Capitolo I - Principi di economia aziendale
Contabilità Roma La contabilità è sempre esistita fin dai tempi antichi e già troviamo la distinzione fra beni corporali e beni incorporali (debiti e crediti). A fine Medioevo, la contabilità prende una forte matrice scientifico-matematica grazie a Fibonacci, che introduce l'uso dei numeri arabi. La partita doppia continua nel tardo Rinascimento con l'introduzione di Fra' Luca Pacioli.
A metà dell'Ottocento si forma la scienza economica dell'amministrazione aziendale con Villa, che accanto alla ragioneria iniziava a studiare anche la gestione e l'organizzazione. A fine Ottocento però, con l'unità d'Italia si fece un passo indietro con la logismografia, che cercava un collegamento alla legislazione del nascente Stato italiano con le leggi aziendali, basandosi sulla teoria personalistica, caratterizzata da vari conti accesi al proprietario ai portatori di interesse.
Nel Novecento si affermano due studiosi: il primo, Besta, che inventa il sistema patrimoniale anglosassone, attraverso la gestione, direzione e controllo, ritenendo che l'amministrazione non potesse essere una scienza visto che i fatti di gestione sono eterogenei al contrario del controllo economico; il secondo, l'allievo Zappa, che fonda l'Economia Aziendale come scienza economica, dove:
- L'Azienda, è un istituto economico destinato a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, svolge operazioni economiche coordinate rivolte alla produzione e al consumo di ricchezza.
- L'Economia aziendale, è la scienza che studia le operazioni economiche delle aziende al fine di individuare leggi o principi per raggiungere i fini aziendali. Essa si articola in 3 dottrine (non scienze) che consentono di studiare gli aspetti della realtà dinamica dell'azienda:
- Organizzazione: combinazione di uomini e di mezzi, articolati in strutture e procedure per un'efficiente gestione aziendale.
- Gestione: insieme di decisioni e di operazioni economiche coordinate per il raggiungimento dei fini aziendali.
- Rilevazione (Ragioneria): insiemi di strumenti, operazioni e metodologie per la rilevazione e interpretazione dei fatti aziendali.
Concetto di reddito - Il reddito è la differenza fra il capitale a inizio periodo e fine periodo. Sistema del reddito - Il sistema, attraverso la partita doppia, determina il reddito dell'esercizio prendendo in esame solo gli scambi monetari fra impresa e terzi.
A fine Novecento gli studiosi hanno cercato di arricchire il patrimonio culturale di Zappa, sottolineando gli elementi di unitarietà fra Economia aziendale e Management, facendo emergere la tematica della Governance e delle strategie alla luce di nuove culture emerse in questi ultimi anni.
Distinzione tra beni
- Tempi antichi: distinzione tra beni corporali e incorporali (debiti e crediti).
- Fine medioevo: introduzione dei numeri arabi da parte di Fibonacci (matrice scientifico-matematica).
- Tardo rinascimento: introduzione della Partita Doppia da Fra' Luca Pacioli.
- Metà Ottocento: sviluppo della scienza economica dell'amministrazione aziendale con Villa, che approfondisce Gestione, Ragioneria e Organizzazione.
- Fine Ottocento: logismografia, teoria personalistica, caratterizzata da vari conti accesi dal proprietario ai portatori di interesse.
- Novecento: Besta ritiene che l'amministrazione non può essere una scienza visto che i fatti di gestione sono eterogenei; inventa il sistema patrimoniale.
- Gestione, Rilevazione, Organizzazione: Zappa fonda l'Economia Aziendale come scienza economica.
- Fine Novecento: emerge la tematica della Governance e delle strategie.
Capitolo II - Le aziende
La teoria istituzionale del concetto di azienda si basa sulla consapevolezza che le persone si aggregano con diverse forme e modalità nella società per perseguire determinati fini, in seguito a corrispondenti bisogni (dalla famiglia allo Stato). Quando queste forme di aggregazione assumono regole di comportamento durature nel tempo e presentano una relativa autonomia, si trasformano in forme di aggregazione istituzionale o più semplicemente in istituti. L'azienda è l'ordine economico con cui si sviluppano le attività economiche degli istituti.
