Estratto del documento

L'economia e gestione delle imprese: un inquadramento generale

Nell’ambito di questa impostazione dell’economia e gestione delle imprese, l’impresa non viene considerata con riferimento al suo ma quale “collettività di soggetti umani che operano insieme per il raggiungimento di un fine” di aspetto tecnico-produttivo.

L'attuale era storica: cambiamento, dinamismo, complessità

Considerazioni introduttive

Si può affermare che il cambiamento costituisce un aspetto distintivo dell’era storica attuale, in quanto in passato non si erano mai verificate tanto continue, improvvise modificazioni influenti su tutti gli aspetti della vita associata. Proprio a causa del notevole salto che si è verificato nelle condizioni globali dell’umanità, Toffler ha proposto la teoria della “terza ondata”, cioè di una nuova era, susseguente alle precedenti ere dell’agricoltura (prima ondata) e dell’industria (seconda ondata), e caratterizzata, in particolare, da notevoli innovazioni scientifiche e tecnologiche che determinano grandi trasformazioni nelle condizioni di vita e nelle relazioni tra i popoli, tra le organizzazioni e tra i soggetti umani.

In presenza di un mutamento così intenso e significativo da originare una nuova era, variamente denominata (era post-industriale, era della scienza e della tecnica, ecc.), è intuibile che ogni organizzazione si trova a dover operare in una situazione in cui è pressoché impossibile realizzare previsioni attendibili con evidente ripercussione nello svolgimento delle attività.

È difficile individuare qualche aspetto della realtà che non sia implicato nei cambiamenti che si succedono: non solo la scienza nelle sue varie branche e la tecnologia oggi disponibili sono decisamente differenti e molto maggiori e migliori rispetto al passato, bensì grandissime differenze si riscontrano anche nelle situazioni politiche, economiche e sociali, e nei valori di riferimento, costumi, comportamenti, modi di vivere.

Il ruolo che l’informazione assume in tali condizioni di cambiamento è decisamente molto rilevante. La velocità del cambiamento in tutti gli aspetti della vita associata è tanto accelerata rispetto al passato che non consente uno spreco della risorsa tempo per iniziative che abbiano necessità di un periodo “di prova”. È per questo motivo che attualmente le organizzazioni devono dotarsi di tecniche, di metodi, di strumenti che consentano loro di interagire con il mutamento, soprattutto con l’accelerazione che lo caratterizza.

È da rilevare anche che in tale processo di mutamento ogni organizzazione è al tempo stesso oggetto e soggetto: è influenzata in quanto oggetto dai cambiamenti che si verificano in tutti i campi; soggetto perché contribuisce al suo realizzarsi con le attività che pone in essere e soprattutto con l’impegno diretto in attività di ricerca, innovazione e modificazione dei fattori che hanno determinato l’attuale assetto del mondo.

Si può affermare che la predisposizione di modelli, quale riproposizione semplificata della realtà, che in passato sono stati in qualche modo utili, sono ora di limitato aiuto per i decision makers che devono operare in contesti e sistemi sempre più dinamici e mutevoli.

Configurazione “globale” del mutamento

Uno sguardo d'insieme

Il mutamento e la sua accelerazione hanno determinato cambiamenti sul modo d’essere e di divenire di ogni soggetto umano e, per contro, di ogni organizzazione e di ogni impresa. Molte variabili hanno subito significative modificazioni, altre nuove sono emerse, altre ancora assumeranno rilievo in futuro. Si è realizzata una crescente e intensa interdipendenza tra i vari contesti che richiede una mutata attenzione ai fenomeni, anche per quelli che, in prima approssimazione, possono apparire non rilevanti.

