Economia II semestre
Gestione finanziaria
Quali sono i compiti della gestione finanziaria? La gestione finanziaria è una parte essenziale della gestione amministrativa, che si occupa del bilancio. Mentre la gestione economica si concentra su costi e ricavi, la gestione finanziaria si concentra su entrate e uscite.
La funzione finanziaria decide:
- Quando e quanto investire.
- Definisce le modalità di raccolta delle risorse necessarie per realizzare l'investimento.
- Dove andare a raccogliere quelle entrate che necessitano per fare un investimento.
Gli investimenti sono impieghi e immobilizzazioni materiali generalmente. Quando si fanno degli investimenti si parla della gestione finanziaria. Le imprese farmaceutiche fanno degli investimenti per cercare un nuovo brevetto, magari impiegano del personale per anni su quel determinato progetto facendo un investimento. Questo riguarda sia il mercato domestico che quello internazionale.
Connessione tra funzione finanziaria ed entrate-uscite
Quando acquistiamo qualcosa, facciamo un investimento, abbiamo un'uscita monetaria ma ci aspettiamo un ritorno, un'entrata di denaro possibilmente maggiore.
La valutazione di convenienza
Entrate e uscite al netto d'imposta sono differenziali (entrate uscite all'interno degli investimenti) e oneri finanziari (già insiti).
La metodologia più comunemente utilizzata nella valutazione degli investimenti è rappresentata dall’analisi dei flussi di cassa scontati (DCF Analysis). Essa esprime il valore di un progetto attraverso la misurazione dell’importo e della distribuzione temporale futura delle risorse finanziarie o monetarie generate ed assorbite dal progetto stesso nel momento in cui si verificano.
Questo metodo di valutazione, facendo riferimento a grandezze oggettive, permette di stabilire il “giusto prezzo” per un’attività e di confrontare la convenienza tra due o più investimenti in concorrenza tra loro (analisi differenziale).
I flussi di cassa devono essere:
- Futuri
- Incrementali o differenziali
- Al lordo degli oneri finanziari (non devono essere presi in considerazione)
- Al netto delle imposte (devono essere considerate)
Metodi di valutazione degli investimenti
Andiamo a vedere i metodi di valutazione degli investimenti in base al ritorno monetario:
- VAN - Valore attuale netto
- TIR o IRR - Tasso interno di rendimento
- PBP - Periodo di recupero
- CAE - Costo annuo equivalente
VAN - Valore attuale netto
È definito come somma algebrica di tutti i flussi monetari collegati all'investimento oggetto di valutazione. Somma algebrica, una somma tra segni positivi e negativi, di tutti i flussi monetari, entrate ed uscite, dovremo però attualizzarli, collegandoli all'investimento oggetto di negoziazione. Investimento che dobbiamo valutare, questo investimento mi dà delle entrate e delle uscite, le uscite corrispondono al costo dell'investimento. Vado ad investire su un nuovo impianto perché mi aumenta la capacità produttiva, nuovo impianto corrisponde un'uscita, da questo investimento mi aspetto però maggiori flussi in entrata. Oggi spendo un milione per il nuovo impianto, questo nuovo impianto mi darà delle entrate.
Il dato del futuro dovrò attualizzarlo al valore di oggi. Se la somma è maggiore dell'investimento iniziale sarà positivo ma dovrò attualizzarli. Ci sono delle formule di attualizzazione per arrivare ad avere un dato futuro al valore di oggi.
La formula dell'attualizzazione: K x (1+i)-t dove K è l'importo che deve essere attualizzato, moltiplicato per 1+i elevato alla -t, dove i è un tasso di interesse, e t è il tempo.
Supponiamo di avere un tasso di interesse al 5% quindi:
-900, 209,52, 362,81, 215,96, 123,41. Avremo un Van di 11,69. Andiamo a sommare i flussi attualizzati e troviamo il VAN (somma algebrica di tutti i flussi attualizzati). Mi serve per capire quanto questo investimento mi andrà a fruttare. Devo però sempre attualizzare gli importi. Il Van deve essere >0 deve quindi essere positivo.
