LA BANCA E IL SUO MERCATO
Sistema finanziario: struttura complessa che si configura per la presenza di diversi
soggetti che, con differenti aspettative, originano e si scambiano prodotti e servizi che
hanno una natura finanziaria. Trae origine dai sistemi economici che di fatto lo generano e
lo determinano.
Il sistema finanziario permette lo scambio di flussi finanziari, che vengono prodotti nel
contesto economico e che sono necessari allo sviluppo del contesto economico stesso.
Un flusso finanziario rappresenta il valore omogeneo alla base di ogni scambio di
beni/servizi. Lo scambio sistematico di flussi finanziari si definisce mercato.
Mercato finanziario: è il mercato in cui si negoziano i flussi finanziari; dipende dal
mercato economico. Soggetti che fruiscono del mercato finanziario:
- soggetti in deficit
- soggetti in surplus
I soggetti in deficit sono rappresentati da due classi storiche: le imprese private, lo Stato.
Hanno obiettivi specifici diversi: imprese private->massimizzare la ricchezza reale (non gli
basta raggiungere il break even per la sopravvivenza), Stato->massimizzare la
ricchezza sociale (si punta al miglioramento dell’efficienza dei servizi per i propri cittadini)
I soggetti in surplus a seguito della loro remunerazione riescono a mettere da parte fondi
superflui o che vengono risparmiati. Sono i soggetti privati e in particolare le famiglie.
Questo risparmio è una disponibilità finanziaria che può essere sfruttata dal sistema
finanziario. Obiettivo: massimizzare il rendimento del risparmio.
I circuiti di trasmissione dei flussi finanziari
Ogni scambio o passaggio di flusso finanziario, si caratterizza attraverso questo tipo di
rapporto duplice: debitorio<-> creditorio. I soggetti in deficit richiedono fondi (rapporto
debitorio), i soggetti in surplus danno fondi (rapporto creditorio).
Oggi è possibile investire i fondi in mercati del tutto estranei e lontani da quello in cui essi
si sono generati ma implica l’assunzione di rischi che dipendono dalla disponibilità del
soggetto in deficit a far fronte ai debiti. Il mercato dei risparmiatori italiani è uno dei più
appetibili al mondo.
L’intermediazione
Come fanno ad incontrarsi soggetti in deficit con quelli in surplus? Ci sono differenti
modalità di raccolta a seconda che il soggetto in deficit sia un’impresa o lo Stato. Anche
se le imprese hanno maggiori mezzi per raccogliere fondi, lo Stato gode di alcuni fattori
quali le garanzie che trasmette agli investitori, la sicurezza della solvenza e la mancanza
di rischi (tipo fallimento).
I soggetti in surplus devono essere incentivati a mettere a disposizione nel mercato
finanziario i propri fondi. Un fattore negativo determinante è l’inflazione. Tali soggetti
cercheranno di impiegare i propri fondi per evitare che il loro risparmio perda valore. Il
tasso d’inflazione è la prima spinta che fa muovere i risparmiatori ad investire i capitali in
surplus.
Deve essere sempre analizzato attentamente il grado di rischio dell’investimento a cui
corrisponde il grado di rimborso, che è una crescita di valore del risparmio stesso. In
genere maggiore è il grado di rischio, maggiore sarà il rendimento, perché la probabilità di
non rimborso è + alta.
Esistono due tipi di finanziamento:
- finanziamento diretto ( mercato dei capitali): mercato standardizzato nei prodotti
- finanziamento indiretto ( mercato del credito): mercato caratterizzato da rapporti
bilaterali tra tutti i soggetti operanti
Per favorire l’incontro tra soggetti in deficit e surplus si inserisce una categoria di attori
chiamati intermediari. Il passaggio dei flussi finanziari avviene attraverso l’intervento di
soggetti giuridici il cui operato è specificamente finalizzato a tal fine e si completa
esclusivamente nel mercato finanziario. Poiché questi soggetti sono preposti alla
trasmissione di flussi finanziari, la loro funzione di impresa viene definita come funzione di
intermediazione.
Nel mercato diretto la trasmissione di flussi avviene e può avvenire se e solo se a fronte
dei flussi raccolti emettono certificati rappresentativi ed identificativi che i flussi finanziari
rappresentano.
