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Introduzione

Scala gerarchica dei bisogni umanidetta piramide dei bisogni-Maslow dice che i bisogni non

richiedono lo stesso livello di soddisfacimento

a)bisogni ragionevolmente soddisfatti:

-FISIOLOGICI(mangiare,dormire)

 -SICUREZZA(protezione della vita fisica)

 -SOCIALI(appartenenza ad un gruppo,interazioni)

b)bisogni di tensione:

-STIMA DI SE(conoscenza, competenza, successo,indipendenza)

 -AUTOREALIZZAZIONE(capacità di svilupparsi autonomamente, realizzazione delle

 capacità potenziali e delle aspettative)

Teoria delle motivazioni la priorità di un bisogno rispetto ad un altro si manifesta nella variazione

delle scelte di consumo soprattutto in relazione al variare del reddito disponibile

Autorealizzazione

Stima di sé

Bisogni sociali

Bisogni di sicurezza

Bisogni fisiologici

Due approcci

 classicosi basa sul concetto di scambio;economia come studio del processo sociale che si

manifesta con il grande intensificarsi delle relazioni di scambio

neoclassicoeconomia come scienza della scielta(individui hanno bisogni, secondo il reddito)

CLASSICO:

atti economici relazione di scambio che ha per oggetto una somma di denaro(es:pago per un

concerto)

atti non economici no relazione di scambio(es:vado in chiesa per pregare)

crescita del ruolo della moneta(o denaro) come bene perfettamente scambiabile che facilita le

transazioni

+ SCAMBI

 + DIVISIONE DEL LAVORO

+ COSE DA SCAMBIARE

Bisogni soddisfatti crescono grazie divisione del lavoro

Crescita degli scambi

Cose che originano le relazioni di scambio beni e servizi risorse, mezzi che permettono all’uomo

di soddisfare un bisogno

L’attività economica consiste nel soddisfacimento dei bisogni degli individui tramite queste attività:

PRODUZIONESCAMBIO/DISTRIBUZIONE CONSUMOSODDISFAZIONE DEI BISOGNI di

beni e servizi

NEOCLASSICO:

MEZZI O RISORSE SCARSE SCELTA dei mezzi fra usi alternativi

In ogni atto umano in cui vi è scelta vi sono delle implicazioni di carattere economico

Beni e servizi legati al concetto di scarsità(visione globale dei comportamenti dei singoli individui)

1)Il meccanismo economico va interpretato come risultato della infinità di comportamenti individuali

indipendenti(si focalizza sull’individuo, sul suo comportamento e va a fare uno studio di sistema)

2)Tale analisi viene condotta supponendo che ogni individuo si comporti cercando di perseguire il

grado più elevato di benessere nell’ambito dei vincoli imposti dal mercato.

3)Una volta formulata una teoria del comportamento individuale è possibile procedere alla

ricostruzione del funzionamento dell’intero sistema.

Classico economia come studio delle caratteristiche di un sistema sociale dal punto di vista della

produzione, distribuzione e consumo di ricchezza; la società si modifica nel tempo ed è naturale

studiare società diverse nello spazio e nel tempo secondo teorie diverse.

Neoclassico economia come studio della condotta umana come relazione tra mezzi scarsi

applicabili ad usi alternativi; anche se le forme sociali cambiano nel tempo, il problema economico

di fondo rimane lo stesso in ogni società e in ogni epoca:come utilizzare nel migliore dei modi le

risorse a disposizione.

Scienza economica studia e analizza l’attività economica degli operatori economici

descrive e cerca soluzione ai problemi di convenienza economica

riguardanti la produzione, la distribuzione e il consumo della ricchezza.(beni)

Operatori economici:

individui

 famiglie

 PA (pubbliche amministrazioni)

 Imprese operatore principale, Economia aziendale(scienza che studia come si comporta

 l’operatore economico,l’impresa)

La scienza economica è una scienza:

Empirica  verifica e ricerca leggi e uniformità con metodo induttivo e deduttivo, cioè riesce

 a convalidare delle leggi sulla base della realtà.

Positiva studia in modo unitario e organico la realtà economica per ciò che è.

 Sociale

analizza il comportamento economico degli individui.

 Normativa elabora regole e precetti su ciò che dovrebbe essere per orientare il

 comportamento degli operatori economici.