Una somma che avrò tra x anni, quanto vale oggi? Formula della capitalizzazione: se oggi ho x, tra due anni quanto avrò a disposizione tra due anni? Qui l'esponente è positivo:
K x (1+i)t
È molto importante il tasso di interesse, potrebbe cambiare il risultato. Se dovessi utilizzare il 6% di tasso di interesse avrei:
-900, 207,55, 356,00, 209,90, 118,81. Utilizzando il 6% il VAN verrebbe negativo (-7,75). Importanza di calcolare bene il tasso, sulla base del tasso incide se fare o meno l'investimento.
TIR o IRR
Il Tasso interno di rendimento - IRR o TIR è quel tasso che mi azzera il VAN. Dovrò valutare quale è il tasso che mi azzera il VAN, dovrò individuare quale è il tasso che mi azzera l'investimento, considerato quello potrò considerare se fare o meno l'investimento. Nel caso precedente il TIR sarà un tasso tra il 5% e il 6%, perché abbiamo visto che con un tasso del 6% fa risultare negativo il nostro investimento. Il VAN dipende dal tasso di interesse, con il TIR sappiamo che tasso ci azzera il VAN. Farò delle valutazioni: sceglierò l'investimento dove il TIR è maggiore del tasso di interesse. Scelgo l'investimento se TIR > i.
PBP
Abbiamo un terzo metodo, Payback Period. In questo caso parliamo del periodo di tempo in cui rientriamo nell'investimento, in quanti anni riuscirò ad ottimizzare l'investimento. Sceglierò l'investimento quando mi rientrerà in meno anni.
Nel progetto B rientro dopo 3 anni nell'investimento, il primo anno rientro già della metà. Ma anche il progetto C rientra dopo 3 anni, ma successivamente riesco a raddoppiare l'investimento. Queste sono strategie del management, dipende se uno vuole dormire tranquillo o se si ama il rischio.
CAE
È un metodo che è difficile da riscontrare nella realtà, dobbiamo avere degli investimenti che offrono gli stessi flussi positivi. È un metodo residuale, quello che viene utilizzato maggiormente è il VAN. Il TIR può venirci in aiuto. Il Payback è più semplicistico.
Fonti di finanziamento
Quando decido di fare un investimento avrò necessità di trovare i soldi per fare l'investimento. I soldi possono venire da un finanziamento interno od esterno, a seconda se questi vengono da terzi o dai soci. Le fonti di finanziamento possono essere il capitale proprio o il capitale di terzi a prestito. Il capitale proprio non è soggetto agli interessi, mentre nel caso di capitale di terzi è fruttifero di interessi. Il capitale proprio è difficile che ci sia un obbligo di rimborso, mentre nel capitale di terzi ho un rimborso mensile (mutuo) e un obbligo di rimborso.
La società può emettere delle obbligazioni, prestito obbligazionario, per renderli appetibili deve dare una remunerazione, più alto è l'interesse più alto sarà il rischio. Le obbligazioni sono emesse già con un valore trimestrale o semestrale con un tasso di interesse fisso, si sa già quando si rimborseranno, quanto sono remunerate. Ci sono varie tipologie di prestiti obbligazionari, è possibile che da semplice obbligazionista io diventi azionista. Naturalmente lo saprò prima. In altri casi abbiamo un mutuo bancario, si può avere un mutuo con ipoteca.
Oppure abbiamo le fideiussioni bancarie. Mutuo chirografario, è quel mutuo senza garanzie reale (pegno o ipoteca) o personali (fideiussione). Viene erogato subito, in un'unica soluzione.
Interessi: Variabili e fissi. Variabili variano viene calcolato in base all'Euroribor a 6 mesi e il tasso fisso dello spread. L'Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. L'Euribor viene utilizzato come tasso medio applicato da primari istituti di credito per operazioni a termine effettuate sul mercato interbancario (con controparte altri primari istituti di credito) con scadenza una, due e tre settimane, ed a uno a dodici mesi. L'Euribor varia solamente in funzione della durata del prestito e non dipende dall'ammontare del capitale. Si somma lo spread all'Euroribor. Il tasso fisso invece è fisso e costante nel tempo, ad oggi il tasso fisso è più alto del tasso variabile, la banca scommette.
