3. ECO-FACTORY
Consiste nel:
Riciclo rifiuti
Riduzione emissioni di sostanze chimiche
Riduzione consumo energetico
Riduzione di materie prime
-ZERO EMISSION
1. In tutte le industrie le materie prime devono essere convertite completamente in prodotti
2. Convertire in un’altra filiera i rifiuti in materie prime
I rifiuti emessi da A vengono utilizzati dall’azienda B come materia prima (necessario supporto
della P.A.)
OBIETTIVO: Costruire società di tipo sostenibile a sviluppo circolare, del tipo riciclo/utilizzo.
COMPONENTI DA ADOTTARE
INDIVIDUARE NON USARE PIANIFICARE NON EMETTERE SMALTIRE
RISORSE RISORSE IN L’USO DI UN LIVELLO RIFIUTI IL PIU’
ALTERNATIVE MANIERA SUPERIORE RISORSE TROPPO ALTO VELOCE POSSIBILE
ALLE Q.TA’ RIGENERATE DI RIFIUTI
STABILIMENTO: complesso produttivo in cui operano analizzando i rifiuti emessi destinati alle
discariche. Si pone inoltre un tasso di conversione in risorse pari al 100%
Le INDUSTRIE GIAPPONESI sono attualmente quelle di maggiore rilievo in questo ambito.
Infatti è crescente il numero di imprese a ZERO EMISSIONI.
Collegato ad una crescente CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE
(tutela dell’ambiente riduzione di scarti, materie prime, sprechi, costi)
-FATTORI CHIAVE PER IL SUCCESSO
1. COMPLETEZZA DI ANALISI E DIFFERENZIAZIONE DEI RIFIUTI
scopo: aumento tasso di conversione in risorse corretta analisi dei rifiuti
creare aree di separazione nello stabilimento
2. RICERCA DI OPERATORI DEL SETTORE
aziende specializzate nella conversione dei rifiuti (stabilimenti a Zero Emissioni)
3. EVITARE INTROMISSIONE DI RIFIUTI NELL’AZIENDA
es: contenitori di materie prime che entrano nell’impresa, quindi bisogna rivedere l’ottica di
approvvigionamento al fine di evitare acquisizione di rifiuti inutili
4. IMPEDIRE GENERAZIONE DI RIFIUTI
è necessario esaminare le ORIGINI
5. SVILUPPO TECNOLOGICO
particolarmente utile da utilizzare, ad esempio, su quei rifiuti difficilmente convertibili in
materia prima Es: impianto innovativo che separi le diverse sostanze in modo poi da poterle
convertire in materie prime.
Sopravvivenza AZIENDA generare PROFITTO CONSEGUENZA
Sopravvivenza AMBIENTE tutelandolo Innovazione negli
STABILIMENTI a ZERO EMISSIONI
FZP: Factory Zero Emission Programm
4 FASI FONDAMENTALI:
1. DEFINIZIONE OBIETTIVO
-scelta stabilimento modello “stab pilota”
-compressione situazione attuale
-definizione politiche di base orientamento di tutte le attività do indicazioni chiare sui
modi di comportamento per raggiungere l’obiettivo principale
-creazione sistema di promozione è necessario coinvolgere tutto lo stabilimento
per raggiungere risultati prefissati
creazione struttura a PROGETTO in cui determino RUOLI
-stesura piano
2.ELABORAZIOE DEL PIANO DIBASE : elaboro il percorso in modo da orientare i
comportamenti verso l’obiettivo principale
-analisi situazione attuale
-raccolta di informazioni
-elaborazione scenario
-valutazione
3.PREPARO IMPLEMENTAZIONE
-preparazione operatore e impianti
-misure di uscita (output) rifiuti generati
-misure di entrata (input) rifiuti provenienti dall’esterno
-misure di generazione processi che li generano
4.MANTENIMENTO CONTINUAZIONE
____________________________________________________________________________
RISORSE GENERAZIONE/EMISSIONE nell’impresa RIFIUTI
separazione,accumulo,emissione rifiuti
TRASFORMAZIONE RIFIUTO IN RISORSE
Esempio:
Entrata introduzione contenitori di trasporto
Uscita restituzione imballi ai fornitori
Fonti riduzione difettosità : evito lo scarto dei componenti prodotti
PERCHE’ IL RISPARMIO ENERGETICO ?
Lo sviluppo industriale esercita pressioni sull’ambiente danneggiando gli ecosistemi naturali
cambiamenti climatici
(piogge acide,
surr.terrestre…)
-SISTEMI per RIDURRE consumo energetico ERP (Energy Production Programm)
ERP per AZIENDA (es: spegnimento pc ridimensiono consumi)
ERP per FABBRICA (miglioramento impianti)
ERP ambito delle UTILITIES (riscaldamento, condizionamento, illuminazione)
Per ridurre il consumo energetico è necessaria un’analisi approfondita sui
VALORI RELATIVI AI CONSUMI
Un modo per farlo è quello di dotare ogni reparto di
STRUMENTI che consentono di misurare il consumo in modo semplice.