L’economia d’azienda:le origini

RAGIONERIA trovare origine nell’arte dei conti

Ragione = conto Ragioneria = contabilità

Ragioneria e tecniche come arte e non scienza(in senso aristotelico come pura attività pratica)

Dall’antichità fino agli inizi del XIII:

Interesse rivolto all’elaborazione di tecniche strutturali mediante le quali annotare efficacemente

dati e notizie relative ai fenomeni economicinon veniva attribuita particolare cura alla gestione

aziendale:

semplicità della gestione delle aziende(per lo più agricole)

 prevalere in esse degli aspetti tecnici

 auto sostentamento delle singole unità produttive

dal XII alla fine del XVIII:

Ragioneria le trattazioni di tipo contabile vengono inserite in più ampi manuali aventi ad oggetto

l’esposizione di principi matematici.

Tecnica mercantilele trattazioni sulla pratica mercantili sono vere e proprie raccolte di usi e

consuetudini in vigore nei diversi mercati nonché di precetti utili per l’esercizio di mercato.

1494, Luca Pacioli, un matematico, frate francescanopubblicò un’enciclopedia matematica,

“Summa de arithmetica, geometria, proportioni e proporzionalità” contenente un trattato generale

di aritmetica e di algebra, elementi di aritmetica utilizzata dai mercanti (con riferimento

alle monete, pesi e misure utilizzate nei diversi stati italiani). Uno dei capitoli della Summa è

intitolato Tractatus de computis et scripturis; in esso viene presentato per la prima volta il concetto di partita

doppia (e quindi: "Dare" e "Avere", bilancio, inventario) che poi si diffuse per tutta Europa col nome di

"metodo veneziano", perché usato dai mercanti di Venezia.

Diverse le discipline che studiano/vano l’azienda

Economia aziendale studia i processi, le modalità dell’azienda con approcci contabili

DOTTRINA OGGETTO DI STUDIO

Rilevazione(regole di rilevazione contabile) I processi informativi delle aziende

Organizzazione(organizzazione del personale, Aspetti relativi al personale aziendale

relazioni umane ecc)

Gestione(economia delle imprese industriali, Classi di aziende e di attività svolte

commerciali, finanziarie, ecc) dalle aziende

Limite di queste disciplineogni disciplina studiava solo determinati aspetti delle aziende

Esigenza di un quadro di conoscenze economiche più ampio, che trascenda le singole discipline,

pur attingendo dalle stesse e senza negarne il ruolo e l’importanzanasce la proposta

dell’economia aziendale che successivamente si affermerà.

1926-27, storico Zappafonda economia aziendale come disciplina scientifica:

tendenze nuove negli studi di Ragioneria

 proposta di una disciplina denominata economia d’azienda

caratteristiche come scienza:

UNITARIA

fenomeno unico, si focalizza sullo studio dell’azienda

 COORDINATA E INTEGRATA processi che la costituiscono

 DINAMICA interagisce con l’ambiente esterno

 RELATIVA E TRANSITORIA

le aziende cambiano, fenomeno che si evolve con il

 cambiamento del contesto esterno

FINALIZZATA raggiungimento equilibrio economico durevole nel tempo

L’economia aziendalescienza che studia l’azienda.

studia in modo unitario e organico la realtà economica dell’azienda(aspetto POSITIVOstudio di ciò

che è)

anche per favorire interventi per migliorare il funzionamento dell’azienda(aspetto

NORMATIVOstudio di ciò che si vorrebbe che fosse,cioè regole e principi per raggiungere

qualcosa)

Restano le singole discipline:

come parti che si coordinano in un tutto

 come momenti di specializzazione e approfondimento

 L’azienda

Dove si trova l’azienda?

Nell’ordine economico generale, come unità elementare dotata di vita propria e riflessa.

Che cosa la compone?

Un sistema di operazioni promanante dalla combinazione di particolari fattori e dalla

composizione di forze interne ed esterne

Che cosa fa?

Realizza un’attività economica di produzione e consumo

Quale è il suo fine?

Il conseguimento dell’equilibrio economico a valere nel tempo

Quando tale fine è realizzato?

L’equilibrio economico è conseguito quando vi è una remunerazione adeguata dei fattori utilizzati,

si ottiene un compenso al soggetto economico proporzionale ai risultati raggiunti, le condizioni

indicate debbono verificarsi in un intervallo soddisfacente.

