I riassunti sono particolarmente accurati dal sviluppo economico si diffondono e vengono ad indicare due famiglie
di teorie e modelli. Si parla di crescita per i paesi con un certo livello
capitolo 1 all’ 8; i capp. 9-10-11 sono di reddito pro-capite (industrializzati) riferendosi ai modelli
formalizzati che definiscono le condizioni per cui un sistema
soltanto una traccia. Ai fini dell’ esame economico può raggiungere il più elevato tasso di aumento del proprio
reddito. Si parla di sviluppo con rif. ai paesi il cui reddito è inferiore
sono importantissime le appendici… in cui ad un certo livello (200 dollari usa del 1980 secondo la definizione di
sono riportati i grafici che su questi Lewis)
riassunti non sono disegnati… E’ così definito un campo della ricerca economica basato sulla dicotomia
sviluppo \ sottosviluppo, termini che denotano due diverse condizioni o
stati quantificabili in base alla misurazione del prodotto nazionale pro-
Franco Volpi capite: lo sviluppo è il processo di passaggio da una condizione all’ altra;
Introduzione all’ economia dello sviluppo si parla di economie arretrate e di economie avanzate Tale dicotomia
implica un giudizio di valore, che ha il suo fondamento nell’ idea di
L’ orientamento dell’ autore risente dell’ influenza del pensiero di Streeten e progresso, nell’ ideologia del capitalismo come stato ‘naturale’, nell’
Sen, sostenendo delle strategie di sviluppo che valorizzino le risorse umane, non ottica eurocentrica.
impongano la povertà e l’ emarginazione sociale di larghe masse come
condizione della crescita e che portino alla soddisfazione dei bisogni
fondamentali, materiali ed immateriali, degli uomini. 2. L’ idea di progresso
Cap. 1 – (pp. 15-35) L’ idea di progresso non è sempre esistita, ma ha origine nell’Europa del
XVI secolo (prima di questa epoca il mito dell’ età dell’ oro portava a
Sviluppo e sottosviluppo:concetti ed ideologia considerare il progresso come decadenza, e la storia come una
1. Che cos’è lo sviluppo successione di cicli che si ripetono nel tempo )
Definizione letterale: modificazione quantitativa nel tempo attraverso Anche l’ atteggiamento delle culture europee nei confronti del mondo
stadi successivi; esterno varia storicamente.
Sviluppo economico: l’espressione è relativamente recente e può avere - XVI-XVIII sec.:(epoca delle grandi scoperte geografiche) i popoli
differenti accezioni, secondo le idee e le teorie che vengono sostenute: ‘selvaggi’ si trovano allo stesso grado di sviluppo degli europei nel
passato, ad uno stadio inferiore di sviluppo (comparativismo basato
Per gli economisti classici, l’attenzione è concentrata sui sull’ idea di arretratezza); il che comporta un movimento inesorabile
comportamenti, le leggi economiche, le istituzioni che modificano nel verso il progresso, al culmine del quale si trova proprio la civiltà
tempo la ricchezza di una società; europea.
- Tra il periodo degli economisti classici e la diffusione delle idee di 3. Il progresso economico
Keynes, il pensiero economico prevalente (ad eccezione di Marx e Il passaggio dall’idea generale di progresso a quella di progresso
Schumpeter), si pone come problema centrale l’ottima allocazione economico avviene nel XVIII secolo: Secondo la concezione dominante
delle risorse piuttosto che il loro accrescimento; l’economia viene tutti i popoli sono passati attraverso una successione temporale delle
studiata come un insieme di flussi circolari e si cercano le condizioni attività economiche prevalente: lo stadio della caccia e della pesca,
che ne consentono la riproduzione semplice in equilibrio; il mutamento quello della pastorizia, quello dell’agricoltura. Il passaggio da uno stadio
nel tempo rimane fuori dal quadro. all’altro avviene con l’aumento della produzione e quindi della
-Dopo la seconda guerra mondiale, i problemi del mutamento
economico acquistano un nuovo rilievo, i termini crescita economica e 1
popolazione, attraverso la nascita di nuove istituzioni sociali, come, ad 1. i movimenti nazionalistici asiatici e africani cui si assiste nel
esempio, la proprietà. secondo dopoguerra,si sviluppano con l’indebolimento delle potenze
Secondo Turgot, nel quarto stadio, quello della società commerciale, europee e per l’ influsso delle idee di libertà e indipendenza agitate
prevalgono la separazione dei mestieri e la divisione del lavoro, durante il conflitto; i nuovi soggetti statuali prendono il loro posto, in
l’ineguaglianza tra gli uomini, l’estensione dello scambio e del condizioni di parità formale, nell’ ONU, attirando così l’ attenzione
commercio e il principio dell’accumulazione capitalistica. delle istituzioni internazionale e degli economisti sulle esigenze dei
Nel periodo dell’industrializzazione, lo sviluppo economico viene assunto rispettivi popoli.
