Sintesi prima parte lezioni 18/19.04.07
L’autogenesi è il fenomeno attraverso il quale il volume dei rapporti di provvista e d’impiego hanno una dimensione maggiore della moneta legale metallica o cartacea originariamente immessa nel circuito creditizio.
Moneta metallica e cartacea
Dove tra moneta metallica e moneta cartacea esiste una differenza fondamentale: la moneta metallica è caratterizzata sia da un valore intrinseco, il metallo prezioso con cui è coniata, sia da un valore facciale, che corrisponde a quello enunciato sulla moneta. La moneta cartacea è invece caratterizzata dal solo valore facciale.
Fattori che limitano l'autogenesi
- La riserva tecnica
- La riserva obbligatoria
- Le esigenze di spesso della clientela
La riserva tecnica è la riserva che la banca stima necessaria per gestire i rapporti con la clientela e quindi non è soggetta ad alcun vincolo normativo; la riserva obbligatoria è quella imposta dallo Stato agli istituti creditizi bancari per limitare l’intensità del processo di autogenesi del credito. L’effetto della riserva tecnica e della riserva obbligatoria è quello di limitare il processo di autogenesi del credito che altrimenti tenderebbe all’infinito.
Motivazioni delle riserve
- La riserva tecnica risponde a esigenze di liquidità delle relazioni che ogni singola banca istaura con la clientela.
- La riserva obbligatoria risponde ad una valutazione dell’interesse collettivo a gestire la capacità della banca di creare strumenti di pagamento partendo da una certa quantità di moneta immessa nel circuito creditizio e quindi si interviene per regolare il processo di autogenesi del credito.
All’aumentare della riserva obbligatoria si riduce il processo di autogenesi del credito; al ridursi della riserva obbligatoria si amplia il processo di autogenesi del credito.
Banca di emissione e banca centrale
La banca di emissione è quella le cui banconote hanno il privilegio di dover essere accettate in pagamento e quindi sono quelle dotate di potere liberatorio e di corso forzoso, mentre quelle delle altre banche circolano su base meramente fiduciaria. Per potere liberatorio si intende che il debitore si libera della sua obbligazione a pagare utilizzando invece della moneta legale la moneta bancaria emessa dalla banca di emissione. Per corso forzoso si intende l’introduzione del divieto a richiedere la conversione della banconota in moneta legale.
La banca centrale è quella che dirige il sistema, cioè ha una posizione centrale nel sistema bancario. La funzione monetaria è la capacità del sistema a creare strumenti alternativi rispetto alla moneta legale.
Regolamento di stanza
Ogni giorno alla chiusura delle operazioni di sportello si realizza il cosiddetto regolamento di stanza con il quale, piuttosto che dar luogo a una serie di scambi bilaterali di ogni banca con tutte le altre, si dà luogo a un organismo centrale chiamato stanza di compensazione, solitamente gestita dalla banca centrale, la quale fa una serie di rilevazioni contabili. Per ciascuna banca viene aperto ogni giorno un conto nel quale si registrano gli importi di tutti gli assegni che su quella banca sono stati negoziati da altre banche, e poi regola i rapporti per le differenze.
Operazioni di provvista originaria
Le operazioni di provvista originaria delle banche consistono nella raccolta di depositi che assumono tipicamente la forma del deposito a vista o del deposito a termine. Il deposito a vista è caratterizzato dalla possibilità del depositario di esigere in qualunque momento il rimborso del deposito. Nel deposito a termine, il rimborso soggiace invece a un determinato termine di scadenza, prima del quale non può essere movimentato.
Regolamento a vista e a termine
Da questa considerazione deriva una ulteriore distinzione tra: il regolamento a vista, nel quale non si frappone alcun intervallo temporale tra il momento in cui si decide di utilizzare e la possibilità di utilizzare la disponibilità; il regolamento a termine, nel quale la possibilità di utilizzare soggiace a un determinato termine.
Intermediari creditizi bancari e non bancari
Sulla distinzione tra regolamento a vista e regolamento a termine si fonda la distinzione tra intermediari creditizi bancari e intermediari creditizi non bancari. Definiamo banche gli intermediari che raccolgono e impiegano senza vincoli di scadenza temporale, cioè la banca è l’intermediario del credito che pratica un regolamento a vista. Definiamo intermediari creditizi non bancari gli intermediari che praticano forme di gestione con la clientela che prevedono un regolamento a termine.
Da ciò si deduce che mentre le banche svolgono la funzione monetaria, gli intermediari creditizi non bancari, prevedendo un regolamento a termine, non svolgono una funzione monetaria.