Il Butterfly effect

Ogni organizzazione opera in contesti così interdipendenti che un fenomeno, anche apparentemente non significativo e indipendentemente dall’area nella quale si manifesta, determina influenze su molti altri contesti. A fini esemplificativi può essere utilizzato il Butterfly Effect, quale espressione metaforica della Teoria del Caos. Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas? È questo il titolo che il fisico Edward Lorenz diede alla relazione presentata il 29 dicembre 1979 alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science. Il Butterfly effect evidenzia il fatto che nei sistemi biologici, chimici, fisici, economici e sociali sono presenti elementi che, apparentemente insignificanti, sono in grado, interagendo tra loro, di propagarsi e amplificarsi provocando effetti catastrofici.

L’analisi che può essere utilmente sviluppata è quella inerente alle macroaree nell’ambito delle quali le varie condizioni possono essere allocate. È altresì da rilevare che non tutti i fattori promanano dalla stessa dimensione: talune condizioni hanno matrice globale, altre sono espressione di livelli meno ampi e altre ancora sono condizioni con matrice locale.

Tra le condizioni riscontrabili a livello globale – a livello indicativo e non esaustivo – si considerano le seguenti:

  • Nuova “dimensione” spazio-temporale;
  • Sviluppo scientifico e tecnologico;
  • Affermazione dei “servizi”;
  • Internazionalizzazione della politica, dell’economia, della scienza e della tecnica;
  • Una società sempre più pluricentrica.

Nuova dimensione spazio-temporale

L’accelerazione del mutamento, se correlata con le numerose “scoperte” dell’ultimo mezzo secolo – e, soprattutto, quelle che consentono maggiori facilitazioni di trasferimento dei soggetti umani, dei beni, delle informazioni – costituisce il presupposto per la comprensione della “nuova” dimensione spazio-temporale. Lo “spazio” da utilizzare quale riferimento per le attività economiche, politiche, sociali, ecc., è divenuto quasi “indifferente” rispetto a qualsiasi elemento influente sulla sua delimitazione (territoriale, politica, istituzionale, ecc.) e il “tempo” disponibile per lo svolgimento delle attività risulta sempre più contratto.

Quali sono gli elementi che più di altri hanno influito a determinare la modificazione intervenuta nella concezione dello spazio e del tempo? In realtà sono molteplici i fattori che hanno contribuito a tale nuova dimensione dello spazio e del tempo e, soprattutto, è il frutto della combinazione dei fattori, talché non risulta chiaramente percepibile il contributo di ciascuno di essi preso singolarmente.

Nell’ambito di tale evoluzione si rivolge l’attenzione alla progressione registrata sia nell’ambito specifico delle cosiddette “moderne tecnologie” (le telecomunicazioni, per esempio), ma anche nei mezzi di trasporto e in numerosi altri strumenti che tendono a rendere il mondo un’entità tendenzialmente sempre più piccola. Le citate innovazioni non solo hanno consentito l’attuale abbattimento delle distanze con la conseguente riduzione dei tempi di trasmissione delle informazioni e di spostamento dei soggetti umani e dei beni materiali, ma le ricerche e le realizzazioni sperimentali in atto promettono ulteriori evoluzioni. Pertanto, è ipotizzabile una sempre più ampia diffusione delle informazioni che accrescerà l’interdipendenza tra le varie parti del mondo, superando l’attuale livello, peraltro già elevato.

La nuova condizione spaziale è percepibile anche se si rivolge l’attenzione alla crescente propensione all’integrazione fra Stati: ben 27 Stati hanno aderito all’Unione Europea e altri hanno già avanzato la loro candidatura.

Per quanto attiene al tempo, esso ha subito una contrazione molto elevata: si pensi, per esempio, all’attentato alle torri gemelle di New York vissuto “in diretta” dai cittadini di tutto il mondo: tende a scomparire l’intervallo di tempo intercorrente tra il manifestarsi dell’evento e la sua conoscenza puntuale nell’intero contesto mondiale.

I richiamati mutamenti riguardanti lo spazio e il tempo influiscono significativamente sulle attività delle organizzazioni in generale e delle imprese. Si pensi al problema dell’immissione nel mercato di un nuovo prodotto: con l’eliminazione delle barriere spaziali pone il prodotto immediatamente in competizione con molti altri, esso viene “conosciuto” e magari “imitato” una velocità accelerata rispetto al passato. Ciò richiede, tra l’altro, che i manager di ogni livello siano indotti ad individuare e adottare strumenti e tecniche capaci di accrescere la possibilità di operare con efficienza ed efficacia.

