Estratto del documento

Economia e gestione delle imprese

Che cos'è l'impresa?

Sostanzialmente l’impresa è un concetto complesso, l’impresa è tante cose. L’impresa è dedizione, è storia (è sintesi di una storia, è l’esito di una storia), ma l’impresa è anche un’idea (l’idea dei nonni oppure l’idea degli start uppers odierni), l’impresa è anche persone. Quindi l’impresa è un concetto composito fatto di tante sfaccettature che vanno a creare un puzzle meraviglioso in cui tecnologia, risorse umane, forza di innovazione, energia positiva, capacità di leadership si fondono insieme e fanno un’impresa!

Andiamo un po’ con ordine e vediamo che l’impresa, abbiamo detto che è dedizione; cioè, niente meglio che sostanzialmente vedere una fonderia come fa Danieli o un’acciaieria come la Danieli fa questo. Quindi l’impresa è produzione, ma andiamo avanti. L’impresa, abbiamo detto che è anche un’idea (e quindi vedremo degli esempi di start up importanti che vanno sostanzialmente a trasformare spesso un’idea scientifica in un progetto); sostanzialmente ci sono idee scientifiche che vengono messe alla prova attraverso un business plan (perché chiaramente l’idea scientifica dev’essere anche traducibile in un piano aziendale che li predisponga ad esito dell’analisi di mercato, ad esito dell’analisi di settore e ad esito di un’analisi intuitiva che fa vedere quale sarà l’organizzazione dell’azienda, ecc.).

Il business plan lo facciamo noi. Ma se entro 3 anni non hai successo, evidentemente o c’è un’organizzazione che non va o non hai affrontato il mercato con gli strumenti giusti (prevale la competenza scientifica, ma mancano magari le competenze di marketing, le competenze nel controllo di gestione, ecc.). Quindi l’impresa è anche un’idea!

E ancora, l’impresa è storia (come dicevamo prima). L’impresa e i cambiamenti nell’impresa (o anche in noi stessi) non sono mai cambiamenti che si inseriscono in una situazione greenfield; il cambiamento c’è perché dipende da come ti trovi in quel momento, da come sei in quel momento, da come è cambiato precedentemente. L’esito del cambiamento è legato alla nostra storia (anche alla nostra vita).

Abbiamo detto che le imprese sono persone; sono persone connesse tra loro, sono persone piene di potenziali relazioni e hanno un ruolo fondamentale sul risultato aziendale! I cambiamenti e il vigilare sui climi organizzativi è un elemento strategicamente molto importante! La motivazione, il senso di continuità aziendale, il senso di identificazione con l’organizzazione, ecc. dà una marcia in più all’azienda stessa. E questo soprattutto nelle medie e grandi realtà perché nelle piccole c’è un controllo sociale che è spesso fatto dalla famiglia. Questi sono elementi importantissimi!

La gestione delle risorse umane

La gestione delle risorse umane in ambienti complessi è una variabile importantissima! Capire le persone, creare dei gruppi di lavoro che abbiano le caratteristiche di funzionamento non sono banali. La gestione delle risorse umane è vista come un meccanismo interattivo della gestione delle aziende; le aziende sono fatte di struttura (cioè di organigrammi) e di risorse umane (oltre che ovviamente di impianti e tecnologia). Ma diciamo che il buon funzionamento è dato da come si muovono le persone e quindi dal punto di vista organizzativo, noi per far funzionare bene un’azienda razionalizziamo l’organizzazione (ad esempio rivedere l’organigramma), ma quello che bisogna fare altrettanto è agire sui meccanismi operativi!

I meccanismi operativi sono i meccanismi che indirizzano i comportamenti delle persone! Quali sono questi meccanismi? Sono i meccanismi di gestione delle risorse umane, sono i meccanismi di controllo di gestione, sono i meccanismi di pianificazione e controllo. E quindi la gestione delle risorse umane (quando parliamo che le imprese sono persone) è una variabile importantissima. Il ruolo direzionale delle risorse umane è un ruolo molto sentito; cioè, le aziende per prendere una persona che gestisce le risorse umane fanno un’accurata selezione (spesso attraverso terzi), sono sottoposti a esami abbastanza importanti (perché evidentemente andando a gestire il materiale più delicato che hanno per i risultati dell’azienda, devi essere una persona pronta).

