– localizzazione e degli investimenti nel settore dell’impresa
Lezione 4 Economia della 31.03.2020
ECONOMIA DELLA LOCALIZZAZIONE E DEGLI INVESTIMENTI:
Vedremo come queste scelte dell’impresa si traducono in scritture contabili, quindi leggere il bilancio
di un’impresa che sia tenuta a compilarlo; il corso è suddiviso in tre moduli, principi di contabilità,
principi di economia dell’impresa, la localizzazione delle imprese.
1. Riguarda il bilancio di esercizio, cosa è il bilancio di esercizio? Quali sono i principi che lo
regolano? Quali sono le informazioni contenute nei bilanci? Analizzare lo stato di salute di
un’impresa o di un intero settore, aggregando i vari bilanci. ORBIS è una banca dati a cui il
Politecnico è abbonato, raccoglie i bilanci di molte imprese in tutto il mondo, passiamo quindi
da vedere le regole in maniera astratta a vedere realmente cosa accade nel mondo.
Principi di economia dell’impresa, sostanzialmente le scelte di investimento dell’impresa,
2. come questa si trova a scegliere tra l’adozione di tecnologia o sistemi produttivi diversi; si
vuole massimizzare il proprio profitto; l’analisi si concentrerà sul comportamento della singola
vedendo l’insieme dell’imprese delle singole costruzioni, andamento dei profitti. In
impresa,
grado di leggere ed interpretare i rapporti economici e in grado di preparare rapporti.
3. La localizzazione delle imprese, principi di teoria della rendita, ovvero il costo di utilizzazione
del suolo che non è omogeneo nello spazio, esempio affitto che pago al centro di Milano è
lo stesso vale per un’impresa. Il
molto maggiore rispetto al suolo che pago in periferia;
problema che affronteremo è come aziende diverse scelgono di localizzarsi in modo diverso.
Potremo quindi studiare le scelte localizzative legate al settore delle costruzioni, in una maniera
non solo descrittiva ma capendo anche i motivi della scelta di ogni azienda.
Analisi dei principi di contabilità e bilancio:
Cosa è l’impresa?
-
- Quale è lo scopo, come mai devono redigere un bilancio e tenere una contabilità?
Quali sono i due principali elementi della contabilità di un’impresa?
-
Cosa è un’impresa? esplicitamente l’impresa,
In realtà il Codice Civile non definisce ma definisce
l’imprenditore, “chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine
ovvero
della produzione o dello scambio di beni o di servizi.” L’impresa è caratterizzata da:
- Un oggetto, ovvero quale attività svolge, produzione o scambio di beni;
Un’organizzazione, poiché in quanto attività economica, l’obiettivo dell’impresa è quello di
- generare ricavi, che ovviamente siano superiori ai costi, cosi che l’imprenditore abbia
guadagno. attività economica, l’obiettivo dell’impresa è quello di generare
- Economicità, poiché in quanto
ricavi;
L’obiettivo dell’imprenditore è quello di remunerare attraverso i ricavi e i profitti, il lavoro.,
- ovvero non gestisce per hobby, ma è una professione, quindi conseguire ricavi.
Il concetto di impresa e di azienda non sono sinonimi; il codice civile non definisce l’impresa ma
definisce l’azienda, secondo l’articolo 2555, “l’azienda è il complesso dei beni organizzati
dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”. Investire capitale in una attività produttiva, quindi in
un’impresa correndo quindi un determinato rischio; la remunerazione per l’imprenditore è il premio
d’impresa. Per operare in maniera efficiente, ovvero a parità di input che uso, massimizzo
per il rischio
l’output che ottengo, ovvero dato il costo per i macchinari, operai, produco il massimo prodotto
possibile, questo è un processo efficiente; le imprese hanno bisogno di una mole di informazioni,
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quindi il costo dei salari che stanno pagando agli operai, ma anche il costo del ricavo di vendita, senza
queste indicazioni non si potrebbe fare un bilancio, non sapendo quindi se ho perdita o guadagno.
