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Appunti di Valentina Carola - Economia dell'integrazione europea (2015)

Dumping

Dumping consiste nella concorrenza sleale, quando vendo a un prezzo che non copre i costi di produzione. Danneggiava i produttori europei quindi i politici italiani volevano adottare politiche antidumping, nel 2005/2006 contro la Cina, ma era sbagliato perché ci sono ambiti in cui l’UE ha competenza esclusiva dei singoli paesi, come la politica fiscale. In questo caso di politica commerciale ha competenza esclusiva l’UE. Per applicare misure antidumping la richiesta deve essere fatta da una percentuale di produttori all’UE. I maggiori produttori, come quelli di calzatura, richiedono antidumping. Vennero allora applicati dei dazi.

Processo di integrazione economica

L’integrazione economica consiste nell’eliminazione delle frontiere economiche, ad esempio i dazi doganali, cioè qualsiasi elemento di separazione che rende lenta o difficile la mobilità dei beni, servizi, e fattori della produzione come capitale e lavoro. È un processo graduale di eliminazione delle barriere.

  • ALS = Area di libero scambio (FTA = Free Trade Area). Prima fase. Comprende più paesi in cui il commercio avviene liberamente perché decidono di eliminare le barriere visibili agli scambi. Mantengono una propria autonomia nella politica commerciale (il paese è libero di decidere le tariffe da applicare all’esterno). Bisogna spogliarsi di una parte dei propri poteri cedendo una parte di sovranità.
  • UD = Unione doganale (CU = Custom Union). Si adotta una politica comune oltre ALS e ci si arrivò anche prima del previsto.
  • MI = Mercato interno (IM = Internal Market). Le barriere invisibili vengono eliminate tramite l'uso di normative tecniche per garantire uno standard come la salute e la protezione dell’ambiente. È uno strumento di protezione commerciale per tagliar fuori altri produttori che devono quindi produrre secondo la mia normativa, sopportando costi più alti. Comprende le barriere visibili e invisibili. Tutte le restrizioni sul commercio interno vengono abolite. Le barriere sono ostacoli al commercio derivanti dalle differenze nazionali relative agli standard e alle norme tecniche. La barriera invisibile non permette di importare se il bene non è prodotto secondo le normative del mio paese.
  • MC = Mercato comune (CM = Common Market). Per dare libera circolazione ai fattori produttivi e presuppone la loro mobilità. Non è un processo lineare.
  • UM = Unione monetaria. Prevede l’introduzione di una valuta comune. Esporto oggi verso la Germania ma il cliente paga tra 60 giorni. I cambi sono fluttuanti quindi cambia. Esistono misure protezionistiche ma sono molto costose. Avere UM rappresenta l’eliminazione di una barriera.
  • UE = Unione economica. Rappresenta un’unione monetaria con un altro coordinamento delle politiche economiche degli stati membri. Ha rilievo l’integrazione delle politiche fiscali e settoriali. L’integrazione può essere:
    • Positiva: si creano politiche comuni per raggiungere obiettivi comuni.
    • Negativa: rimozione delle regole che creano discriminazioni fra gli operatori economici interni e quelli degli altri paesi membri.

Per fare un ALS bastano azioni di integrazione negativa. Le fasi successive richiedono volontà politica più forte con azioni di integrazione positiva.

La politica fiscale e l'Eurozona in crisi

La crisi nasce negli Stati Uniti. La politica economica è composta da:

  • Politica monetaria
  • Politica fiscale: comprende
    • L’uso della spesa pubblica e della tassazione per influire sul livello di reddito nazionale.
    • La spesa pubblica fa aumentare la spesa aggregata (=Reddito nazionale) mentre le imposte la fanno diminuire.
    • Consumi e investimenti.
    • L’inflazione (riduce la spesa o aumenta la pressione fiscale per ridurre il reddito disponibile).

Stabilizzatore automatico: si attiva automaticamente indipendentemente da una scelta politica. Hanno un impatto sulla spesa, un effetto anticiclico. Manovra prociclica in caso di recessione: aumentare tassazione o diminuire spesa. Manovra anticiclica è il contrario infatti in fase di crescita si aumentano le tasse. Devo valutare la fase in cui mi trovo.

Dal 2001 al 2007 sono anni di crescita a bassa inflazione. Le banche investono di più e negli Stati Uniti crescono molto i prezzi sul mercato immobiliare. Le banche concedono prestiti anche ai meno solventi. Mi danno soldi, compro la casa e ogni anno pago il mutuo. Il valore della casa aumenta quindi negozio con la banca e avanti così fino a quando il valore non aumenta più (quindi le banche non mi danno ancora soldi in più). Il prezzo delle case crolla.

