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Economia degli intermediari - Appunti

Appunti per l'esame di Economia degli Intermediari, del professor Josanco Floreani, corso di Laurea in Economia Aziendale, università di Udine.
Obiettivi di politica monetaria riferiti a 0 al tasso attuale di inflazione;
variabili finali, create dall'economia reale.

Esame di Economia degli Intermediari docente Prof. J. Floreani

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Economia degli intermediari finanziari

Lezione 9

Abbiamo visto politiche e logiche di politica monetaria. Quando parliamo di obiettivi di

politica monetaria riferiti 0 al tasso attuale di inflazione e dunque l’obiettivo della

stabilità dei prezzi oppure la crescita economica o determinati livelli di occupazione,se

questi obiettivi rientrano nel mandato statutario dell’autorità di politica

monetaria:questi obiettivi sono definiti obiettivi finali. Quindi sono le cosiddette

variabili finali,tipicamente variabili create dall’economia reale,sulle quali la politica

monetaria cerca di intervenire. Per il conseguimento di questi obiettivi la politica

monetaria attiva determinate leve,determinati strumenti,che fanno riferimento alla

quantità di moneta e liquidità in generale in circolazione nel sistema,ma il controllo di

questa massa monetaria prodotta dalla banca centrale può essere esercitato sia

incidendo sulla variabile quantità, e queste sono tipicamente le riserve bancarie ossia

le riserve che le banche commerciali detengono presso la banca

centrale,rappresentativo per loro di un credito,ma le BC potrebbero anche utilizzare

quali strumenti nn solo la variabile quantità ma anche la variabile prezzo,e qui si fa

riferimento al tasso di interesse,che è il tipico prezzo dei rapporti creditizzi. Per cui qui

l’obiettivo è sempre quello di regolare la quantità di moneta,ma nn incidendo

direttamente sulle riserve che le banche devono detenere,ma agendovi invia indiretta

attraverso la regolazione dei tassi di interesse in generale presenti sul mercato.

Approfondimento:la BC impiega determinati strumenti di controllo della quantità di

moneta per perseguire gli obiettivi finali,le variabili reali. Ma occorre capire cosa c’è in

mezzo:ossia qual è il canale di trasmissione della politica monetaria:dunque la BC

controlla direttamente determinati strumenti che possono essere o i tassi di

interesse(prezzi) o le riserve bancarie,con l’obiettivo di produrre degli effetti sulle

variabili finali;dunque agire su questi strumenti finanziari per proddurre degli effetti

sugli obiettivi finali;è chiaro che l’efficacia della politica monetaria si basa su una serie

ddi azioni e reazioni che si verificano nel mezzo,tra gli strumenti direttamente

controllati dalla BC e gli obiettivi finali,e questa catena di azioni e reazioni viene

chiamato MECCANISMO DI TRASMISSIONE DELLA POLITICA MONETARIA. Quando la BC

AGISCE SU PREZZI O RISORSE(variabili controllate dalleBC) produce effetti su delle

variabili intermedie finanziarie tipiche,definiti come OBIETTIVI INTERMEDI DELLA

POLITICA MONETARIA. Le riserve sono variabili direttamente controllate dalla BC,che

definisce il quantitativo di riserve obbligatorie che le banche devono detenere,le

riserve in eccesso sono invece una scelta libera delle banche.Ci sono tassi di interesse

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che sono xò anch’essi direttamente controllati dalla BC,e sono essenzialmente i tassi

di interesse ai quali la BC si dichiara disposta a cedere finanziamenti alle singole

banche(ricorda canale bancario è uno dei canali di creazione della base monetaria

immessa nel sistema attraverso operazioni di rifinanziamento concesso alle banche

commerciali con costo definito dalla BC).Una manovra sui tassi controllati dalla BC che

vengono detti TASSI UFFICIALI e sulle riserve bancarie mi attendo produca effetti su

altre variabili finanziarie che nn sono direttamente controllate dalla BC,ma dipendono

dalle decisioni prese da questa, queste variabili intermedie potrebbero essere:i tassi

bancari,quindi i tassi di interesse applicati dalle banche commerciali alla propria

clientela. Mi attendo che questi tassi aplicati dalle banche alla propria clientela

dipenda in u8na certa misura dai tassi applicati akl + basso livello,ossia ai tassi alle

quali le stesse banche commerciali possono finanziarsi dalla BC.Tanto + mi costa il

credito che io vado ad ottenere dalla BC,tanto + alto è il costo che andrò ad applicare

alla clientela .Fra questi 2 tipi di crediti concessi,in mezzo ci sta il mercato

interbancario,ossia il mercato dei crediti e dei depositi che le banche formano tra di

loro. Potrebbe essere che la banca che ha bisogno di compensare i bisogni a breve

termine,vada a reperire risorse in questo mercato,ossia da altre banche;dunque si

vengono a formare rapporti di debito e credito tra banche del sistema che viene

definito mercato interbancario. Questo mercato è il mercato che collega le decisioni di

politica monetaria alle condizioni di credito che le banche applicano alla propria

