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1)l’equilibrio economico

2)un’adeguata potenza finanziaria

Quando e come un azienda si trova in equilibrio economico?

L’impresa si trova in equilibrio economico quando riesce a remunerare sia i fattori in

posizione contrattuale, sia quelli in posizione residuale (es. capitale di rischio).

FORMULE:

Ricavi= remunerazione fattori pos. Contr.+ remun. Congrua fatt. pos. Residuale

Ricavi= costi+ risultato di esercizio congruo(la remunerazione si dice congrua quando

è in linea con quello riconoscibile dai migliori investimenti alternativi, inoltre i ricavi

devono remunerare i fattori produttivi in posizione contrattuale/residuale)

Sono quantità economiche

Costo= prezzo di acquisto * quantità di fattore prodotto

Ricavo= prezzo di vendita* quantità vendute

Quindi se

R>c risultato positivo (UTILE)

R<C risultato d’esercizio negativo (PERDITE)

La condizione d’equilibrio economico si realizza nel medio/lungo periodo, a causa del

progresso tecnologico e indipendenza dai prodotti realizzati e dal loro ciclo di vita. Il

ciclo di vita si articola in queste fasi:

- Introduzione

- Sviluppo

- Maturità

- Saturazione (qui si ha il più alto livello di ricavi)

- Declino

Per quanto riguarda i costi si può affermare che la maggior parte di questi viene

sostenuta all’inizio della commercializzazione (ricerca, stabilimento, macchinari);

successivamente si hanno i costi di gestione.

In conclusione solo nel lungo/medio periodo l’impresa riesce a remunerare i fattori

produttivi a posizione residuale(BREAK EVEN POINT R=C) e contrattuale (PUNTO

EQUILIBRIO ECONOMICO).

In cosa consiste l’adeguata potenza finanziaria?

L’impresa ha un adeguata potenza finanziaria quando ha la capacità di reperire il

capitale di rischio o di credito per coprire continuamente e pienamente il fabbisogno

finanziario derivante dall’eccedenza delle uscite (per i costi sostenuti) rispetto

all’entrate (per i ricavi conseguiti).

I fattori produttivi necessari allo svolgimento dell’attività dovranno essere pagati

utilizzando i fondi originati o dalla vendita di prodotti(aspetto monetario) o

dall’apporto dei soci e terzi (capitale proprio, di credito = aspetto finanziario). I due

aspetti sono tra loro complementari in quanto: L’alternanza delle entrate e delle uscite

crea un disequilibrio monetario (U>E) coperto grazie al capitale proprio e capitale di

credito.

Aspetto monetario evidenzia le entrate e le uscite per azioni tipiche d’esercizio.

Aspetto finanziario evidenzia le entrate e le uscite per il rimborso di capitale proprio o

di credito.

Le uscite derivano da operazione d’esercizio, le entrate dai ricavi o dai disinvestimenti

Cos’è il fabbisogno finanziario? Come lo calcolo e come posso coprirlo?

E’ generato dal disequilibrio monetario causato dall’eccedenza delle uscite rispetto

alle entrate.

Si calcola ad un certo tempo x (Tx) in questo modo:

F.F.(Tx)= uscite totali in liquidazione- entrate totali in riscossione

Tuttavia nell’arco dell’esercizio il fabbisogno è variabile indipendente dal ritmo

dell’entrate e delle uscite quindi:

- Un modo pratico per determinare il fabbisogno finanziario consiste nella

redazione di uno stato patrimoniale relativo al periodo che si vuole prendere in

esame.

F.F.= Investimenti lordi (K1)- (fondi rettifica+fondi rischi) –(riserve+utili)

Una volta determinato il F.F. sorge la necessità di reperire i capitali necessari alla sua

copertura. A tal fine si ricorre alle fonti di finanziamento suddiviso in capitale proprio,

di credito e autofinanziamento).

SCEGLIERE TRA LE DIVERSE FONTI DI FINANZIAMENTO

1) Capitale di credito: deve essere restituito alla data di scadenza prestabilità; può

essere di breve, medio, lungo termine; comporta il pagamento di un interesso

passivo

2) Capitale a rischio (sociale): permanentemente legato alla vita dell’impresa; è

eventualmente remunerato dalla realizzazione un risultato d’esercizio positivo.

ECONOMICITA’ DI GRUPPO/ANALISI E CONTROLLO DEI COSTI

Economicità di gruppo ( si considera l’impresa all’interno di un gruppo) è opportuno

distinguere tra economicità realizzabile nel gruppo ed economicità in funzione del

gruppo.

Nel primo caso, un’impresa che singolarmente non è un equilibrio economico, può

produrre un adeguata potenza finanziaria in situazione di integrazione con altre

imprese; le cause possono riguardare i seguenti fattori:

- Organizzazione di alcuni servizi

- Marketing

- Produzione

- Finanza

Nel secondo caso può accadere che un impresa, nonostante sia all’interno del gruppo,

non riesce ad raggiungere un equilibrio economico e un adeguata potenza finanziaria,

la si mantiene all’interno del gruppo poiché esso potrebbe contribuire in modo positivo

al risultato globale. In genere, la convenienza a mantenere nel gruppo un’impresa,

viene valutata mediante il confronto tra due bilanci, uno che esprime l’utile realizzato

dal gruppo nel suo complesso, l’altro che analizza lo stesso risultato senza il contributo

dell’impresa soggetta di valutazione

L’efficienza è un concetto che permette di qualificare l’economicità e individuare le

cause determinanti. Essa prende in considerazione due indicatori: i costi e i rendimenti

fisico tecnici.