Il debito diventa pubblico, lo spread (=differenziale tra i titoli di stato, è importante perché si calcola sul mercato secondario cioè quello in cui i titoli vengono rivenduti dopo averli acquistati nel mercato primario e mi dà un’idea della situazione dei mercati). Più l’investimento è rischioso più voglio una remunerazione adeguata.

Bilancia dei pagamenti

(Capitolo 16)

Premessa: Variazione congiunturale (quando confronto il dato con il periodo precedente ad esempio prendo settembre e lo confronto con agosto. Calcolo la differenza tra un periodo e quello precedente) e tendenziale (confronto il dato con l’anno precedente). Il problema è che in alcuni casi ho stagionalità, come per i settori agricoli e industriali.

La bilancia tiene conto dei flussi di valore fuori e dentro il paese. Qualsiasi transazione tra un paese e il resto del mondo comporta uno scambio di valuta. Ogni transazione ha due elementi: uno positivo e uno negativo. L’internazionale applicazione del principio di saldo internazionale è la partita doppia. Per ogni singola categoria la bilancia può essere positiva o negativa. È reperibile presso la Banca d’Italia.

Struttura: 3 macroraggruppamenti-4 categorie/sezioni:

  • Conto corrente: (Current count) ci segnala alcune situazioni. Comprende tutte le transazioni tra residenti e non che riguardano merci, servizi (trasporti, viaggi, compensi per attività intellettuale come ciò che guadagno dal brevetto, costruzioni), redditi primari (da capitale e da lavoro. In quest’ultimo caso il problema persiste quando lavoratore e datore si trovano in economie differenti) e secondari (risorse reali derivanti dai trasferimenti). Importazioni/esportazioni di beni e servizi; flussi dei redditi (interessi e dividendi e profitti che pago agli stranieri proprietari di asset in Italia quindi ai proprietari del business estero; pagamenti ai titolari di attività finanziarie estere; pagamenti ai lavoratori stranieri che sono nel paese per poco tempo); trasferimenti unilaterali (beni che il paese dà e riceve. Es Stati Uniti esporta grano per aiutare Mali, potrebbe anche essere un credito ma non lo è perché Mali non paga. Anche ai privati).
  • Conto finanziario/capitale (financial account). Flussi di guadagno. Beni finanziari. Importazione/esportazione di capitale (es. straniero che riduce investimenti negli asset mi crea un debito nel paese; il cittadino che aumenta gli investimenti in asset stranieri mi procura un debito al paese); investimenti diretti (portfoglio internazionale degli investimenti); attività di leasing; operazioni relative e immobilizzazioni immateriali come i brevetti. Saldo finanziario. Se è positivo vuol dire che i paesi mi finanziano. Se è negativo vuol dire che i paesi rivogliono i soldi.
  • Variazione nelle riserve. Assi monetari tenuti in valuta straniera dai governi e riconosciute come valido metodo di pagamento tra di loro per le transazioni internazionali (moneta ufficiale non è tenuta da tutti i governi). Riserve ufficiali.
  • Errori e commissioni (residuale)

Si confronta lo stesso periodo dell’anno precedente (es. luglio 2014 con luglio 2015). Le voci più consistenti sono legate all’import e all’export. Sul sito del Fondo Monetario Internazionale si trova la guida alla bilancia.

È uno schema contabile:

  • Debiti: importazioni, redditi, trasferimenti pagabili. Segno negativo. Sono importazioni, merci che entrano e che devo pagare quindi si crea richiesta di moneta estera.
  • Crediti: esportazioni, redditi, trasferimenti ricevibili. Segno positivo. Il paese deve essere pagato quindi si crea richiesta di moneta estera.

Bilancia dei pagamenti (BOP balance of payments). Si basa sulla doppia registrazione dei conti internazionali attraverso la partita doppia per un determinato periodo di tempo. La somma algebrica fornisce un saldo che può essere un deficit o un surplus, sarebbe corretto se fosse uguale a zero. I flussi sono crediti (entrata di moneta) e debiti (uscita di moneta).

I flussi finiscono nelle macrovoci e sono:

  • Il saldo merci: se esporto una macchina ho segno positivo. Se il saldo è negativo vuol dire che non riesco a vendere all’estero per diversi motivi. Diventa un indice di successo/competitività. Se è negativo vuol dire che dipendo dall’estero.
  • Il saldo servizi: se vado all’estero e pago è come se importassi il servizio turistico (faccio uscire soldi dal paese). Se arriva il turista e paga l’albergo è come se stessi esportando il servizio quindi segno positivo.
  • Il saldo redditi: serve per capire se un paese sta bene o male. Esprime i redditi netti all’estero cioè i redditi che affluiscono meno i redditi che defluiscono. Se ho molte imprese che investono nel mio paese avrò segno negativo.
  • Il saldo del debito: ad esempio, un tedesco compra un'azienda italiana quindi i soldi finiscono in Italia ma i profitti/dividendi sono della Germania quindi entrano soldi in Germania per cui la remunerazione finisce qui.