Sviluppo scientifico e tecnologico

Fra le circostanze che concorrono a configurare le condizioni globali influenti sulle imprese, non può non essere considerato l’imponente sviluppo scientifico e tecnologico proprio dell’era moderna. In realtà tale sviluppo presenta un carattere bivalente: da un lato, contribuisce a determinare situazioni di maggiore complessità e, dall’altro lato, porta a una razionalizzazione dei processi decisionali e delle funzioni direzionali, quindi, favorisce la semplificazione delle situazioni.

In effetti, è oramai comunemente ammesso che il periodo storico attuale si caratterizza per la velocità e l’intensità dello sviluppo scientifico e tecnologico. Tutto ciò è reso possibile anche grazie alla notevole quantità di “scoperte” che costantemente vengono presentate.

L’elevato progresso della scienza e della tecnica è anche dovuto ad un diverso atteggiamento degli studiosi, molto più orientato all’interdisciplinarità, cioè all’utilizzazione delle conoscenze in modo e in misura diffusa indipendentemente dal campo scientifico di origine o di “appartenenza”.

Un altro aspetto che pare opportuno sottolineare, è che l’interesse dei ricercatori è ben lontano dal fermarsi. Fra i motivi di tale situazione è certamente da annoverare la volontà di progresso – sempre presente nella storia dell’umanità – in qualsiasi campo. La volontà di progredire negli studi e nelle realizzazioni, può essere considerata anche come una sorta di sfida per i soggetti umani.

La modificazione delle condizioni globali con riferimento allo sviluppo tecnologico subisce rilevanti influenze anche dai trasferimenti di tecnologia che si verificano tra i vari Paesi, soprattutto nel trasferimento tra i Paesi sviluppati e quelli sottosviluppati o in via di sviluppo.

Affermazione dei “servizi”

L’espressione “era post-industriale” viene talvolta adottata per denotare l’attuale fase di sviluppo. Coloro che la utilizzano intendono richiamare l’attenzione su una delle modificazioni che sta determinando un radicale cambiamento dell’equilibrio che finora ha retto i sistemi economici: la progressiva perdita di centralità del settore industriale e l’affermarsi del settore terziario o, più esattamente, dei “servizi”.

La specificità che assumono i servizi nell’attuale epoca storica emerge con grande evidenza se si considera il ruolo che hanno avuto – o non avuto – nelle tre “ondate” nella quali si può distinguere l’evoluzione dell’umanità.

Nell’ambito della “prima ondata” – la più estesa temporalmente, circa 10 mila anni – possono essere individuati alcuni servizi essenziali, quali quelli connessi con l’esigenza di comunicare. Nella “prima ondata” ogni comunità locale produceva, o “raccoglieva”, in gran parte tutto ciò che era necessario per il proprio fabbisogno e l’aspetto più rilevante era costituito dalla disponibilità di prodotti per i bisogni fondamentali.

Con il passare dei secoli non solo si è avviata la commercializzazione dei prodotti nell’area nella quale si svolgeva l’attività produttiva ma si è teso ad ampliare il proprio mercato rivolgendosi al contesto internazionale conosciuto, con la realizzazione di un “servizio” costituito dal portare i prodotti presso i consumatori. Un ruolo notevole, a tal fine, hanno svolto i venditori ambulanti.

L’inizio della cosiddetta “era industriale” (o “seconda ondata”) viene fatta coincidere con la rivoluzione industriale. È questo, infatti, l’evento più evidente che può essere considerato la “causa efficiente”, ma a far assumere al contesto internazionale una dimensione sempre più ridotta hanno influito numerose altre variabili: una maggiore facilità di comunicazione, l’incremento della quantità di unità produttive, alcune scoperte scientifiche e tecnologiche che tendono a ridurre le distanze tra i vari contesti, ecc.

