Economia del lavoro
Prima lezione
Nel mondo reale non tutti hanno un elevato livello di istruzione. Ma perché persone diverse effettuano scelte di istruzione diverse?
- Scelte sul livello di istruzione (numero di anni)
- Tipologia istruzione (giurisprudenza, economia, medicina), quindi tipo di facoltà
Vi è una importante interconnessione fra istruzione e mercato del lavoro (equilibri del mercato del lavoro e scelte delle imprese dipendono dalla qualità del lavoro, skilled vs unskilled). Ovviamente il lavoro skilled è più produttivo e quindi le imprese, di conseguenza, sono disposte a pagare di più per esso.
Anche le scelte degli individui (studenti e loro famiglie) circa il proprio livello di capitale umano dipendono dagli equilibri che si formano su mercato del lavoro (premio salariale atteso per l'istruzione).
Ps: l'istruzione rende non solo in termini salariali, ma migliora in generale le condizioni di vita (salute, inclusione sociale). Esse sono duplici (livello di istruzione e tipologia di istruzione).
Studiamo la prima (livello di istruzione) e ipotizziamo che non ci sia varietà.
- Gary Becker (1964), è il primo a parlare di capitale umano e ne è l'inventore alla domanda: cosa determina la scelta degli individui per quanto concerne il livello di istruzione (n di anni)? Scelta razionale che massimizza delle grandezze economiche, cioè la differenza tra benefici - costi = beneficio netto.
La scelta di studiare genera costi nel presente e benefici nel futuro (investimento), i benefici ritornano in base a quanta più istruzione si ha, e in relazione a questo si ha diritto a retribuzioni più alte. Esso non è trasferibile poiché è intangibile, questo è uno svantaggio per i figli delle famiglie meno abbienti (vincoli di liquidità).
Teoria del capitale umano = istruzione. Se aumentano i benefici dell'istruzione, le persone acquisiranno maggior istruzione. Tuttavia, gli individui non sono tutti uguali, vi sono individui più capaci e meno. Quelli più capaci imparano più velocemente e utilizzano meglio le proprie conoscenze nel mercato.
Trascorrere la stessa quantità di tempo in scuole diverse porta ad accumulare diverse quantità di capitale umano. Se le scuole hanno costi differenti, ogni individuo valuterà quale scuola gli risulterà più conveniente. Stratificazione del sistema scolastico.
Le scelte di istruzione presuppongono la disponibilità di finanziamenti, direttamente o indirettamente. In assenza di adeguati sussidi pubblici, le scelte formative saranno correlate alle origini familiari, rafforzando l'immobilità intergenerazionale.
Produttività individuale dipende dal capitale umano e dall'abilità innata.
Oggi sosteniamo un investimento (acquisto macchinari = investimento nell'istruzione, università) e un domani ci saranno i frutti.
- Capitale fisico: staccato dalla persona, alienabile. Può essere usato come collaterale, cioè per garantire un prestito.
- Capitale umano: è intrinseco nella persona, non alienabile. Non può essere usato come collaterale (proporzionale al tempo trascorso a scuola e alla qualità della scuola frequentata).
Per acquisire il capitale umano vi sono 3 parti di costo: i costi non monetari ovvero l'impegno richiesto al singolo per proseguire nella carriera scolastica (costi marginali crescenti), i costi monetari diretti (tasse di iscrizione, libri, costi di trasporto) (più alti nelle famiglie più povere) che sono dei costi marginali crescenti e i costi monetari indiretti (mancati guadagni, anch'essi sono costi marginali crescenti).
Ovviamente gli individui più abili fanno meno fatica a studiare ma hanno anche migliori alternative immediate sul mercato del lavoro.
Nel mondo reale le decisioni di istruzione sono sequenziali. Becker ipotizza che già a 6 anni si sappiano le abitudini e le capacità del bambino (mentre in realtà unicamente con il passare del tempo si scoprono le abilità) e si sappia già così fare da grande (si decide tutto a 6 anni). La famiglia deve decidere S, ossia il numero di anni di istruzione (chiamata variabile decisionale).
Nel mondo reale S = 8, 13, 16, 18… (media, liceo, università ecc..). Qui Becker ipotizza che S non sia discreta, ma continua; quindi, posso considerare anche S=143 anni, ad esempio, anche se non significa nulla.
Notiamo quindi che ci sono varie ipotesi e semplificazioni che collidono con la realtà.
- B(S) = beneficio prodotto da S anni di istruzione
- C(S) = costi legati ad S anni di istruzione
- NB(S) = beneficio netto, differenza B e C
Quindi l'ipotetica decisione che prende la famiglia è quella che risolve il problema, cioè quella che massimizza il valore di NB(S).
