L’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA
Sistema finanziario: dimensione strutturale = infrastruttura che è finalizzata a soddisfare le
esigenze finanziarie degli operatori economici.
Si compone di 3 specifici elementi:
1. Attività finanziarie (strumenti che incorporano i rapporti di finanziamento tra operatori)
Caratteristiche in comune:
tempo (prestazione e controprestazione avvengono in due momenti diversi);
• rischio (esiste uno spazio temporale tra prestazione e controprestazione: rischio di credito e
• rischio merito creditizio) legame tra rischio di insolvenza e rating (scala di merito che attribuisce
la probabilità di insolvenza: rating basso=insolvenza alta e viceversa)
interesse/rendimento (remunerazione connessa alla rinuncia del potere di acquisto e alle
• caratteristiche di rischio della controparte) premio al rischio e premio all’interesse
spread (premio al rischio, misura la componente di rischio)
compresenza nel bilancio di due operatori
• struttura contrattuale sottostante (a seconda della struttura posso avere: contratti di debito
• (obbligazioni, sogg che presta denaro e uno che lo riceve/ prestiti bancari/mutui); contratti di
partecipazione (azioni, partecipazione al capitale); contratti derivati (disciplina uno strumento
finanziario il cui valore deriva da un altro); contratti assicurativi (la controprestazione non è certa,
ma c’è sempre uno spazio temporale tra i due momenti)
2. Istituzioni
Intermediari finanziari:
creditizi
• di partecipazione e investimento
• assicurativi e previdenziali
• mobiliari
•
Mercati finanziari:
mercati primari e mercati secondari
• mercati monetari e mercati dei capitali
•
3. Regole
Norme che disciplinano le attività e le istituzioni del sistema finanziario
origine comunitaria
• origine nazionale: testo unico bancario (TUB), testo unico finanza (TUF)
•
Autorità di controllo:
Banca d’Italia
• Consob
• IVASS
• COVIP
•
Spread e attualità
Differenziale tra BtP e Bund decennali (visto che il bund è considerato un titolo primo di rischio,
quindi la differenza corrisponde al premio di rischio)
valore dinamico (ogni giorno cambia in base alla percezione che il mercato ha del rischio di
• insolvenza di un determinato paese)
misura sintetica di come il mercato prezza il rischio di insolvenza di un paese
•
Tasso di interesse = remunerazione free risk + premio al rischio
Lo spread corrisponde al premio al rischio perchè la componente free risk è uguale a zero 1
Sistema finanziario: dimensione funzionale
1. funzione di intermediazione = gli intermediari e i mercati svolgono una funzione di
intermediazione tra soggetti in surplus e soggetti in deficit
2. funzione monetaria in senso stretto = le banche emettono strumenti di pagamento (moneta
bancaria: carte di credito, assegni, ecc.)
3. funzione di trasmissione degli impulsi di politica monetaria = la BCE produce la moneta ed
utilizza il canale bancario per immettere il denaro nel sistema
1. La funzione di intermediazione
operatori che hanno comportamenti finanziari omogenei: (SF = saldi finanziari)
famiglie (unità in surplus) SF > 0
• imprese (unità in deficit) SF < 0
• sistema finanziario SF = 0
• settore pubblico SF < 0
• estero SF > < 0
•
Quanto più è elevato l’ammontare relativo ai saldi finanziari rispetto al PIL, tanto più è ampia la
domanda di servizi di trasferimento di risorse.
L’intervento del sistema finanziario si realizza in modi diversi classificabili in relazione a:
relazione tra i bilanci degli operatori finali
• intervento da parte di istituzioni finanziarie nel canale diretto
•
Canale di finanziamento diretto (paesi anglosassoni - mercatocentrici)
Le unità in deficit ricevono dal mercato azioni/obbligazioni e collocano nel mercato passività
finanziarie (detenute come attività finanziarie dagli investitori nel loro portafoglio).
La società collocano le azioni sul mercato che saranno detenute nell’attivo del portafoglio di chi le
acquista.
