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Economia degli intermediari finanziari

23 febbraio 2015

Funzioni del sistema finanziario

Funzione monetaria

È la funzione originaria, ha a che fare con la messa a disposizione di uno o più strumenti/mezzi di pagamento, in quanto l’economia è fatta di scambi che devono essere regolati. Il primo strumento è la moneta. La funzione monetaria è legata al traffico dei pagamenti, quindi, si può dire che il sistema finanziario assicura il traffico monetario.

I generi monetari sono due: il primo è la banconota (moneta legale, in quanto il governo di un paese, quindi il potere esecutivo, decide che pagherà usando questa moneta e di conseguenza i membri della collettività devono accettarla come mezzo di pagamento. La banconota è definita anche come moneta dello Stato, ma anche come moneta di un gruppo di stati che si sono accordati di riconoscerla come moneta legale, non essendo, però, moneta dello stato), il secondo fa riferimento alle carte di credito e ai bancomat (funzionano attraverso l’invio di un’istruzione di addebito sul conto corrente della controparte che effettua il pagamento. Il pagamento si realizza attraverso il conto corrente. Anche assegni e bonifici generano un addebito nel conto corrente), si deduce che il secondo genere monetario è il conto corrente (moneta bancaria).

Con conto corrente si fa riferimento ad un deposito monetario effettuato da una controparte presso una banca. La controparte, solitamente, non ha vincoli di utilizzo delle disponibilità monetarie. Si dice che il conto corrente svolge funzione monetaria in quanto è usato come mezzo di pagamento. Il meccanismo di trasmissione degli strumenti monetari è facilitato dal sistema finanziario attraverso l’utilizzo di questi strumenti. Il sistema finanziario permette di realizzare pagamenti a distanza e pagamenti a termine. La funzione monetaria, infine, garantisce il corretto svolgimento dei traffici di pagamento. È la funzione di base, in quanto risponde all’esigenza più diffusa, ma anche perché le altre funzioni si giovano del traffico dei pagamenti.

Funzione creditizia

Fa riferimento a due processi distinti, ovvero l’accumulazione del capitale e il finanziamento degli investimenti. È una funzione bicefala, in quanto si fa riferimento a due mercati logicamente distinti.

In relazione all’accumulazione del risparmio si fa riferimento ad ogni operatore economico (ciascuno di noi, qualunque persona fisica che faccia parte di un aggregato chiamato settore famiglia). Ciascun componente del settore famiglia può avere una posizione in eccesso o in debito sotto il profilo finanziario. Ogni persona fisica ha attività finanziarie (moneta, depositi bancari, titoli di stato, obbligazioni) e passività finanziarie. La differenza tra attività e passività finanziarie è il saldo, il quale può essere attivo o passivo.

Nel settore famiglia, in riferimento alla contabilità nazionale, prevalgono situazioni di avanzo di fondi, in cui il saldo complessivo è in avanzo di fondi, quindi si registrano posizioni finanziarie attive. Questo settore ha come bisogno quello di collocare l’avanzo. Il sistema finanziario deve dare una risposta a chi ha posizioni finanziarie in avanzo e, quindi, deve ottimizzare l’uso di questo avanzo. Vi è quindi una richiesta di strumenti finanziari atti a gestire il risparmio. Il primo mezzo di accumulazione del risparmio è la moneta. Con l’evoluzione, il sistema finanziario ha offerto alle unità in avanzo modalità più sicure per difendere il risparmio. Ad esempio le banche sono nate come fornitrici di protezione e custodia dei risparmi accumulati dalle unità in avanzo. La risposta più importante del sistema finanziario alle richieste delle unità in avanzo è la fornitura di strumenti finanziari dove investire i risparmi e custodirli.

Per quanto riguarda le unità in disavanzo, ovvero le unità il cui passivo finanziario supera l’attivo finanziario ed il saldo è in negativo, si fa, complessivamente, riferimento alle imprese (persone giuridiche e non fisiche). Un’eccezione è data dai supermercati e dalle assicurazioni, entrambe in attivo finanziario. Il disavanzo finanziario di bilancio (determinato dai movimenti finanziari, quindi dai flussi in entrata e in uscita finanziari) è diverso dal disavanzo economico di bilancio (legato al flusso dei costi e dei ricavi). Le imprese, e soprattutto, quelle manifatturiere sono, sistematicamente in disavanzo finanziario.

