Economia delle Aziende di
Credito
Professor Umberto Filotto a cura di Paolo
Questo saggio concentra la sua attenzione sull’attività d’intermediazione creditizia delle banche, e
sull’evoluzione (reingegnerizzazione) della sua struttura. Verra posta l’attenzione sull’importanza delle
funzioni di finanziamento e di liquidità della banche rispetto l’economia reale(la crisi di oggi ne è
un’esempio).Si analizzeranno gli effetti potenziali di destabilizzazione prodotti dall’innovazione dei
processi d’intermediazione, modificata dall’impiego intensivo delle tecniche e delle opportunità di
cartolarizzazione dei prestiti e del trasferimento del rischio di credito con modalità assicurative.
L’evoluzione dei modelli della banca e dell’assicurazione:
che cos’è una banca?
La banca è un intermediario finanziario che svolge due attività fondamentali tradizionali:
La concessione del credito
E la raccolta del risparmio
Inoltre svolge due funzioni che possono essere considerate secondarie ma sempre di
fondamentale importanza come:
La funzione di mezzo di pagamento
L’attività in investimenti finanziari
Queste funzioni (soprattutto l’investimento finanziario) sono attività che si sono sviluppate in
seguito
1936: dopo il crollo della borsa di wall street l’attività bancaria venne ristretta da nuove
regolamentazioni, infatti si imputavano come cause della crisi la grandezza delle banche e la
loro pluralità di attività. Queste regolamentazione vennero successivamente aggirate, le
banche iniziarono a modificare il modo in cui traevano profitti dovuto a diversi fattori
economici, sociali tecnologici.
Importante:
“ la banca è un’impresa che,a seconda del peso relativo delle attività svolte,cambia il proprio
razionale economico”
Definizioni di banca:
1)economica : la banca è un’impresa che produce credito( impiegando e trasformando
risorse finanziarie di terzi) e altri servizi finanziari ( servizi d’incasso e pagamento)
2)giuridica : la banca è un’impresa che congiuntamente svolge attività di concessione del
credito e di raccolta del risparmio presso il pubblico a cui possono aggiungersi ogni altra
attività finanziaria nonché attività connesse o strumentali.
La banca nella sua attività d’intermediazione trasferisce il potere d’acquisto:
- Nello spazio : da unità in surplus a unità in deficit
- Nel tempo: dal presente al futuro e dal futuro al presente
Tuttavia esistono diverse tipologie di intermediazione in funzione degli :
- Strumenti finanziari utilizzati
- Strutture di bilancio
- Equilibri di gestione reddituale, finanziaria e patrimoniale
- E le relazioni con il mercato mobiliare
Esistono 3 diverse tipologie di modelli di intermediazione bancaria:
1) Intermediazione creditizia (IC) finanziata con raccolta di depositi e/o collocamento
frazionato di obbligazioni
2) Intermediazione mobiliare (IM) attuata mediante l’utilizzo di strumenti finanziari
mobiliari
3) Intermediazione creditizia finanziata con cessione e cartolarizzazione dei
prestiti e/o con indebitamento all’ingrosso.
Il modello dell’intermediario creditizio: Deposit funded
Il modello dell’intermediario creditizio è il modello classico di intermediazione bancaria
caratterizzato dal lato del passivo dalla raccolta di fondi presso il pubblico anzitutto con la
raccolta di depositi ( e in misura inferiore con l’emissione di obbligazioni) e dal lato dell’attivo
la concessione di prestiti (imprese,famiglie,pubbliche amministrazioni)
BILANCIO DELL’INTERMEDIARIO “DEPOSIT FUNDED”
Il bilancio di un intermediario creditizio fondato sulla raccolta tradizionale è composto dalle
seguenti voci:
attivo passivo CONTO ECONOMICO
liquidità depositi ATTIVITA CREDITIZIE -
prestiti obbligazioni PASSIVITA CREDITIZIE =
margine
titoli patrimonio
d’interesse profitto
attività creditizie passività creditizie
CARATTERISTICHE DELL’INTERMEDIARIO “DEPOSIT FUNDED”
• Possiede una regolamentazione specifica: ricordiamo infatti che l’intermediario
creditizio non è un modello spontaneo ma è il risultato di un’azione legislativa di
regolamentazione dell’attività bancaria, cioè alla costituzione di un nuovo ordinamento
bancario (dopo la crisi del ’29-’33) focalizzato prioritariamente a tutelare la stabilità del
sistema finanziario complessivo.