Nel mercato indiretto la trasmissione avviene secondo la semplice modalità del cosiddetto
prestito.
Gli intermediari nel mercato diretto fungono solamente da tramite tra coloro che emettono
il flusso e coloro che emettono il certificato. Il mercato indiretto, invece, si caratterizza
come il mercato creato dall’intermediazione poiché i prestiti sono generati
dall’intermediario stesso. In questo caso i due soggetti colloquiano solo con l’intermediario
e non fra di essi. Quest’ultimo riceve i fondi da coloro che sono in surplus e li suddivide a
chi ne necessita. L’unico intermediario che può agire nel mercato indiretto è la banca, le
altre tipologie di intermediari non possono operare in tale mercato mentre la banca può
operare anche negli altri mercati economici.
Intermediazione indiretta:
i flussi finanziari sono gestiti da un intermediario. Vanno dall’investitore all’intermediarioe
dall’intermediario al soggetto in deficit. L’intermediario diventa controparte rispetto ai
soggetti in surplus e deficit.
Intermediazione diretta:
i flussi passano dall’investitore al soggetto in deficit. L’intermediario funge da tramite.
L’intervento di un intermediario finanziario sul mercato finanziario diretto è finalizzato solo
a favorire lo scambio di strumenti finanziari/ denaro.
I soggetti in surplus danno i risparmi a quelli in deficit i quali di contro conferiscono dei
certificati che sono strumenti finanziari.
Esistono vari tipi di strumenti finanziari:
- strumenti di capitale proprio (azioni)
- strumenti di capitale di debito (obbligazioni)
Le imprese possono emettere entrambe le categorie di cerfiticati, lo Stato invece può
emettere i titoli di stato come obbligazioni chiamate anche TBond (Tesor bond).
Differenze tra capitale proprio e capitale di debito:
1. chi possiede titoli di capitale proprio partecipa al rischio d’impresa, avendo
comprato una quota dell’impresa; chi possiede un titolo di debito, invece, effettua
solo un prestito avendo istaurato solo un rapporto creditorio.
2. l’azione non ha scadenza, esisterà finchè esisterà l’azienda, a meno che non si
decida di venderla ad un altro cliente. L’azione non viene pagata dalla società ma
dal compratore, l’unica eccezione si ha nel caso della liquidazione; se invece ho
sottoscritto un titolo obbligazionario, esso ha una scadenza. Questo proprio perché
l’obbligazione ha una durata passiva.
3. un’altra variabile che differisce le obbligazioni delle azioni è il rendimento. Il valore
dell’azione non è definibile a priori, da qui nasce il rendimento, in quanto non c’è
nessuna garanzia. L’obbligazione è invece caratterizzata da un rendimento sicuro
e prestabilito a priori.
Gli intermediari come la banca danno delle valutazioni e dei consigli sugli emittenti di
strumenti finanziari, anche se nonostante ciò l’emittente può rivelarsi qualitativamente non
buono. Queste valutazioni vengono fatte sulla base di informazioni ufficiali come i bilanci.
Tutto ciò avviene nel mercato diretto.
Nel mercato indiretto vi è un solo intermediario (la banca) che è necessario per l’esistenza
del mercato stesso. Il mercato indiretto si fonda esclusivamente sul concetto di prestito e
di prestito personale.
CONTO CORRENTE BANCARIO PER CORRISPONDENZA
Conto corrente: è lo strumento essenziale nei rapporti banca- cliente. La quasi totalità
delle operazioni che il cliente pone in essere con la banca transita per il conto corrente.
La banca pretende l’uso del conto corrente per motivi:
1) legali (per esempio per la normativa antiriciclaggio del denaro)
2) di sicurezza e di tutela del cliente
3) organizzativi, adottando efficienti soluzioni, per esempio l’addebito in c/c di utenze e
l’accredito delle retribuzioni
Normativa giuridica: il conto corrente è regolato da numerose disposizioni legislative
specifiche: i rapporti tra le parti sono poi disciplinati dal contratto di conto corrente, che
ogni banca predispone nella forma di contratto per adesione. Il
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