Le imprese manifatturiere sono quelle in cui il processo produttivo vede dei costi per l’acquisto di materie prime, costi per le lavorazioni e le trasformazioni delle materie prime, gestione, costi di distribuzione e, infine, l’incasso dei ricavi, in seguito alla vendita del bene finale. In questo caso il flusso in uscita (flusso dei pagamenti) anticipa il flusso in entrata (flusso degli incassi), vi è, quindi asincronia temporale. Questa asincronia determina il fabbisogno finanziario, quindi, l’impresa deve finanziare il processo produttivo che inizia con le uscite e si chiude con le entrate. Le imprese sono in contabilità nazionale in deficit di fondi, quindi, hanno bisogno di fondi e di essere finanziate. Le imprese esprimono una domanda opposta rispetto alle famiglie, in quanto devono finanziare dei disavanzi, e quindi esprimono una domanda di finanziamento degli investimenti.

Anche la Pubblica amministrazione è un settore in disavanzo di fondi. Il sistema finanziario è chiuso, è formato da famiglie, imprese e dal settore pubblico. Il sistema finanziario deve dare risposta alle due diverse domande: deve consentire il miglior trasferimento dalle unità in avanzo a quelle in disavanzo, deve creare meccanismi che consentono il trasferimento dei fondi.

Funzione di gestione dei rischi

Tutte le transizioni finanziarie si sviluppano nel tempo e sono sottoposte al rischio (rischio di credito). I rischi hanno la caratteristica di potere essere modificati, ridotti, trasferiti, ma non di essere cancellati o annullati.

24 febbraio 2015

Gli intermediari finanziari fanno parte del sistema finanziario, il quale, a sua volta, partecipa alla struttura finanziaria dell’economia. In quest’ottica si prendono in considerazione le attività che attengono a contratti, quindi i beni finanziari.

Esame della struttura finanziaria dell’economia

Moneta

La prima tematica riguarda la moneta (è qualcosa di cui si ha un’immagine valutata in termini economici, è uno strumento che viene accettato come mezzo di pagamento). La moneta può essere legale quando è una moneta ufficiale e c’è un’autorità che ne impone l’accettazione. In condizioni normali la moneta accettata è la moneta legale.

La moneta nasce con la necessità di superare la prima forma di scambio, ovvero il baratto. Le economie fondate sul baratto erano povere di scambi. Questo problema è stato risolto con l’utilizzo di una merce di generale apprezzamento: la moneta. La moneta nasce, quindi, come moneta merce (rappresentata da qualsiasi cosa potesse essere accettata in quanto utile a tutti, inoltre la merce doveva avere le seguenti caratteristiche: non deperibilità, doveva essere perfettamente divisibile e, infine, doveva avere valore intrinseco rilevante).

Con l’affermazione dei metalli preziosi (oro, argento, rame), la moneta merce veniva pesata per determinarne il valore. Si inizia a parlare, quindi, di merce monetata, e l’autorità pubblica apponendo il proprio sigillo determinava il peso del metallo e la qualità.

Successivamente, tra il 1300 e il 1400, si afferma la moneta segno. Essa nasce poiché in questo periodo si era posto il problema del pagamento a distanza. Per evitare il trasferimento dei metalli preziosi lungo le vie carrozzabili e marittime, e per arginare i rischi di rapine, furti, e scorrerie da parte dei briganti, i mercanti italiani hanno inventato documenti rappresentativi della moneta. Lo scambio avveniva attraverso il trasferimento del documento.

La vera affermazione della moneta segno è legata alla nascita della banca. La banca si sviluppa come fornitrice di sicurezza, come un’impresa che garantisce la tutela del patrimonio monetario attraverso la custodia delle monete dei clienti che venivano depositate in luoghi protetti, al sicuro da furti o rapine. Di conseguenza, i depositanti, pagavano un prezzo per il servizio di custodia, si tratta di un deposito regolare.