Secondo gli studi più avanzati la finalità di un'azienda consiste nella creazione di valore per gli stakeholders (azionisti di maggioranza e minoranza, manager o dirigenti, lavoratori dipendenti ed autonomi, fornitori, finanziatori, Erario, clienti, concorrenti).
In base alla tipologia di aziende troviamo:
- Aziende familiari: in valori non economici le finalità sono la reciproca assistenza, l'equilibrio affettivo ed in presenza di figli l'educazione; mentre in valori economici sono i consumi, gli investimenti e il risparmio. (azienda di consumo)
- Aziende pubbliche: in passato corrispondevano ad aziende di erogazioni, sono diventate oggi attività di produzione. Oltre al fine di soddisfare bisogni pubblici, si propongono di creare, accrescere e distribuire valore per la collettività di riferimento. (Stato, Regioni...)
- Aziende di produzione o imprese: hanno come fine diretto la produzione di beni e servizi da cedere sul mercato, al fine di remunerare i fattori produttivi impiegati ed il capitale investito. A differenza delle aziende sopra elencate dove nel concetto di valore prevalgono elementi qualitativi, nell'azienda di produzione prevalgono elementi quantitativi. Classificate a loro volta in base al settore (settore Primario, Secondario...). Ne fanno parte pure le imprese pubbliche.
- Aziende non profit: sono costituite con atto pubblico aventi per oggetto un'attività non commerciale. Tuttavia possono essere svolte anche attività commerciali, purché marginali rispetto all'oggetto sociale. Ne fanno parte le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (Onlus). Non sono Onlus: gli enti pubblici, le società commerciali non cooperative, i partiti, i sindacati e le associazioni di categoria. L'attività commerciale delle Onlus non è soggetta a tassazione purché i suoi proventi non superino il 66% del costo dell'intera Onlus.
- Società mutualistiche (cooperative e mutua assicurazione): hanno uno scopo prevalentemente mutualistico, che consiste nel fornire beni o servizi o lavoro direttamente ai soci, a condizioni più vantaggiose rispetto alle condizioni di mercato; oltre ai soci ordinari possono partecipare anche soci sovventori ma solo per scopo di lucro. Svolgono attività di consumo, di produzione e lavoro, miste e sociali. È richiesto un numero minimo di soci, ma possono essere sia a responsabilità illimitata che limitata. Le società mutue assicuratrici svolgono unicamente attività assicurativa.
- Imprese sociali: non possono avere scopo di lucro, ma l'attività è per utilità sociale rappresentata da iniziative commerciali, anche se non gli sono concesse agevolazioni fiscali.
In relazione al soggetto giuridico distinguiamo:
- L'impresa individuale: quando il soggetto giuridico è l'imprenditore che risponde personalmente alle obbligazioni dell'impresa. Non ha autonomia patrimoniale ed è soggetto a IRAP e IRPEF. È prevista la tenuta della contabilità semplificata per le piccole dimensioni. Ne fanno parte l'impresa familiare e l'impresa coniugale.
- Società: quando l'attività è svolta da due o più persone dove distinguiamo fra:
- Società di persone, caratterizzate da autonomia patrimoniale imperfetta, ma senza capitale minimo. Sono soggette a IRAP e separatamente a IRPEF. Si dividono in Ss (società semplici), Snc, Sas (no attività commerciali accomandatari, accomandanti).
- Società di capitali, caratterizzate da autonomia patrimoniale perfetta, dotate quindi di personalità giuridica. Caratterizzate da un capitale sociale minimo con obbligo di deposito presso il Registro delle Imprese del bilancio annuale. Si dividono in SpA, Sapa, Srl (10.000 €) e ora anche Srlcr (età max 35 anni).
- Altre forme di impresa come: Associazione temporanea di impresa, dove imprese autonome si associano temporaneamente per fini comuni; Consorzi, dove raggruppamenti di impresa svolgono attività continuativa, solitamente non sono personalità giuridiche; Gruppo Europeo di Interesse Economico (Geie), collaborazioni di imprese di stati diversi senza scopo di lucro.