Lezione 26/27.04.07
Attività di provvista
Facciamo qualche osservazione alle modalità con cui le banche e gli intermediari creditizi non bancari gestiscono la loro tesoreria, cioè il flusso delle entrate e delle uscite monetarie.
L’intermediario non bancario riceve una somma e sa che può utilizzare questa somma fino a una certa data. Avendo cognizione di questo elemento, è in grado di modellare la sua attività di impiego incrociando al limite le scadenze dei singoli impieghi con quelle delle singole provviste.
Tesoreria della banca
Il banchiere, contrariamente all’intermediario creditizio non bancario, non conosce i termini di scadenza contrattuale dei rapporti di provvista e di impiego, tuttavia è in grado di conoscere in base all’analisi statistica della dinamica dei rapporti con la clientela quali sono le dinamiche globali della provvista e dell’impiego.
Nella tesoreria della banca non abbiamo più l’incrocio tra singolo rapporto di provvista e singolo rapporto di impiego, ma una gestione che prende in considerazione il complesso dei rapporti intrattenuti con la clientela ed in funzione dei quali sviluppa due strumenti alternativi: la funzione monetaria e la riserva tecnica, una riserva costituita da titoli aventi rapida possibilità di smobilizzo, ovvero bassa duration (investimenti di portafoglio). Man mano che si sviluppa la funzione monetaria si riduce la necessità della banca di destinare parte dei depositi a riserva tecnica.
Tesoreria degli intermediari creditizi non bancari
Nella tesoreria degli intermediari creditizi non bancari si deve prendere in considerazione l’eventualità che il cliente non adempia, il rischio di credito incombe con due manifestazioni tipiche:
- Quello dell’inadempimento in assoluto, cioè il denaro prestato non torna più in tutto o in parte.
- Quello dell’adempimento ritardato.
Se sussistono queste due eventualità, evidentemente l’intermediario creditizio non bancario può disporre di una riserva alternativa che consiste nella stipulazione di una linea di credito con una banca, la quale consenta di saltare gli sfasamenti temporali tra le scadenze dei rapporti di provvista e di impiego.
Si possono manifestare due fenomeni:
- La provvista anticipa la realizzazione della provvista, ovvero ho bisogno di risorse finanziarie da destinare all’impiego ma non ho ancora realizzato l’attività di provvista, faccio capo alla relazione con la banca per attingere le risorse finanziarie nella fase iniziale (fin quando cioè non ho realizzato il collocamento).
- La provvista anticipa l’attività di impiego, ovvero ho realizzato il collocamento ma non vado a realizzare immediatamente l’impiego, la esuberanza che si è creata la vado ad utilizzare per realizzare un deposito presso la banca che andrà in seguito ad utilizzare man mano che si realizza la liquidità di impiego.
Operazioni di provvista
Le operazioni di provvista consistono nella raccolta dei depositi che assumono tipicamente la forma del deposito a risparmio, libero o vincolato, rappresentato da:
- Libretto
- Sottoscrizione di obbligazioni bancarie
- Certificati di deposito
Del deposito libero in conto corrente. Il libretto è una ricevuta continuamente aggiornata sulla quale si prende nota dei versamenti eseguiti, delle movimentazioni di prelievo e della liquidazione periodica dell’interesse. I depositi vincolati sono caratterizzati anche alternativamente da:
- Termine condizionale: il deposito si rende disponibile al verificarsi di un determinato evento o di una determinata condizione.
- Vincolo cumulare: si crea un deposito a nome dell’infante e la disponibilità è soggetta al raggiungimento della maggiore età.
- Vincolo giudiziario: quel deposito sarà disponibile solo all’esito dell’accertamento giudiziario.
Il buono fruttifero è una ricevuta della costituzione del deposito sulla quale viene indicata la scadenza dello stesso. Le obbligazioni bancarie sono un deposito o prestito a termine e rappresentano una parte della provvista delle banche. Le obbligazioni bancarie possono essere emesse per tagli minimi unitari non inferiori a €10.000, in un’unica soluzione oppure per tranche. Risultano essere caratterizzate sia da un mercato autonomo sia da un mercato assicurato dalla banca stessa.
Il prezzo della obbligazione bancaria rinegoziato dalla banca è legato alla dinamica dei tassi di interesse. Le operazioni bancarie possono essere regolate per cassa o in conto corrente. Mentre il regolamento per cassa si basa essenzialmente sull’uso della moneta legale, il regolamento in conto corrente si basa sull’uso della moneta fiduciaria o di quella scritturale, ne consegue che è suscettibile ad alimentare la funzione monetaria.
