La disciplina del mercato mobiliare italiano dalle origini fino all’ingresso nel mercato europeo
Il sistema finanziario
Il sistema finanziario è un insieme organizzato, complesso ed eterogeneo composto da tre elementi: mercati finanziari (l'ambito in cui avviene la negoziazione, il contesto del sistema), gli strumenti finanziari (l'oggetto di negoziazione, la parte oggettiva del sistema), e gli intermediari finanziari (chi svolge la negoziazione, la parte soggettiva del sistema).
Un quarto elemento sono gli organi di vigilanza necessari per il funzionamento del sistema finanziario (Banca d'Italia, CONSOB, Ministero del Tesoro, Antitrust, COVIP, IVASS), che controllano e vigilano il sistema finanziario. Il sistema finanziario è necessario per il funzionamento del sistema economico.
Funzioni del sistema finanziario
- Trasferimento delle risorse finanziarie dalle unità in surplus a quelle in deficit.
- Regolamento monetario degli scambi.
- Trasferimento e gestione dei rischi connessi all'attività finanziaria.
In un sistema economico, i soggetti generano un reddito destinato in primo luogo a coprire i consumi; se il reddito risulta superiore ai consumi, si genera un flusso di risparmio che viene utilizzato per gli investimenti, volti ad incrementare la capacità produttiva del soggetto.
Le unità in surplus sono soggetti il cui consumo è inferiore al proprio reddito (soggetti con un avanzo finanziario o saldo finanziario positivo). I soggetti in surplus offrono mezzi finanziari sul mercato. Soggetti con l'esigenza di investimento. Solitamente le unità in surplus sono le famiglie.
Le unità in deficit sono soggetti il cui consumo è superiore al proprio reddito (soggetti con un disavanzo finanziario o saldo finanziario negativo). I soggetti in deficit si pongono sul mercato come richiedenti di mezzi finanziari. Soggetti con l'esigenza di finanziamento. Solitamente le unità in deficit sono imprese e pubblica amministrazione.
Il sistema finanziario rende possibili i trasferimenti dei mezzi finanziari tra unità in surplus ed unità in deficit. Lo scambio non può avvenire direttamente a causa delle asimmetrie informative che ostacolano l'incontro diretto tra domanda ed offerta di capitali. Gli intermediari finanziari si interpongono tra unità in surplus ed unità in deficit riducendo le asimmetrie informative, consentendo lo scambio di mezzi finanziari.
Gli intermediari finanziari sono soggetti professionisti autorizzati che stabiliscono, in relazione al trasferimento degli strumenti finanziari, fattori di scadenza, valute, tassi, grado di rischio ecc.
NB. Il rischio è connaturato all’attività finanziaria, qualcosa che fisiologicamente deve esserci e non può essere eliminato. Ma deve essere adeguatamente gestito, dall’intermediario finanziario, in riferimento allo scambio di mezzi finanziari.
Mercati finanziari
Un mercato finanziario è il contesto, non solo geografico, nel quale avvengono gli scambi, e l'incontro tra domanda e offerta di strumenti finanziari con l'intervento degli intermediari finanziari. Sono molti i profili di classificazione dei mercati finanziari, in particolare la caratterizzazione avviene a seconda degli strumenti finanziari scambiati.
Profilo funzionale
- Mercato primario: mercato in cui viene emesso per la prima volta uno strumento finanziario. Viene classato per la prima volta. Chi offre è l'emittente, chi lo acquista è un investitore che lo compra direttamente dall'emittente, il titolo è nuovo.
- Mercato secondario: mercato in cui vengono scambiati strumenti finanziari già classati almeno una volta. Cioè sono già in mano ad un investitore, non c'è più lo scambio con l'emittente, ma vi è uno scambio tra investitori.
C'è un rapporto funzionale tra il mercato primario e un mercato secondario. Si dice che un buon mercato secondario aiuta il mercato primario. Perché? Il buon funzionamento di un mercato secondario, caratterizzato da un'elevata continuità di scambi, “aiuta” il classamento di nuovi titoli sul mercato primario. Cioè gli investitori, avendo un'ampia gamma di scelta, si avvicineranno alle emissioni del primario quanto più è dinamico il relativo mercato secondario. In pratica l'investitore acquisterà titoli in un mercato primario solo se potrà avere la possibilità di rivenderlo nel mercato secondario.