sempre di più come indice privilegiato di progresso sociale e come
criterio di confronto tra diverse culture. 2. la situazione dell’area latino-americana: alla crisi economica degli
Industrializzazione =sviluppo e progresso anni ’30,con la contrazione della domanda estera dei prodotti agricoli
e delle materie prime ivi prodotte, segue l’ affermazione di partiti
Secondo Adam Smith è la divisione del lavoro la causa principale della nazional-populisti che si fanno portatori delle esigenze del nascente
ricchezza delle nazioni; è il libero mercato, conforme alla natura ed ai proletariato e della piccola borghesia urbana in termini di occupazione,
principi del calcolo razionale che non deve essere ostacolato da vincoli salari, sicurezza sociale; questi processi aprono il dibattito e la
obsoleti. riflessione sulle cause del sottosviluppo e sulle politiche da seguire.
4. L’ ottimismo degli economisti
Adam Smith affermava che l’ apertura al commercio internazionale 3. l’esempio dell’Unione Sovietica, che aveva portato avanti, dagli anni
permette di superare la ristrettezza del mercato interno e di spingere la ’30, un processo di industrializzazione accelerata secondo i piani
divisione del lavoro al massimo grado della sua efficienza. quinquennali e nel contesto di un’ economia collettivizzata e
David Ricardo introdusse, con la sua teoria dei vantaggi comparati, l’ centralizzata; la seconda guerra mondiale assegnava all’ URSS il ruolo
idea che l’ apertura al mercato internazionale porta vantaggi a tutti i di superpotenza mondiale ponendosi come alternativa al capitalismo:
soggetti coinvolti. la via allo sviluppo non era più univoca.
John Stuart Mill afferma che il commercio internazionale, oltre ad
apportare dei vantaggi in termini di produttività e ricchezza, produce
degli effetti positivi sul sistema socioculturale e sulla sua vitalità. - l’influenza sul pensiero economico della General Theory di Keynes,
che costituisce un punto di rottura rispetto all’economia classica. Il
capitalismo è ora proposto come problema, per l’ insufficienza dei suoi
Per Marx, il formarsi di rapporti economici extra europei è il risultato di
un processo conflittuale che vede gli stati europei sterminare, meccanismi nell’ assicurarne la riproduzione nella piena occupazione.
saccheggiare e conquistare i paesi extraeuropei; nonostante questo egli
considerava l’ espansione del capitalismo nei paesi extraeuropei come -i modelli di crescita:negli anni successivi il modello di Keynes viene
un fattore di progresso, portatore dei rapporti sociali capitalistici, arricchito da una famiglia di modelli di crescita che mirano a
condizione necessaria per il successivo sviluppo delle forze rivoluzionarie dinamizzarne la visione in una più ampia prospettiva temporale. Va
che avrebbero rovesciato il sistema capitalistico delle classi. incrinandosi il principio di unicità e universalità del modello economico
classico prevalente.
5. La nascita dell’ economia dello sviluppo
L’ Ottimismo degli economisti dell’Ottocento appare irrimediabilmente incrinato. -la nascita della moderna contabilità nazionale,con l’ elaborazione di
Negli anni ’40 cominciano ad affermarsi le condizioni per la nascita metodi per misurare il prodotto di un paese e di confrontare le
dell’economia dello sviluppo: disparità economiche tra paesi diversi, dà un importante contributo al
concetto di sottosviluppo e alla creazione di indicatori e indici
statistici. 2
processo di cambiamento verso i tipi di sistemi sociali, economici e
politici sviluppatisi in Europa occidentale e nel Nord America dal XVII
-il contributo dell’ONU nel secondo dopoguerra: le prime statistiche al XIX secolo. Tale paradigma si basa sulla dicotomia tradizionale-
pubblicate furono quasi uno shock nella loro evidenza. (Reddito moderno. Due le principali conseguenze di questa dicotomia:
medio Africa: 75 dollari; America: 1.100). - una derivante dalla definizione in negativo delle società tradizionali,
nei termini di ciò che le rende differenti dalle società ‘avanzate’
ignorando così le profonde differenze esistenti.
