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Economia del lavoro

SECONDO PARZIALE - CAPPELLARI - APPUNTI CLASSE

La scelta dell’istruzione nella scelta del futuro reddito.

Per questo motivo le scelte di acquisizione dell’istruzione sono importanti, una volta

scelta la quantità delle istruzioni da acquisire si procede.

il premio salariale atteso per le scelte di istruzione ha effetto sulle scelte individuali

compiute. La teoria alternativa è la teoria della segnalazione: l’istruzione non influenza la

produttività degli individui.

Rapporto del 2014, Education at a Glance (pubblicazione oxe) che fotografa la

situazione dell’istruzione nei paesi oxe.

tasso di occupazione: numero di occupati diviso il numero di popolazione attiva.

Teoria del capitale umano: Gary Becker (1964). In questo modello studiare è un

investimento, l’investimento genera dei costi presenti e dei rendimenti attesi. Gli individui

più istruiti aumentano la loro produttività, e la loro produttività è pagata dalle imprese. Il

salario infatti è uguale alla produttività marginale. L’istruzione è un tipo di capitale

incorporato nella persona che riceve l’istruzione. E’ un tipo di investimento infatti che

non è ipotecabile. gli individui più capaci sono quelli che hanno costi minori e benefici

maggiori, studiano meno e traggono più vantaggi dallo studio effettuato.

Modello di offerta di lavoro: è un modello di allocazione del tempo libero. Si valuta cosa

poter fare del tempo libero.

secondo il modello visto prima, l’unico capitale umano che abbiamo è quello di origine

scolastica. Si forma passando del tempo a scuola, si tratta di un tipo di funzione che

trasforma la produttività delle persone.

Una persona che termina una magistrale ha alle spalle 18 anni di istruzione. Il primo

anno di università ha un effetto sulla produttività che è di molto maggiore rispetto al

primo anno di magistrale. Viviamo in un mondo eterogeneo, ci sono individui più abili e

individui meno abili, sicuramente l’ambiente circostante influenza. Un individuo più abile

ottiene un rendimento maggiore dallo stesso livello di capitale umano.

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La qualità dell’istruzione è data dal tipo di scuola: liceo o istituto, pubblico o privato e

corso di laurea.

Se ipotizziamo un giudizio qualitativo, poniamo alta qualità e bassa qualità.

Una scuola di alta qualità trasmette all’individuo più contenuti per unità di tempo. Anche

dal punto di vista degli anni dell’istruzione (=s) cambia da istituti di qualità ad istituti di

bassa qualità. Più studio, più rendimenti avrò,

rendimenti marginali decrescenti. per quanto

riguarda i costi dell’investimento? I costi di

acquisizione sono composti da: costi monetari diretti

(soldi spesi per un anno di scuola), le tasse pagate.

La seconda categoria di costi: che più incide sulle

scelte è quella dei costi monetari indiretti. Si tratta di

un costo opportunità, che si genera perché una

determinata azione non viene fatta.

sostanzialmente si tratta del costo della rinuncia che

l’individuo fa nei confronti del lavoro (e quindi

reddito) che potrebbe

svolgere se non

studiasse.

terza categoria di costi:

non monetari. Sono costi marginali crescenti, i costi

dell’istruzione sono così strutturati. La funzione di costo è

crescente: più studio, più questo costerà. La funzione di

costo è così strutturata:

altra funzione interessante è la famiglia d’origine. le famiglie

abbienti: con patrimoni, cioè risparmi e capitali. Le famiglie

meno abbienti non hanno questi capitali a cui attingere, e se

vogliono finanziare l’istruzione dei figli devono indebitarsi

presso il mercato dei capitali.

Per la famiglia meno abbiente le alternative sono: chiedere un prestito in banca e

indebitarsi. Famiglie meno abbienti pagano tassi di investimento alti, mentre le famiglie

abbienti che sottraggono i propri risparmi precedentemente depositati alla banca

pagheranno meno rispetto alle famiglie meno abbienti perché la banca concede loro

meno tassi di interesse. Il beneficio netto (benefici- costi) deve essere massimo. In

corrispondenza del massimo, la pendenza della funzione di beneficio e la pendenza

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della funzione di costo sono uguali. (costo totale in colore rosso, beneficio totale in

colore blu). bmg=cmg

Lo studio è scelto, la variabile di scelta sono gli anni di

istruzione.

Il punto centrale è la funzione di produzione che

trasforma gli anni di scuola in produttività, la produttività

poi si trasforma in salario. Esiste una relazione fra anni

di scuola e salario, è un nesso causale ovvero un

rapporto di causa-effetto. Questo rappresenterà il punto

centrale a differenza dell’altra teoria. La componente

non monetaria è visibile nel fatto che individui più abili

hanno costi inferiori durante l’apprendimento.

Gli individui scelgono s* (numero ottimale di anni di

istruzione) per massimizzare. L’area compresa fra

queste due curve è il beneficio netto. L’equilibrio si può

rappresentare anche con costi e benefici marginali. Il modello prevede che i ricchi

domandino più istruzione dei poveri, hanno costi più bassi. Gli individui abili quindi

hanno funzioni di produzione più alte e funzioni di costo più basse. Il massimo per un

individuo abile sarà s*.

se aumenta la qualità delle scuola, la domanda di istruzione sale o scende? un aumento

di qualità fa salire la funzione di produzione (poichè scuole valide producono più

rendimento del capitale umano).