L'impresa come proprietà

Ma l’impresa è anche proprietà (assetti proprietari), cioè sostanzialmente l’assunzione del rischio e il reperimento dei capitali deve avvenire da parte di qualcuno per l’attività d’impresa. In sostanza, è la distribuzione dei diritti di proprietà tra i vari soggetti che partecipano alla vita dell’impresa. E allora, che l’impresa venga vista come idea o come storia o come produzione, all’inizio ci dev’essere qualcuno che ci ha messo un capitale, che ci ha messo un’idea e che ha rischiato in proprio per iniziare questa attività! Chi ha messo il capitale e si è assunto il rischio è il proprietario aziendale, il quale proprietario può gestire direttamente l’impresa (l’imprenditore/il proprietario) o delegare in parte la gestione dell’impresa rimanendo il proprietario e basta!

Quindi può avere un ruolo o può avere due ruoli! Cambia la natura dell’impresa a seconda dell’assetto proprietario; da qui il discorso di un assetto proprietario che discrimina tra un’impresa e l’altra, tra un modo e l’altro di fare l’impresa. Ad esempio, la Danieli (Buttrio) come è fatta? Leggendo la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che viene allegata al bilancio 2017, il capitale sociale sottoscritto e versato è di € 81.304.566 ed è composto da 40.000.000 di azioni ordinarie e azioni di risparmio non convertibili; le azioni di risparmio quali sono? Quelle che non danno diritto di voto, quindi finanziano l’impresa e godono dei frutti. Le partecipazioni rilevanti sono quelle possedute dall’azionista di maggioranza! L’azionista di maggioranza è quello che ha un po’ più degli altri (normalmente). E nel caso della Danieli è la sua azienda di famiglia (e Danieli l’ha finanziata, che ha sede a Milano e che controlla la partecipazione rilevante sulla Danieli) e partecipazioni tenute dalla società stessa (le cosiddette “azioni proprie”)!

Conclusioni sull'impresa

Che cos’è allora l’impresa? L’impresa è un’istituzione, l’impresa è organigramma, l’impresa è un’idea, l’impresa è assetti societari, l’impresa è persone, l’impresa alla fine è anche innovazione. Capiremo che sono tutti elementi tra di loro interconnessi e legati da un legame funzionale e proiettati alla realizzazione di un obiettivo comune. L’obiettivo comune che le parti interdipendenti dell’impresa hanno è l’obiettivo dell’imprenditore quello di organizzare queste parti in modo armonico che portino insieme al raggiungimento dell’obiettivo (pensiamo al profitto molto semplicemente, ma anche successo sociale, ecc.). Ma l’obiettivo è comune!

Definizione di impresa

Adesso andiamo a definire l’impresa. L’impresa è un’istituzione economica (perché gestisce risorse scarse secondo criteri di razionalità limitata); abbiamo visto che la nostra impresa interagisce coi fornitori, con i clienti, competitor, con le autorità, ecc. e quindi è un sistema aperto. Ed è un sistema aperto e quindi è un sistema statico l’impresa, è un sistema dinamico. È un sistema aperto che organizza e utilizza risorse umane (lavoro manuale, ma anche lavoro intellettuale) e capitali (che possono essere patrimoni finanziari oppure macchine, tecnologia, infrastrutture, ecc.; lavoro e tecnologia o lavoro e macchinari, laddove esistono contemporaneamente, sono evidentemente collegati) finalizzati all’ottenimento di prodotti e servizi e alla loro offerta sul mercato!

Quindi, in buona sostanza, questa è la definizione che utilizzeremo di impresa ed è una definizione ampia perché istituzione economica, è un sistema aperto e dinamico che organizza e coordina le risorse umane e monetarie per l’ottenimento di prodotti e servizi e la loro offerta sul mercato!

È ovvio che in questo modo il sistema impresa opera in stretto coordinamento con altri sistemi (pensiamo al mercato o all’ambiente, più in generale) con la quale interagisce e dai quali dipende anche il comportamento dell’impresa!