clientela. Dunque aumento tassi da parte della BC,determina aumento dei tassi che le

banche applicano quando prestano fondi ad altre banche e questo porta infine ad un

aumento dei tassi applicati alla clientela. Viceversa con la diminuzione dei tassi. Da un

punto di vista logico ciò è ragionevole,nn dal punto dal visto pratico: nn è detto che

questa catena di azioni e reazioni nella realtà si manifesti realmente,ossia che questo

meccanismo di trasmissione funzioni realmente. Tanto + questo meccanismo di

trasmissione è efficiente,tanto + la BC, manovrandoi tassi o le riserve,riesce ad

ottenere un effetto sulle variabili finali. Per quali motivi di trasmissione potrebbe nn

funzionare?I motivi potrebbero riferirsi sia alla configurazione del SF,ossia le

caratteristiche intrinseche del SF(ex:di un dato paese),oppure in riferimento a

situazioni finali intrinseche legate ai prenditori finali di fondi,per esempio le

famiglie.Per quanto riguarda il primo motivo(configurazione):un SF potrebbe basarsi o

su mercato o sugli intermediari,x i secondi posso ritenere che questo meccanismo di

tras. sia efficiente,questo x la rilevanza che assume l’intermediario bancario;in un

sistema finanziario basato prevalentemente sul mercato invece è probabile che qui il

meccanismo di trasmissione sia meno efficiente,a seguito della minore rilevanza degli

intermediari bancari,x cui la BXC dovrebbe pensare di agire sul altre variabili nn legate

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alle banche. Altri motivi x cui il meccanismo di trasmissione della politica monetaria

può nn essere efficiente può essere legato a situazioni particolari dei prenditori di

fondi:1)livello di autofinanziamento del sistema di imprese che può essere di vario

livello,ossia finanziare i propri consumi con strumenti porpri alternativi al credito

bancario,dunque una aumento del tasso di interesse da parte della BC per perseguire

una politica restrittiva potrebbe nn avere grandi effetti,xkè le imprese utilizzerebbero

altre fonti di finanziamento rispetto a quello bancario. Altre situazioni compatibili con

l’inefficienza del canale di trasmissione:disponibilità di canali alternativi di

finanziamento,è ovvio che se BC cercano di variare il costo del credito agendo sui

tassi,potrebbe essere che i prenditori finali di fondi abbiano canali di finanziamento

alternativi;nn è detto che un azione sui tassi provochi una reazione a cascata sui

crediti applicati al sistema. Un problema rilevante connesso a questo è l’asimmetria

degli effetti prodotti dall’aumento o diminuzione dei tassi applicati dalla BC. La BC

adotta una politica monetaria restrittiva,quindi aumenta il costo del credito concesso

alle banche,determinando aumento dei tassi apllicati dalle banche alla clientela e

viceversa con una politica restrittiva. Non è però detto che i 2 effetti siano della stessa

intensità. Tendenzialmente mi aspetto che l’aumento dei tassi da parte delle banche

commerciali, a fronte dei finanziamenti, sia maggiore rispetto alla diminuzione dei

tassi da parte delle BC. Questo è legato alla tipologia dei tassi di interesse applicati

dalle banche alla clientela. Ora a fronte di un aumento di tassi ufficiali,se il

meccanismo di trasmissione funziona in modo efficiente, mi attendo un elevato

aumento del costo del credito;ma quando i tassi ufficiali diminuiscono(politica

monetaria + espansiva)è difficile immaginare che le banche riescano ad adattare in

maniera sostanziale tutta la struttura dei tassi che apllicano ai clienti,xkè le banche

adottano 2 tipologie di tassi:un tasso passivo(tasso che riconoscono ai depositanti)e

un tasso attivo(che fanno pagare ai debitori di fondi),è chiaro che il tasso sui depositi

ha dei limiti sulla contrazione,è difficile pensare che possa scendere di molto;è chiaro

che poi che i tassi attivi devono essere superiore ai tassi passivi,proprio per una

ragione di economicità della banca;è chiaro dunque che la reattività dei tassi bancari a

fronte di una riduzione dei tassi di interesse da parte della BC sia inferiore alla

reattività del lato opposto. Vi è poi un altro problema di fondo legato al

comportamento effettivo della clientela che viene affidata:potrebbe essere che a

fronte di un aumento dei tassi di interessi bancari indotti dalla politica monetaria,si

verifichi effettivamente un atteggiamento restrittivo sul fronte delle decisioni di

consumo e investimento da parte dei prenditori economici,non è detto xò che a fronte

di una riduzione dei tassi bancari si verifichi effettivamente un estensione della

propensione del consumo da parte dei soggetti economici,quindi anche qui ci potrebbe

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serre un effetto assi metrico rispetto le decisioni di politica monetaria,ossia potrei

assistere a fasi espansive della politica monetaria nn accompagnate da aumenti di

capacità degli operatori finali dello stesso livello. Questo per motivi legati alla

propensione al rischio:se il costo del credito è uno degli elementi essenziali nelle

decisioni di investimento,è chiaro che l’atteggiamento restrittivo da parte degli agenti

economici,è legato alla propensione al rischio;nn è detto che un orientamento

accomodante sul fronte della politica monetaria cambi quella che è la propensione al

rischio:le decisioni di investimento nn sono basate solo sul livello dei tassi di interesse

ma anche da un altro fattore centrale,ossia le aspettative sul quadro economico futuro

di evoluzione del sf,quindi può essere che la liquidità è abbondante però le aspettative

nn seguono questa liquidità.

