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ECONOMIA DEI SETTORI DELLE COSTRUZIONI 5/03

Un investimento in azienda si realizza con finanziamenti che vanno restituiti quando si ha un flusso di entrate in

cassa positivo. È necessario capire l’investimento, avere un surplus (profitto). La banca ti dà i soldi se hai un

reddito positivo.

Economia: da dove il denaro vene e come/dove lo impieghiamo.

Sistematizzare le informazioni rispetto a ciò che farò in futuro -> si considera lo stato patrimoniale a t=0 per

capire se si possono fare ulteriori investimenti -> fare un BILANCIO.

L’imprenditore deve avere una visione dinamica, questo vale a partire dalla rivoluzione industriale, prima aveva

una visione statica. (Era dinamica quando il principe attaccava il suo vicino per ampliarsi). Ora si fanno

investimenti, prima si faceva la guerra.

Il meccanismo capitalistico nasce quando si scopre il nuovo mondo. Nel 1492 i conquistatori per curiosità e per

volontà commerciali si aprivano nuove vite. Colombo ha cercato risorse di terzi per investire in proprio (ha

chiesto soldi e mezzi agli Aragona), si può considerare il primo imprenditore e le compagnie di esplorazione le

prime imprese.

Un afflusso di argento e oro in Spagna ha causato il primo disastro finanziario per eccesso di flusso di preziosi: il

capitalismo è qualcosa che va maneggiato con cura.

L’investimento era fatto perché si aveva un’idea positiva del futuro, era un modo innovativo di pensare, oggi è

normale.

La borsa valori è un mercato dove in ogni momento si conosce il prezzo è il valore delle varie imprese: sono dati

a conoscenza di tutti.

Prima rivoluzione industriale: macchina a vapore

Seconda rivoluzione industriale: chimica

Terza rivoluzione industriale: elettricità

Quarta rivoluzione industriale: nuova energia, ICT (automazione, informazione, comunicazione, tecnologia)

Bisogna governare i seguenti processi: tecnologia, bilanci di imprese e di stato, finanza.

C=costi

Q=produttività

P=dinamica dei prezzi

Dato che è in circolazione molto denaro si viene a creare un’industria finanziaria che spesso governa il governo

politico (on denaro si includono anche i titoli)

Economia reale: conosciamo i prezzi. Se c’è un prezzo c’è un mercato.

Non di tutto conosciamo i prezzi.

- Mercato dei diritti di inquinamento, per ridurre l’inquinamento. Dato che per inquinare devo pagare

tenterò di inquinare il meno possibile: investo in sistemi anti inquinamento

- Mercato delle aree edificabili: piani regolatori stabiliti dai comuni, dice dove si può costruire e dove no.

Prima andavi da uno e compravi il suo terreno. Questo mercato è stato sostituito dalle regole del piano.

Ora si è provato a reintrodurre un mercato: diritti di edificazione, piano di gestione del territorio. Tutti i

proprietari di terreno hanno diritti di edificazione. Questo diritto posso usarlo per costruire nel mio

terreno (se posso per il piano) o venderlo ad altri che possono costruire (il mio magari è destinato a

diventare parco). Prima esisteva l’esproprio.

Unione sovietica: prezzi delle merci comandate dall’organismo programmativo del partito; con la crisi del ’99 i

rubli circolavano anche in bosa nera e quindi il valore si è ridotto: il mercato è crollato.

Correlazione prezzo <-> mercato: a cui si aggiungono i comportamenti del singolo individuo implicato nel sistema

economico.

Mercati di concorrenza perfetta

Molti che comprano e molti che vendono, nessuno è in grado di imporre un prezzo. Tanti che vendono:

concorrenza, tanti che comprano: vanno uno dall’uno o dall’altro, concorrenza.

Il venditore è in concorrenza con l’altro nello stabilire i prezzi. Questi dipendono dalla variabilità di domanda e

offerta.