In relazione alla dimensione distinguiamo:
- Grande impresa
- Media impresa
- Piccola impresa (fino 100 dipendenti)
- Micro impresa (fino 10 dipendenti)
Capitolo III - L'impresa
Nell'analizzare le relazioni tra l'ambiente e l'impresa occorre prendere in esame i quattro sottosistemi che interagiscono con il sistema impresa:
- Macroambiente, diviso in numerosi sottoinsiemi con cui l'impresa interagisce. Possiamo distinguerli in: Globale, continentale, nazionale e ciascuno di essi è composto da sottoinsiemi ambientali come l'ambiente politico (socialista), sociale (giapponese), economico (terzo mondo)...
- Microambiente, detto anche ambiente istituzionale, che fa interagire l'impresa con: il mercato dei prodotti, il mercato delle materie prime, l'ambiente tecnologico, il mercato finanziario, il mercato del lavoro, l'ordinamento sindacale, l'ordinamento tributario...
- Sistema competitivo, che può essere definito come l'ambiente esterno all'impresa in cui vengono inseriti i prodotti dell'impresa. Pertanto occorre individuare: gli attori (i concorrenti, i clienti, i fornitori, i produttori di prodotti sostitutivi, entranti potenziali-imprese) e la tipologia (possibilità di differenziazione dei prodotti o di mantenere nel tempo privilegi rispetto ai concorrenti) dove distinguiamo:
- Sistema competitivo frammentato, caratterizzato da molte imprese con quote di mercato basse, ma dove è elevata la possibilità di differenziazione del prodotto e contemporaneamente è bassa la sostenibilità di vantaggi competitivi in termine di innovazione (copiabili in breve tempo). Soluzioni: differenziazione o cercare di aumentare la quota di mercato.
- Sistema competitivo di specializzazione, l'impresa riesce a diventare leader di mercato differenziando al massimo i suoi prodotti, con vantaggi duraturi nel tempo rispetto ai concorrenti.
- Sistema competitivo di volume, è tipico di mercati in cui le imprese devono necessariamente avere elevati volumi produttivi per consentire un'elevata redditività (mercato delle automobili). Non è possibile la differenziazione del prodotto, ma è invece elevata la sostenibilità dei vantaggi competitivi, in quanto difficilmente un concorrente arriva ai medesimi volumi di mercato. Questo sistema può trasformarsi in un sistema competitivo bloccato quando diminuisce la domanda di mercato.
- Sistema competitivo bloccato, caratterizzato dalla crisi della domanda ed al conseguente crollo dei volumi produttivi.
- Sistema interlocutori sociali, dove persone e istituzioni possono essere distinte in due categorie in base ai poteri decisionali: esponenti interni all'impresa ed esponenti esterni (lavoratori dipendenti e autonomi, azionisti di minoranza, enti finanziatori, Stato...)
Il sistema impresa considera l'impresa come un sistema di input-output. Al suo interno l'impresa è a sua volta articolata in tre sottoinsiemi che interagiscono fra loro:
- La struttura o variabili strutturali di input, che rappresentano l'insieme di risorse di cui dispone l'azienda per svolgere la sua attività. Possono essere risorse primarie (imprenditoriali, finanziarie, direzionali) o risorse derivate (patrimonio tecnico-industriale, è la capacità dell'impresa di progettare, produrre prodotti innovativi e di buona qualità; patrimonio commerciale, è la capacità dell'impresa di commercializzare con marchio affidabile il prodotto).
- L'attività: gestione e strategia:
- Gestione operativa che riguarda tutte le attività svolte nell'impresa per il funzionamento della produzione e vendita, valutata in termini di efficienza operativa, intesa come capacità di ottenere risultati di gestione col minor costo.
- Strategia Aziendale, che definisce gli obiettivi di fondo dell'attività aziendale, intese come modalità con cui si progetta di pervenire al successo dell'impresa (decisioni di investimento e calcoli di convenienza economica).