• Funzione monetaria delle passività a vista: il modello dell’intermediario creditizio
ha visto evolvere la funzione di deposito, da semplice custode della moneta a
strumento per regolare i pagamenti (conto corrente)evoluzione del deposito monetario
a conto corrente.
• Costituzione di un circuito di scambio indiretto(intermediato): gli intermediari
creditizi in concreto rendono possibili la soddisfazione dei bisogni di finanziamento e di
investimento,interponendosi a proprio rischio rispettivamente tra mutuatari (fornendo
credito o finanziamento affidandosi a consolidate capacità di selezione del merito
creditizio e di monitoraggio dei rischi) e investitori ( producendo debiti che forniscono
opportunità di investimento accessibili).
I circuiti indiretti (intermediazione creditizia) sono il linea di principio reciprocamente
escludenti e alternativi con il circuito diretto espresso dal mercato mobiliare, dove gli agenti
economici hanno un’evidente interesse soggettivo a massimizzare il loro profitto escludendo
di conseguenza l’intermediazione .
Il peso relativo dei due circuiti(intermediazione,mobiliare) dipende da diverse variabili:
- Storia pregressa
- Dimensione e natura istituzionale degli agenti economici
- Efficienze nello sviluppo del mercato mobiliare
- Aspettative divergenti fra gli operatori
- Asimmetrie informative
- Costi di transazione
- Esistenza di agenti che non hanno accesso al mercato mobiliare
FUNZIONI DELL’INTERMEDIARIO “DEPOSIT-FUNDED”
Le funzioni essenziali di servizio dell’intermediario creditizio svolte nell’economia reale
sono definibili esclusive e necessarie per la loro caratteristica di completamento del
mercato creditizio e finanziario
Produzione di passività non rischiose: le banche creditizie offrono passività
(depositi) sono considerate come entità a bassissimo rischio di inadempienza.
Produzione correlata di servizi di pagamento e di incasso( i bonifici ):
Trasferimento della moneta mediante scritture contabili in condizioni di certezza ed
efficienza (moneta bancaria e scritturale)
Produzione di finanziamento/credito(in generale prestiti) per gli agenti
economici che esprimono una domanda di anticipazione di disponibilità di potere di
acquisto in forza ad una loro capacità futura di produrre flussi di cassa sufficienti a
rimborsare i capitali ricevuti, corrispondendo una giusta remunerazione (interessi) per
la pronta liquidità ricevuta (fattore tempo) e il rischio.
Produzione strumenti d’investimento (depositi,obbligazioni)
Produzione di liquidità nello spazio (regolamento scambi) e nel tempo
(credito): in questo modo mantiene un equilibrio tra domanda d’indebitamento e
domanda d’investimento.
I CARATTERI DISTINTIVI DEL PROCESSO PRODUTTIVO DELL’INTERMEDIARIO
“DEPOSIT FUNDED”
Il processo produttivo dell’intermediario creditizio presuppone due capacità:
1) Trasformazione delle scadenza: l’intermediario creditizio si fa carico di soddisfare
le preferenza divergenti del datore e prenditore di fondi, producendo crediti che hanno
una durata più lunga dei debiti (andando incontro a rischio d’interesse e rischio di
illiquidità)
2) Trasformazione dei rischi: l’intermediario creditizio, si fa carico del rischio di credito,
lo assorbe e soddisfa le divergenti propensioni al rischio del prenditore e datore di fondi
(andando incontro al rischio di controparte o credito)
È importante notare di come nel processo produttivo dell’intermediazione creditizia la
trasformazione delle scadenze presuppone quella di rischio; se l’intermediario non fosse in
grado di assorbire i rischi della propria attività creditizia, non potrebbe proporsi come
produttore credibile di passività liquide.
questi processi di trasformazione sono economicamente sostenibili ma devono rispettare
rigorose e stringenti condizioni di equilibrio.
EQUILIBRI DI GESTIONE DEGLI INTERMEDIARI “DEPOSIT FUNDED”
L’intermediario come ogni impresa deve perseguire tre equilibri : patrimoniale
,reddituale,monetario e finanziario
Patrimoniale :
A) Il patrimonio dell’intermediario deve essere adeguato per assorbire le
perdite inattese sui prestiti, le minusvalenze sui titoli, e l’eventuale esito negativo della
gestione ordinaria.
Il mancato rispetto di questa condizione di equilibrio porta all’insolvenza.