Mercati di concorrenza imperfetta

Se c’è uno squilibrio di potere. Mercato monopolistico: un solo venditore e tanti acquirenti: le ferrovie prima

erano monopoli odi stato (Trenitalia) ma adesso ci sono anche imprese private (Italo di Montezemolo. Il tabacco

era monopolio di stato in quanto all’inizio di voleva garantire che tutti potessero fumare; adesso si vuole ridurre

il fumo per cui si tassa il tabacco con le accise (circa metà del prezzo) per aumentare il prezzo e quindi fare in

modo che la gente non compri le sigarette. Non è più monopolio

Prezzo di concorrenza: copre tutte le fasi di produzione del prodotto e si aggiunge una percentuale (se il mercato

è perfetto) definita profitto (profitto normale), remunerazione dell’imprenditore che è diversa dal reddito.,

ovvero la remunerazione del proprietario

Più il mercato è imperfetto, più si aggiungono extraprofitti. 12/03

Guerre commerciali: si gioca sui dazi sulle importazioni.

Trump: dazi sulle importazioni per favorire la produzione commerciale. L’Europa governa i dazi per tutti i paesi.

Trupping: stesso bene, costruito e venduto in luoghi diversi, ha costi apparentemente molto diversi. (costo

manodopera, dove esporto)

Macro-economia: si calcolano indicatori come il PIL (è il lordo degli ammortamenti) per la produttività del

sistema

PIL: prodotto da chi lavora sul territorio italiano. Conta quei beni e servizi che vengono scambiati sul mercato.

Output netto: indicatore della produzione solo di ciò che passa attraverso i mercati. Esterno: lavoro domestico,

lavoro in nero. Non hanno valore sul mercato.

Il sistema economico è fatto da:

- Produzione: somma del valore dei beni prodotti

- Redditi: somma dei redditi percepiti dai vari soggetti

- Consumi: somma

Tutti e tre sono contenuti nel PIL.

Oligopolio: controllo/potere di pochi produttori. Produttori di aerei, navi, treni, telefoni. Ci sono poche aziende

produttrici.

Qualcuno che ha a disposizione grandi capitali e può fare concorrenza monopolistica.

I cinesi e i sudamericani hanno beneficiato dei finanziamenti europei e americani. Il debito è una variabile macro

economica, il risparmio si contrappone al debito. Il debito si ha quando i consumi sono > del reddito.

CONCORRENZA MONOPOLISTICA -> MERCATO EDILE.

Tante imprese ma l’acquirente cerca qualcuno che conosce e di cui si fida che gli faccia un buon prezzo senza

conoscere il reale valore di mercato. Il mercato edile è formato da una persona che acquista e tante che offrono.

Mercato edile: mercato nuovo opzionistico: quando fai un bando non c’è un prezzo di mercato.

Regolazione: regolare ciò che non funziona per riporre tutto il più possibile alla normalità per le parti in gioco ->

riforma appalti.

Regolazione: cercare l’anti monopolio. Se ci sono molte inefficienze è necessario lasciare che raggiunga un

equilibrio e, se necessario, non salvare con denaro pubblico le imprese in fallimento. A Nord sistema efficiente,

imprese private. A Sud si fa molta fatica, come nelle periferie UE.

ECONOMIA POSITIVA: produrre beni pubblici in modo via via crescente, anche con attività di volontariato. L’EP

favorisce le attività no profit.

Economia circolare: è un concetto generale

-> S -> D

R -> P ->

+

(Risorse, Produzione, Consumi Intermedi+Finali, Scarti, Discarica)

In questi ultimi anni di recupera: vengono rimessi in circolo in seguito a specifici trattamenti. L’economia

circolare chiude il cerchio in questo modo. Le risorse recuperate producono materie prime secondarie.

Il processo fisico prevede scarto, recupero, remissione.

Il processo economico prevede che i costi delle risorse nuove diminuiscono, in quanto sono ricostituite.

ESERCIZIO

Y = C + I + E – M equazione del reddito, keynesiana

(Y sistema economico output, Consumi, Investimenti, Esportazioni, M importazioni)

Y + M = C + I + E

Y, M risorse, ciò che produciamo sul territorio nazionale, ciò che importiamo

C, I, E impieghi, dove mettiamo ciò che produciamo

Cercare dati di contabilità nazionale: tabelle relative a risorse e impieghi del 2017

Oligopolio -> treni.