- I risultati, divisi in:
- Risultati economici finanziari, sono: il Capitale, il Reddito, il Cash flow.
- Risultati competitivi, misurano la capacità dell'impresa di imporsi nel sistema competitivo. L'unità di misura considerata è la quota di mercato raggiunta rispetto ai concorrenti.
- Risultati sociali e qualitativi, che puntano al massimo grado di soddisfazioni della clientela.
- Sviluppo aziendale, obiettivo dell'impresa sia in termini qualitativi (crescita economica) sia in termini quantitativi (crescita occupazionale e dimensionale).
I Gruppi di imprese si distinguono in diverse tipologie:
- Gruppi economici, sono gruppi di imprese legati da una strategia di integrazione tra le diverse attività delle singole imprese facenti parte del gruppo. L'integrazione può essere a livello di catena di valore (cliente-fornitore).
- Gruppi finanziari o Holding, legate a una capogruppo da partecipazioni azionarie. La caratteristica è la mancanza di una strategia comune fra le imprese, pertanto prevale il non intervento nella gestione.
- Gruppi diversificati o misti o conglomerate, operano in diversi settori fra loro, ma operano comunque un'azione di coordinamento e controllo. La Capogruppo o Holding ha la maggioranza dei voti nell'impresa figlia, ha diritto di nomina degli amministratori.
L'impresa controllata è quando un'altra società dispone della maggioranza assoluta nell'assemblea ordinaria (partecipazione diretta assoluta), quando un'altra società dispone della maggioranza relativa, quando sono controllate a loro volta da società figlie. L'impresa collegata è quella società in cui un'altra società ha un'influenza notevole (pari a un quinto del capitale).
Le partecipazioni all'interno di un gruppo possono essere:
- Partecipazioni dirette, quando la capogruppo ha partecipazioni direttamente nella controllata.
- Partecipazioni indirette, quando la capogruppo non ha partecipazioni dirette, ma le possiede una sua società controllata.
- Partecipazioni reciproche, quando una società controllata direttamente o non, detiene azioni della Capogruppo.
Capitolo IV - Il sistema economico aziendale
La scienza economica aziendale, venuta a crearsi nel 1920 con Zappa, è una scienza generalizzante (al contrario della Storia, scienza individualizzante), e all'interno di essa si può definire scienza empirica poiché ha per oggetto di studio la società (a differenza della Matematica, scienza formale), ma si parla di società che svolge operazioni economiche, quindi Scienza economica.
Tutte le scienze empiriche si distinguono al loro interno in scienze positive che individuano leggi su "ciò che è" e in scienze normative che individuano norme per "ciò che si dovrebbe fare" per raggiungere determinati fini. La scienza economica aziendale positiva prende il nome di Economia aziendale. Essa formula leggi universalmente valide per ogni tipologia d'azienda basandosi sull'aspetto economico. La scienza economica aziendale normativa prende il nome di politica o strategia aziendale. Essa suggerisce modi di operare alla luce di molteplici variabili, definite strategiche.
I Sistemi aziendali riprendono la distinzione di Zappa, pertanto i sistemi individuati sono:
- Sistema di Gestione, sistema con cui viene governata l'azienda (Corporate Governance), viene definito anche sistema di management e si articola a livello aziendale, dove prevalgono la gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda.
- Sistema di amministrazione e controllo, riguarda i flussi di informazione aziendali che consentono di misurare i fenomeni aziendali. Equivalgono alla moderna evoluzione della ragioneria che vengono integrati con sistemi informativi relativi all'automazione aziendale. I sistemi di amministrazioni tradizionali sono ampliati con i sistemi di controllo coerentemente con la concezione di Besta di ragioneria come scienza di controllo e con la distinzione internazionale fra contabilità & bilancio e controllo direzionale.
- Sistema organizzativo (organizzazione aziendale), riguarda il coordinamento di risorse e tecnologie, alla luce di variabili individuali, sociologiche, strutturali...
- Sistema della qualità
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