei concorrenti che potrebbero soddisfare i
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bisogni di determinati clienti, condividendo la tecnologia e le infrastrutture per buona parte
comuni. Per tracciare i confini dell’arena competitiva è necessario conoscere le discontinuità
significative nel business. Queste discontinuità generano barriere che proteggono i prezzi e i
profitti nel mercato di un prodotto dai concorrenti che si trovano al di fuori da questo mercato.
Domani side definition:
prospettiva che guarda al cliente. Le persone sono alla ricerca dei benefici che possono arrivare
dal prodotto e non del prodotto in se e per se. In secondo luogo le persone guardano le
alternative a loro disposizione dal punto di vista dei contesti d’uso o dal punto di vista delle
specifiche applicazioni che ricercano. La sostituibilità del prodotto implica che il suo scopo e il
suo utilizzo (più delle sue caratteristiche) diventano temi chiave nel valutare le alternative.
3.3 Modello tridimensionale per la definizione del business
lo schema per la definizione del business è quello di Abel (1980), si descrivono i business (i
settori) cioè gli ambiti nei quali si svolgono le attività, usando il modello tridimensionale che
sostituisce quello bidimensionale. E’ un modello di facile applicazione,ma comporta qualche
semplificazione. Il business quindi può definirsi secondo tre elementi di omogeneità fra le
imprese:
- gruppi di clienti serviti
- bisogni da soddisfare (funzioni svolte per i clienti)
- tecnologie utilizzate (modalità alternative)
I gruppi di clienti sono le categorie di clienti interessate da una determinata attività. per
individuarli —> mi chiedo: chi deve essere servito?
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Importanti sono i fattori che si applicano per attività che si rivolgono a consumatori finali rispetto
ad attività che hanno come clienti imprese di altri business.
Stabilire il grado di frequenza d’acquisto-consumo di un prodotto di largo consumo può essere
utile per capire quali sono i principali gruppi di clienti e distinguerli da casi che non possono
essere considerati rilevanti.
Le funzioni svolte per i clienti richiede che ci si interroghi su quali sono le necessità del cliente
da soddisfare. Questa dimensione richiede una valutazione complessiva di questo tipo:
- bisogni che l’uso del prodotto soddisfa
- vantaggi derivanti dall’uso del prodotto
- utilizzi del prodotto da parte del cliente
Se le funzioni sono più di una allora si potranno classificare: a) complementari quando lo
svolgimento di una comporta anche lo svolgimento dell’altra. b) simili perché essendo tali fra loro
possono trovare soddisfazione attraverso lo stesso prodotto. (e.g. activia che punta sulla
nutrizione sana e sulla pancia piatta)
c) disgiunte, quando i clienti devono soddisfare bisogni che fra loro sono distanti e in nessun
modo collegati fra loro.
Le modalità alternative rappresentano i modi per rispondere alle esigenze del cliente. si parla
delle soluzioni tecniche usate per la fruizione del prodotto, e delle tecnologie utilizzate per la
realizzazione del prodotto.
3.4 applicazione del modello di Abell alla definizione delle attività
Usando il modello si possono individuare quattro concetti: il prodotto, il business, il settore e il
mercato.
IL PRODOTTO, risulta dall’applicazione di una determinata tecnologia al soddisfacimento di un
determinato bisogno per un gruppo di clienti.
IL BUSINESS viene definito come una selezione di alcuni gruppi di clienti e di funzioni svolte per
i clienti, basate su una modalità. A sua volta l’impresa sceglierà il business nel quale intende
operare rispondendo a queste domande: tra i potenziali clienti, a chi mi rivolgo? fra le potenziali
funzioni, quali soddisfo? Un esempio sono i parchi divertimento (e.g. disneyland) i gruppi di
clienti sono le famiglie, i turisti e le aziende. Le funzioni riguardano la ricerca di intrattenimento, il
desiderio di entrare per un giorno in un mondo fatato. Le modalità sono complesse e richiedono
alti costi di investimento da associare a competenze articolate. per questo il concetto di business
è importante, serve per vedere la competizione vicina e per strutturare le strategie della singola
impresa.
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IL SETTORE, è un aggregato di più business basati generalmente su una sola modalità. E’
costituito da tutte le imprese che usano la stessa modalità, indipendentemente dai bisogni che
soddisfano o dai clienti che servono. tuttavia è una visione poco utile per determinare la
strategia dell’impresa stessa, i gruppi di clienti ad esempio hanno molta eterogeneità fra loro.
pag 52.
IL MERCATO è dato dall’insieme di alcune funzioni svolte per alcuni gruppi di clienti attraverso
tutte le modalità disponibili. Per regolamentare le dinamiche competitive il concetto di mercato è
il concetto più utilizzato. Vedere ad esempio l’evoluzione dell’università a distanza, dalla posta al
cd-rom al e-learning interattivo in forma di community.