Il deposito, ai nostri giorni, è diverso, e i giuristi lo definiscono deposito irregolare. Il deposito odierno si basa sul fatto che il depositante ottiene un compenso, non paga un tasso d’interesse. All’inizio la banca, invece, era nata come forziere. Essa si occupava di custodire il deposito del cliente, che otteneva in cambio una ricevuta. Quando il cliente doveva effettuare un pagamento, presentando la ricevuta, otteneva la restituzione dei metalli preziosi. Questi metalli preziosi venivano dati ad una controparte, la quale li depositava, a sua volta, in banca, ottenendo anch’essa una ricevuta. L’evoluzione avviene con l’introduzione dei pagamenti che prevedevano il trasferimento della ricevuta, la quale diventa mezzo di pagamento. La ricevuta attribuiva al detentore la proprietà di una certa quantità di metallo. È in questo momento che nasce la moneta seria, pagabile a vista al portatore.

La banca nasce da una frode, ovvero, si sviluppa quando vi sono le condizioni per cui le ricevute circolano e pochi le utilizzano per prelevare metalli preziosi. La frode è racchiusa dietro l’emissione di ricevute senza ottenere nulla in cambio (truffa) oppure dietro l’emissione di ricevute fasulle, in seguito alla scoperta che ciascuna ricevuta è indistinguibile dalle altre e quindi vale oro. Le ricevute possono essere trasformate in oro, su richiesta. Anche in questo caso c’è un rischio, ovvero che tutti richiedano contemporaneamente il cambio.

La banca nasce con questa frode che funziona fino a quando il rapporto tra oro e ricevute mantiene un livello tale da coprire le richieste di conversione, quindi, fino a quando le riserve sono adeguate a rispondere alle richieste della clientela. Le banche, però, continuano a funzionare perché solo una piccola parte dei depositanti ritira i propri fondi. Il rischio tipico a cui sono sottoposte le banche è il rischio di liquidità. Inoltre le banche e le controparti sono sottoposte al rischio di dissesto, elevato in relazione al rapporto tra impegni e riserve.

La banca forziere, con il tempo, si è trasformata nell’istituto di emissione, progenitore della Banca centrale. La moneta, invece, alla fine del processo, diventa moneta biglietto e ad un certo punto la convertibilità della moneta viene sospesa.

Moneta bancaria

La seconda tematica riguarda la moneta bancaria, la quale circola, non grazie ad un sigillo come la moneta legale, ma attraverso la generale accettazione da parte del pubblico. La moneta bancaria è generalmente accettata, in quanto si è dimostrato che non presenta particolari rischi e ha una facilità d’uso maggiore della moneta legale. La moneta bancaria, nel tempo, corrode la quota della moneta legale. La moneta bancaria è usata per importi molto elevati e vi è un divieto all’utilizzo di moneta legale per pagamenti superiori a 1000 euro. È una moneta di successo.

È legata al deposito a vista (possibilità di ritirarlo in qualsiasi momento se ne faccia richiesta) in conto corrente che ha le caratteristiche di essere certo e certamente disponibile. La sicurezza è la base del successo della moneta bancaria, in quanto si tratta di un credito certamente esigibile. La certezza del pagamento del credito è data dalla solvibilità del debitore. La moneta bancaria circola in base alla totale fiducia della collettività sulla totale solvibilità del debitore (banche). Il venir meno di questo presupposto riporterebbe l’economia indietro di parecchi anni. Questo è un presupposto psicologico, in quanto si sa che le banche non sono in grado di far fronte a tutti gli impegni, ciononostante, però, la loro solvibilità è un bene pubblico essenziale.

I vantaggi dell’utilizzo della moneta bancaria sono i seguenti:

  • Sicurezza (in quanto è libera dai rischi di furto e rapina)
  • Redditività (il tasso di interesse di una banconota è nullo, quello di un deposito a vista, ora è quasi pari a zero, ma prima rendeva qualche punto percentuale)
  • Comodità d’uso (permette pagamenti a distanza e a termine)

I pagamenti effettuati con moneta bancaria hanno la caratteristica di essere documentati da terzi, sono, quindi, certi e costituiscono un vantaggio per l’economia legale e uno svantaggio per quella illegale. L’utilizzo della moneta legale predomina soprattutto nelle attività illecite, in quanto, in questo caso, i pagamenti non sono tracciabili. La riduzione dell’utilizzo della banconota permette di ridurre lo spazio dell’economia illegale.

La moneta elettronica non costituisce un’evoluzione logica, si tratta della moneta bancaria, con differenti modalità di utilizzo. L’innovazione finanziaria ha portato alla creazione di strumenti definiti quasi-moneta (hanno caratteristiche simili o assimilabili alla moneta, sono potenziali riserve di mezzi di pagamento, non essendolo in senso stretto).