Profilo di trasferibilità e negoziabilità dei titoli
- Mercato creditizio: mercato in cui si scambiano soltanto strumenti creditizi, con caratteristica della personalità (valutato sulle mie caratteristiche personali).
- Mercato mobiliare: mercato in cui si scambiano soltanto valori mobiliari, strumento che può circolare (mentre quelli creditizi sono personali e non posso trasferirli, tipo il mutuo).
Profilo temporale
- Mercato monetario: mercato in cui si scambiano strumenti a breve termine. Questi strumenti sono caratterizzati da basso rischio ed alta liquidità. Esempio Titoli del Tesoro (BOT, BTP). Le banche assumono il ruolo centrale in questo tipo di mercato.
- Mercato dei capitali: mercato in cui si scambiano strumenti a medio/lungo termine. Se teniamo di conto del profilo della negoziabilità, ed abbiamo un'ulteriore classificazione:
- Mercato dei mutui: mercato in cui si scambiano strumenti creditizi a medio/lungo termine. Questo tipo di attività può essere svolto soltanto da intermediari creditizi come gli Istituti di Credito Speciale, o le banche.
- Mercato mobiliare: mercato in cui si scambiano valori mobiliari a medio/lungo termine (che possono circolare).
Profilo istituzionale
- Mercato pubblico: mercato che viene creato per iniziativa pubblica ed è vigilato da soggetti pubblici. Mercato che spesso viene creato per facilitare l'economia nel complesso. Modello tipico francese. I soggetti che vi agiscono, gli agenti di cambio sono tutti pubblici ufficiali.
- Vantaggi: maggiore tutela dell’investitore data da una vigilanza pubblica, maggiore garanzia.
- Svantaggi: minima snellezza operativa, lentezza nella gestione del mercato.
- Mercato privato/impresa: mercato a carattere imprenditoriale, anche chiamato mercato impresa, che viene creato per iniziativa privata, da società, e prevede la autoregolamentazione, ovvero non prevede la vigilanza pubblica. Modello tipico anglosassone (USA, UK).
- Vantaggi: maggiore snellezza operativa, velocità nella gestione del mercato.
- Svantaggi: minima tutela dell'investitore, minore garanzia, poiché la vigilanza è una forma di autoregolamentazione e ciò crea problemi di conflitti di interesse.
L'Italia nasce come mercato pubblico. Ma adesso si può definire un modello misto, poiché cerca di trarre vantaggi da entrambi i modelli. Ovvero si mantiene la vigilanza e la gestione pubblica (CONSOB) ma la gestione e l'organizzazione assume natura privatistica (Borsa Italiana Spa, società che gestisce i mercati). In tal modo si ottiene sia una snellezza operativa derivante da un'organizzazione di modello privatistico e una maggiore tutela dell'investitore derivante dalla vigilanza pubblica.
Profilo del taglio delle transazioni
- Mercato all’ingrosso: mercato in cui possono intervenire soltanto investitori istituzionali: fondi comuni di investimento, fondi pensione ecc. Taglio minimo elevato perché entrano le mani forti del mercato.
- Mercato al dettaglio: mercato in cui intervengono investitori retail, in cui possiamo comprare senza tagli minimi.
Strumenti finanziari
Contratti aventi per oggetto una prestazione finanziaria, che comportano dei diritti e dei doveri di tipo finanziario per le parti contraenti. Gli strumenti finanziari possono essere classificati in base a specifici profili contrattuali:
Natura del diritto incorporato
- Strumenti di partecipazione: strumenti che rappresentano un diritto di proprietà, esempio le azioni. Le azioni sono strumenti di partecipazione al capitale sociale, comprando un'azione si diventa soci, fornendo del capitale proprio all’impresa, a tempo indeterminato e senza una prefissata forma di remunerazione. Significa che la remunerazione è eventuale e non predefinita. Essere socio significa aver diritto ad una quota parte degli utili, se questi vengono realizzati. Il dividendo è una forma di remunerazione dell'azionista, un'altra forma di remunerazione è il capital gain (differenza che c'è tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto di un’azione, può essere anche negativo). Si dice che è un investimento a medio/lungo periodo proprio perché sono strumenti senza scadenza.