Italo si è opposto alle ferrovie dello Stato (Trenitalia) grazie alla normativa europea applicata sulla liberizzazione

dei mercati; inizialmente non accetta e contrasta. C’erano barriere, come il fatto che non potesse partire da

Milano Centrale e arrivare a Roma Termini ma partiva da Rogoredo e arrivava a Roma Tiburtina.

Gli utenti in Italia possono scegliere tra le varie compagnie, fanno prezzi tra loro diversi per farsi concorrenza ->

duopolio

INFRASTRUTTURE CIVILI

In Italia siamo piuttosto sviluppati (scuole, università, porti, aeroporti, trasporti, banda larga). A Milano è forte la

sanità (Istituto tumori, Besta, Policlinico, Cà Grande) in cui le strutture sono pubbliche ma la presenza di

altrettanti istituti privati (San Donato, San Raffaele) rendono dinamico il sistema sanitario.

Infrastrutture: dal punto di vista economico sono un investimento, il mercato non funziona perché è lo stato a

costruire le strade, le fogne etc. (adesso area Santa Giulia è gestita da privati) almeno in una prima fase, perché

non forniscono il “ritorno”. Il denaro investito nelle infrastrutture innalza i sistemi privati.

Problema dell’Africa: mancano le infrastrutture. Ci sono gli imprenditori che possono finanziare le opere, ma

mancano le istituzioni -> no governi stabili. Economia ed istituzioni devono procedere di pari passo, devono

coincidere.

Due discriminanti tra pubblico e privato: opportunismo ed iniquità. Mercati lasciati a sé stessi possono favorire il

più intraprendente andando a danneggiare più deboli e più piccoli. Nessuno dovrebbe prevalere fino a questo

punto sugli altri.

Tra pubblico e privato c’+ una terza figura da citare: l’impresa no-profit

Le cooperative senza scopo di lucro sono senza profitto.

Fondazioni bancarie: Cariplo. 8 miliardi di lasciti dei cittadini lombardi alla banca come risparmi. Con questi si

finanziano attività di ricerca a rischio. Volontario gratuito o quasi, cono scopi positivi e concreti. 19/03

MICROECONOMIA: economia delle aziende, regola i rapporti tra le aziende e tra azienda e mercato finale.

Ogni progetto deve avere l’OK di un contabile, qualcuno che si intende di bilanci economici.

Progettare la redditività dell’edificio nei prossimi 11 anni (standard)

Business plan, p composto da 11 colonne (anno di costruzione + 10 successivi) ognuna delle quali è un bilancio

aziendale.

Bilancio: prospetto di chiusura di un n° del passato. Il bilancio di esercizio è il bilancio degli ultimi 12 mesi passati.

Il business plan è il bilancio di esercizio del futuro, si considerano le uscite certe, rilevanti e immediate e le

entrate eventuali e future.

Non ha senso fare previsioni oltre gli 11 anni perché dopo questo periodo il valore di 100 € si è ridotto del 30%

Chi presa i soldi lo fa perché ha un’opportunità di investimento facile e alternativa -> prendere i bot -> costo-

opportunità

Bisogna percepire il grado di rischio di un investimento.

- Costo del denaro nel mercato rispetto all’AIBOR

- Rischiosità del settore

- Business specifico della banca o dell’impresa

Bilancio: composto da due documenti fondamentali:

- Stato patrimoniale

- Conto economico

- Nota integrativa

Secondo il Codice Civile devono essere redatti e pubblicati (consegnati al tribunale) tutti e tre i documenti alla

fine di ogni esercizio, che dura un anno esatto)

Stato patrimoniale: situazione al termine dell’esercizio.

Viene alimentato da continue accumulazioni nel corso della storia dell’impresa -> edificio acquisito

Conto economico: insieme di accadimenti/operazioni dal 1/01 a oggi. Serve a misurare i flussi. Entrate e uscite

dal 1/01 prossimo scorso.

Esempi di voci registrate nello stato patrimoniale

Elementi che hanno la caratteristica di cedere utilità all’azienda per più di un anno: pluralità di utilizzo.

Acquisto un furgone per un’azienda (durerà per 5 anni), le materia prime per costruire un edificio sono da

registrare invece in conto economico perché entrano fisicamente nel prodotto finito, se invece questi materiali

non sono utilizzati ma immagazzinati allora fanno parte dello stato patrimoniale. Il costo economico registra

tutto ciò che entra/esce e ha un’utilità nell’anno (affitti sono conto economico)

Lo stato patrimoniale è composto da: attività +, passività -, patrimonio netto.

