Riassunto completo Economia delle Aziende Pubbliche
realizzato da Francesca Baetta
Capitolo 1: le aziende pubbliche
L’azienda pubblica
Essa è una istituzione pubblica de nita dallo Stato, la quale persegue nalità pubbliche attraverso processi economici,
avvalendosi di risorse tecniche ed economiche, coordinate e dirette da un soggetto economico, il quale é pubblico.
Il soggetto economico ha piena responsabilità dell’azienda, delle nalità e risultati conseguiti.
Le AP (aziende pubbliche) sono caratterizzate da diverse tipologie di processi:
consumo,
-processi economici come il ovvero la produzione di servizi per la comunità per soddisfare determinati
bisogni, produzione economica scambio economico
e la ovvero lo con soggetti pubblici e privati.
nalità de nite al di fuori
-da delle aziende stesse, da istituzioni come stato o regioni.
Classi cazione delle AP per tipologie di processi:
-aziende di consumo/erogazione: erogazione di beni/servizi verso i bene ciari, senza uno scambio economico diretto.
Il proventi non sono direttamente espressione delle attività svolte, perciò le stesse possono farsi nanziarie attraverso
fonti come i tributi, trasferimenti di fondi da parte di altri enti pubblici, cessioni di beni patrimoniali.
Sono aziende di erogazione o consumo lo stato, le regioni, i comuni, le associazioni.
-aziende di produzione: I processi economici tipici sono di produzione economica, i quali si manifestano attraverso lo
scambio economico. Avviene attraverso la cessione di beni (materiali o immateriali) a fronte di un prezzo che può
permettere di remunerare i fattori della produzione (obbiettivo: ottenere un pro tto). AP anche de nite pro t oriented.
-aziende composte pubbliche: convivono processi di consumo e produzione.
In questo caso le entrate sono di diversa natura (processi di scambio economico e proventi derivanti dal sistema
tributario, trasferimenti). Un esempio tipico sono le Università, le quali fanno ricerca e didattica o le piscine comunali.
Funzione delle AP nalità di natura istituzionale,
Le aziende pubbliche perseguono ovvero determinate al di fuori dell’azienda stessa.
In particolare le AP sono costituite da un insieme di norme, orientamento politico e Parlamenti del proprio paese di
sistema di aziende pubbliche.
riferimento, i quali de niscono un funzioni
Le AP hanno una limitata scelta circa i campi di intervento, anche denominati (sicurezza, istruzione, cultura,
sanità…).
Modalità di risposta dei bisogni
-servizi reali (produzione tecnica di beni): acquisto di fattori produttivi o input dall’esterno, i quali vengono trasformati
internamente e ceduti sul mercato attraverso uno scambio economico diretto mediante la de nizione di un prezzo o
tari a predeterminata ex ante.
Beni divisibili (servizi diretti): si può individuare il bene ciario del bene o servizio (servizi di trasporto, servizi ospedalieri).
Bene indivisibile (servizi indiretti): non è possibile individuare il bene ciario (servizio di illuminazione pubblica).
-trasferimenti nanziari: trasferimento diretto di risorse per nanziare particolari soggetti, i quali posseggono
determinati requisiti. Es: assegno unico, buono pasto, reddito di cittadinanza, reddito di emergenza.
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-regolamentazione: autorità sovraordinata,
all’AP è riconosciuta la quali ca di la quale ha la facoltà di dettare una
serie di regole che i soggetti devono seguire (comportamento che devono assumere).
-programmazione degli interventi: l’AP funge da motore e coordinatore, in quanto coordina, coinvolge ed indirizza
diversi soggetti, per raggiungere un determinato ne ( famiglie, imprese, aziende non pro t).
Un esempio può essere la promozione di una politica di sviluppo socio-economico di zone territoriali con popolazione
in forte riduzione e con riduzione del reddito pro capite, attraverso il coinvolgimento di imprese, il sostegno delle
famiglie (in campo sociale), il contributo alle aziende non pro t che operano in quelle zone è che perseguono obbiettivi
di sostegno, ed in ne il coinvolgimento di aziende pubbliche locali con trasferimenti nanziari per sostenere dei progetti.
L’autonomia dell’azienda pubblica proprio spazio d’azione in grado di condizionare i risultati.