Gli individui scelgono il livello di istruzione (domanda individuale) che massimizza la differenza fra ricavi e costi. Cioè eguaglia il costo marginale al beneficio marginale.
Struttura di B(S)
F(x) che lega il numero di anni di istruzione con il beneficio che essa produce.
- Funzione concava, ipotesi sono: all'inizio la derivata è ripida, poi si appiattisce.
- B'(S) > 0, B è il flusso scontato della differenza tra il salario di un lavoratore e quello di un diplomato, cioè il flusso tra i non benefici delle due carriere lavorative.
- B''(S) < 0, un conto è fare un passo in avanti (un anno in più di studio) dopo che sei stato nel sistema. L'anno incrementale aggiunge sempre meno conoscenza sia che si progredisce nel percorso di studi, cioè è un rendimento marginale decrescente.
Struttura di C(S)
F(x) che lega il numero di anni di istruzione con i costi che essi producono.
- Funzione convessa, ipotizziamo che C(S): all'inizio la derivata è quasi piatta, poi cresce.
- Costi monetari diretti: tasse di iscrizione, libri… (costi non crescenti).
- Costi monetari indiretti: / costi opportunità: il mancato guadagno derivante dal fatto che se un soggetto impiega il suo tempo a studiare, non lo sto impiegando per lavorare / guadagnare (costi marginali crescenti).
- Costi non monetari / equivalente monetario della disutilità: è l'impegno richiesto al singolo per proseguire nella carriera scolastica. Il grado di difficoltà aumenta con l'aumentare del livello. È una misura soggettiva poiché non si misura in €, quindi si ipotizza un valore in €.
Il totale dei 3 costi è C(S), i costi totali. Questi 3 costi aumentano al crescere dell'istruzione, quindi è ovvio che C'(S) > 0 ed è anche crescente, quindi C''(S) > 0. La f(x) di costo cresce in modo connesso, ed è anche crescente soprattutto per i costi non monetari.
B(S) e C(S) li rappresentiamo in un unico grafico: gli individui scelgono il livello di istruzione che massimizza la differenza tra costi e ricavi (domanda individuale di istruzione). Il problema è trovare la S che massimizza B(S) e C(S). La S max possibile è la massima distanza tra la curva di B(S) e quella di C(S) S*. Chiamiamo S* la scelta ottima di istruzione.
Ad esempio, il soggetto non si ferma a S' poiché già ad S'+ qualcosa esso si rende conto di avere più benefici rispetto ai costi (quindi una scelta migliore). La derivata mi dice la curva dei benefici è più ripida rispetto alla derivata dei costi che risulta essere più piatta.
Conclusioni:
- Ogni volta che l'inclinazione della curva di B dei benefici è > dell'inclinazione della curva C dei costi non conviene fermarsi ma conviene fare un passo in più.
- Mi fermo quando l'inclinazione è la stessa, cioè un passo in più non porta nessun incremento netto alla mia istruzione.
- Adesso, partendo dal grafico di prima, studio il grafico marginale (delle derivate). In S' il beneficio marginale è > 0, quindi devo andare avanti fino a quando sono uguali, quindi fisso a quando C'(S) = B'(S).
Il beneficio totale netto è massimo quando studi S* anni, se ad esempio studiassi S, è come se rinunciassi alla parte rosa del beneficio, se vado oltre S* il beneficio totale netto è negativo.
Qj = qualità della scuola
- Q1 > Q2
Hj = capitale umano che si acquisisce in istituzioni di tipo j e s gli anni di istruzione. La produttività dell'individuo dipende dal capitale umano e dall'abilità innata a, che l'individuo si trova a possedere indipendentemente dalle proprie scelte. Se il mercato del lavoro funziona in modo competitivo, avremo la retribuzione individuale w che riflette la produttività e pertanto risulterà correlata ad entrambe le componenti. I costi dell'istruzione dipendono sia dalla qualità della scuola, sia dal tempo trascorso a scuola.
Lezione 2: valutazione degli investimenti in istruzione
Valuto tutti gli scenari al tempo t0.
- S: numero di anni di istruzione dopo l'obbligo
- W: salario
Individuo che ha scelto di non studiare
Individuo che ha scelto di studiare 5 anni
Cosa succede oltre l'anno 5?
Nello scenario in cui non studia:
Nello scenario in cui studia:
Adesso studiamo le funzioni B(S) e C(S)
C(S), costo dello studio (SCENARIO t0)
- Nell'anno 1 costa: F1 + U1 + W (0,1) In cui F1 + U1 > 0 perché adesso sono costi E invece W (0,1) è un costo monetario indiretto (soldi che non entrano).