Rapporti di conto corrente
I rapporti di conto corrente vengono distinti in:
- Rapporti in conto corrente di corrispondenza attivi
- Rapporti in conto corrente di corrispondenza passivi
Dobbiamo tenere presente che con riferimento ai rapporti di conto corrente distinguiamo quattro nozioni di saldo e cioè:
- Saldo contabile, cioè la somma algebrica di tutti gli addebitamenti e di tutti gli accreditamenti registrati in conto con riferimento alla data di esecuzione e\o di registrazione.
- Saldo liquido, cioè la somma algebrica di tutte le partite la cui valuta (cioè la data da cui inizia o cessa la contabilizzazione degli interessi) è già maturata. In tale ipotesi ove venga eseguito degli addebitamenti per importi che pur trovando capienza nel saldo contabile, eccedono il saldo liquido con riferimento alla valuta assegnata ai suddetti addebitamenti, il conto risulta scoperto per valuta.
- Saldo disponibile, cioè la somma di tutte le partite regolate in conto di cui sia accertato l’esito.
- Saldo indisponibile, cioè la somma di tutte le partite di cui non sia ancora accertato l’esito.
Le nozioni di saldo liquido e di saldo disponibile rispondono a motivazioni diverse:
- Il saldo liquido identifica la data a partire dalla quale si calcolano gli interessi.
- Il saldo disponibile è legato alla percezione del rischio insito nella negoziazione di titoli di credito dei quali al momento della negoziazione non è ancora noto l’esito.
Prospetti di saldo
In relazione alle varie tipologie di saldo che abbiamo individuato distinguiamo tre prospetti:
- Il saldo contabile viene individuato dall’estratto conto.
- Il saldo liquido viene determinato dalla staffa o scala o riassunto scalare.
- Il saldo disponibile viene individuato dal prospetto di liquidità.
Da un punto di vista temporale, questi tre prospetti camminano su strade completamente distinte e separate tra loro e che rispondono:
- Ad una logica puramente contabile l’estratto conto.
- Ad una logica economica o di liquidazione degli interessi la staffa.
- Ad una logica di gestione del rischio il prospetto di liquidità.
Con riferimento alla nozione di saldo indisponibile va posto in evidenza che, dall’eventuale utilizzo di saldi relativi a versamenti di assegni di cui non è ancora noto l’esito trae origine per la banca posizioni di rischio connesse con il recupero delle somme frattanto anticipate. Con riferimento a questo profilo di rischio la banca può svolgere la sua valutazione con riferimento a due criteri:
- L’apprezzamento della qualità del negoziato.
- La bontà del negoziato.
La valutazione di questi due profili porta alla definizione di particolari linee di credito, il cosiddetto fido assegni o fido per negoziazioni o fido tecnico, ovvero la linea di credito accordata dalla banca al cliente in funzione della disponibilità dalla banca ad assumere il rischio che può derivare dalla negoziazione di assegni e di titoli che sono tratti su altre banche o di cui al momento della negoziazione non è ancora noto l’esito.
Condizioni del conto corrente
Per ogni rapporto di conto vengono inoltre stabilite due condizioni:
- La condizione di valuta legata all’accertamento della data da cui inizia o cessa l’accertamento degli interessi.
- La condizione di disponibilità legata alla percezione del rischio che il titolo torni insoluto.
Linee di credito
Dobbiamo ora soffermarci sulle linee di credito le quali si suddividono in:
- Linea di credito rotativa è quella in funzione della quale ogni versamento ha l’effetto di ripristinare la linea di credito preesistente.
- Linea di credito una tantum è quella in funzione della quale il versamento ha effetto solutorio, cioè in seguito al quale il rapporto di credito cessa di esistere.
Lezione 2.05.07
Investimenti di portafoglio
Gli investimenti di portafoglio sono acquisizioni di valori mobiliari i quali possono avere la funzione di serbatoio di liquidità, cioè sono investimenti mantenuti in essere in funzione della possibilità di acquisire attraverso il suo utilizzo una disponibilità di risorse liquide.
Operazione di riporto
L’operazione di riporto è una operazione con la quale vengono negoziate contestualmente due rapporti, uno a pronti, l’altro a termine. Del riporto abbiamo tre denominazioni:
- Il riporto è una tecnica con la quale si tende a far slittare il termine di chiusura di un rapporto qualora non si abbia la disponibilità per farlo.
- Il contratto di pronti contro termine, cioè io vendo (o acquisto) i titoli che sono in mio portafoglio a pronti, obbligandomi contestualmente a riacquistare (o rivendere) gli stessi titoli ad una certa data, a termine, ad un prezzo già predeterminato.
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