Quando il trasferimento è diretto ci si interessa al rischio del profilo con cui avviene lo scambio.
Canale di finanziamento indiretto (paesi europei - bancocentrici)
Un intermediario si pone attraverso le unità in surplus e unità in deficit e realizza delle
trasformazioni di scadenza, valuta e rischiosità (attività e passività finanziarie delle controparti).
La banca deve gestire problemi di mismatching di: liquidità, scadenze (attività di risk management)
Quando il trasferimento è indiretto ci si interessa al funzionamento della banca.
Caratteristiche del sistema finanziario italiano:
sistema prevalentemente bancocentrico (assenza di hausbank)
• tradizionale specializzazione creditizia
• capitalismo familiare
• borsa: scarso spessore
• ampio mercato titoli pubblici
• altre forme di investimento
• Multiaffidamento Housebank
accesso al credito più facile la banca è in grado di profilare meglio
il profilo del cliente
Effetti positivi tassi d’interesse più convenienti legame più stabile rispetto al multiaffidamento
si è meno coinvolti accesso al credito più difficile
Effetti negativi viene fatta una valutazione tassi d’interesse meno convenienti
approssimativa del cliente 2
MERCATI MOBILIARI (insieme di scambi aventi per oggetto strumenti finanziari)
Classificazioni
Scadenza
mercati monetari: durata inferiore a 12 mesi
• mercato dei capitali: durata superiore ai 12 mesi (mercato azionario e mercato obbligazionario)
•
Tipo di attività
mercato primario: negoziazione di titoli di prima emissione
• mercato secondario: negoziazione di titoli precedentemente collocati
•
Tagli delle transazioni
mercato al dettaglio: il valore della transazione (lotto minimo di acquisto) è basso
• mercato all’ingrosso: accessibile solo agli investitori istituzionali
•
Struttura (regolamentato, OTC - over the counter)
regolamentato: borsa
• OTC (over the counter): titoli che vengono scambiati sui mercati di nicchia (es. solo investitori
• istituzionali)
Luogo di scambio (fisico, telematico)
fisico
• telematico
•
Rischi
Rischio di credito: rischio che l’emittente non adempia al pagamento di capitale e interesse
con riferimento ai titoli di stato = rischio sovrano (paese in default che non è in grado di restituire
• capitale/interessi)
con riferimento alle obbligazioni corporate = rischio che l’azienda non riesca a restituire il credito
• con riferimento alle azioni = il rischio è riferito alla quota conferita
•
“Nullo” per i titoli di stato, mentre è tanto più elevato quanto minore è il rating per le società.
Rischio di liquidità: rischio di non riuscire a disinvestire il titolo tempestivamente ed
economicamente
quando il mercato mi consente di vendere tempestivamente ma a prezzi minori
• (non economicamente - anche del 25%)
quando il mercato non mi consente nemmeno di disinvestire il titolo
• (es. crisi del 2008 - mercato bloccato)
Non ci sono problemi quando il flottante è molto alto.
Gli specialist, market makers o i dealer sono investitori istituzionale che in qualsiasi momento sono
disposti ad acquistare un titolo poco venduto.
Rischio di cambio: rischio di oscillazione dei rapporti di cambio
Può avvenire che il titolo aumenta di valore, ma la moneta in cui si acquista deprezza e non si
riceve un guadagno.