Il codice civile stabilisce tutte le voci minime da registrare a bilancio.

Il bilancio civilistico serve a rappresentare per terzi delle capacità dell’azienda a ripagare i propri impegni dal

punto di vista dell’impresa non dell’imprenditore.

Fornitori: vogliono sapere se l’impresa può pagare la fornitura

Dipendenti

Finanziatori/banche

Le imprese sono sotto capitalizzazione: eccessivo sfruttamento delle risorse di terzi

Passività: debiti che l’impresa ha nei confronti di terzi finanziatori o dell’imprenditore.

Debiti nei confronti dei soci: è il patrimonio netto

Capitale sociale: soldi messi nella società nei primi tempi, c’è un debito che quando l’impresa chiude deve essere

sanato nei confronti dei soci.

Il capitale sociale è il primo investimento per far patire l’azienda. Può aumentare se l’impresa viene quotata in

borsa, non aggiungo soci ma parcellizzo le azioni.

Le perdite degli ultimi 5 anni vengono versate in un fondo che può essere ripagato con gli utili degli anni

successivi. Se si ha una perdita prolungata, ovvero se le perdite sono maggiori di 1/3 del capitale sociale, è

obbligatorio per legge ripianerà le perdite, i soci devono rimettere dei soldi. La perdita viene ogni anno riportata

in stato patrimoniale: si riduce quindi il patrimonio netto.

Debiti che la società ha verso:

- Finanziatori esterni, banche

- Soci

La somma di questi due termini positivi è il capitale investito netto

I finanziatori esterni sono la posizione finanziaria, i soci sono il patrimonio netto, se messi assieme sono le fonti

di capitale.

Attività: impieghi di capitale, acquisti effettuati.

Prospetto fonti-impieghi: tutte le attività che sono definite nette, insieme di attività positive e negative

Attivo fisso netto: parte relativa ai beni di investimento, mondo della fabbrica. Dato da – a +

Capitale circolante netto: mondo del commercio. Debiti – crediti commerciali, c’è un tempo che passa tra il

vendere e il comprare e il pagare e incassare. Credito: valore che viene impostato se non viene pagato un bene

che ho venduto. (+crediti, - debiti, + magazzino, materie prime che non uso)

Altre attività nette: tutte le cose che nazione per nazione sono rilevanti. TFR: trattamento di fine rapporto (1/10

stipendio di un anno viene messo in un fondo, proporzionale a quanto produce, vengono restituiti quando il

dipendente lascia l’azienda, liquidazione. (-soldi nel TFR, -debiti nei confronti dell’erario)

Le attività in verde costituiscono il capitale investito netto, se riduciamo il capitale riduciamo il peso su

imprenditore e banche.

Ora le imprese preferiscono pagare di più pur di non avere in proprietà determinati beni, prediligono il noleggio,

tenere basso il capitale investito netto nella parte impieghi. Tanto più elevati sono i debiti commerciali tanto

meglio è: diminuisco il capitale investito netto che è composto da crediti +, debiti -, magazzino +.

Patrimonio netto e posizione finanziaria netta devono finanziare il capitale investito netto, così si riduce

l’esborso da parte dei soci e finanziatori esterni

Crediti verso i soci per versamenti ancora dovuti: messi in patrimonio netto

Immobilizzazioni: investimenti. Possono essere immobiliare come terreni, edifici oppure mobiliari come impianti,

macchinari, trasporti.

Le immobilizzazioni finanziarie favoriscono in posizione finanziaria netta con il segno -. Velocemente posso

liquidare le immobilizzazioni finanziarie per far fronte a un pagamento.

Le immobilizzazioni immateriali sono diritti, il proprietario della marca vende il diritto di scrivere la marca e il

distributore l’acquisisce, investimento che uno fa per l’utilizzo di una marca.

Franchising: il proprietario della marca ha degli affil

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/06 Economia applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ingegnere25 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia della localizzazione e degli investimenti nel settore delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Boscacci Flavio.
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