6. Il paradigma della modernizzazione - l’altra dall’assunzione dei valori propri della società capitalistica
I problemi posti agli economisti dalla constatazione del divario esistente: come termine di confronto, impedendo la comprensione di società
diverse: le differenze sono tradotte in termini di usanze irrazionali e
-perché il sottosviluppo? inspiegabili, non conformi alla razionalità economica, oppure
-come colmare il divario esistente? interpretate con le categorie generali dell’ economia come forme
(Il paradigma dominante: visione etnocentrica, idea di progresso, elementari delle forme più complesse presenti nelle economie
impostazione evoluzionistica, ricorso al comparativismo,) avanzate (L’idea di sottosviluppo come stadio originario).
Il modello degli stadi di sviluppo di Rostow(evoluzionista e L’ ideologia di una missione civilizzatrice dell’uomo bianco giustificava
comparativista)-Processo evoluzionistico mosso da forze endogene, così le imprese delle potenze coloniali.
valido per tutti i paesi. Cap. 2 - sottosviluppo come processo.
Ogni società si sviluppa attraverso 5 stadi:
-Economia agricola tradizionale: bassa produttività, bassi livelli di 1. Alternative al paradigma della modernizzazione: le teorie dell’
risparmio e di investimento, limitata mobilità sociale, sistema di valori imperialismo e della dipendenza
fatalistico (teorie definite radicali o neo-marxiste)
- Secondo stadio: nascita di una nuova mentalità aperta all’ idea di Tali teorie sono caratterizzate da un’ impostazione critica nei confronti
progresso, aumento di risparmio e investimento, affermazione di un dell’ economia e della società capitalista. Rispetto a Marx, tali teorie non
governo nazionale che promuove i trasporti e le telecomunicazioni. condividono l’ idea dell’ espansione capitalista come fattore di
progresso, ma accolgono l’ idea della storia come storia di conflitti e
-Stadio del take-off(decollo):gli ostacoli che impedivano lo sviluppo contraddizioni fra interessi contrapposti.
sono rimossi, investimenti in ascesa, nascita dell’ industria
manifatturiera, iniziativa individuale e successo diventano valori diffusi 1.1. La teoria dell’imperialismo
-Stadio della maturità: il progresso tecnologico permette all’ industria Applica all’analisi del capitalismo contemporaneo e dei rapporti tra i
di produrre tutti i beni di consumo interno o di esportazione paesi sviluppati e quelli sviluppati il concetto di imperialismo.
-Quinto stadio, della produzione e del consumo di massa; settori Lenin: l’ imperialismo è la fase monopolistica del capitalismo che, tra
trainanti sono quelli dei beni di consumo durevoli e dei servizi, che la fine del XIX e l’ inizio del XX sec presenta le seguenti
consentono di creare risorse aggiuntive per una politica di potenza o caratteristiche: concentrazione monopolistica del capitale, fusione del
influenza internazionale. capitale industriale e di quello bancario in capitale finanziario,
importanza crescente dell’ esportazione di capitali, la nascita di
Il paradigma della modernizzazione, in generale, può definirsi associazioni internazionali di capitalisti, la ripartizione delle colonie tra
come quel modello che legge il mutamento sociale come quel le potenze 3
1.2. La teoria della dipendenza
Hobson:l’imperialismo ha la sua radice economica nell’eccesso di Definisce il concetto di dipendenza, come condizione caratterizzante i paesi
risparmio e nella limitatezza del consumo interno causati dalla sottosviluppati rispetto a quelli sviluppati, sulla scia degli indirizzi di ricerca
sperequazione del reddito,che spingono i capitalisti a ricercare mercati sviluppati dalla commissione economica dell’ ONU per l’ America Latina, con
esterni;e la sua radice politica nella convergenza tra interessi una novità: gli autori che si richiamano a questa teoria sono prevalentemente
economici, ideologie nazionaliste e militarismo, dominio sulle razze economisti appartenenti ai paesi in via di sviluppo, facendosi testimoni del
inferiori. punto di vista di questi ultimi.