Reddituale:
B) L’economicità dell’intermediario creditizio è data dalla differenza tra i
ricavi degli interessi attivi (applicati sui prestiti) e i costi degli interessi passivi
(corrisposti sui depositi). La differenza (spread) tra questi due tassi applicati è motivata
da:
- L’estrazione di un premio per di liquidità per la trasformazione delle scadenza
- L’estrazione di un premio per il rischio per la trasformazione dei rischi (per coprire le
perdite attese ex ante)
- L’estrazione di un margine lordo commerciale favorito dalla frammentarietà dei mercati
locali di prestiti e depositi(premio per la prossimità del servizio)
Monetario e finanziario:
C) Equilibrio tra i flussi di entrate e i flussi di uscita, tuttavia
l’estinzione delle passività a breve non è coperta dalle attività (lunghe). Quindi le
passività in scadenza devono essere rinnovate o sostituite. L’incertezza di questo
equilibrio (il più difficile da mantenere) richiede il mantenimento di una riserva di
liquidità.
L’equilibrio economico complessivo dell’intermediario creditizio (visto come
composizione del reddituale, patrimoniale, finanziario: equilibri tra loro
interdipendenti) è condizione necessarie e sufficienti alla continuità di
gestione dell’intermediario creditizio.
Il modello dell’intermediario mobiliare:
Il passaggio dal modello di intermediazione creditizia a quello di
intermediazione mobiliare: le cause
1) LA DISINTERMEDIAZIONE
Il modello dell’intermediazione creditizia è stato esposto ad un fenomeno definito:
disintermediazione.
La disintermediazione per gli intermediari creditizi ha riguardato sia la parte dell’attivo sia del
passivo. Un intermediario creditizio si dice che viene disintermediato dalla parte del passivo
quando i soggetti che detengono le sue passività (depositi e obbligazioni) cercano e trovano
opportunità migliori d’investimento in strumenti finanziari alternativi (migliori) emessi da
agenti economici diversi ( azioni ,obbligazioni emessi da imprese e pubbliche
amministrazioni). Analogamente la disintermediazione ha coinvolto la parte dell’attivo, ovvero
la capacità degli agenti prenditori di credito bancario di ottenere risorse mediante l’emissione
propria di titoli di partecipazione e di debito nel circuito dello scambio diretto. Tutto questo
dovuto allo sviluppo e il progresso dei mercati mobiliari, poiché hanno aumentato e migliorato
la capacità sostitutiva dei circuiti diretti rispetto quelli indiretti (gestiti dalle banche)
• Quali tra i clienti delle banche hanno con maggiore successo riposizionato le domande
di investimento e finanziamento sul mercato mobiliare?
Ovviamente i clienti migliori, ovvero quelli più grandi e dotati di caratteristiche idonee per
accedervi. I clienti migliori sul piano del finanziamento erano quelli che presentavano
minor rischi , quindi le banche si sono viste svuotare i loro attivi da i clienti meno rischiosi,
e a parità delle altre condizioni il rischio del suo portafoglio di prestiti residuo aumentò
considerevolmente questo ragionamento porta a concludere significativamente
che: la contrazione dei volumi d’intermediazione aumenta la concorrenza,
l’aumento della concorrenza tende a comprimere i tassi attivi e aumentare
quelli passivi riducendo il margine d’interesse.
La disintermediazione ha prodotto un progressivo impoverimento dell’intermediazione
creditizia che ha assunto i caratteri di un settore “maturo” caratterizzato da: capacità
produttiva sottoutilizzata, pressioni competitive interne crescenti, tasso di sviluppo reale
basso,margini calanti,rischi crescenti,pressioni all’uscita sui competitori più deboli ecc..
2) RICONFIGURAZIONE DELL’ORDINAMETO BANCARIO e DIVERSIFICAZIONE
Il percorso della riforma degli ordinamenti bancari segue diversi punti. Questi
accompagnano e precedono a seconda dei casi la transizione parallela dal modello
d’intermediazione creditizia ad un modello di intermediazione mobiliare per convergere
infine ad un modello d’intermediario finanziario più diversificabile e potenzialmente
universale.