L’azienda deve essere dotata di autonomia, ovvero di un
L’autonomia genera di erenziazione sotto diversi aspetti:
-organizzativi connessi alle modalità di svolgimento del lavoro delle persone, criteri di coordinamento del lavoro,
sviluppo di competenze interne, modalità di premiazione del personale.
-gestionali collegati alle modalità di coordinamento dei processi tecnici ed economici e dell’erogazione dei beni e
servizi, trasferimenti nanziari, regolamentazione e programmazione.
dei fenomeni economici e non,
-misurazione ovvero valutazione delle performance aziendali.
L’autonomia delle AP è limitata al ne di perseguire nalità generali o garantire omogeneità.
livello di autonomia,
È comunque presente un certo in quanto indispensabile per valutare l’ente pubblico come
azienda. L’assenza di autonomia fa perdere il connotato stesso di azienda.
1 Economia delle aziende pubbliche Francesca Baetta
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responsabilità economica,
L’autonomia porta alla ovvero la capacità dell’impresa di determinare le modalità di utilizzo
delle proprie risorse, per il perseguimento delle proprie nalità.
Livelli di responsabilità:
-piena, autonomia aziendale ampia ed i rapporti con l’ambiente esterno sono direttamente de niti nell’ambito
dell’azienda stessa. Vi è una costante spinta al cambiamento.
-limitata, l’AP deve sottostare a determinate politiche pubbliche (limiti, strategie e modalità d’azione speci che),
de nite al di fuori di esse. In questo caso vi è una deresponsabilizzazione del management e scarsa tensione al
cambiamento interno.
-nulla, l’AP deve sottostare a speci che norme per raggiungere le sue nalità.
Vi è una forte deresponsabilizzazione del management e scarsa tensione al cambiamento interno.
Il settore pubblico regole,
L’insieme delle AP costituisce il settore pubblico, il quale è costituito da le quali hanno l’obbiettivo di individuare
modalità di gestione e organizzazione omogenee.
politiche comuni
Inoltre il settore pubblico sviluppa in molteplici campi (sviluppo economico e sociale), così che ogni
AP possa essere parte di politiche nazionali e regionali.
Vincoli all’operato delle AP (aziende pubbliche):
-garanzia e tutela della comunità: l’azione pubblica deve tutelare i diritti soggettivi, e non lederli, inoltre per tutelare
questi ultimi deve essere orientata alla trasparenza amministrativa.
Questo signi ca che per svolgere le proprie funzioni o attività, le AP devono redigere atti pubblici seguendo un iter
speci co, in particolare devono essere raccolte al loro interno le decisioni/info relative agli enti, da tutti veri cabili.
Tutte le decisioni prese dalle AP sono formalizzate in atti scritti, in cui vi è indicata la decisione, sono de nite le
motivazioni che l’hanno determinata, è indicato l’iter seguito (organi decisionali, pareri richiesti) ed è indicata la
responsabilità amministrativa, risorse economiche utilizzate.
- nalità istituzionali: ogni AP deve perseguire nalità (competenza) generali o particolari, attraverso la de nizione di
obiettivi istituzionali e risorse economiche da impiegare. Le nalità istituzionali servono per:
1. Scegliere quali bisogni possono essere soddisfatti.
2. Progettare le modalità del funzionamento interno.
3. De nire i criteri di valutazione e controllo dei servizi erogati da parte della comunità che ha impiegato le risorse
(cosa controllare come rendere operanti i controlli stessi).
funzioni
Le sono: -servizi generali delle pubbliche amministrazioni, -difesa, -ordine pubblico e sicurezza, -a ari
economici, -protezione dell’ambiente, -abitazioni e Stato territoriale, -sanità,-culturali di culto, -istruzione, -protezione
sociale.
-struttura del sistema pubblico: deriva da scelte complesse, decisioni politiche, storia e tradizioni del paese.
In Italia si ha Stato, regioni, enti locali come livelli di governo.
Vi sono AP che hanno competenza su tutto il territorio nazionale (INPS), altri solo su uno spazio circoscritto (aziende
erogatrici di servizi di trasporto pubblici). Allo stesso tempo vi sono AP che de niscono le nalità da perseguire, altre
che si impegnano a rispettare tali nali, attraverso obbiettivi.
vincoli
Ci sono diversi che legano le AP appartenenti a settori pubblico:
1. Finanziamenti
2. De nizione di strategie
3. Organizzazione del lavoro
4. Regole di utilizzo delle risorse
5. Sistema di controllo 2
Finanziamenti: sono risorse utilizzate per perseguire le proprie nalità ed e ettuare investimenti.