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formalizzazione del modello:

Il capitale umano (ovvero la conoscenza), è proporzionale al tempo trascorso a scuola

(anni di istruzione) e alla qualità della scuola frequentata.

Due tipologie di istituzioni formative(scuole/università pubbliche o private, licei o scuole

tecniche, facoltà scientifiche o facoltà umanistiche, ecc.): j=1,2. qj è la qualità della

scuola, q1 > q2 noto a tutti; hj è il capitale umano che si acquisisce in istituzioni di tipo j

e s gli anni di istruzione

hj =s·qj, j=1,2

indichiamo con H il capitale umano di un individuo (cioè stock di conoscenze rilevanti

per la produzione incorporate nell’individuo). Il capitale umano dipende da due fattori:

dipende da S (numero di anni trascorsi a scuola) e dipende da Q (qualità della scuola).

Esistono scuole di qualità Q1 (le migliori) e scuola di qualità Q2. La funzione di

produzione del capitale umano è la seguente:

hj= s * qj j=1,2

Mercato del lavoro perfettamente concorrenziale: il salario è una funzione della

produttività.

• La produttività dell’individuo dipende dal capitale umano e dall’ abilità innata a,

che l’individuo si trova a possedere indipendentemente dalle proprie scelte

• Se il mercato del lavoro funziona in modo competitivo, avremo che la retribuzione

individuale w riflette la produttività e pertanto risulterà correlata ad entrambe le

componenti:

• Nota:

1. abilità innate e capitale umano sono «fattori produttivi» sostituti

2. individui più abili hanno rendimenti marginale dell’investimento maggiori

abilità industriale: w= w(a, hj)=a^alpha ……..

I costi dipendono da C= c(hj)= Yj + S^s/s

J=1,2 Y1>Y2

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Il costo è tanto maggiore quanto più elevata è la qualità; tanto più maggiore quanto più

maggiore quanto è la qualità.

problema di scelta: (massimizza gli anni e la qualità della scuola). l’individuo infatti

sceglie la quantità e qualità dell’istruzione massimizzando la differenza fra rendimento e

costo.

max s^j U= w(a, hj)-C(hj)= a^a S^b -Yj - S^s/s questa è la funzione obbiettivo, entra in

gioco il fatto che ci siano individui abili e meno abili.

s.v.

c(hj)=< p*k i costi non devono superare le risorse disponibili.

p=quota di capitale dedicata all’istruzione

k= capitale finanziario della famiglia

Risolvendo il problema si ottiene che: S*= f(aj,qs, k) Numero ottimo di anni di istruzione.

cosa determina la scelta della quantità?

• Si domanda più istruzione:

– Maggiore l’abilità individuale

– Maggiore la qualità della scuola(ancora da determinare)

– Maggiori le risorse famigliari(intuitivamente)

• Nota: la presenza di vincoli di liquidità potrebbe impedire ai più poveri di

raggiungere il livello ottimo di istruzione giustificazione per interventi redistributivi

e borse di studio correlate al reddito famigliare

cosa determina la scelta della qualità? per capire la risposta si consideri il grafico sotto.

sull’asse delle y c’è il beneficio netto, asse ascisse c’è l’abilità. Il beneficio cresce al

crescere dell’abilità. Supporre che la relazione in scuole di bassa qualità ci sia la

seguente relazione indicata con la retta rossa. il costo Y2 è indicato con gamma due nel

grafico. Una scuola di alta qualità costa maggiormente, ma rende anche maggiormente

(vedi retta blu). Da notare un punto di tangenza (A*), Vale andare in una scuola di alta

qualità solo se c’è un’abilità adatta a ricevere il risultato che possono dare le scuole di

qualità. MISURA DELLA QUALITà DELL’ISTRUZIONE:

-Imput costosi: student-teacher ratio, abilità professori e presidi, strumentazione e

tecnologia nella scuola.

-effetto dei pari

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-Difficoltà di misurazione

-difficoltà di quantificazione degli effetti.

Effetto dei pari: se studio circondato da studenti di abilità più elevata, migliore è il

rendimento dei compagni e migliore sarà il rendimento dell’individuo stesso. Questo è

un caso di come l’influenza di un individuo abbia influenze anche sugli altri compagni,

nella classe. Peer effect, l’effetto di imitazione fra adolescenti innescano comportamenti

influenzati dal comportamento altrui.

1- istruzione: aumenta la produttività

2-produttività aumenta salario

3- S*=f(a, qs,k)

4-q=f(a,k)

L’implicazione di policy è che diffondendo l’istruzione nella società aumenti anche il

salario. Il combinato di uno e due è che per aumentare il benessere sociale serva

aumentare anche il livello di istruzione. Esiste un nesso causale, preso un individuo

dalla popolazione e dato a quella persona 3 anni di istruzione universitaria, il suo salario

aumenta. Nel modello alternativo questo non succede.

la produttività degli individui in questo modello non viene cambiata, a priori esistono

individui abili e non abili.

• Spence (1973)

• L’ipotesi principale della teoria dl capitale umano è che l’istruzione aumenta la

produttività e (per questa via) i redditi, generando l’incentivo ad investirvi

• L’istruzione causa maggiori redditi

• Studiamo ora un modello alternativo in cui, pur non avendo l’istruzione alcun

effetto sulla produttività, in equilibrio possiamo osservare persone più istruite

guadagnare redditi più elevati

• L’istruzione è corre

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tatasarah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cappellari Lorenzo.
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