Economia e legislazione delle biotecnologie
Direttive precedenti al '94
Prima del '94 due direttive:
- Uso confinato di OGM;
- OGM poteva, per necessità d'uso, essere a contatto con l'ambiente o in condizioni sperimentali o in condizioni commerciali.
Elementi di terminologia giuridica
Diritto: è l'insieme dei comandi rivolti ai consociati. L'uomo è un animale sociale e la necessità di avere reciprocamente bisogno degli altri (essenza del vivere sociale in determinate condizioni) fa sì che questa convivenza necessiti di un ordine che dia senso e svolgimento pacifico alla convivenza stessa. Il diritto costituisce l'ordinamento giuridico di una società.
Si parla di diritti soggettivi che sono la facoltà che abbiamo di percepire i nostri legittimi interessi, di agire per conseguire i nostri ideali (scopi di vita), non solo, ma anche di ottenere da altri una determinata condotta.
Il diritto positivo è l'insieme delle norme giuridiche poste in essere dalla volontà dell'uomo, che si applicano a un determinato gruppo sociale che risiede su un territorio, in un determinato momento storico. Il diritto ha sempre delle delimitazioni. Per positivo non si intende un giudizio di valore, dal latino positum = posto, quindi è stato "messo dall'uomo", il diritto che troviamo nei codici è il diritto positivo, norme definite in senso pratico. Vale per un territorio più o meno vasto, a livello nazionale ad esempio, anche se ci possono essere anche a livello europeo. Dipende anche da un determinato gruppo sociale.
Il diritto naturale è il complesso delle norme valido per ogni epoca e per ogni società, perché strettamente legate alla natura dell'uomo. È difficile concepire la necessità che certi diritti (quelli soggettivi) abbiano la necessità di essere scritti da qualche parte per essere riconosciuti.
Norma giuridica
È un comando che impone un determinato comportamento. Questo comportamento ovviamente non è facoltativo, bisogna seguire il percorso che la norma giuridica impone, altrimenti si va incontro a delle sanzioni.
Rapporti giuridici
Tutte le relazioni tra soggetti (individuali e non) disciplinate dal diritto. Qualsiasi cosa regolata da una norma è un rapporto giuridico.
Le norme
- Comando primario, che regola il rapporto;
- Comando secondario o sanzionatorio;
- Inserimento della norma in un sistema giuridico, complesso di regole coordinate, in cui la norma di grado superiore legittima quella di grado inferiore;
- Parte descrittiva, che raffigura il caso;
- Parte prescrittiva, che detta il comando da attuarsi e gli effetti sanzionatori.
Tipi di norme
- Norme imperative (precettive, permissive e proibitive-cogenti);
- Norme dispositive (regolano un rapporto, salvo diversa volontà delle parti) e suppletive (regolano un rapporto in assenza di volontà espressa dalle parti).
Le norme sono rivolte a tutti i cittadini → generalità. Non si applica a tutti i cittadini in tutte le condizioni. Non è possibile in ambito di diritto attuale che una norma si applichi solo a un determinato gruppo di persone.
Caratteristiche delle norme
- Astrattezza: prevede una situazione tipo astratta (fattispecie) e risultano applicabili a un numero infinito di casi concreti;
- Obbligatorietà: l'applicazione non è lasciata alla volontà, ma lo Stato verifica l'effettivo rispetto anche contro la volontà del singolo, applicando rimendi sanzionatori in caso di violazione;
- Esteriorità: il diritto si dovrebbe applicare a situazioni oggettivamente determinabili a prescindere dagli aspetti morali che coinvolgono la coscienza di singoli. Di per sé la legge non entra nella coscienza, aspetta che i moti della coscienza diventino dei fatti oggettivi;
- Positività: nell'organizzazione politica dello Stato ci sono degli Organi che hanno il compito di determinare le leggi, in modo diretto (Organi che detengono il potere legislativo, le due Camere del Parlamento), questo potere può essere delegato in determinate condizioni.
Norma perfetta e imperfetta
Norma perfetta: miglior legge possibile immaginabile, quando una norma prevede delle sanzioni è una norma perfetta, perché ha tutte le componenti, non le manca nulla.