Ora tratteremo aspetto legato alle operazioni di politica monetaria adottata dalla BCE

Quali sono gli strumenti di politica monetaria che la BCE va ad adottare?

Operazioni di diverso tipo. O operazioni di concessione di credito tendenzialmente

definitive,ossia ti concedo fondi,liquidità Ex a fronte di acquisto di titoli in portafoglio

acquistati,ossia do liquidità in cambio di partecipazioni azionarie,divengo

socio,situazione stabile,o operazioni di mercato aperto,operazioni che la BC va ad

attuare sul mercato incontro partita di altre banche,si tratta propriamente di

operazioni di carattere temporaneo,ossia vanno ad immettere fondi sul mercato in un

ottica temporanea,ossia la BC concede fondi ad una controparte bancaria a pronti con

un impegno da parte di quella banca di effettuare una’operazione di segno opposto

alla scadenza.Ora queste ultime operazioni sono garantite da titoli;la BC concede fondi

alla banca in t con zero contro garanzia rappresentata da titoli,al termine convenuto(t

con n ),la banca restituisce i fondi alla BC riottenendo i titoli che aveva dato in

garanzia. Si tratta dunque di operazioni temporanee di concessioni di fondi da parte

della BC,ma anche operazioni di assortimento di liquidità,ossia la banca commerciale

concede fondi alla BC e questa si impegna a restituirli al termine

convenuto.L’operazione con cui la banca concede fondi è un’operazione di immissione

di liquidità,l’operazione con cui la BC riceve fondi dalle banche commerciali è di

assorbimento di liquidità.

Operazioni di mercato aperto:potrebbero essere effettuato anche sul mercato

primario,ossia sul mercato di titoli di nuova immissione,ossia la BC va a finanziare un

operatore economico acquistando direttamente degli strumenti finanziari che questo

operatore va ad emettere.IMP:dal punto di vista della BCE,strumenti finanziari nn sono

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ammessi nei confronti dell’operatore pubblico,ossia la bc nn può per vincolo statutario

determinare indebitamento pubblico ,nn può concedere direttamente finanziamento

allo stato acquistando i titoli che lo stato va ad emettere,xò è possibile che la bc vada

a concedere finanziamenti alle banche acquistando azioni,obbligazioni che le stesse

banche vadano ad emettere. Sul mercato primario per cui le operazioni di mercato

aperto presentano tali vincoli.

Seconda tipologia di operazioni di mercato aperto,ossia sui titoli in circolazioni,ossia

del mercato secondario,ossia titoli nn di nuova immissione:quali operazioni la bce può

andare ad effettuare in contropartita di altre banche:3 tipologie:operazioni di

rifinanziamento principale,operazioni di rifinanziamento marginale,operazioni di

deposito. Ora le prime 2 sono operazioni con la quale le BCE va a concedere fondi le

banche del sistema ad un determinato tasso;le operazioni di deposito nn hanno

l’effetto di immissione di liquidità,ma l’assorbimento di liquidità(le banche

commerciale depositano conti presso la banca centrale).

Banca commerciale Banca centrale

europea

Dep Rif Rif

Dep

I rifinanziamenti principali sono le operazioni + importanti gestite dalla BCE xkè sono

quelle che hanno un duplice obiettivo:immettere liquidità nel sistema bancario

soddisfacendo il fabbisogno delle banche,ricordando che si tratta di operazioni

temporanee(generalmente durata di una settimana),e come secondo obiettivo è il

segnalare al mercato gli orientamenti della politica monetaria,ossia segnalare al

mercato se la politica monetaria ha un orientamento espansivo o restrittivo sul fronte

della liquidità,è chiaro che un aumento del tasso di interesse ufficiale segnalerebbe

che la BC ha adottato un orientamento restrittivo.

I rifinanziamenti marginali:hanno l’obiettivo di fornire liquidità ulteriore al sistema

bancario,ma qui c’è una differenza essenziale dai rifinanziamenti principali:distinzione

che fa riferimento al volume di liquidità messo in circolazione attraverso queste

operazioni:nei rifinanziamenti principali è la BC che definisce il quantitativo di liquidità

che viene messo in circolazione e lo fa stimando settimanalmente il fabbisogno di

liquidità del sistema bancario nell’area dell’euro ,dunque il volume di moneta che

viene posto in circolazione viene definito dalla BC; le op. di rif. Marginale sono

operazioni attivabili su iniziativa delle controparti,ossia delle singole banche

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Alecop92

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale (PORDENONE, UDINE)
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alecop92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli Intermediari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Floreani Josanco.

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