Lo spread corrisponde spesso all'utile della banca, ecco perché di solito il tasso fisso è più alto di quello variabile perché può andare bene o andare male. Ci può essere anche un rimborso anticipato, in alcuni casi si può fare una sorta di attualizzazione ad oggi, non mi farà pagare gli interessi futuri, pago la banca e chiudo il debito, mi comporterà una penale. Non è sempre detto che mi convenga estinguere il mutuo chiudendo il finanziamento, dipende dal tasso di rendimento del mio investimento, se questo è superiore al tasso di interesse del mutuo allora li investo. Il mutuo è uno strumento di lungo periodo, il fondo di cassa è nel breve periodo, temporaneo.
I castelletti sui conti correnti, salvo buon fine. Noi andiamo a vendere con delle fatture, i clienti non ci pagano subito ma a 30, 60, 90... giorni. In questo caso si deve valutare il cliente e la società.
Strumenti finanziari
Factoring
Ho un credito nei confronti di una persona, si cede un credito per una somma di denaro, decurtato degli interessi e poi alla fine il cliente paga direttamente l'azienda. Abbiamo due tipi di factoring: uno pro soluto e l'altro pro solvendo. Pro soluto, una volta che l'azienda cede il credito non si preoccupa più, il pro solvendo invece è l'azienda che mantiene i rischi.
Il factoring è una figura negoziale di matrice anglosassone. Con questo termine, si vuole indicare un particolare tipo di contratto con il quale un imprenditore (denominato "cedente") si impegna a cedere tutti i crediti presenti e futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale ad un altro soggetto professionale (denominato factor) il quale, dietro un corrispettivo consistente in una commissione, assume l'obbligo a sua volta a fornire una serie di servizi che vanno dalla contabilizzazione, alla gestione, alla riscossione di tutti o di parte dei crediti che quest'ultimo vanta in relazione alla propria attività, fino alla garanzia dell'eventuale inadempimento dei debitori, ovvero al finanziamento dell'imprenditore cedente sia attraverso la concessione di prestiti, sia attraverso il pagamento anticipato dei crediti ceduti. La cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell'accordo, ma lo strumento attraverso cui è possibile l'erogazione dei servizi da parte del factor. I crediti affidati in amministrazione al factor non devono di norma essere ceduti allo stesso; tuttavia nella maggior parte dei casi dietro il contratto di factoring si cela un'operazione di finanziamento dell'impresa cliente, infatti è prassi costante che il factor conceda all'impresa cliente anticipazioni sull'ammontare dei crediti gestiti. La cessione può avvenire in due modi differenti: pro soluto: il factor si assume il rischio di insolvenza dei crediti ceduti ed in caso di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente; pro solvendo: lasciando al cliente il rischio dell'eventuale insolvenza dei crediti ceduti. La differenza è sicuramente il costo e la certezza del pagamento.
Leasing
Compro un macchinario tramite un leasing, società finanziaria che comprerà per me quell'immobile e subito dopo me lo cede in leasing, in locazione finanziaria, alla fine si riscatterà dopo alcuni anni. Il bene è di proprietà della società, passerà di proprietà dopo x anni e dopo aver pagato il riscatto. A volte esiste un maxi canone iniziale. Un leasing finanziario è un'attività finanziaria tenuta dalle banche e da società finanziarie. Le società di leasing svolgono principalmente un'attività creditizia mediante la stipulazione di contratti di locazione finanziaria, che svolgono implicitamente la funzione di soddisfare fabbisogni finanziari emergenti da decisioni di investimento. La disponibilità di un bene necessario può essere ottenuta mediante due modalità: con l'acquisto diretto del bene con capitale proprio o con il debito attraverso un contratto di leasing. La società di leasing nella veste di locatore concede il bene al locatario per un tempo determinato e in contropartita di un canone periodico. Pertanto la funzione di finanziamento si esplica nel fatto che la spesa per l'acquisto è sostenuta dal locatore mentre il locatario è avvantaggiato dalla dilazione del pagamento. La conseguenza di questa formula è che la proprietà del bene locato appartiene alla società di leasing fino all'eventuale riscatto da parte del cliente. Le società di leasing finanziano investimenti produttivi, beni mobili (macchinari, impianti industriali ecc.) beni immobili (stabilimenti industriali, centri commerciali ecc.) ed anche beni immateriali, quali marchi aziendali es: Geox, Benetton.