Supponiamo per esempio di avere dei risparmi da parte che vogliamo investire, potremmo investirli
in borsa, ma chiaramente prima di comprare le azioni di un’impresa, voglio vedere se questa sta
andando bene o sta andando male, valutando questo attraverso i bilanci. La contabilità ha il compito
di fornire dati utili sull’attività di un’impresa; il Codice Civile in modo più dettagliato categorizza le
organizzazioni economiche in due categorie:
- Con scopo di lucro, come le imprese;
- Organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazione no profit.
Le informazioni utili per operare si dividono in:
- Informazioni non quantitative, legate ad esempio alla percezione della qualità di un marchio
alla reputazione di un’impresa, ma è molto difficile da esprimere in termini non quantitativi;
- Informazioni quantitative, ammontare dei ricavi, il valore delle attrezzature di cui
un’impresa risponde; si dividono a loro volta in:
• ammontare di capitale sociale che l’impresa detiene in un
Informazioni monetarie,
momento, quando denaro i soci hanno apportato; a loro volta:
▪ Informazioni operative, sono quelle necessarie per le attività operative più
ordinarie di una organizzazione o di un’impresa; esempio impresa specializzata
in palazzi, quanto mi costa ristrutturare un appartamento? A quanto posso
venderlo? Informazioni che sono definite in valore monetario, in €, e servono
per operatività quotidiana dell’impresa.
▪ utili sia agli amministratori di un’impresa che a parti
Informazioni di bilancio,
terze, come potenziali acquisitori; il bilancio è formato da una serie di elementi
che ci spiegano come un’impresa sta andando, quale è la sua performance e come
si sta sviluppando durante l’anno, periodo contabile di riferimento, documento
“di stato patrimoniale” che deve essere compilato. Le informazioni di bilancio
sono raccolte seguendo le regole dettate dal Codice Civile, tuttavia a queste
regole che sono molto generale e non sempre interpretabili, si va ad unire la
“prassi interpretabile” che si occupano di interpretare le regole comuni per la
scrittura dei bilanci, aggiungendo informazioni e interpretazioni condivise. La
prassi quindi porta le norme non del CC ma degli studi dei commercialisti che
danno regole basi comuni per la compilazione dei bilanci. Serve però
c’è un grado di indipendenza e
soggettività, al singolo responsabile dell’impresa
soggettività per scrivere la transazione, ovvero operazione economica.
▪ assistono l’impresa per conseguire gli obiettivi
Informazioni per il management,
della stessa, contabilità direzionale o controllo di gestione. In pratica sono delle
sintesi preparate per gli amministratori di un’impresa di tutte le informazioni,
monetarie e non, che vengono introdotte nell’impresa.
▪ Informazioni fiscali, sono differenti alle altre tipologie perché in Italia in CC,
stabilisce determinate regole per il calcolo del reddito civilistico, ovvero il
profitto all’interno di un periodo contabile, l’anno, calcolato usando le regole che
il CC ci va a fornire; è diverso da quello fiscale, perché segue metodi di calcoli
differenti, che vedremo più avanti.
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• riguardano il numero di addetti che quell’impresa
Informazioni non monetarie,
occupa, o il numero di tonnellate di cemento che quell’impresa produce ogni anno, sono
valori espressi non monetari.
Cosa è la contabilità?
Il processo di rilevazione, misurazione, analisi, interpretazione e comunicazione delle informazioni
che contentano agli utilizzatori di sviluppare giudizi, valutazioni e decisioni consapevoli, riguardanti
i loro rapporti diretti o indiretti con l’impresa. È come un linguaggio governato da regole generali
definite dal Codice Civile e come ogni linguaggio è definito da principi o criteri generali:
Rilevanza, un principio produce informazioni importanti e rilevanti riguardo all’impresa; se è
- inutile non andrò a segnarla nella contabilità.
- Oggettività, le informazioni non oggettive, non dipendono da chi le fornisce.
- Fattibilità, il principio può essere implementato senza eccessivi costi.
Questi criteri sono spesso in conflitto tra di loro, specialmente la rilevanza rispetto l’oggettività.
Quanto vale un’impresa quotata in borsa? Un’informazione molto rilevante, se guardiamo il bilancio
di un’impresa, una delle voci del bilancio è il capitale netto, uno potrebbe dire che il valore
dell’impresa è il capitale netto, ma se è quotata in borsa il valore è catturato in modo migliore tra il
prodotto della singola azione e quella presente in mercato, molto diverso da quella del capitale netto.