Come detto il cambiamento dell’ordinamento bancario ha reso evidente la progressiva
formazione di un nuovo scenario dell’attività bancario caratterizzato dai seguenti profili:
- Deregolamentazione:
- Abbattimento delle barriere normative: permette alle banche di essere
maggiormente permeabili, ovvero viene concesso alle banche di diversificare
ampiamente la loro attività e ugualmente a imprese non bancarie di entrare in aree di
attività tipicamente bancarie
- Ampliamento dei mercati bancari: aumento dell’estensione geografica dei mercati,
ampliamento della tipologia di attività che li compongono, cresce la varietà e
numerosità di soggetti.
- Privatizzazione delle strutture proprietarie: il posizionamento di mercato delle
banche mira all’obiettivo primario di generare valore per gli azionisti
L’Intermediario mobiliare :
intermediazione mobiliare è definibile: attività di servizio riferite alle transazioni caratteristiche
del mercato mobiliare per contro della clientela.
Le banche sono alla ricerca di nuovi spazi per generare i loro margini di profitto, iniziano ad
offrire alla propria clientela l’accesso al mercato mobiliare. Le banche cercano di inserirsi nel
circuito diretto del trasferimento dei fondi. In che modo?
Propongono ai loro clienti di aiutarli nella scelta d’investimento migliore per le loro risorse e si
propongono come soggetti capaci di assistenza in questo mercato mobiliare
( consulenza,negoziazione,montaggio operazioni, servizi d’investimento e finanziamento)
I CARATTERI DISTINTIVI DEL PROCESSO PRODUTTIVO DELL’INTERMEDIARIO
MOBILIARE
• Produrre soluzioni d’investimento e finanziamento nome e per contro dei
clienti ( affitta la propria competenza alla clientela) agisce per mandato con la
modalità di negoziazione delegata.
• Impiega strumenti del mercato mobiliare ( azioni, obbligazioni , derivati ecc)
• Cambia radicalmente la natura dei proventi per la banca ( deposit funded guadagna su
margini da interesse) che derivano dalle provvigioni ricevuta dai servizi prestati
(margine provvigionale o da commissioni)
LE AREE DI ATTIVITA DI EMERGENTI:
Private Banking (offerto agli investitori) : parte di assistenza alla clientela nei servizi
d’investimento come consulenza,negoziazione e gestione di portafoglio.
Corporate banking (offerto ai preditori): offerta di assistenza e servizio ai prenditori
di fondi che vogliono finanziarsi attraverso l’emissione di titoli.
DIFFERENZE DEL INTERMEDIARIO MOBILIARE CON IL DEPOSIT FUNDING
- L’intermediario mobiliare non ha necessità di generare attività o passività proprietarie
- Non genera un margine da interessa ma da provvigioni e commissioni ( la struttura del conto
economico è diversa)
- Non genera i rischi tipici dell’intermediario creditizio(credito,liquidità,insolvenza) ma rischi di
reputazione ( se considerano inadeguata la sua assistenza) e di conflitto d’interessi.
SINTESI DELL’ATTIVITA DI UN INTERMEDIARIO MOBILIARE
• - Servizi di accesso al mercato
PRODUCE mobiliare
- Soluzioni di gestione per le passività
e attività finanziarie della clientela
- Consulenza e prestazioni di rischi
• - Gli strumenti del mercato mobiliare in
TRASFORMA soluzione per la gestione delle attività e
passività della clientela per delega o per
mandato
• - Informazioni (compravendita delle
FATTORI PRODUTTIVI ( di cosa si avvale informazioni)
per il suo processo produttivo) - Competenze professionali
- Strumenti del mercato mobiliare
• - Margini provvisionali > costi operativi
CONDIZIONI DI EQUILIBRIO
• - Reputazione
LEVE GESTIONALI
• - Conflitto d’interessi ( nella misura in cui
ESTERNALITA NEGATIVE l’intermediario privilegi l’interesse di un
cliente rispetto quello di un altro cliente)
• - Progetta e costruisce mediante gli
FUNZIONI ECONOMICHE strumenti mobliari, strutture
finanziarie corrispondenti alle
preferenze della clientela
- Aumenta la liquidità del mercato
mobiliare
- Rende accessibile il mercato
mobiliare ad agenti economici
sprovvisti di capacità decisionali e
autonome
Recenti riforme degli ordinamenti bancari hanno consentito la ricognizione fra commercial
banking (intermediario creditizio) e investment banking ( intermediario mobiliare) questa
ricostituzione permette di identificare un nuovo modello; quello dell’intermediario
finanziario (mobiliare + creditizio)
Questa ricongiunzione configura una combinazione di ruoli che istituzionalizza (rende
strutturale) i
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