La differenza è con il mutuo si scrive ipoteca sul bene, nel leasing invece la proprietà resta alla società di leasing fino a quando non si paga il riscatto finale. Se io compro un immobile, dovrò sottoporlo all'ammortamento, invece con il leasing. Il problema è quando l'immobile deve essere venduto, genero una plusvalenza aumento l'utile, di conseguenza pagherò più tasse.
Internazionalizzazione
Importantissimo lingua e cultura quando si parla di internazionalizzazione!
Globalizzazione e delocalizzazione
Oramai il mercato è globale, tutti i popoli si sono avvicinati, omogeneizzazione dei gusti, rimozione delle barriere doganali, accordi trilaterali. Quello che ci interessa è la globalizzazione, un mercato unico, globale, e la delocalizzazione, si abbandona il mercato domestico per delocalizzare la produzione in mercati più favorevoli. Negli ultimi 10 anni la metà delle aziende è andata in Cina, il costo del lavoro è basso e ci sono meno problematiche. Non solo il costo del lavoro è inferiore ma tutto l'indotto, manca la sicurezza, non c'è la formazione, tralasciando l'aspetto umano, spostare la produzione in Cina costa molto meno.
Il mercato globale è definito da Garzanti. Il business si incrementa anche nei confronti di paesi verso i quali prima era impossibile commercializzare, alcuni teorici lo chiamano addirittura un villaggio globale, ora i nostri vicini sono gli stati della comunità europea. Viviamo in un villaggio globale. Quello che ha spinto il fenomeno dell'internazionalizzazione d'impresa è stato lo sviluppo delle tecnologie informatiche, trasporto, nuove tecnologie, ci hanno permesso di intraprendere questo processo di globalizzazione.
Liberalizzazione dei mercati
Una volta gli stati erano chiusi su se stessi, era difficile portare merci in alcuni stati, bisognava pagare dei dazi (i dazi venivano usati per proteggere l'economia locale). Il dazio in campo economico è una barriera artificiale ai flussi di beni e/o fattori tra due o più paesi, barriera che nasce da esigenze di politica economica di un singolo Stato (o gruppo di Stati) e si manifesta in manipolazioni amministrative dei flussi di beni in entrata e in uscita dallo stato stesso. Nella maggior parte dei casi il dazio viene riscosso attraverso una dichiarazione doganale. Ora la maggior parte dei paesi ha liberalizzato i mercati, è più facile esportare all'estero.
Innovazione tecnologica
Ora mandiamo un email e si riceve ovunque, mandiamo addirittura una PEC, posta elettronica certificata. Pensiamo a quanto si è accorciata la tempistica. Accorciando il tempo, si lavora di più, si creano più ricavi e di conseguenza più utili!
Innovazione dei trasporti
Non solo per quanto riguarda gli automezzi ma anche le infrastrutture, prima si usavano i passi di montagna ora invece abbiamo i trafori e le autostrade. Oggi è possibile arrivare ovunque!
Omogeneizzazione livello scolarizzazione e potere d'acquisto
Nel corso degli anni abbiamo avuto una certa omogeneizzazione, tutti possono andare a scuola, ma anche il potere d'acquisto. Abbiamo una standardizzazione dei consumi e dei mercati, quello che una volta era pensabile vendere solo in Italia oggi i mercati si sono standardizzati.
3 fasi di globalizzazione
Prima della prima guerra mondiale
Nella prima parte abbiamo alcune innovazioni tecnologiche, riduzione dei tempi di percorrenza e incremento dei flussi migratori -> migrazione verso USA e Australia. Cresce il PIL, si inizia a investire all'estero. Naturalmente è una fase embrionale di internazionalizzazione in quanto le conoscenze industriali erano ancora limitate ma ab...
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Lezioni, Economia e gestione delle imprese internazionali
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Economia dello sviluppo: profili storici. II semestre
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Economia e gestione delle imprese internazionali
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