Cap. 10 Equilibrio economico, finanziario e patrimoniale
L'equilibrio economico viene espresso con l'equazione economica che va a ricercare le condizioni necessarie affinché venga realizzato l'equilibrio.
Limite
Non riesce a spiegare il come e il perché l'equilibrio o lo squilibrio economico reddituale si verificherà.
Vantaggi
Conveniente modello per rappresentare l'aspetto economico-reddituale in quanto esprime sia in previsione che in consuntivo le condizioni di equilibrio o squilibrio.
Equazione di 1o grado ad un'incognita
L'equazione esprime le relazioni tra valori di costo e i valori di ricavo, necessarie per l'acquisizione e utilizzazione dei fattori produttivi, così come per le operazioni relative alla produzione e vendita di prodotti e servizi.
Somma dei costi + Reddito (R-C) = Somma dei ricavi
Per i dettagli dell'equazione, vedi pag. 370-371. L'equazione può avere una validità illimitata e può essere verificata nel breve e nel lungo periodo. In base alla considerazione della gestione aziendale, che può essere considerata nel suo complesso oppure nelle singole parti, troviamo:
Equazione economica particolare
- La somma riguarda i costi di utilizzazione dei fattori produttivi correnti,
- Fattore lavoro,
- Fattori pluriennali
e i ricavi della produzione caratteristica.
Valore aggiunto operativo
Ricavi produzione caratteristica (Produzione realizzata) - Costi fattori esterni = MOL (Margine Operativo Lordo)
Valore aggiunto operativo - Costi fattore lavoro = Margine Operativo Netto o Reddito operativo.
MOL (Margine Operativo Lordo) - Costo fattori pluriennali = Caratteristico
Equazione economica globale
La somma dei costi riguarda tutti i costi quindi:
- Produzione caratteristica,
- Finanziamenti,
- Investimenti accessori,
- Costi straordinari,
- Costi per imposte sul reddito.
La somma dei ricavi riguarda quelli della:
- Produzione caratteristica,
- Investimenti accessori,
- Ricavi straordinari.
Il risultato economico, cioè la differenza tra tutti i ricavi e tutti i costi, dà il reddito che può essere:
- Minore di 0, in questo caso si ha una perdita,
- = 0, e quindi si ha il pareggio,
- > 0, si ha l'utile.
Condizioni minime di equilibrio economico
Per avere delle condizioni minime di equilibrio economico, è importante la remunerazione di quei fattori che non generano costi espliciti, cioè:
- Remunerazione per l'utilizzo di beni dati in uso gratuito,
- Remunerazione del lavoro imprenditoriale se non compreso nel compenso per amministratore,
- Remunerazione capitale proprio.
Questi sono detti oneri figurativi, cioè non vengono sostenuti in termini finanziari ma sono relativi a rinunce compiute dal soggetto economico svolgendo la sua attività d'impresa.
Equilibrio oggettivo
Se riesce a remunerare anche questi fattori si passa a un equilibrio oggettivo, e quindi i costi oltre a quelli effettivi comprenderanno quelli figurativi. Se si riesce ad avere, dopo gli oneri figurativi, una differenza ancora positiva, si avrà un sovrareddito o extraprofitto o sovraprofitto.
Cosa significa?
Può definirsi come la quota attesa dall'imprenditore dopo aver remunerato tutti i fattori produttivi e sia quelli figurativi. In questo caso da equilibrio oggettivo si passerà a equilibrio soggettivo.
Nell'equazione economica viene chiamata equazione di bilancio per cui si calcola il reddito di esercizio e si può determinare il capitale di funzionamento. Contiene solo i costi effettivi e non quelli figurativi, quindi il reddito deve essere maggiore di zero, cioè deve esserci l'utile per riuscire a coprire gli oneri figurativi.
Le diverse aree della gestione si dividono in
- Caratteristica - Operazioni di acquisizione dei fattori produttivi correnti e pluriennali e di produzione e vendita con lo scopo di conseguire gli obiettivi della gestione tipica dell'azienda.