Vi sono diverse tipologie di risorse nanziarie:
-tributi, ovvero un prelievo coatto di ricchezza.
-trasferimenti di risorse tra enti pubblici
-tari e per cessione di beni.
-entrate derivanti da concessioni o altri contratti.
-indebitamento a breve e lungo periodo derivante da varie forme di accesso ai mercati di intermediari nanziari.
Maggiore è l’autonomia, maggiore è la libertà dell’azienda di de nire le entrate.
Nel nostro paese la limitazione del nanziamento alle AP è spesso utilizzata tra le politiche pubbliche nazionali per
ridurre la spesa degli enti pubblici, al ne del controllo dei conti pubblici nazionali.
De nizione strategie: le AP devono perseguire le nalità che gli organi sovraordinati le impongo, mentre esse possono
de nire obbiettivi e strategie per il perseguimento delle nalità.
La de nizione delle strategie è intesa come la possibilità di individuare il contenuto dei processi e le caratteristiche
qualitative dell’attività da svolgere per realizzare le nalità.
Nella de nizione delle strategie si realizzano numerosi contenuti gestionali propri di un’azienda come:
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-scelte sulla popolazione target a cui rivolgere il servizio.
-Speci ci obbiettivi e tempi di implementazione delle strategie.
-speci co contenuto del servizio o attività da sviluppare.
-immagine dell’azienda pubblica che vuole essere trasmessa.
-qualità del servizio reso all’utenza o attività svolte per la comunità
-individuazione delle risorse necessarie.
-criteri di valutazione dei risultati.
Organizzazione del lavoro: all’interno della AP vengono de niti ruoli, attraverso la suddivisone della struttura in
dipartimenti o settori. Gli schemi organizzativi sono le modalità attraverso cui si struttura il lavoro nelle AP.
I vicoli all’organizzazione del lavoro sono:
-garanzia a determinati adempimenti: standardizzazione attività e indicazione delle modalità operative.
-spinta all’innovazione all’interno di tutta la struttura.
Le regole nell’utilizzo delle risorse: vi sono speci che regole e norme da seguire per poter utilizzare i fattori produttivi,
per l’impiego di risorse e per quanto riguarda l’inquadramento del personale.
Regole:
-inquadramento del personale: devono essere identi cate gure professionali a cui è correlato un de nito livello di
inquadramento e a ciascun pro lo è collegato un trattamento economico.
-modalità di assunzione del personale nelle AP: tipicamente è il concorso pubblico, cioè una procedura pubblica
attraverso cui le aziende selezionano il personale da inserire negli speci ci pro li professionali.
-modalità per lo sviluppo di carriera: la carriera è possibile se ad un livello superiore esiste una posizione libera
disponibile, in un pro lo professionale in cui il dipendente possa accedere per requisiti di partecipazione.
Il criterio di valutazione è il concorso pubblico.
La carriera all’interno dell’ente viene caratterizzata attraverso prove concorsuali da una commissione che non può
tenere conto direttamente dell’attitudine e capacità che il candidato ha dimostrato nello svolgimento del lavoro.
-sistemi retributivi: determinato nei contratti di lavoro e pochi spazi sono lasciati alle singole AP.
-sistemi di valutazione: consente di identi care i risultati conseguiti e ottenere un riconoscimento economico nel caso di
prestazioni coerenti con gli obiettivi de niti (retribuzione di risultato), la valutazione complessiva dei risultati raggiunti è
utile ai ni di valutazione periodica delle performance del dirigente, la valutazione dei risultati raggiunti dell’unità
organizzativa è utile ai ni dei sistemi di controllo di gestione quindi utile per la motivazione del personale.
I sistemi di controllo: sono svolti da soggetti terzi, esterni all’AP, i quali hanno uno speci co mandato di veri care che
la struttura interna persegua le proprie nalità coerentemente, rapportando risorse e risultati raggiunti.
Sono un modo per evitare che decisioni non conformi siano implementate.
I sistemi di controllo sono tipicamente sugli atti, cioè sulle decisioni che hanno rilevanza all’esterno, e che vengono
prese dall’AP.