- Strumenti di credito: concessione di fondi con impegno di rimborso a scadenza, da parte del debitore, obbligazioni. Acquisire la qualifica di creditore e non di socio significa avere diritto alla restituzione di quanto prestato più un tasso di interesse.
- Strumenti di impegno: negoziazione che avviene a termine futuro come i futures, o negoziazione subordinata al verificarsi di date condizioni successive di prezzo come le options. Un esempio di strumenti di impegno sono i derivati. Strumenti più rischiosi.
Negoziabilità o profilo funzionale
- Strumenti creditizi: esempio il mutuo, l'elemento che caratterizza lo strumento creditizio è la personalizzazione. Cioè si concede lo strumento soltanto dopo aver analizzato e valutato la situazione del soggetto richiedente. Quando uno strumento finanziario è caratterizzato dalla personalità viene concesso secondo l'analisi peculiare del soggetto richiedente. Lo strumento quindi non può circolare, ovvero passare da un soggetto all'altro.
- Valori mobiliari: esempio un'azione. È uno strumento che può circolare. Non è caratterizzato dalla personalizzazione come lo strumento creditizio. I diritti e i doveri di questo contratto possono passare da un soggetto ad un altro.
Liquidità (elemento temporale)
- Strumenti a breve termine: strumenti con scadenza entro i 12 mesi.
- Strumenti a medio/lungo termine: o scadenza indefinita o una scadenza superiore ai 12 mesi.
Definizione e funzioni del mercato mobiliare
Quota parte del mercato dei capitali nell’ambito del quale si scambiano strumenti a medio/lungo termine aventi il carattere di essere strumenti mobiliari. Mercato in cui si scambiano valori mobiliari, strumenti a medio/lungo termine che hanno la capacità di poter circolare tra soggetti, non essendo caratterizzati dalla personalizzazione. Le principali funzioni del mercato mobiliare si ricollegano a quelle che sono le funzioni del sistema finanziario:
- Funzione di finanziamento: il mercato mobiliare consente ai soggetti in deficit di poter soddisfare il proprio fabbisogno di finanziamento. Sotto forma di strumenti che possono essere strumenti a titolo di capitale di rischio, come le azioni o a titolo di capitale di debito, come le obbligazioni.
- Funzione di investimento: il mercato mobiliare consente di soddisfare l'esigenza di investire i mezzi finanziari dei soggetti in surplus (investitori), con l'acquisizione di strumenti finanziari che sono appunto un metodo di investimento. Questi soggetti si pongono sul mercato di capitali come acquirenti di strumenti finanziari.
- Funzione di pricing: il mercato consente di poter determinare il prezzo di uno strumento finanziario. Il prezzo è variabile ed è determinato dall'incontro tra la domanda e l'offerta su quel tipo di mercato. Dall'incontro tra domanda e offerta esce un prezzo, quel prezzo è la quotazione di mercato: prezzo che il mercato in quel momento dà a quello strumento finanziario.
- Funzione di liquidabilità: il mercato mobiliare consente di poter rivendere, in cambio di liquidità, un titolo già in possesso.
- Funzione di riduzione dei costi di transazione: il mercato mobiliare deve cercare di limitare il più possibile i costi di transazione. Questa funzione deriva dall'efficienza del mercato mobiliare. Il concetto di efficienza si lega al concetto di compiere un determinato tipo di servizio al minor costo possibile. Un mercato mobiliare è tanto più efficiente quanto più consente il trasferimento di mezzi finanziari al minor costo possibile. Se il sistema non è efficiente può essere necessaria la presenza di più intermediari finanziari per il trasferimento da soggetti in surplus e soggetti in deficit. Quanti più soggetti sono necessari, più il costo di transazione aumenta. Poiché gli intermediari devono essere remunerati.
Intermediari finanziari
Soggetti che consentono lo scambio di mezzi finanziari tra unità in surplus e unità in deficit. Esistono tre tipologie di intermediari finanziari: intermediari creditizi, intermediari mobiliari e intermediari assicurativi.