“senza misurazione non può esserci gestione” (come per i costi)
La SENSIBILIZZAZIONE (delle persone interne all’azienda) su questo tema è molto importante
per raggiungere l’obiettivo riduzione dei consumi energetici
-PROCESSO DELL’ERP
1step : preparazione attività e definizione obiettivo
2step: analisi di dettaglio
3step: proposte di miglioramento *
4step: implementazione e follow up
tutto ciò necessita di una nuova organizzazione aziendale
*
1. Individuazione dei bisogni, definizione di una struttura con cui si intende lavorare, approvazione
dell’azienda Individuo obiettivi qualitativi e quantitativi come fabbisogno di risparmio energetico,
budget, tempi, quantità di sprechi
2.Raccolgo dati e info (capacità produttiva, composizione, tipologia di prodotto..)
TIPOLOGIA ANALISI PIU’ FREQUENTI:
-analisi bilancio energetico (calcolo % calore perso sul totale)
-analisi delle perdite (difetti vengono analizzati e si elencano le possibili cause)
-analisi fissa/variabile di energia elettrica (energia elettrica può essere suddivisa in una parte fissa
[non può essere cambiata,70%] e parte variabile [proporzionale alla produzione,30%] )
Per TOYOTA è stata molto utile, in quanto ha poi deciso di ridurre i consumi facendo ridurre la
produzione.
-analisi variazione energetica in 24H (per verificare in quali ore e che q.tà viene consumata energia
elettrica)
-analisi di consumo del ciclo operativo (rende possibile verificare la q.tà di energia necessaria alle
lavorazioni)
3.Proposte di miglioramento
sulla base delle sulla base di analisi Fuction/Needs metodo del Brainstorming
analisi fatte principi generali aiuta ad individuare i modi tecniche che agevolano
per ridurre consumo energ l’individuazione e
tra quanto richiesto e la gestione di processi
quanto necessario (ECRS)**
4.IMPLEMENTAZIONE
base di realizzazione concreta dei lavori di miglioramento che saranno eseguiti secondo il
programma proposto
-FOLLOW UP E STANDARDIZZAZIONE
è la fase di orientamento dei risultati ATTESI dopo aver avvitato la produzione con gli interventi
REALIZZATI
** E Eliminazione indago sulla possibilità di eliminare processi e operazioni inutili e dispersive
di energia
C Combinare indago sulla possibilità di combinare processi al fine di ridurre il numero
R Ricollocare/Riorganizzare possibilità di scambiare/sostituire processi
S Semplificare rendere più semplici gli impianti, i movimenti
ERP per le utilities come abbiamo detto è un modo per risparmiare ENERGIA sui consumi di
impianti di condizionamento, riscaldamento e illuminazione
È oppurtuno però che l’ azienda abbia la possibilità di usare programi promossi da ENTI
MINISTERIALI per RAZIONALIZZARE l’ uso di energia
( es: come in Giappone esiste una grande org.ne ESCO che offre servizi garantendo RISPARMIO
ENERGETICO )
Ma la progettazione di un nuovo stabilimento deve attribuire all’ ECOLOGY lo stesso peso dato all’
ECONOMY
( es: stabilimento degli uffici di T.Guzzini è costruito secondo logiche ex ante di RISPARMIO
ENERGETICO :
•
VENTILAZIONE NATURALE favorita dalla differente temperatura tra fronte nord
( raffrescato da giochi di acqua ) e fronte sud ( pareti di vetro con camini caldi)
• ASSORBIMENTO RUMORI grazie all’ arretramento della strada e del prato inclinato
Altro modo per RIDURRE L’ IMPATTO ABIENTALE dall’ energia usata è quello di
introdurre ENERGIA PULITA
c
COMBUSTIBILI meno INQUINANTI ( fossili come gas naturali ) o energia derivante da
FLUSSO NATURALE DI TRASFORMAZUIONI ( energia nucleare )
ECO DESIGN
“ eco compatibilità di prodotto” capacità di quest’ ultimo di soddisfare l’ esigenza di un
RIDOTTO IMPATTO sull’ ambiente rispettando 5 aspetti:
• Risparmio energetico
• risparmio risorse
• riciclo
• durata della vita
• assenza sostanze nocive c
segue un :
• MIGLIORAMENTO DEL PRODOTTO
• RIPROGETTAZIONE DEL PRODOTTO
(innovazione)
• INNOVAZIONE CONCETTO E FUNZIONI DEL
PRODOTTO
• INNOVAZIONE DEL SISTEMA
RISPARMIO DI ENERGIA E DI RISORSE collegato all’ ABBATTIMENTO COSTI dell’ utente
Per realizzare questi risparmi è necessario seguire le STRATEGIE DI INNOVAZIONE
TECNOLOGICA seguenti:
- VALUTAZIONE PRODOTTI INNOVATIVI TRAMITE METODO LCA statistico
( valutazione del ciclo di vita “ life cycle assestmant”)
- DEFINIRE OBBIETTIVI INNOVATIVI AMBIZIOSI per il risparmio di energia
- DELINEARE MAPPA per definire i PERCPRSI da seguire
- ……
il METODO LCA viene usato dalla FIAT come strumento di indagine per conoscere il ciclo di vita
dei processi e dei prodotti quantificando l’ IMPATTO AMBIENTALE che apporta lungo tutta la vita
Questa metodologia deve essere applicata secondo un OTTICA PREVENTIVA i modo da offrire
maggiori BENEFICI .
In questo modo si MODIFICA la progettazione ( CAD) in maniera da ridurre gli
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