Dal punto di vista giuridico non c’è una definizione esatta/specifica di “impresa”, ma si desume dalla nozione di “imprenditore” (art. 2082 del codice civile) che dice “l’attività economica organizzata dall’imprenditore al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi”. Quindi l’impresa è giuridicamente un’attività economica! E si definisce sulla base della nozione dell’impresa.

Elementi fondanti di un'impresa

E allora, adesso vediamo quali sono gli elementi fondanti di un’impresa: in un’impresa c’è la presenza di un’organizzazione, lo svolgimento di processi di acquisizione di fattori produttivi e di introduzione di fattori produttivi al fine di scambiarli sul mercato (questi fattori produttivi sotto forma di prodotti perché vengono trasformati attraverso i processi di produzione) con la finalità di produrre redditi.

Fin qui a volte abbiamo usato il termine “impresa” e a volte il termine “azienda”, ma in realtà se andassimo in termini rigorosi, i termini non sono completamente sovrapponibili! Quindi va fatta subito una precisazione: l’azienda è lo strumento mediante il quale l’imprenditore può realizzare le finalità (l’attività di impresa, dove per “impresa” intendiamo la produzione e lo scambio di beni o servizi). Quindi l’azienda è lo strumento e l’impresa è l’attività che attraverso questo strumento si svolge!

L’azienda dal punto di vista giuridico è infatti definita come “complesso di risorse utilizzate dall’imprenditore per l’esercizio dell’attività economica”! Sono tutti elementi fondamentali che ripassiamo dall’economia aziendale. L’impresa invece è l’attività economica stessa, cioè organizzata per la produzione e lo scambio di beni o servizi. Quindi l’azienda è lo strumento attraverso il quale svolgo l’impresa (l’impresa come un’attività).

Sappiamo che c’è questa differenza, ma ciò nonostante noi utilizzeremo d’ora in poi sempre il termine “impresa”! E questo perché è ormai utilizzato nel linguaggio economico. Però è bene che conosciamo la differenza tra azienda e impresa, ma per comodità utilizziamo “impresa”. Quindi l’azienda è lo strumento attraverso il quale esercito l’impresa. È una questione lessicale.

Siamo poi già passati sulla impresa in ottica sistemica; questo è un concetto che utilizzeremo molto spesso e ci è molto comodo perché ci consente di capire meglio il contenuto dell’impresa! Immaginiamo quindi l’impresa come un sistema; il sistema, da un punto di vista economico, è un insieme di parti interdipendenti coordinate per il raggiungimento di un obiettivo comune. Ma l’impresa come “sistema” è un sistema (come abbiamo visto) aperto (non chiuso e quindi soggetta alle sollecitazioni esterne e non solo a quelle interne) ed è un sistema socio-tecnico, ma anche un sistema cognitivo (l’abbiamo visto prima).

E adesso ci soffermiamo un po’ su questi elementi: l’impresa in ottica sistemica è un sistema aperto perché acquista l’input, trasforma l’input, produce l’output e interagisce con l’esterno. Quindi: input (approvvigionamento di risorse), finanziabile (capitali), materiali (materie prime), impianti (per trasformare i materiali), e risorse umane (gestisce le risorse umane) per l’alimentazione del sistema! L’output (dopo la trasformazione delle risorse disponibili) è la cessione del prodotto ottenuto con il funzionamento del sistema.

Ecco, se noi pensiamo così l’impresa abbiamo subito una visione unitaria, già processuale dell’impresa. Cioè, i processi fondamentali dell’impresa sono (tagliando la linea orizzontale) approvvigionamento e trasformazione! Quando si inceppa il processo? Come si inceppa il processo? Questa visione orizzontale ci aiuterà a capire, anche attraverso strumenti retroattivi, la visione sistemica dell’impresa!

Sappiamo quindi che l’impresa è suddivisa in 3 grandi macro aree e dentro ciascuna macro area noi individuiamo i singoli processi fino ad arrivare all’operazione elementare contenuta nella produzione! È importante quindi cambiare questa visione dell’impresa. Senza questi schemi mentali ci perdiamo nel dettaglio e non sappiamo dove si allineano i risultati.

Quindi pensiamo a queste 3 grandi fasi (grandi in proporzione alla dimensione dell’impresa) animate da una tipologia di processi che dipendono dalle caratteristiche dell’impresa del settore (i beni possono essere materiali o immateriali, servizi). Non cambia lo schema, cambiano i contenuti della fase!