NB. Questi soggetti non sono più soggetti distinti, dopo la despecializzazione, negli anni '90. Per despecializzazione si intende la riduzione di certi vincoli che creavano delle barriere tra le varie attività di intermediazione finanziaria. La spinta a questo movimento deriva dalla necessità di confrontarsi con gli intermediari degli altri paesi della Comunità Europea. Da ciò deriva il fatto che la banca possa svolgere contestualmente (allo stesso tempo) attività creditizia e attività mobiliare, ed eventualmente attività assicurative.
Questa è una distinzione che attiene alle attività principali di intermediazione finanziaria: canale creditizio, canale mobiliare, canale assicurativo. Non si parla di canale bancario. Il canale creditizio è quello che attiene allo svolgimento dell'attività creditizia. Il TUB definisce che l'attività creditizia è riservata alle banche. Questo non implica che la banca, come intermediario finanziario, non possa svolgere anche attività mobiliari. La banca è sia un intermediario creditizio che un intermediario mobiliare. Il TUF definisce invece l'attività di intermediazione mobiliare.
Intermediari creditizi: intermediari che svolgono attività creditizia. L'attività creditizia è definita dall'art.10 del TUB come l'attività che comporta l'acquisizione di mezzi finanziari sotto forma di depositi e la successiva erogazione sotto forma di prestiti.
Intermediari mobiliari: intermediari finanziari che svolgono attività di intermediazione mobiliare. Le attività di intermediazione mobiliare si distinguono tra attività riservate e attività non riservate. Gli intermediari mobiliari sono disciplinati dal TUF. Svolgono prevalentemente attività di negoziazione, di collocamento, di gestione e di consulenza aventi per oggetto strumenti finanziari e valori mobiliari.
- Intermediari mobiliari in senso stretto: intermediari mobiliari, abilitati a chiedere l’autorizzazione a svolgere attività riservate, ed in particolare svolgono attività riservate tipiche ovvero servizi di investimento.
- Intermediari mobiliari abilitati alla gestione collettiva del risparmio: caratterizzati per un'attività di gestione delegata “in monte”, intermediari mobiliari, abilitati a chiedere l’autorizzazione a svolgere attività riservate, ma a differenza degli intermediari mobiliari in senso stretto, essi svolgono la gestione collettiva del risparmio.
NB. La gestione collettiva del risparmio. Un intermediario autorizzato gestisce in monte, mezzi finanziari raccolti da N soggetti. Il grosso vantaggio del principio del fondo comune di investimento mobiliare è che anche i piccoli investitori dotati di scarse disponibilità economiche hanno la possibilità di poter investire. Un piccolo investitore inoltre, non potrebbe ad esempio godere del principio della diversificazione che comporta un frazionamento dei rischi. Il piccolo investitore in questo modo può sottoscrivere una quota di taglio basso, che andrà a far parte di un monte più ampio di mezzi finanziari che sarà gestito professionalmente. L'intermediario andrà a gestire il fondo comune con l’intento di incrementarlo, ma senza alcuna garanzia agli investitori di un incremento della quota parte. Gli investitori leggono e firmano il prospetto informativo, documento che descrive come verrà impiegato il fondo comune, che deve essere prima approvato dalla CONSOB.
Intermediari assicurativi: gli intermediari assicurativi sono assoggettati ad una normativa ad hoc. Non sono quindi disciplinati dal TUF. Il core business della loro attività è la gestione dei rischi della loro clientela. E si differenziano perché hanno un ciclo finanziario inverso. Normalmente si ha un servizio e successivamente si paga sotto forma di commissioni, tassi di interesse ecc. Nelle imprese di assicurazione, prima si paga il servizio, il servizio consiste nella copertura di una certa tipologia di rischio, ed eventualmente si andrà a risarcire il cliente assoggettato all'evento accaduto. Gli eventi sono incerti sia nella manifestazione sia nell'entità del danno.
Attività riservate agli intermediari mobiliari
Un'attività riservata o attività sopra la riga, è un'attività che può essere svolta soltanto da chi detiene una specifica autorizzazione per poterla svolgere. Per poter ottenere l'autorizzazione bisogna essere soggetti abilitati a poterla richiedere. Tali soggetti necessitano di requisiti specifici. Le attività riservate vengono svolte dagli intermediari mobiliari in senso stretto, in particolare servizi di investimento.
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