Nel corso della “seconda ondata” – soprattutto intorno agli anni ’60 quando si profilano i primi sintomi della “terza ondata” – risulta meno determinante il ruolo dei prodotti materiali in sé che devono essere integrati con elementi collaterali, i servizi, appunto.

È con la “terza ondata” che, mentre le barriere fra i vari contesti subiscono un’attenuazione tanto elevata da far quasi supporre che siano state completamente eliminate, si afferma sempre più la priorità dei fattori immateriali, sia come complemento ai prodotti, sia quale settore di attività.

Le notevoli innovazioni scientifiche e tecnologiche, espressione di tale era, hanno inciso su tutti i livelli della realtà determinando profonde trasformazioni nelle condizioni di vita e nelle relazioni tra i popoli, tra le organizzazioni e tra i soggetti umani.

Per avere una chiara percezione del mutato ruolo che hanno i servizi è necessario considerare la modificazione intervenuta nelle imprese, nel tradizionale settore dei servizi e nella gerarchia dei settori di attività economica.

Nelle imprese si è dapprima manifestata l’esigenza di differenziazione con l’adozione di alcune forme di assistenza post-vendita per mezzo delle quali offrire al cliente anche un elemento aggiuntivo rispetto al bene acquistato. In tal modo si è avviata una modificazione che ha ridotto progressivamente la centralità del prodotto quale elemento fondamentale dell’offerta. Il ‘servizio’ era il prodotto e ancora oggi, in molte situazioni rimane tale più di quanto non appaia. I clienti non comperano ‘cose’ ma strumenti per risolvere problemi”.

Ciò significa che è ormai generalmente posta in discussione la perdita di priorità della funzione produttiva nell’ambito dell’impresa. Ciò significa altresì che anche la funzione di marketing deve acquisire una nuova dimensione.

In altri termini, nell’attuale realtà, risulta vincente l’impresa che è in grado di creare innovazione, di instaurare proficui rapporti di collaborazione con altre organizzazioni.

È nel “commercio” che si sono verificati i più evidenti cambiamenti: con l’avvento delle strutture self-service è aumentata l’efficienza di tale attività che si è ulteriormente incrementata con l’utilizzazione delle moderne tecnologie. Infatti, se in passato “un commesso serviva i clienti soddisfacendo le singole richieste di articoli che doveva quindi reperire, pesare e incartare, oggi è il cliente a fare gran parte del lavoro, e molto più in fretta.

Internazionalizzazione della politica, dell'economia, della scienza e della tecnica

Le organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione, operano in un contesto esterno sempre più ampio, interrelato e interdipendente. Si tratta di una situazione derivante da un processo di progressiva internazionalizzazione della politica, dell’economia, della scienza e della tecnica.

Il fenomeno dell’internazionalizzazione scaturisce da fattori non sempre agevolmente individuabili. Certamente sono influenti i fattori che hanno consentito un abbattimento delle distanze spaziali e delle difficoltà di comunicazione tra contesti geograficamente distanti così come la crescita dimensionale di talune categorie, che a causa dell’aumentata capacità produttiva sentono molto forte la necessità di collocare i loro prodotti in spazi più ampi.

Inoltre, accanto alla citata esigenza di operare oltre i confini del contesto di appartenenza, un ruolo non secondario è da attribuire alla progressiva eliminazione delle barriere al commercio scaturita da numerosi accordi tra cui pare significativo richiamare il WTOWorld Trade Organization – poiché coinvolge un rilevante numero di Stati.

È intuibile come tale diversa configurazione abbia determinato un nuovo modo di operare delle organizzazioni direttamente impegnate in ambito internazionale, ma anche delle altre in quanto comunque coinvolte nel processo di internazionalizzazione.

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 46
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 1 Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 46.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese - Appunti Pag. 46
1 su 46
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Giudici Ernestina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community