Economiaattività economicaruota suproduzione e consumo beni economici(prodotti o

servizi)

Azienda

L’economia aziendale si occupa dell’attività economica svolta nelle aziende

BENI ECONOMICI:

PRODOTTI beni che hanno un materialità, sono tangibili

 SERVIZI bene economico intangibile

Destinati al

CONSUMO FINALE (mercato e autoconsumo)soddisfa un bisogno di un consumatore

 finale

PRODUZIONE (consumo intermedio)consumo di un’altra azienda che lo rilavora

Durevolezza

Uso immediato(es:cinema)

 Uso durevole(es:auto)

FATTORI PRODUTTIVIsi distinguono in:

CAPITALE fattori specifici(materia prima)+denaro

 LAVORO

DUREVOLEZZAuso immediato o uso durevole

TANGIBILITA’materiali o immateriali

Definizione di azienda:

istituzione(o Istituto)

 operante come sistemaautonomo(indipendente da altri soggetti che la compongono),

 durevole(costituita al fine di durare nel tempo)

parte di una realtà economico-sociale più ampia

 svolge un’attività di produzione, consumo e distribuzione di beni e servizi per il

 soddisfacimento di bisogni

finalizzata al conseguimento di un’ equilibrio economico durevole

Azienda come istituto

ISTITUTO ordinamento(insieme) di persone,cose e fatti regolato da norme(formali e non formali)

e destinato a un fine.

Fenomeno che tende a trascendere gli individuies: le persone passano ma gli Istituti restano)

Il singolo individuo non è considerato un’azienda anche se produce (l’azienda è un soggetto

autonomo)e consuma(nell’accezione economico-sociale)

Relativa indipendenza dai soggetti che con lo stesso si rapportano anche da coloro che detengono

il comando dell’azienda.

Azienda come sistema

Azienda come fenomeno analizzabile in chiave sistemicaSISTEMAinsieme di elementi di natura

eterogenea coordinati tra loro e volti al conseguimento di uno scopo comune.

Interazioni tra le parti(viste come SUB-SISTEMI,cioè gruppi di sistemi)

Insieme di OPERAZIONI da considerare coordinatamente in un sistema secondo un approccio

dinamico

Interazione tra le parti; il tutto non è una semplice somma delle parti(proprietà olistica dei sistemi),

non sempre vi è una semplice relazione causa-effetto tra le parti

Azienda come sistema aperto

Parte di una realtà economico-sociale più ampiacon cui interagisce

Sistema autonomo

 Sistema duraturo

 Sistema apertoil grado di apertura può essere diverso da caso a caso

Altri caratteri importanti

Opera in modo probabilistico le attività sono rischiose, ciò che avviene è avvenuto al

 caso(non deterministico, della vita dell’azienda).Molti fatti importanti riguardano il futuro(più

o meno immediato) e il futuro non è un momento certo(fine non sempre raggiunto)

Azienda come fenomeno che non può prescindere dalle circostanze di spazio e tempo

 Unicità e specificità di ogni azienda

 Necessità di operare in base al percorso storico ed allo specifico contesto d’azienda e

 d’ambiente

Ordine aziendale(sistema organizzato)

L’azienda:autonomia e durabilità

Sistema autonomonon deve essere assorbito/identificato da un altro sistema

Sistema duraturol’aziende nasce con l’intento di proseguire l’attività,durevole;si lega anche

all’idea di Istituto. Il singolo affare, la singola speculazione non rappresentano un’azienda.

L’ordine aziendale

Qualunque unità di azienda si avvale di una data STRUTTURA, svolge una particolare attività

economica e così entra in contatto con l’ambiente di cui costituisce parte integrata.(per svolgere le

attività che costituiscono l’azienda, è necessaria una struttura, insieme di regole e principi che

stabiliscono le abilità di funzionamento)

Aspetti dell’ordine aziendale:

1)combinazione dei fattori produttivi

 2)correlazione delle operazioni organizzare,strutturare le attività e

 correlarle

3)composizione delle forze

1)Fattori della produzionesono elementi complementari(nesso di complementarità)

Concetto di combinazioneil legame tra i fattori non è casuale. Si formano sinergie combinatorie

Aspetto combinatorioconcerne la struttura aziendale, in particolare le modalità con cui i fattori di

produzione sono scelti e combinati.(aspetto prevalente,esiste e c’è una struttura che combina i

fattori produttivi)

2)Dinamica gestionale si divide in due momenti:

Decisionale aspetto soggettivo

 operativo aspetto oggettivo

La dinamica dell’unità produttiva è costituita da un sistema di operazioni che scaturisce dal

sovrastante SISTEMA DI DECISIONI

Operazioni con caratteristiche analoghe sono raggruppate in

PROCESSI(finanziamento,acquisizione,trasformazione,vendita)

3) AZIENDA AMBIENTE

Forze interne(fattori produttivi organizzati) Forze esterne(sociali,politiche economico

generali,culturali,giuridiche,di mercato)

Punti di forza Forze Opportunità di cogliere

positive

Punti di debolezza Forze Limiti da fronteggiare

negative

Azienda:cenni sul suo fine

Finalizzata al conseguimento di un equilibrio durevole

Scopo aziendatema dibattuto, non semplice,bisogna fare delle riflessioni(preliminari):

dal un lato: AZIENDAfinidell’organizzazione dell’Istituto Relazioni

dall’altro: INDIVIDUIfinidei proprietari,dei dipendenti, ecc.

Occorre distingue i fini delle “parti”(degli individui, per esempio il profitto,la carriera,una retribuzione

privilegiata)da quelli dell’Istituto(l’azienda)

1)Si possono individuare e in concreto possono essere diversi; a volte si parla di MISSION(scopo

che la distingue es:vincere il campionato(società sportiva),insegnamento di qualità e ricerca

avanzata(università), produrre auto sportive per un numero selezionato di appassionati(ferrari)

Le MISSION variano nello spazio e nel tempo; cosa accomuna le varie mission?La sopravvivenza,

la possibilità di continuare a esistere e operare;solo se l’azienda sopravvive può perseguire la sua

mission.

Prima sopravviverepoi mission

 Il fine dell’azienda è essa stessa, la sua continuità, la sua esistenza

 SOPRAVVIVENZA MISSION

2)Istitutonon è solo fine a sé stesso, resta il problema del rapporto istituto-individui. Condizione

ideale:

L’istituto continua se soddisfa le attese dei soggetti di tutti i soggetti che con esso si

rapportano(es:proprietari, dipendenti, finanziari, esterni ecc). I soggetti che entrano in rapporto

con l’azienda hanno però diverso peso, diversa importanza, diverso potere(es:avere alcuni

proprietari insoddisfatti è diverso dall’avere alcuni dipendenti insoddisfatti)

SOPRAVVIVENZAMISSION INDIVIDUI(alcuni con più potere,altri con meno)

Esempi:

1)Proprietari orientati al profitto, con una visione di breve periodo: mission trascurata e

subordinata,scelta di breve, poco preoccupate della sopravvivenza nel lungo periodofine

dell’azienda(dell’Istituto)con scarso peso domina il fine di una classe di soggetti.

2)Proprietari e dipendenti legati alla mission e alle proprie attese economiche, ma operano con

una visione di lungo periodo

3)Mission importante, fini dei proprietari e dei dipendenti sono considerati. Se la sopravvivenza è

minacciata sono disposti a rivedere la mission e l’entità delle loro remunerazioni. fine

dell’azienda(dell’Istituto)importante e attenzione alle attese dei soggetti. La sopravvivenza entra in

gioco solo se la si ritiene a rischio.

Il fine dell’azienda si estrinseca mediante la considerazione di due profili distinti ma tra loro

interdipendenti:

Sopravvivenza dell’Istituto (proiezione interna)conseguimento e mantenimento di un

 equilibrio dinamico e durevole

Soddisfazione dei bisogni (proiezione esterna)creazione e conservazione di un favorevole

 rapporto tra attività aziendale ed esigenze degli individui.

AZIENDA COME SISTEMA:

Aperto(posto in relazione con ambiente esterno)

Probabilistico(si basa sul rischio, non sempre si può

prevedere ciò che succederà;non deterministico, di

esito incerto)

Dinamico(deve adattarsi al contesto esterno,si

rinnova, muta nello spazio e nel tempo)

Complesso(si compone di tanti elementi che

costituiscono i sistemi)

Finalizzato(i soggetti sono coordinati verso un unico

fine)

Classificazione delle aziende

Possono essere classificate in relazione a diversi criteri:

1)Secondo i momenti dell’attività economica

 2)Secondo i modi di ottenimento delle risorse per svolgere un’attività di produzione o di

 consumo

3)Criterio delle classi di attività produttiva

 4)Criterio della dimensione(aziende di produzione)

 5)Secondo la na

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brooke91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Menicucci Elisa.
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