- Extracaratteristica - Operazioni che non rientrano nella normale attività aziendale, ad esempio, investimenti in immobili civili da parte di un'azienda industriale.
- Finanziaria - Procedura di acquisizione/rimborso finanziamenti e gestione di liquidità.
- Straordinaria - Operazioni connesse ad eventi casuali o occasionali rispetto allo svolgimento della gestione aziendale.
- Tributaria - Operazioni rivolte alla determinazione delle imposte sul reddito di periodo.
10.1.2. Equilibrio tra ricavi e costi: le leve economiche
I costi possono essere di produzione e di utilizzazione, e questi sono assimilati a quelli di acquisizione.
Il costo di acquisizione che va a generare costi anticipati sono quelli che vengono sostenuti per ottenere la disponibilità di un fattore produttivo prima dello svolgimento del processo produttivo, quindi può essere scomposto in costo acquisizione, costo utilizzazione e costo sospeso. L'esempio è quello dei fattori strutturali ad utilità pluriennale come le immobilizzazioni materiali ed immateriali.
Ci sono costi di acquisizione dei fattori che generano costi contestuali o immediati che coincidono con quello di utilizzazione tanto da generare un costo/utilizzazione perché il costo per acquisirli è parallelo all'utilizzo dei fattori - è un costo perché vengono utilizzati. Esempi sono le materie prime e alcuni servizi esterni ma anche il lavoro.
Anche per i ricavi di vendita può essere fatto lo stesso discorso dividendoli in ricavi di cessione derivanti dalla vendita o dall'apporto in natura in società, per donazione ecc., quindi a cessioni di beni a terzi con una misurazione finanziaria in entrata o crediti di regolamento.
Ricavi di produzione derivano dal valore dei prodotti ottenuti, sia finiti o in corso di formazione, quindi formati indipendentemente dalla vendita ma devo tener conto delle rimanenze dei prodotti e del magazzino.
10.1.3. Caratteri dell'equilibrio economico: dinamico, durevole e probabilistico
Dinamico
Tendenza a perseguire equilibri successivi. Se l'azienda si basa su un processo di omeostasi, cioè capacità di mantenere condizioni di equilibrio dinamico, cioè ripristinare equilibri successivi conservativi o miglioramenti rispetto ai precedenti nel momento in cui l'equilibrio economico può venir meno. In questo caso l'equazione non può essere soddisfatta nel breve termine.
Durevole
Ci deve essere un equilibrio che possa valere nel tempo e ciò farà avere all'azienda una continuità temporale.
Aperto e probabilistico
Si rifà al sistema d'azienda che è esso stesso un sistema sottoposto a incertezza e rischi. L'equazione economica può essere impostata in termini preventivi e programmatori in modo tale da tener conto degli andamenti futuri (imp. ex ante), fissare gli obiettivi generali e l'individuazione dei rischi.
10.1.4. Condizioni di economicità, efficacia ed efficienza
Economicità
Criterio che dovrebbe ispirare tutte le scelte dei soggetti che operano nelle aziende con lo scopo di conseguire il fine istituzionale (Franceschi). Dovrebbe ispirare tutte le decisioni e le operazioni effettuate a tutti i livelli organizzativi e nelle diverse aree funzionali della combinazione produttiva. Viene ricollegata al sistema delle decisioni.
Efficacia
Grado di corrispondenza tra output effettivi e output desiderati.
Efficienza
Rapporto ottimale o quello che si desidera conseguire tra input effettivi e output effettivi. Nel controllo di gestione, efficacia ed efficienza sono collegati in quanto si verifica se i risultati sono in linea con gli obiettivi aziendali e se le risorse impiegate sono in rapporto ai risultati effettivamente conseguiti.
Misurazioni delle condizioni sopra descritte
Possono essere misurate con indici economico-finanziari. Se il reddito è l'unico indicatore da considerare...
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