Differenziazione del business: la differenziazione del business può avere due significati:
-la differenziazione rispetto ai segmenti sta ad indicare la misura in cui l’impresa tratta
differentemente i diversi segmenti della propria attività.
- la differenziazione rispetto ai concorrenti indica come l’offerta di due o più concorrenti su uno
stesso segmento.
Le scelte di differenziazione possono riguardare tutte e 3 le variabili di Abell, e possono essere
messe in pratica cambiando le caratteristiche di un prodotto o la strategia di marketing ad esso
associata. Questo tipo di differenziazione identifica una segmentazione strategica che determina
un’articolazione dell’offerta in relazione ai diversi sottoinsiemi che si possono individuare nel
business.
3.5 ridefinire il business.
secondo lo schema bidimensionale ridefinire il business avviene tramite la vendita dei prodotti
già esistenti su nuovi mercati oppure lo sviluppo di nuovi prodotti da vendersi su mercati già
presidiati.
Secondo lo schema tridimensionale invece, si giunge a 7 modi diversi per farlo.
Un’influenza fondamentale nella ridefinizione del business è data dall’attività di determinati
gruppi di clienti, le funzioni svolte e le modalità. La scelta della definizione più opportuna del
business, coerentemente con le circostanze dell’impresa, è influenzata dalle seguenti cose:
-il comportamento dei clienti
-le risorse necessarie
-l’andamento dei costi
-le caratteristiche dell’impresa stessa.
COMPORTAMENTO DEI CLIENTI viene considerevolmente modificato dalla sensività al prezzo
che determina la misura in cui l’impresa può ottenere un effettivo vantaggio di mercato da
economie di costo. Vantaggi di costo si possono conseguire quando un’impresa che svolgeva
un’attività in modo ampio può usare risorse simili. le economie di costo generano un vantaggio di
mercato quando il prezzo influenza la scelta di un prodotto da parte del cliente.
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La propensione all’acquisto di una gamma completa di prodotti complementari o di un ‘sistema’
ha un’influenza diretta sulla scelta di definire in modo ampio il proprio business rispetto alle
funzioni svolte. Un cliente che necessiti di acquistare un sistema integrato di prodotti
preferirebbe rivolgersi ad un unico fornitore.
per ultimo, un elevato grado di differenziazione delle esigenze dei clienti rende preferibile una
strategia differenziata di business rispetto alle caratteristiche dei prodotti e alle scelte di
marketing.
RISORSE NECESSARIE cioè risorse riferite alla produzione, al marketing, alla vendita, alla
distribuzione, alla progettazione e all’assistenza tecnica. Questo va sempre valutato in
riferimento alle tre variabili di Abell.
ANDAMENTO DEI COSTI Analizziamo prima di tutto le condizioni nelle quali è possibile
realizzare l’efficienza.
-caso in cui vi sia un certo grado di similarità tra le risorse necessarie per i gruppi clienti, per le
funzioni svolte e per le modalità applicate.
-nel caso in cui i volumi di produzione siano piuttosto elevati.
in realtà non è sufficiente considerare la similarità tra le risorse. E’ necessario considerare gli
andamenti costo/volume per ciascuna delle risorse rispetto a ciascuna delle tre dimensioni,
perché costo/volume può essere determinate da: a) incidenza relativa dei costi fissi e variabili
per la risorsa considerata.
b) gli effetti di esperienza o di apprendimento congiunti.
CARATTERISTICHE DELL’IMPRESA - influenzano ‘esito che una certa definizione del business
potrebbe avere sui risultati. Una caratteristica fondamentale è ad esempio la dimensione
dell’organizzazione , un’impresa di grandi dimensioni può ottenere risultati migliori a partire da
una definizione ampia della propria attività rispetto a ognuna delle tre dimensioni.
Capitolo 4
Si parlerà in questo capitolo dell’ambiente esterno d’impresa e in particolare dell’ambiente
settoriale che influenza direttamente l’impresa. In particolare si possono distinguere 3 ambienti
principali:
- il macroambiente
- l’ambiente settoriale
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- il settore specifico (dove si sviluppa la concorrenza fra le imprese che producono beni fra loro
intercambiabili)
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Macroambiente - si compone di fattori demografici, economici, legali e sociali. Fattori
1) determinati dall’ambiente naturale nel quale si svolgono le attività di impresa. In questo
ambiente, l’attività di impresa può cogliere delle opportunità ma anche essere sottoposta a
dei vincoli rispetto allo sviluppo della propria arrività. Ci sono eventi che inevitabilmente
hanno impatto sull’attività delle persone e delle imprese. Con la sempre crescente
globalizzazione dei mercati è sempre più importante adottare una prospettiva di ampio
respiro nel definire l’ambiente macro. Oggi giorno, se un’impresa ha un elevato grado di
apertura internazionale deve esserci un’attenzione particolare alle dinamiche di respiro
globale. E’ importante giungere ad analizzare il nucleo centrale dell’ambiente di riferimento,
l’ambito settoriale, perché questo influenza ancora di più di quello macroambientale i
comportamenti e i risultati delle imprese. A partire dal processo di creazione del valore si
capisce quali sono le variabili che costituiscono l’ambito settoriale.