Aggregati monetari

  • Circolante: insieme di banconote in circolazione in un paese
  • Base monetaria: data dalla somma del circolante e dei debiti a vista delle autorità monetarie (Banca centrale)
  • M1: data dalla somma tra la base monetaria e i depositi a vista delle banche
  • M2: data dalla somma tra M1 e i depositi bancari a risparmio o a scadenza entro due mesi (quasi-moneta)
  • M3: data dalla somma tra M2, le obbligazioni scadenti entro due anni e i fondi monetari

25 febbraio 2015

La banca come contabile delle attività

L’utilizzo del deposito in conto corrente ha un effetto importante: il conto corrente, infatti, registra le operazioni del titolare del conto. L’estratto conto permette di tenere la contabilità delle transazioni attive e passive effettuate.

La struttura finanziaria dell’economia italiana

L’economia finanziaria è diversa dall’economia reale, ma non è indipendente, in quanto le caratteristiche dell’economia finanziaria riflettono quelle dell’economia reale. In Italia, gli strumenti finanziari permettono il trasferimento nel tempo del potere d’acquisto.

I contratti hanno le seguenti caratteristiche: hanno per oggetto prestazioni di carattere finanziario e hanno a che fare con lo scambio di potere d’acquisto attuale contro potere d’acquisto futuro. Lo scambio avviene in modo diverso a seconda delle famiglie di prodotti finanziari. Gli strumenti finanziari rappresentano un’attività per un contraente e una passività per l’altro contraente. In riferimento alle diverse attività e passività finanziarie dei settori economici, la contabilità nazionale rappresenta questo fenomeno attraverso la codificazione, in termini finanziari, di vari settori: famiglie, imprese, Pubblica amministrazione, settore estero.

Settore famiglie

Attivo Passivo
Azioni Mutui ipotecati per acquisto abitazioni
Titoli di stato Crediti al consumo
Depositi Prestiti vari
Obbligazioni
Banconote
Crediti vs assicurazioni

La differenza tra l’attivo finanziario e il passivo finanziario individua il saldo. Il settore famiglie è in avanzo, in quanto le attività finanziarie sono superiori alle passività finanziarie.

Caratteristiche del settore famiglie italiane: l’operatore famiglie è composto di una moltitudine di operatori di piccolo importo, i quali hanno altre mansioni. Questa struttura ha fatto emergere differenti caratteristiche nel sistema finanziario: bassa propensione al rischio di credito e forte propensione alla liquidità degli investimenti. Le famiglie chiedono sicurezza e disponibilità, infatti, gli investimenti ideali delle famiglie italiane sono sicuri e permettono di prelevare i fondi ogniqualvolta ve ne è bisogno. La liquidità è facilmente disponibile, trasformabile in moneta e spendibile in modo conveniente. Le preferenze delle famiglie sono verso strumenti finanziari che hanno queste caratteristiche:

  • Depositi bancari a vista, con rischio di credito nullo e massimo livello di liquidità, inoltre, vi sono altre tipologie di deposito, come quelli a tempo
  • Titoli di stato, i quali sono ritenuti privi di rischio emittente, inoltre sono facilmente liquidabili
  • Obbligazioni industriali sono scarsamente diffuse nel nostro paese
  • Le azioni, invece, si caratterizzano per la loro quota oscillante

In Italia le famiglie sono molto prudenti. I debiti sono pochi, e riguardano, quasi esclusivamente l’acquisto di obbligazioni. Il saldo finanziario è elevato, il passivo ridotto, quindi, si deduce che le famiglie italiane si indebitino mal volentieri.

Settore imprese

Attivo Passivo
Prestiti bancari a breve termine
Prestiti bancari a medio lungo termine
Azioni
Obbligazioni

In Italia il settore delle imprese ha profili particolari, infatti è un paese fondato su imprese di piccole dimensioni ed è caratterizzato da imprese di tipo famigliare, spesso facenti capo ad un’unica famiglia. L’Italia è una paese con debito obbligazioni molto basso, ciò deriva dal fatto che, essendo questa forma di finanziamento limitata alle grandi dimensioni delle imprese, in Italia è molto bassa rispetto ai paesi fondati su imprese di grandi dimensioni.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _mattia8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Mattei Gentili Matteo.
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