Economicità
L’economicità esprime l’equilibrio dinamico nel tempo tra quantità delle risorse impiegate nei processi aziendali e i
risultati raggiunti che permettono di soddisfare le funzioni di propria competenza.
Essa una valutazione multidimensionale.
I fattori rilevanti per valutare l’economicità sono:
-equilibrio duraturo nel tempo: valutazione periodica dei costi e ricavi, attività, passività e patrimonio devono essere
considerate anche prospetticamente. È fondamentale perseguire l’economicità nel tempo.
-quantità e qualità delle risorse impiegate nei processi propri dell’AP.
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-risultati raggiunti: di cile da misurare.
-rispondere a domanda e ai bisogni rappresentano il ne dell’attività delle AP. La funzione guida l’economicità.
portatori di interessi,
La valutazione dell’economicità può essere analizzata dal punto di vista dei in base al loro grado
di soddisfacimento. Essi hanno attese diverse, perciò non sempre vengono soddisfatte tutte le aspettative.
Gli stakeholder sono:
-utenti dei servizi (bene ciari dell’attività svolta dall’azienda pubblica)
-collettività locale, regionale, nazionale e internazionale che attraverso varie forme fornisce mezzi nanziari l’azienda
pubblica che ne riceve direttamente o indirettamente bene ci
-prestatore di lavoro dell’azienda pubblica ad ogni titolo
-altri soggetti con interessi rilevanti (fornitori, intermediari nanziari).
A cosa serve valutare l’economicità?
Attraverso tale valutazione che si può esprimere un giudizio sul rapporto tra risorse impiegate e risultati raggiunti,
migliorando il perseguimento dell’economicità futura, permette di intervenire nei casi di gravi disequilibrio, misurare
l’economicità di un’azienda comporta riuscire ad ottenere un equilibrio in tutto il sistema, in ne consente ai vari livelli di
governo di individuare interventi, e incentivare il raggiungimento dell’economicità.
3 Economia delle aziende pubbliche Francesca Baetta
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Misure di output e outcome
Output: attività svolte da un de nito processo, ovvero ciò che l’azienda pubblica produce (n. Laureati).
Outcome: esprime l’e etto sulla domanda o sul bisogno, ovvero il risultato che l’output produce sui consumatori.
Entrambi devono essere valutati di volta in volta in base alla mission di ciascun ente pubblico.
Misure o criteri per valutare output e outcome (e quindi anche l’economicità):
Produttività: capacità di usare un fattore della produzione per ottenere un risultato.
Rapporto tra uno speci co fattore produttivo e un output derivante da processi di produzione tecnica o economica.
La produttività è valutata con riferimento al tempo (ore di lavoro, quantità di un bene).
E cienza: esprime le quantità di risorse utilizzare per raggiungere un obbiettivo.
È il rapporto tra costi di produzione e un output derivante da un processo di produzione e di consumo.
L’e cienza individua il costo per unità di output, l’output è valutato in termini sico tecnici.
E cienza gestionale: rapporto tra output programmati e output realizzati e che esprime la capacità dell’azienda
pubblica di perseguire i propri obiettivi.
E cacia con riferimento alle nalità: capacità dell’organizzazione di rispondere ai bisogni, perciò di perseguire
correttamente alla propria nalità.
Criteri per valutare l’economicità:
1.equilibrio economico: remunerare in modo soddisfacente i fattori produttivi impiegati.
Si tratta di tutti i fattori materiali e immateriali che permettono all’AP di perdurare economicamente nel tempo.
L’equilibrio economico è l’equilibrio tra costi e proventi in un determinato periodo.
Ciò permette di valutare se le risorse disponibili sono impiegate in fattori produttivi e determinano un risultato positivo
(risorse che possono essere disponibili per gli anni successivi), un risultato negativo (dovrò trovare una copertura
economica nell’anno successivo) o risultato in pareggio (equilibrio tra risorse disponibili fattori produttivi impiegati).
I dati di costo e ricavo permettono di comprendere alcune dinamiche economiche attraverso indicatori di vario genere
come quelli di redditività, struttura dei costi e ricavi.
2.equilibrio monetario: connesso a ricorso non patologico dell’indebitamento.
Per le aziende di produzione pubblica (pro t oriented)
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