Rischio di prezzo (obbligazioni): i prezzi di mercato hanno una relazione inversa con l’andamento
dei tassi di interesse di mercato per titoli analoghi
Rischio di interesse/mercato (azioni): deprezzamento di un titolo che detengo in portafoglio
P = C1/(1+i) + C2/(1+i)^2 + … + CN/(1+i)^n + VR/(1+i)^n 3
Funzione dei mercati
Raccolta (founding): raccogliere denaro sotto forma di titoli necessario per lo svolgimento della
propria attività
Pricing: i titoli vengono prezzati in modo dinamico (continuamente) in base ad una serie di eventi
le obbligazioni dipendono dai tassi di mercato
• le azioni dipendono dalle informazioni che hanno un impatto sugli utili futuri delle società quotate
•
Liquidità dei titoli: attraverso specialist, market makers o dealer
Riduzione dei costi di transazione
Trasferimento e controllo delle società per azioni (nei sistemi orientati al mercato)
In condizioni ideali un mercato esprime prezzi informativi
I MERCATI MONETARI
Esistono per il bisogno di acquisire fondi a breve scadenza (scadenza pari o inferiore a 12 mesi)
Caratteristiche:
basso rischio di insolvenza e di prezzo
• bassi tassi di interesse
• “mercati all’ingrosso”
•
Titoli di mercato monetario:
1. BOT (buoni ordinari del tesoro)
- Titolo zero coupon - non viene pagata una cedola ma il rendimento è dato dalla differenza tra il
valore al quale il titolo viene messo e il valore al quale il titolo viene rimborsato (normalmente
vengono emessi sotto la pari e rimborsati a 100).
- Scadenza media: 3 - 6 - 12 mesi
- Taglio minimo: 1000 euro
Il titolo ha caratteristiche che lo fanno apprezzare dai risparmiatori:
affidabilità dell’emittente (free risk)
• breve durata dell’investimento
• limitata variabilità del prezzo (data dalla breve durata)
• liquidità elevata (visto che il mercato è molto spesso - scambi frequenti)
• trasparenza di prezzo (sono scambiati su MOT e MTS, entrambi mercati regolamentati -
• differenza lotto minimo e tipologia di investitori)
Sono titoli presenti nei portafogli di investitori che:
hanno orizzonte di investimento breve
• sono avversi al rischio e attenti al rating
• investono nel medio-lungo termine con strategie di rinnovo ripetuto (“rolling”)
• sono incerti sulla dinamica futura dei tassi e scelgono di essere liquidi
•
Emissione: asta competitiva senza indicazione del prezzo base (banche. poste, SIM)
le richieste sono inviate per via telematica alla Banca d’Italia entro il termine indicato dal Tesoro
• del decreto di emissione (indicano quantità e prezzo a cui vorrebbero comprare)
scaduto il termine si procede all’assegnazione aggiudicando le quantità secondo un ordine
• decrescente di prezzo (ad ogni richiesta di sottoscrizione, se risulta aggiudicataria, è applicato il
prezzo proposto)
se la domanda è superiore all’offerta si procede al riparto (D > O)
• il Tesoro decide la quantità, ma il mercato stabilisce i prezzi
•
I privati acquistano BOT nel mercato secondario soltanto da chi partecipa alle aste e pagando una
commissione. 4
Rendimento dei bot: i = (Pr - P )/P x 360/gg
BOT 0 0
i = rendimento annualizzato
Pr =prezzo di rimborso
2. Depositi interbancari
Scambi di fondi a brevissimo e breve termine fra intermediari finanziari: gli operatori (grandi
intermediari internazionali) che presentano un eccesso di riserve liquide impegnano tali risorse
prestandole agli operatori che invece necessitano, temporaneamente, di liquidità.
I depositi sono effettuati tra banche che devono sottostare a regole precise e standardizzate.
I mercati interbancari sono tipicamente OTC (over the counter).
Diverse forme tecniche:
depositi overnight: il contratto dura un giorno con disponibilità immediata delle somme
• depositi tom next: come overnight, ma il capitale è disponibile il giorno successivo al negozio
• (costa meno di un overnight perche avviene una “prenotazione”, il denaro non arriva
immediatamente)
depositi spot next: come overnight, ma il capitale è disponibile il secondo giorno dopo il negozio
• depositi a tempo: somma depositata dopo due giorni dall’accordo e restituita allo scadere del
• tempo prestabilito (1 settimana, 1 mese, ecc)
depositi differiti: il capitale è reso disponibile dopo un certo periodo dalla conclusione del negozio
• (1 settimana, ecc) e restituito al termine prefissato
depositi a vista: il capitale è immediatamente disponibile e rimborsato su richiesta del creditore
• dopo un preavviso (48 ore, 7 giorni)
Gli interessi vengono pagati solo una volta, alla scadenza
Tassi riferiti a contratti interbancari:
EURIBOR (riferimento per costruzione di cedole o derivati)
• LOBOR (in Europa era il parametro di riferimento quando non c’era l’euro (in sterlina inglese)
•
Dal 1990 in Italia esiste Mercato Interbancario dei Depositi E-mid.