Norme imperfette: o perché al legislatore è sfuggito qualcosa o perché tramite un aggiornamento di una norma si "perdono" ad esempio dei sanzionamenti.
Applicazione delle norme
La legge è astratta, poi dipende dal singolo applicare le sanzioni. Quando si applica la norma a un caso concreto si ha una serie di azioni che possono essere: sentenza (applicazione al caso concreto della norma astratta) di un giudice (in tribunale).
Diritto
È una scienza che si articola in diversi rami. Diritto pubblico: parte di norme che regolano l'organizzazione, il funzionamento e l'esercizio dei poteri dello Stato e degli enti pubblici. Diritto privato: norme che disciplinano i comportamenti e i rapporti tra i singoli. C'è un diritto pubblico internazionale e anche dell'UE, ci sono delle regole che sono condivise ai vari Stati. I singoli Stati dell'UE hanno un'ampia indipendenza politica, ma riconoscono delle regole comuni.
Diritto pubblico interno
Questo parte dal diritto costituzionale (posto al vertice dell'ordinamento giuridico dove vengono riconosciuti fondamenti, non solo giuridici, ma anche di valore e di civiltà di un'organizzazione statale). Normalmente nasce da un'assemblea costituente dove diverse visioni politiche si confrontano e determinano un accordo che deve prevedere un'ampia maggioranza. L'organizzazione pratica è determinata dal diritto amministrativo (consiglio comunale, regionale, amministrazione pubblica).
Diritto penale
Siccome il vivere sociale richiede dei comportamenti reciproci, ci sono delle violazioni delle norme che sono ritenute fondamentali nel vivere civile. Sono quelle contenute nel diritto penale → prevede una pena detentiva e non solo. L'applicazione della legge prevede in determinate situazioni non solo sanzioni di tipo pecuniario, davanti al giudice ci sono delle modalità di accertamento dei fatti, modalità per concordare la pena, etc. → in sostanza il processo. Diritto processuale → si distingue in penale o civile. Esistono anche il diritto ecclesiastico, finanziario e dei diritti particolari, come ad esempio quello agrario.
Diritto privato
Diritto civile → rapporti tra singoli consociati, persone fisiche e giuridiche.
Soggetti del diritto
- Persone fisiche: qualsiasi persona, in prima istanza il diritto individua come portatore di diritti soggettivi l'individuo dal momento della nascita.
- Persone giuridiche: soggetti collettivi, enti diversi da individui, complesso di persone e beni organizzato per perseguire scopi leciti. Distinzione tra persona giuridica e personalità giuridica.
Persona giuridica
- È un ente al quale è attribuita la cosiddetta capacità giuridica (suscettibilità di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri), rendendolo quindi un soggetto di diritto.
- Personalità giuridica: enti che rispondono delle proprie obbligazioni tramite il patrimonio dell'ente e non dei singoli associati (autonomia patrimoniale perfetta).
Elementi costitutivi delle persone giuridiche
- Personale, coloro che le costituiscono
- Patrimoniale, il capitale
- Teleologico, lo scopo
- Aspetto formale, la forma giuridica con cui si costituiscono
- Associazioni → formate da volontari senza scopi di lucro
- Fondazioni → ente giuridico in cui l'elemento personale scompare e rimane l'elemento peculiare
- Società → soggetto che esercita un’attività di impresa, attività destinata alla produzione di beni, offerta di servizi, si deve ricavare qualcosa di economico. Organizzazione che può essere da unipersonale a molte più persone che la gestiscono
Tipi di società
- Società di persone → non hanno personalità giuridica, si risponde con i beni propri, responsabilità molto dirette, delle obbligazioni della società rispondono anche i soci.
- Società di capitali → hanno personalità giuridica, delle obbligazioni penali risponde la società non i singoli, i debiti della società li paga solo la società.
Fonti del diritto
Qualsiasi fatto o atto riconosciuto dall’ordinamento giuridico idoneo a creare, modificare o estinguere norme giuridiche.