La tesi centrale è che sviluppo e sottosviluppo sono interconnessi e che
il rapporto tra la parte sottosviluppata e quella sviluppata è un rapporto di
Luxemburg:la domanda generata in un’ economia capitalistica non dipendenza. I paesi dominanti hanno uno sviluppo basato su impulsi
può essere sufficiente a realizzare interamente il plusvalore prodotto: endogeni, mentre l’economia dei paesi sottosviluppati si espande o si
di qui la necessità di trovare altri mercati esterni; l’ imperialismo contrae come riflesso degli andamenti delle economie dei primi. Tale
mostra che il graduale esaurirsi degli spazi esterni al capitalismo ne sistema si perpetua grazie sia alla spirale cumulativa che incrementa il
sancirà la fine. divario, sia ad opera di fattori interni ai paesi sottosviluppati, come la
coincidenza tra gli interessi di alcuni settori sociali privilegiati con quelli dei
paesi dominanti.
Kautsky: il capitalismo non solo ha esaurito il suo ruolo propulsivo allo Le forme della dipendenza mutano nel tempo:prima l’ economia dell’
sviluppo, ma ne è diventato un ostacolo. America Latina dipendeva dalle esportazioni di prodotti agricoli e minerari;
poi dagli investimenti e dai prestiti; infine dall’ importazione di tecnologie
Baran: le continue crisi dei paesi avanzati si risolvono solo con guerre avanzate.
e spese militari dimostrano che solo il superamento del vecchio modo Un’ altra tesi sostiene che il meccanismo di sviluppo nei paesi
di produzione e il passaggio al socialismo può essere una risposta ai ‘arretrati’ –comportando l’ importazione di tecnologie e di flussi di capitali
problemi del sottosviluppo. esteri e il mantenimento di bassi salari – posta ad una distribuzione
sperequata del reddito che riduce la capacità di acquisto delle masse
limitando il mercato interno ed ogni impulso endogeno allo sviluppo.
CRITICHE ALLE TEORIE DELL’ IMPERIALISMO: Un’ altra tesi respinge quella della coesistenza nelle economie
sottosviluppate di un settore capitalistico e di uno pre-capitalistico, e della
1.Le analisi di Lenin si rivelano utili solo fino alla seconda guerra necessità di sviluppare il primo per iniziativa di una borghesia nazionale
mondiale, incapaci di rendere conto del periodo successivo. Il termine progressista interessata ad eliminare le strutture tradizionali e a ridurre il
imperialismo è stato usato in molteplici accezioni. potere delle oligarchie agrarie: la dipendenza tra settore moderno e
2.L’ interesse dei teorici dell’ imperialismo si focalizza soprattutto sulla tradizionale, invece, riproduce il rapporto di dipendenza esterna, poiché le
parte sviluppata e dominante. classi dominanti di ciascun sistema hanno più interessi comuni che
3.Il fondamento della teoria dell’imperial. come carattere del capitalismo contrastanti.
contemporaneo, sta nell’incapacità del sistema capitalistico di realizzare
il plus valore e di trovare impieghi per il profitto realizzato; (legge della Limiti della teoria della dipendenza:
caduta tendenziale del saggio di profitto):l’esportazione di capitali e la
ricerca di mercati nelle aree esterne hanno perso in parte il ruolo Se da una parte questo modello interpretativo si presta alla ricerca e
attribuitogli come elementi propri di una specifica fase del capitalismo. alla ricostruzione della storia dell’America Latina, dall’ altra il suo
stesso correlato empirico crea non poche difficoltà di generalizzazione.
4.Il sistema socialista non offre più un modello di sviluppo alternativo a Un altro limite consiste nell’indeterminatezza del concetto di
quello capitalistico… dipendenza; la dipendenza non può definirsi in termini assoluti, ma
4
A livello soggettivo vengono messi in evidenza, da un lato i rapporti tra i
come una condizione che si presenta per tutti, in gradi diversi: nessun soggetti in base alle funzioni nell’ organizzazione dell’ economia
paese può dirsi totalmente indipendente dagli altri. (divisione tecnica e sociale del lavoro), da un lato i rapporti detti da
Indica le cause del sottosviluppo senza elaborare percorsi per uscirne. Marx ‘rapporti sociali di produzione” , ossia i rapporti che si stabiliscono
Qui i teorici si dividono tra quelli che vedono una possibilità solo nella
fine del sistema capitalistico e quelli che intravedono la possibilità dei in base al modo in cui la società attribuisce ai soggetti il potere di
processi di crescita (per taluni dipendente, almeno in parte, da fattori disposizione sui mezzi e i prodotti del lavoro.
endogeni). La formazione sociale è l’ insieme delle attività (economiche ed altre)
1.3. Il contributo delle teorie alternative in cui gli uomini entrano in rapporti definiti in termini di consanguineità,
parentele, di potere o di dominio. La f.s. è un sistema che comprende i
Tali orientamenti hanno offerto stimoli
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