Non esiste market makers o brokers, gli aderenti possono solo “applicare”, cioè aderire a una
proposta di altri, o formulare una controproposta.
3. Pronti contro termine - repurchase agreement (Repo)
Accordo con cui un soggetto si impegna a vendere una determinata quantità di titoli a un altro
soggetto, con la promessa di riacquistarli a un prezzo e a una data futura prestabiliti.
Alla scadenza le transazioni risultano invertite
I contratti conclusi lo stesso giorno sono due: una a pronti e l’altro a termine
• Le parti impegnate nei contratti sono le stesse
• I titoli oggetto di scambio sono dello stesso tipo e di identico importo nominale
• Il prezzo a pronti e quello a termine differiscono per l’ammontare dell’interesse
•
Interesse: differenza tra il prezzo di cessione a termine e il prezzo di acquisto a pronti.
Scadenza massima: 3 mesi 5
4. Certificati di deposito
Titoli nominativi o al portatore, a tasso fisso o variabile, rappresentativi dei depositi presso un
banca a scadenza vincolata
a breve termine: la scadenza varia dai 3 ai 18 mesi
• a medio termine: la scadenza varia dai 18 ai 60 mesi
•
Sono emessi dalle banche mediante un meccanismo detto “a rubinetto”: la banca emette questo
tipo di titoli su richiesta della clientela calcolando di volta in volta, in base alle condizioni dei
mercati, il tasso di interesse che verrà riconosciuto al possessore del titolo.
Non sono standardizzati e non hanno un mercato secondario.
5. Cambiali finanziarie
Pagherò cambiario a breve termine non garantito mediante il quale le imprese ottengono
finanziamenti a breve termine con impegno a versare alla scadenza la somma indicata nel titolo.
Emissione e collocamento sono regolati da un’apposita legge (43/1994) in base al quale:
durata: compresa tra 3-12 mesi
• taglio minimo: €50000
• possono essere emesse dalle società (se non quotate: i bilanci degli ultimi tre esercizi devono
• essere in utile)
sommate ai titoli obbligazionari non devono eccedere il patrimonio netto dell’ultimo bilancio
• approvato
In genere gli investitori mantengono le cambiali finanziarie fino a scadenza; per questo motivo non
esiste un mercato secondario attivo.
I MERCATI OBBLIGAZIONARI
Le obbligazioni sono titoli di debito a medio-lungo termine emessi dalle imprese e dallo Stato.
Titoli a “reddito fisso” emessi in massa: unica operazione; caratteristiche omogenee per serie;
fungibili. Hanno scadenza superiore a 12 mesi e sono negoziati nel mercato dei capitali.
Titoli di Stato:
“No” rischio emittente
• Si rischio di tasso
•
CTZ:
titoli zero coupon
• durata massima 24 mesi (anche 18 mesi)
• tagli minimo €1000
• negoziati sul MOT e MTS (differenza lotto minimo e tipologia di investitori)
• emissione: asta marginale senza indicazione del prezzo di base (banche e SIM)
•
BTP:
titoli con cedola, tasso fisso
• durata 3, 5, 10, 15, 30 anni
• taglio minimo €1000
• negoziati sul MOT e MTS (differenza lotto minimo e tipologia di investitori)
• emissione: asta marginale senza indicazione del prezzo di base (banche e SIM)
•
CCT:
titoli con cedola, tasso variabile
• durata 7 anni
• taglio minimo €1000
• negoziati sul MOT e MTS (differenza lotto minimo e tipologia di investitori)
• emissione
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Economia degli intermediari finanziari - Rischi degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari
-
Economia degli intermediari finanziari