2) Quindi, il complesso di relazioni che l’impresa tesse con i propri fornitori, i clienti e propri
concorrenti costituiscono l’insieme dei fattori esterni che vanno a definire l’ambito settoriale.
(importante anche il fatto che il surplus che l’impresa ottiene oltre ai costi di produzione è
altresì influenzato dal potere contrattuale dei fornitori e dai soggetti della distribuzione).
caratteristiche strutturali:
-dimensione del settore
-tasso di crescita del settore
-grado di apertura internazionale del settore ( dato dall’incidenza dall’interscambio di un
settore in un determinato merito rispetto al volume totale delle vendite di quel settore sul
mercato. l’interscambio può essere espresso come: somma delle importazioni e
esportazioni)
-grado di regolamentazione del settore da parte delle autorità amministrative pubbliche.
-livello tecnologico
-ruolo svolto dai prodotti.
Le differenze settoriali sono importanti e tendono a persistere nel tempo. conoscenza dei dati
settoriali —> conoscenza di fattori che determinano l’intensità competitiva, ed è la premessa per
effettuare le scelte strategiche delle imprese. —> la conoscenza di punti di forza e punti deboli ci
permettono di effettuare scelte di posizionamento.
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4.2 Porter e le cinque forze
Stiamo parlando delle cinque forze competitive. L’intensità competitiva e i livelli di redditività di
un settore dipendono secondo Porter dall’interazione di queste cinque forze:
-minaccia competitiva dei nuovi entranti tre forze che si
articolano a livello
-minaccia dei prodotti sostitutivi orizzontale
-concorrenza di produttori già consolidati all’interno di un business
-potere contrattuale dei fornitori due forze che si articolano
a livello verticale
-potere contrattuale degli acquirenti.
Porter introduce il concetto di concorrenza allargata, per indicare come la posizione competitiva
della imprese in un determinato business sia influenzata dalla presenza di altri attori che
l’impresa non può trascurare. attori come : imprese concorrenti, nuovi entranti, prodotti
sostitutivi, fornitori, clienti.
4.2.1 concorrenza di produttori già consolidati all’interno di un business
- Grado di concentrazione: se l’ambito competitivo è popolato da molte imprese di dimensione
e risorse analoghe c’è da aspettarsi un’elevata intensità competitiva. Ogni azione dei
concorrenti riceve risposta con altre azioni e strategie messe in atto dall’impresa x.
- andamento della domanda del settore: se la domanda del concorrente si alza, quella
dell’impresa x si abbassa. La protezione delle rispettive quote di mercato può diventare una
guerra dei prezzi che finisce per abbassare la redditività di tutti.
- struttura dei costi ed economie di scala: se l’incidenza dei costi fissi è elevata, ci sono grandi
economie di scala, e grandi magazzini allora le imprese competeranno aggressivamente —>
mantengono la quota di mercato e per allargarla abbasseranno i prezzi
- differenziazione dei prodotti
- diversità fra le imprese e priorità strategiche attribuite al business: i fattori di diversità tra le
imprese amplificano l’intensità competitiva del settore poiché rendono meno agevole
identificare regole comuni del gioco. —> niente politiche di cooperazione, prevale la
concorrenza.
- barriere all’uscita: la permanenza delle imprese in un determinato settore anche con bassi
livelli di redditività è spiegata dal fatto che le barriere all’uscita sono difficili da superare. (alti
costi d’uscita, fattori psico emozionali, pressioni governative o sociali).
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4.2.2 Minaccia competitiva dei nuovi entranti
Se la minaccia di nuovi entranti è alta, la redditività del settore si contrae poiché i prezzi
diminuiscono e mentre i costi aumentano. Ci sono tuttavia dei fattori che determinano la
potenziale entrata di nuovi:
-economie di scala: il costo unitario di produzione si riduce all’aumentare delle quantità prodotte i
n un determinato periodo —> sostanzialmente le economie di scala. Più sono elevate le
economie di scala, tanto meno rilevante sarà la minaccia di nuove entrate nel settore.
4.2.3 Minaccia prodotti sostitutivi
cioè beni e servizi che soddisfano bisogni analoghi a quelli dei prodotti o servizi di un
determinato settore, usando tecnologie e modalità di realizzazione diverse rispetto a quelle dei
prodotti c
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