Management
Il modello delle 5 forze
Stakeholder: gruppo di individui che sono coinvolti nel perseguimento degli obiettivi
dell’impresa. Sono ordinati in base al grado di legame con l’impresa. Vi sono partendo
dall’interno:
1. Stakeholder interni: proprietari, manager, dipendenti. La loro vita è molto legata alla
vita dell’impresa;
2. Stakeholder primari [=sistema competitivo]: concorrenti attuali, fornitori, clienti,
concorrenti potenziali [nuovi entranti], concorrenti potenziali di prodotti sostitutivi;
3. Stakeholder secondari: stato, associazioni, comunità, sistema finanziario,
organizzazioni internazionali.
Analizziamo l’impresa dall’esterno, ovvero analizziamo la sua concorrenza. La concorrenza, o
sistema competitivo, è formato dagli stakeholder primari. Per studiare il sistema competitivo
si studia il modello delle cinque forze di M. Porter.
Perché alcuni settori sono più redditizi di altri? L’analisi delle cinque forze ci aiuta ad
analizzare un settore e ci fa capire perché quel settore ha una determinata redditività. Questo
dipende dalla concorrenza all’interno di quel settore.
2)
Fornitori
5) 1) Rivalità
imprese 4) nuovi
tra i entranti
prod. concorrenti
sostituti 3) clienti
Prima forza: rivalità tra i concorrenti attuali
Elementi che influenzano la concorrenza:
*Grado di concentrazione: quanto sono concentrati i concorrenti, se il grado di concentrazione
è alto allora i concorrenti sono pochi perché pochi hanno molta quota di mercato [pepsi e cola
– soft drinks]. La concorrenza è scarsa. È facile mettersi d’accordo con pochi gruppi di
concorrenti piuttosto che con tantissimi.
Grado di frammentazione: ci sono più imprese e la quota di mercato è più distribuita. Il livello
di concorrenza è più alto. Per valutare il grado di concentrazione/frammentazione dobbiamo
guardare la quota di mercato.
*Grado di differenziazione del prodotto: se sono prodotti non differenziati si compete sul
prezzo, se sono prodotti differenziati.
*La rivalità tra concorrenti è quanto si somigliano tra loro i concorrenti. Se si somigliano è più
facile arrivare a accordi sui prezzi. Quando sono molto diversi la concorrenza è più elevata.
*Condizioni di costo: se ci sono economie di scala e investimenti fissi c’è poca concorrenza
perché bisogna avere ampi volumi. Se ci sono poi prodotti non differenziati si fanno
concorrenza su prezzo e pubblicità.
*Crescita della domanda: quando cresce la domanda la concorrenza è minore, in un settore
maturo dove la domanda è costante la concorrenza è più elevata.
Seconda e terza forza: fornitori e clienti
Cosa determina e chi detiene il potere contrattuale e negoziazione. Si analizza la struttura di
mercato:
1. Grado di concentrazione nel mercato della fornitura/clienti [se è molto concentrato
(sono pochi) allora hanno maggiore potere contrattuale];
2. Valore dello scambio: aumenta il potere contrattuale
specificità della risorsa [ha un valore strategico alto e un valore monetario alto];
• caratteristica della relazione: se c’è fiducia i costi di transazione sono di meno, se
• sfiducia allora integro verticalmente.
Quarta forza: nuovi entranti
Barriere all’entrata:
1. Capitale;
2. Economie di scala [ci sono se i prodotti sono non differenziati/commodities];
3. Accesso ai canali di distribuzione [se vendono tanto i supermercati li prendono se no
no perché rimangono sugli scaffali e loro ci perdono];
4. Fedeltà e differenziazione del consumatore;
5. Accesso a input critici;
6. Barriere legali: brevetti, copyright, legislative.
Quinta forza: prodotti sostitutivi
Sono una minaccia?
*Grado di sostituzione: se è elevato è molto sostituibile. Si basa su:
1. Elasticità;
2. Rapporto qualità/prezzo.
Creare valore per gli stakeholder
Per creare valore per gli stakeholder si utilizzano:
Scelte strategiche vantaggio competitivo [ROIaz>ROIsettore].
à
• Scelte operative.
•
Insieme formano la strategia dell’impresa. La strategia sono attività che cercano di stabilire
cosa fare, perché farlo, come farlo. • Dove?
Strategia
corporativa • In quale business?
• Come?
Strategia • Che tipo di vantaggio
competitiva voglio sviluppare?
• Assegnare
Strategia operativa obiettivi per
aree funzionali
Le strategie competitive
Perché in un unico settore una compagnia ha una redditività maggiore. Hanno un vantaggio
competitivo per avere una redditività maggiore. Il vantaggio competitivo [VC] è ka superiorità
rispetto ai concorrenti. VC=ROIaz > ROIsettore. Il ROI dell’azienda è maggiore di quello delle
altre aziende del settore. Porter spiega questo attraverso la catena di valore: è l’insieme delle
attività condotte dall’impresa per produrre un output o un servizio. Lui classifica le attività in
due tipi:
1. Attività di supporto: lavorano in forma indiretta sull’output
Infrastruttura;
• Risorse umane;
• Ricerca e sviluppo.
•
2. Attività primarie: producono direttamente l’output
Logistica in entrata;
• Produzione;
• Logistica in uscita;
• Marketing e vendite;
• Servizi.
•
Tutte queste attività generano il valore aggiunto.
Il vantaggio competitivo si può sviluppare attraverso 3 strategie [matrice con 2 variabili]:
Vantaggio competitivo:
• 1. Costi: ottenuto riducendo i costi e quindi il prezzo;
2. Differenziazione: creando un output diverso dagli altri.
Ambito:
• 1. Ampio: segmento ampio di clienti;
2. Stretto: segmento piccolo selezionato.
La focalizzazione in realtà è anch’essa una strategia di base.
Ampia
Costi Focalizzazione
Strategie di base Ampia
Differenziazione Focalizzazione
Focalizzazione &n
-
Economia aziendale (II parziale)
-
Economia aziendale - II Parziale
-
Economia aziendale
-
Economia aziendale