L'impresa come sistema socio-tecnico

Quindi l’impresa è aperta, ma impresa anche come aspetto socio-tecnico e vediamolo subito: è un sistema più complesso ancora di un sistema semplicemente aperto fatto di pezzi che interfacciano l’esterno. L’impresa è al suo interno fatta di persone e quindi è un sistema sociale. È un sistema aperto, è un sistema sociale (dentro ci sono le persone che lavorano) ed è un sistema tecnico (perché usa tecniche e mezzi diversi a seconda del settore e della tipologia di impresa). Risorse tecniche e capitale umano sono sempre risorse scarse. E perché sono scarse? Sono scarse perché evidentemente devo controllare il costo produttivo; cioè, non è che posso dotarmi di mille addetti se ho bisogno di due addetti, non è che posso adattarmi di capacità produttiva che creano delle diseconomie che vanno a incidere sul sistema dei costi. Il capitale di rischio poi è il capitale che viene posto nel patrimonio netto!

L'impresa come sistema cognitivo

Passo ulteriore è l’impresa come sistema cognitivo: cioè, l’impresa vista come un capitale di conoscenza che crea conoscenza! Questo vale per un’impresa; se l’impresa è un sistema sociale, allora la vera ricchezza dell’impresa non sta tanto nelle risorse materiali, quanto nelle risorse immateriali dell’impresa! E quali sono queste risorse immateriali? La reputazione, il capitale relazionale (le relazioni) e la capacità di produrre innovazioni!

Queste sono ovviamente delle estremizzazioni; non posso dire “l’impresa è un sistema” oppure “l’impresa è un sistema socio-tecnico” oppure “l’impresa è un sistema cognitivo”. Non sono in alternativa ste cose! Sono tutte queste cose! È un po’ tutte queste cose. E questo lo fa direttamente o indirettamente!

E questo perché l’impresa ha realtà complesse; è un sistema cognitivo cosa vuol dire? Che posta l’accento sulla conoscenza che viene prodotta all’interno dell’impresa. E come viene depositata la conoscenza nelle aziende? Nelle mansionate, nell’ottimizzazione delle procedure che devono essere eseguite per svolgere un determinato processo, ecc. Questa è conoscenza non tacita (esplicita) che viene esplicitata in una procedura scritta (o informaticamente data)! È un processo di learning by doing che da neo assunti faremo. Infine (terza conoscenza) c’è la conoscenza che noi porteremo, che le nostre menti portano, la conoscenza della nostra esperienza.

Quindi è chiaro che se io voglio conoscere questa scrematura complessa che fa il PIL, che produce ricchezza dalla quale e solo dalla quale viene distribuita ricchezza, questo è veramente un organismo complesso (un sistema aperto, un sistema socio-tecnico e anche un sistema cognitivo, perché ogni impresa crea conoscenza, genera conoscenza e scambia conoscenza)! E la nostra conoscenza arricchisce il patrimonio di conoscenza di quell’impresa.

Ma anche la reputazione (capitale relazionale) è importante in quanto è uno degli elementi differenzianti che non possono essere copiati (come invece ad esempio si può comprare un macchinario o copiare tecnologie incorporate); “quel fornitore ha una buona reputazione perché si è comportato sempre bene”. Per cui è un capitale relazionale importante! Le innovazioni possono essere prodotte nei reparti scientifici, nelle università e perlopiù dalle imprese! Perché chi più dell’impresa si interfaccia sul mercato? Quindi un’invenzione è un’invenzione che può restare lì, l’innovazione è quanto questa invenzione viene a soddisfare dei bisogni sociali. Quindi, la capacità di produrre innovazione.

Da che cosa decanta la capacità di produrre innovazione? Alla capacità di organizzare i gruppi di lavoro, alla capacità di valorizzare le risorse umane, alla capacità di formare le risorse umane, alla capacità di dare mente libera e libertà proposta alle risorse.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 183
Economia e gestione delle imprese Pag. 1 Economia e gestione delle imprese Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 183.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e gestione delle imprese Pag. 41
1 su 183
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aeot di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Compagno Cristiana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community