MODULO
I
L’ECONOMIA AZIENDALE
L’economia aziendale (conosciuta come scienza economica dell’amministrazione d’azienda), è una
disciplina economica che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende:
ha come oggetto di studio AZIENDA-ATTIVITA’ ECONOMICA-PRINCIPI & REGOLE che ne
garantiscono il funzionamento. Quindi si osservano l’azienda e i suoi accadimenti, per tale motivo
viene considerata anche una scienza sociale, positiva e normativa, che si propone di conoscere e
spiegare la realtà osservata così com’è.
Gino Zappa viene considerato il fondatore di tale disciplina, egli avvertì i limiti della ragioneria, in
quanto ci si limitava alle sole rilevazioni contabili, senza considerare il loro contenuto. Si seguiva
un procedimento senza capire dove questo conduceva. Nella visione di Zappa: l’azienda
rappresenta una unità dotata di propria autonomia, le cui scelte riflettono la composizione degli
interessi che vi convergono. Relazioni, uniformità e principi idonei a spiegare il funzionamento
dell’azienda possono essere individuati solo considerando i fenomeni di natura economica ed
esaminandoli in maniera sistemica. Per Zappa l’ec.aziendale è la sola scienza che studia l’attività
economica aziendale nelle sue molteplici manifestazioni.
L’economia aziendale dunque si concentra sulle aziende, ovvero sulle unità del sistema
economico, che realizzano le funzioni di produzione/distribuzione/consumo, e ne studia l’attività,
analizzando le loro manifestazioni di vita e condizioni di esistenza, con il fine di guidare l’azienda
verso la creazione di valore nel tempo. Non considera le aziende come entità astratte, ma come
soggetti attivi che con il loro comportamento determinano l’andamento del sistema. Oggi,
l’ec.aziendale mantiene un rapporto privilegiato con gli studi basati sulla rilevazione perché
l’analisi e la valutazione dei problemi aziendali dipendono dal livello di informazioni di cui si
dispone e dal livello delle conoscenze sul divenire della vita aziendale e sugli sviluppi dell’attività
economica.
Le aziende si differenziano per molteplici aspetti, difatti non esistono aziende perfettamente
uguali: oggetto specifico di attività, forma giuridica, risultati, capitale investito, tecnologia, numero
di addetti, luogo etc. Tuttavia, per esigenze operative, esse vengono classificate in base aspetti
comuni. Una prima classificazione può essere:
1. GENERALE: riferito all’intero universo di aziende, come esse cedono la loro produzione e le loro
finalità. Distinguiamo in base alla loro produzione:
- AZIENDE DI CONSUMO:
- AZIENDE DI PRODUZIONE:
- AZIENDE DI EROGAZIONE:
Distinguiamo in base al fine delle aziende:
- AD UTILITA’ PUBBLICA
- DI MUTUO SOCCORSO
2. PARTICOLARE: riferite alle singole tipologie di aziende, nello specifico in base alle caratteristiche
della combinazione produttiva. I criteri si riferiscono ad:
- ASPETTI GIURIDICI: basati sulla natura e sulla forma giuridica dell’istituto; Tale aspetto
consente di distinguere innanzitutto tra aziende pubbliche & private.
AZIENDE PUBBLICHE: si formano negli istituti che hanno personalità giuridica di
diritto pubblico. Nasce da interessi e bisogni della collettività e ha quindi finalità
di ordine generale.
PRIVATE: istituti che hanno personalità giuridica di diritto privato. E’ collegata ad
interessi privati che si riflettono su fini e modalità operative.
- ASPETTI DELLA COMBINAZIONE ECONOMICA D’AZIENDA: considerano gli aspetti della
combinazione economica dell’azienda (settore di appartenenza, luogo, oggetto
dell’attività).
Altro aspetto importante è la figura del SOGGETTO GIURIDICO (colui nel cui nome l’impresa esercita la
propria attività), il quale assume diritti e obblighi, promuove la costituzione dell’istituto, ne apporta il
capitale iniziale, ne avvia l’attività e sopporta il rischio connesso. Esso può essere rappresentato da una sola
persona fisica (individuale) o da un gruppo di persone (società).
1. AZIENDA INDIVIDUALE: soggetto giuridico rappresentato da una sola persona fisica. è imprenditore
colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o
dello scambio di beni o servizi. Egli risponde dei confronti di terzi cn tutto il suo patrimonio
personale. Inoltre, si tenga conto che l’azienda non può essere oggetto di proprietà e quindi non è
proprietario, ma si parla di proprietà dei beni a disposizione dell’azienda.
2. AZIENDA SOCIETARIA: il soggetto giuridico è formato da un gruppo di persone, legate fra loro da
vincoli contrattuali: società semplice, Snc, sas, spa, S.r.l., cooperative, società di mutua
assicurazione.
I criteri riguardanti gli aspetti della combinazione economica si riferiscono:
All’oggetto specifico di attività, al settore di appartenenza, alla dimensione, all’omogeneità della
combinazione economica, al luogo in cui avviene la produzione.
Produzione e consumo sono strettamente correlati: non può esserci l’uno se prima non c’è stato
l’altro. La produzione riguarda l’attività rivolta a ottenere la disponibilità dei beni, il consumo
quella dell’impiego degli stessi per il soddisfacimento di bisogni. Quindi produzione e consumo
formano l’attività economica: ovvero il complesso di decisioni e azioni connesse al procacciamento
e all’uso dei beni necessari al soddisfacimento dei bisogni. Ciò chiarisce che l’attività economica
non si esaurisce nella produzione ma comprende anche il consumo e quindi non finisce mai perché
è rivolta a colmare il divario che esiste fra bisogni (illimitati e mutevoli) e i beni (limitati). è quindi
necessario operare affinché beni e servizi prodotti abbiano un valore economico superiore a
quello delle risorse impiegate per ottenerli. Produzione e consumo avvengono nei gruppi dei quali
l’uomo fa parte: famiglia, imprese, associazioni, enti pubblici, territoriali. La formazione di gruppi si
collega a molte manifestazioni della vita umana. Il concetto di bene comune può essere inteso
come scopo con i componenti di gruppo intendono realizzare e che ciascuno di essi, da solo, non
sarebbe in grado di raggiungere.
ISTITUTO:
Per istituto si intende il complesso di elementi e fattori di energie e risorse personali/materiali, ovvero un
gruppo duraturo e autonomo, unitario e dinamico.
Gli istituti svolgono le loro attività secondo regole consolidate nel tempo e le persone che ne fanno
parte costituiscono una comunità di interessi. Gli istituti servono alla persona e non viceversa e quindi
la famiglia, l’impresa, gli enti pubblici non possono avere una struttura e un funzionamento in contrasto
con le esigenze materiali e spirituali dell’uomo.
Il concetto di istituto consente di puntualizzare alcuni aspetti importanti dell’economia:
- Le forme associative della vita delle persone sono condizionate da fattori economici e non
economici.
- Gli istituti nascono per motivi vari, economici e non.
- I caratteri che essi assumono non coincidono con i motivi per i quali nascon
-
Economia Aziendale e Ragioneria - Quarto modulo
-
Economia aziendale
-
Economia Aziendale e Ragioneria - Secondo modulo
-
Economia aziendale