Abbiamo due informazioni diverse, il bilancio ci dice qualcosa di differente.
Tipologie delle società:
Le diverse tipologie che si possono avere, dipendono da due caratteristiche:
L’oggetto dell’impresa, in rapporto all’oggetto il Codice Civile va a distinguere tra:
1. • Società commerciali;
• Società non commerciali, che esercitano attività economiche non commerciali, ad
esempio quelle agricole o professionali.
2. Responsabilità dei soci, il CC distingue tra:
• Società di persone, responsabilità illimitata al fronte di eventuali problemi. Significa
che se un socio, la società non è in grado di coprire tutti i propri debiti, i creditori stessi
possono farsi al patrimonio personale dell’imprenditore; se vogliamo aprire una nostra
consulenza, immaginiamo di aver sostenuto delle spese,
• Società di capitali, in esse i soci hanno invece una responsabilità limitata verso i
creditori, relativa al solo capitale sociale sottoscritto: quindi in caso di perdita o di
fallimento i creditori possono rivalersi esclusivamente sul patrimonio sociale.
Sarebbe meglio avere una responsabilità limitata, significa quindi che i creditori possono rivalersi
esclusivamente sul patrimonio sociale. Una responsabilità illimitata, significa che un socio, se la
società non è in grado di pagare i creditori, risponde con tutto il suo patrimonio personale.
un socio di un’impresa che abbia più soci, risponda
Si differenzia invece la responsabilità solidale,
non solo della sua quota ma anche in mone di altri soci; un socio risponde anche dei debiti contratti,
in nome della società, dagli altri soci: se quindi i beni personali di un socio non sono sufficienti, la
sua quota di debito deve essere pagata da tutti gli altri.
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LE SOCIETÀ DI PERSONE:
è l’esempio più semplice che si può costituire nell’ordinamento italiano,
1. Società semplici, SS;
rispetto agli altri tipi non può esercitare attività di impresa commerciale, come le aziende
agricole, sottoposte ad un regime fiscale agevolate e possono registrarsi come SS.
2. Società in nome collettivo, SNC; come attività può avere sia commerciale che non
commerciale, si forma con un atto pubblico, e ha un costo di costituzione non nullo, si deve
andare dal notaio per l’atto, il quale deve contenere:
• La ragione sociale deve avere la specifica del rapporto sociale in SNC;
• Va indicato l’elenco dei soci e l’apporto di denaro che il socio fornisce alla società.
• Va indicato lo scopo della società e la durata, e la sede.
L’elemento importante è la durata, al momento di formare la società i soci prevedono un arco
temporale nel quale sviluppare la loro attività; al momento in cui scade questo termine il
socio che per un qualsiasi motivo non vuole proseguire può chiedere lo scioglimento della
società anche se gli altri soci non sono d’accordo. Prima che il termine non sia raggiunto il
per tutto il periodo stabilito. Ciascun
singolo socio e il suo capitale sono vincolati all’attività
socio ha lo stesso potere in termini amministrativi, anche quindi la stessa responsabilità.
3. Società in accomandita semplice, SAS: disciplinata come la SNC ma ha una differenza molto
importante, ovvero i soci non sono tutti uguali, ma sono distinti in:
• Soci accomandanti, soci che non hanno potere decisione per amministrazione
dell’impresa; solitamente forniscono il capitale, il vantaggio è che la sua responsabilità
è limitata alla quota conferita, il creditore non si può rivalere sul suo patrimonio.
• Soci accomandatari, sono i soci operativi, hanno le competenze tecniche per
amministrare l’impresa e apportano il lavoro all’interno della società. Possono anche
versare parte del capitale sociale, ma hanno una gestione operativa della società; al
contrario degli accomandanti hanno responsabilità illimitata e solidale. Tipica di società
a conduzione familiare,
Hanno le seguenti caratteristiche:
- Non sono dei soggetti giuridici distinti dai soci, ecco perché parliamo di responsabilità
illimitata, la responsabilità del socio riguarda non solo il sociale ma eventuale patrimonio del
socio stesso.