- Costituzione e leggi costituzionali
- Legge ordinaria del Parlamento, Camera dei Deputati e Senato. Il Parlamento rappresenta il potere legislativo
- Atti equiparati alla legge ordinaria, la legge ordinaria può delegare ad altri la stesura delle norme:
- Decreto legge → situazione straordinaria, il potere esecutivo in situazioni di necessità e di urgenza può intervenire con il decreto legge. È un atto normativo che ha valore di legge, ma che scade entro 60 giorni, entro questi giorni deve essere valutato a livello parlamentare e deve essere convertito in legge, se no decade.
- Decreto legislativo, emanato dal Governo su delega del Parlamento mediante legge
- Leggi regionali e delle province autonome (attività delegata). Le leggi regionali hanno delle deleghe, in base al dettato costituzionale sono delegate alle regioni, le regioni hanno autonomia con chiaramente dei determinati confini.
- Regolamenti, emananti dalle autorità amministrative, che dettano la disciplina di dettaglio
- Consuetudine
- Atti normativi dell’UE, equiparati alla legge ordinaria.
Fonti dirette e indirette
- Fonti dirette: previste e disciplinate dall’ordinamento dello Stato
- Fonti indirette: previste e disciplinate da un ordinamento esterno a quello dello Stato, sempre che siano recepite e rese efficaci dall’ordinamento dove si vogliono applicare → indicate anche come quelle fonti che servono a integrare o ricostruire il diritto costituito dalle fonti dirette → giurisprudenza (complesso di sentenze che si sono manifestate nell’applicazione della legge), equità e dottrina
Fonti di produzione e di cognizione
- Fonti di produzione
- Fonti di cognizione → i codici (penale, civile, procedura penale, procedura civile, della strada, della navigazione, penale militare) (codici: raccolte ordinate di leggi), testi unici, fonte di cognizione per definizione
La gazzetta ufficiale è l'organo, mezzo di comunicazione, il momento che dà un elemento di applicazione temporale di una norma (quando una norma è conosciuta può essere applicata, una norma è conosciuta quando viene pubblicata).
Validità nel tempo della norma
- Entrata in vigore (15 giorni dalla pubblicazione, salvo deroga)
- Irretroattività (salvo deroghe)
- Disposizioni transitorie, servono per gestire un passaggio da un vecchio assetto normativo a uno nuovo, perché ci possono essere ad esempio dei diritti che vengono mantenuti
- Estinzione → abrogazione (nel rispetto della gerarchia una legge cambia un’altra legge, ed esplicitamente dice che una parte della legge o delle norme della legge non valgono più) o annullamento (una legge è annullata, vuol dire che si è riconosciuto che non aveva alcun valore fin dall’inizio, qualsiasi cosa acquisito con questa legge (condanna, sanzione, etc.) viene annullato tutto)
Interpretazione della legge
- Giudiziale, ad opera del giudice, l’insieme delle decisioni assunte dai giudici prende il nome di giurisprudenza
- Dottrinale, ad opera degli studiosi di diritto per ragioni scientifiche o didattiche
- Legale
- Analogica
Unione Europea
Entità sovranazionale che comprende 28 Stati. Nasce con lo scopo di armonizzare il commercio di alcuni prodotti fondamentali per l’economia dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale. Inizialmente si chiamava CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio). Inizialmente gli Stati erano 6 e poi si è ampliata. Non rappresenta geograficamente l’Europa (mancano Svizzera, Norvegia, alcuni Stati della penisola balcanica). Nasce per avere una libera circolazione di merci, persone ed idee, passando attraverso l’eliminazione delle dogane.
Parlamento Europeo
Monocamerale, eletto ogni 5 anni in ciascun Paese membro, unico organismo elettivo nella UE. Fisicamente dislocato in due sedi (Strasburgo e Bruxelles) e una terza sede del segretariato in Lussemburgo. Il Parlamento interviene sulla legislazione, ma non ha l’iniziativa della legislazione. L’iniziativa della legislazione è della Commissione Europea. È un co-legislatore ma è anche un organismo di controllo → verifica della correttezza di quello che fa la Commissione e anche di controllo economico perché adotta il bilancio. Può togliere la fiducia alla Commissione. Il Parlamento Europeo può approvare o respingere una proposta legislativa o proporre emendamenti alla stessa.