- Nell'anno 2: F2 + U2 + W (0,2)
- Nell'anno 5: F5 + U5 + W (0,5)
NB: C e B non sono immediati, quindi li devo scontare ad un tasso per poter impostare tutto → questo flusso al tempo t0. Attualizzazione dei costi che sosterrò l'anno prossimo. P cresce al crescere degli anni (un conto le tasse per il liceo, un conto per l'università). Alcune componenti del costo crescono a tassi crescenti → C'(S)>0 al crescere di S cresce il numero degli addendi (+anni, +costi l'intero C aumenta a seconda degli anni.
C''(S) > 0 se tutti gli addendi fossero costanti, C(S) crescerebbe in modo proporzionale al crescere di S, e la f'(x) sarebbe 0. La f''(x) è positiva solo se gli addendi non sono costanti (la 1° 100, il 2° 110, ecc..).
Adesso passo a: B(S) beneficio dello studio (Scenario t0)
I benefici dell'istruzione si materializzano dall'anno S+1 in poi (cioè da quando esco dall'università).
- Nell'anno S+1: W (S, S+1) > 0 se avessi studiato W (0, S+1) > 0 se non avessi studiato
- Nell'anno S+2: W (S, S+2) > 0 studi W (0, S+2) > 0 non studi
Per rispondere alla domanda iniziale: perché alcuni studiano di più ed altri di meno? Adesso considero che siamo la:
- ABILITÀ INDIVIDUALE Essa si divide in high level e lower level Costo marginale e beneficio marginale di un individuo abile (aH) e poco abile (aL) Anche se il B(S) fosse lo stesso, l'individuo aL non andrà avanti nello studio poiché per lui è un grande sforzo (individuo poco abile) Per aH il beneficio è maggiore a prescindere.
Conclusioni:
- Le persone L conseguono un livello di istruzione inferiore;
- È un modello molto astratto, poiché si basa unicamente su costi e benefici (cose economiche)
- Studiamo le persone con una maggiore intelligenza
Riassunto:
- Esiste correlazione tra livello di istruzione e di retribuzione
- Gli investimenti di istruzioni sono diretti all'obiettivo della retribuzione. C e B sono valutati nel momento in cui si decide di istruirsi, ma essi non sono immediati, perciò parliamo di flusso scontato.
- Individui diversi sono caratterizzati da curve C' e B' poiché hanno diverse abilità (parliamo quindi di eterogeneità)
Lezione 3
Per continuare il discorso tra istruzione e capitale umano, posso studiare anche il:
Settore in cui un soggetto decide di specializzarsi
Abbiamo a che fare con un individuo specifico ed ipotizziamo che ci sono solo due alternative: Medicina e economia, (quindi solo 2 abitudini), e tale soggetto è più portato per medicina.
- aMedicina : aH
- aEconomia : aL
Al tempo t0 egli dovrà scegliere cosa fare da grandi e successivamente stabilire per quanti anni.
Come capisco il settore che deve scegliere? Con il modello precedente:
- B'(S) eco più in basso di B'(S) med e con C viceversa,
- Scelgo l'area rosa maggiore (beneficio netto tot B-C).
Interpretazione del modello
Questo modello è stato formulato ipotizzando che le persone facciano questi grafici inconsciamente. Avviene quindi uno studio delle decisioni razionali "come se il soggetto conoscesse il modello".
Il modello non è infallibile
Mismatch = è una condizione di disequilibrio tra domanda e offerta (disallineamento).
- Effetti negativi che produce il mismatch: la disoccupazione, perché le persone non richieste dalle imprese rimangono disoccupate, frustrazione perché le persone devono adattarsi a ciò che trovano.
- Esso può essere dovuto da: errori di previsione, nessuno è a conoscenza della direzione che potrebbe prendere il mondo (ad esempio prima i posti in banca erano infallibili, adesso sono stati rimpiazzati dalle macchine) o errori sistematici, il problema è quando gli errori sono così, dovuti da un uso non ottimale delle informazioni che hanno a disposizione le persone.
Trasmissione intergenerazionale del titolo di studio
Sembra esista una correlazione tra il titolo di studio dei figli e quello dei genitori (ascensore sociale), ci sono 3 possibili spiegazioni di ciò:
- Di tipo biologico, basata su principi di ereditarietà (caratteristiche fisiche ed abilità), aMamma + aPapa = aFiglio (trasmissione biologica) Assortative matching: è un fenomeno sociologico, le persone si scelgono tra simili (es-persone intelligenti).
- Di tipo sociologico: l'abilità del figlio non è innata (non è biologicamente determinato), ma è il frutto del condizionamento sociale, cioè sono i genitori che fanno c
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