Elementi importanti sono: le partite correnti (prima sezione) quindi deficit (vuol dire che importo più di quanto esporto; remunero più fattori non residenti; i debiti esteri aumentano più velocemente dei crediti; se è permanente indica un problema di dipendenza da merci o capitali) o surplus. Se c’è discrepanza statistica ci avverte che qualcosa è stato perso/dimenticato. Se le due parti di ogni transazione sono correttamente registrate non c’è.

Overall balance (bilancia complessiva): indica se il paese ha raggiunto una posizione sostenibile. Non c’è un indicatore per rappresentarla perfettamente. L’indicatore che viene usato si basa sulla divisione degli investimenti all’estero in due componenti: flussi di capitale privato mostrati nel conto finanziario (FA) e i flussi delle riserve ufficiali (OR). The official settlements balance (B) = BA + FA = bilancia di conto corrente + bilancia conto finanziario. Perché la bilancia dei pagamenti risulti zero, tutti gli squilibri devono essere finanziati tramite il flusso di riserve ufficiali (OR): B + OR = 0. Se B è in surplus vuol dire che ho molte riserve o una riduzione delle riserve ufficiali straniere (=debito nell’ufficiale conto di riserve) mentre se è in deficit abbiamo la situazione contraria.

Saldo di conto corrente (current account balance) = includo anche altri movimenti oltre beni/servizi. Rappresenta il flusso degli investimenti esteri. Se il flusso degli investimenti all’estero è positivo vuol dire che il paese agisce come prestatore nei confronti del resto del mondo. Se è negativo significa che sono un paese debitore perché sto chiedendo un prestito agli altri paesi. In questo caso posso finanziarmi in parte con saldo finanziario e con la variazione delle riserve. CA = If (saldo di conto corrente = investimenti esteri).

Saldo di bilancia commerciale (goods and service balance = include solo beni/servizi). Misura le esportazioni nette del paese. Piccola nota: il numero indice ha una base fissa e tiene fissa la data (es. 2007) partendo da 100 e vedendo le variazioni che avvengono nel corso degli anni.

Risparmi e investimenti

Sezione A

I risparmi (S) possono essere impiegati negli investimenti esterni (If) o interni/domestici (Id). S = If + Id. CA = S - Id. Se CA > 0 ho un surplus quindi S - Id è inferiore a 0, ma parte dei miei risparmi viene investita all’estero. Se CA < 0 ho un deficit, cioè investo più di quanto risparmio. I miei risparmi non sono sufficienti a finanziare gli investimenti interni. Per cui chiederò prestiti e attirerò investimenti. In questo caso mi spiega la situazione del paese su risparmi e investimento.

Sezione B

Ci dà informazioni anche sulla produzione Y = C + Id + G + (X - M). Y = prodotto interno lordo (reddito aggregato). X - M = esp - imp = saldo bilancia commerciale. CA = Y - E. Y = produzione interna; E = consumo interno; spese interne (C + Id + G domestic expenditures); spesa nazionale. Se CA > 0 ho un surplus, significa che Y > E quindi quello che produco è maggiore di quello che consumo internamente. Se CA < 0 ho un deficit, significa che Y < E quindi consumo più di quanto produco. CA = X - M. Ci aiuta a capire cosa modificare se il saldo di conto corrente non va bene e quale forza può causare un cambiamento. Es. se produzione interna non si può espandere, si potrebbe ridurre le importazioni o aumentare le esportazioni.

Government bond interest rate. Uno spread basso o nullo significa che è uguale a quello dell’altro paese per cui entrambi stanno rischiando nello stesso modo. Il loro saldo va via via deteriorandosi e diventano debitori nei confronti del resto del mondo. Se bilancia commerciale è negativa e saldo di conto corrente è positivo il saldo redditi sarà positivo. Vuol dire che ho un rientro dei profitti legati all’investimento fatto all’estero e questo mi bilancia il saldo negativo della bilancia commerciale. Se poi aumenta il deficit di entrambe (pesano circa il 3% del PIL) significa che i risparmi diminuiscono più velocemente degli investimenti interni. Quindi questi devono essere finanziati da fuori e questo riduce il saldo (p. 378).

Canada: saldo bilancia commerciale positivo ma di conto corrente negativo. Ci sono stati molti investimenti all’estero. Giappone: 198...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RowanGinger di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'integrazione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Toschi Gianluca.
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