Il Consiglio non è giuridicamente obbligato a tenere conto del parere del Parlamento sebbene, stando alla giurisprudenza della Corte di giustizia, non possa deliberare prima di averlo ricevuto. Si cerca di estendere in prospettiva il controllo democratico attraverso il Parlamento dell’attività europea. La procedura legislativa ordinaria conferisce lo stesso peso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’unione in numerosi ambiti. La stragrande maggioranza delle leggi comunitarie è adottata congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Il Parlamento europeo elabora una relazione su una proposta di testo legislativo presentata dalla Commissione europea, la quale ha il monopolio dell’iniziativa normativa. La commissione parlamentare vota su tale relazione, eventualmente modificandola. Il Parlamento definisce la propria posizione apportando modifiche al testo votandolo in Aula. Questo processo viene ripetuto una o più volte, a seconda del tipo di procedura e in base al raggiungimento o meno di un accordo con il Consiglio. Processo legislativo abbastanza elaborato e con i poteri differenti dal Parlamento nazionale. Non tutti gli Stati hanno lo stesso numero di parlamentari, il numero è tramite proporzione della popolazione dello Stato, c’è anche un bilanciamento delle presenze. Si tende a dare un peso maggiore ai Paesi più piccoli per avere un minimo di rappresentanza.
Ripartizione dei seggi tra i membri dei gruppi politici
- Gruppo del Partito Popolare Europeo
- Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo
- Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei
- Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa
- Gruppo confederale della Sinistra unitarie europea/Sinistra verde nordica
- Gruppo Verde/Alleanza libera europea
- Gruppo Europa della Libertà e della Democrazie diretta
- Non iscritti
In totale 751 deputati.
Commissione Europea
C’è un commissario per ogni stato membro designato ogni 5 anni. Ha il monopolio dell’iniziativa legislativa, orienta fortemente l’azione politica europea, perché di fatto dà origine a tutto quello che c’è di nuovo nell’UE. Ha un’azione di governo vero e proprio nella misura in cui gestisce e applica il budget. Vigilanza sul rispetto della normativa europea da parte dei singoli Stati membri. Capacità degli Stati membri: hanno abilità di accedere alle risorse, al budget.
La Commissione si struttura nel Collegio dei Commissari. Il collegio dei commissari è costituito dal presidente della Commissione, dai suoi sette vicepresidenti, inclusi il primo vicepresidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ed ai 20 commissari incaricati dei rispettivi portafogli. I commissari sono membri di gruppi di lavoro, guidati dai vicepresidenti, che si occupano di settori politici specifici: un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici, occupazione, crescita, investimenti e competitività, mercato unico digitale e un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa. La Commissione deve pensare ad una programmazione annuale e pluriennale. Ai sensi del trattato, la Commissione avvia il processo di programmazione. Onde conseguire tale obiettivo, la Commissione prepara il suo programma di lavoro che rappresenta il suo contributo alla programmazione. Il Parlamento europeo collabora già con la Commissione al processo di elaborazione del programma di lavoro della stessa e la Commissione tiene conto delle priorità espresse dal Parlamento in questa fase. Una volta che la Commissione ha adottato il programma di lavoro, è previsto un trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione al fine di trovare un accordo sulla programmazione dell’Unione.
Direzioni generali e servizi della Commissione
La Commissione è suddivisa in “direzioni generali (DG) e servizi. Ogni DG è classificata in base alle politiche di sua competenza. I servizi si occupano di questioni amministrative più generali o hanno un mandato specifico, come la lotta antifrode o l’elaborazione di statistiche.
Consiglio
- Composto da rappresentanti politici degli Stati, principale istituzione decisionale
- La Presidenza del Consiglio è esercitata a rotazione per sei mesi da ciascuno Stato
- Si riunisce come:
- Consiglio dell’UE, con i ministri competenti per materia dei singoli Stati
- Consiglio europeo, composto dai capi di stato o di governo, fissa gli orientamenti della Commissione
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