- Le qualità dei singoli soci sono più importanti dei beni della società; il lavoro del socio
costituisce il mezzo generale della produzione di valore; il lavoro costituisce infatti il mezzo
principale con cui i soci contribuiscono all’attività sociale;
- Il numero dei soci è limitato e ristretto, il capitale conferito è molto elevato;
- Sono responsabili con i loro patrimoni personali tutti i soci, responsabilità illimitata ma in
questo caso anche solidale;
L’amministrazione spetta solamente ai soli o ad un insieme ristretto di soci.
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LE SOCIETÀ DI CAPITALI:
1. Società a responsabilità limitata, S.R.L; il capitale sociale non può essere inferiore a
10.000€, secondo la norma dell’Art 2463 C.2 N.4 CC; la forma sociale SRL è molto diffusa,
solitamente il capitale arriva quasi a 50.000, che è il limite minimo per aprire una società per
azioni. Il capitale sociale è diviso in quote, detenute dai diversi soci, che hanno il potere in
proporzione al numero di quote in loro possesso. I bilanci sono pubblici e devono essere
depositati presso il Registro Imprese, trovare quindi i bilanci disponibili. La SRL inoltre:
• Risponde dei propri debiti esclusivamente con il proprio patrimonio, escludendo quindi
le proprietà personali dei soci (al di fuori della quota conferita);
• Ha come organo deliberante l’Assemblea dei Soci;
• Come organo amministrativo, ha un Amministratore Unico o un Consiglio di
Amministrazione che può delegare la maggior parte dei propri poteri a un consigliere.
• L’elemento personale è molto importante, il grosso vantaggio rispetto ad una società di
persona è la responsabilità limitata, i soci non rimettono il proprio capitale.
2. Società unipersonale a responsabilità limitata; è stata introdotto ultimamente, è un incentivo
nel Paese dove è predominante la dimensione dell’impresa piccola, per aprire nuove imprese;
con questa novità, anche gli imprenditori individuali possono usufruire della limitazione di
responsabilità. Il fatto di poter aprire una società unipersonale e limitata riduce il rischio
imprenditoriale di molto; ad esempio era possibile in Italia che una società di capitali potesse
arrivare ad avere solamente un socio, ma in tal caso questo perdeva il beneficio della
responsabilità limitata.
3. Società semplificata a responsabilità limitata; versione recente delle tipologie di SRL che è
stata introdotta dal Decreto Monti nel 2011, liberalizzazione dei settori economici; la
particolarità è che la sua costituzione è semplificata, ovvero non deve essere necessariamente
formata con un atto pubblico, quindi evitare l’atto notarile, evitando la spesa, il capitale sociale
deve essere almeno di 1€, inferiore a 10.000€; solo quando l’oggetto sociale sia esclusivo sia
di sviluppo di servizi innovativi ad alto valore tecnologico, quindi incentivare la costituzione
di Start Up innovative; I vantaggi di questo tipo di società sono sostanzialmente riconducibili
ad una riduzione dei costi iniziali e ad uno snellimento delle procedure per la costituzione della
società e le sue variazioni.
4. Società per azioni, S.P.A; rispecchia molto la SRL, valgono le stesse regole ma ci sono dei
controlli più stretti, c’è un revisore contabile che controlla, c’è un minimo di capitale sociale
che non può essere inferiore ai 50.000€; inoltre il capitale sociale non è suddiviso in quote ma
in azioni; le azioni sono commerciabili, chiunque può scambiare o vendere azioni, ciò non vale
per la S.R.L, non esiste un mercato per lo scambio immediato, è solo più complicato acquisire
o vendere quote in S.R.L rispetto ad una S.P.A; il problema è che il CC ha predisposto organi
di controllo più severi ed attenti:
• “Commissione Nazionale per le Società e la Borsa”,
CONSOB, ha il compito di
controllare le azioni che tutti i giorni si svolgono nei mercati
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Terza lezione di Economia della localizzazione e degli investimenti nel settore delle costruzioni
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Appunti seconda lezione Economia della localizzazione e degli investimenti nel settore delle costruzioni
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Appunti prima lezione Economia della localizzazione e degli investimenti nel settore delle costruzioni
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Appunti del corso di Economia della localizzazione e degli investimenti nel settore delle costruzioni