- I rendimenti vengono ricavati dal rapporto tra la quantità di beni e servizi

prodotti/ quantità dei fattori produttivi utilizzati.

- I costi devono essere analizzati ( tre attività) e possono essere controllati a

diversi livelli aziendali.

Su quali leve possiamo agire e come per migliorare l’economicità aziendale?

L’azienda può agire direttamente su alcune cause prendendo in considerazione

due indicatori che determinano l’efficienza dell’azienda:

1) Rendimento fisico-tecnici

2) Costi

Quindi se si hanno maggiori rendimenti tecnico fisici e minori costi, si ottiene

maggiore efficienza quindi maggiore economicità. Ne consegue che per

l’azienda è necessario effettuare l’analisi ed il controllo dei costi.

L’azienda deve sapere quanto rendono i fattori produttivi impiegati?

La determinazione dei rendimenti fisico tecnici può riguardare i fattori produttivi ed i

processi produttivi:

RDx= q. BENI E SERVIZI PRODOTTI/ Q FATTORI PRODUTTIVI.

Analisi e controllo dei costi

Abbiamo definito i costi come gli oneri sostenuti per l’acquisto e l’utilizzo dei fattori

produttivi (beni e servizi). Analizzare i costi significa : comprendere le caratteristiche e

i componenti; verificare la relazione tra costo e oggetto del calcolo, individuare il modo

più idoneo per confrontare costi e ricavi.

Analisi dei cosi si traduce in tre attività:

1) Classificazione

2) Messo in relazione

3) Configurazione costi che meglio rispondono alle esigente informativo

dell’azienda.

Come possono essere classificati i costi?

Secondo

1) -Natura ( in base a caratteristiche fisiche ed economiche dei fattori produttivi)

- Modalità di attribuzione all’oggetto di calcolo (costi diretti o speciali= materi

prime; costi indiretti o comuni=energia elettrica)

- La variabilità (fini, variabili)

- Controllabilità (controllabili, non controllabili)

I costi possono essere rilevati: con riferimento a determinati oggetti (fattori

produttivi,procedure) o per la determinazione del costo di produzione, che esprime il

costo sostenuto per l’utilizzo dei fattori impiegati in un processo produttivo o per

realizzare un prodotto. La determinazione dei costi di produzione è difficile perché

l’acquisto dei fattori produttivi avvieni per più prodotti/processi. Si richiede, quindi, il

ricorso a stime (determinazioni approsimattive) o congetture (valori basati su ipotesi).

Il costo di produzione è pertanto una quantità astratta che può assumere diverse

configurazioni in base ai criteri utilizzati.

Quali sono le diverse configurazioni di costo?

1) Configurazioni di costo complessivo= costi sono stratificati ed evidenziano i

risultati intermedi fino a giungere alla valutazione del costo totale di un

prodotto, di un processo o di un area funzionale

2) Configurazione di costo parziale= mediante il confronto tra ricavi, evidenziamo

il reddito realizzato dal singolo prodotto

Variabile o direct costing Vc= mi dice quanto la vendita del prodotto

contribuisce alla copertura dei costi fissi. Stessa cosa per i costi indiretti

Come può l’azienda tenere sotto controllo i costi?

Il controllo dei costi può essere effettuato a livello di sistema aziendale, di sub sistemi

aziendale, di oggetti più specifici. A livello di sistema il controllo si svolge mediante la

redazione di un documento contabile nel quale si confrontano i costi e i ricavi. Si tratta

di un contro economico a REPORT FORM. In esso, il costo dei prodotti venduti, e il

risultato delle rimanenze iniziali, degli acquisti, del costo del lavoro, di costi generici

industriali, rimanenza finali. Il report form (secondo la configurazione a ricavi e costi

del venduto):

La forma a scalare permette una lettura dell’andamento della gestione grazie alla

possibilità di ottenere risultati intermedi che facilitano la ricerca delle determinanti del

risultato finale.

GESTIONE CARATTERISTICA= comprende voci inerenti all’attività istituzionale, la

differenza tra tutti i costi e i ricavi relativi a questa gestione genere il reddito operativo

GESTIONE EXTRACARATTERISTICA= ha come oggetto il reperimento e l’impiego delle

risorse finanziarie e l’impiego di liquidità eccedente

GESTIONE STRAORDINARIA= operazioni eccezionali sotto il profilo temporale o

aziendale

GESTIONE FISCALE= obblighi dell’azienda vero l’erario, il formarsi degli oneri tributari.

Combinando i valori intermedi del REPORT FORM si possono ricavare gli indici

(ROI,ROE) capaci di fornire una misura di quantità si è riusciti a realizzare in termini di

economicità ed efficienza tra queti:

1) Roi= Risultato operato (capitale proprio + capitale di credito) = verifico la

redditività del capitale investito nella gestione

Oppure

Risultato operativo(fatturato) x Fatturato(capitale proprio+ capitale di credito)

2) Roe= Reddito netto/capitale proprio = misura la redditività del capitale investito

dall’imprenditore o dai soci, indica redditività di capitale di “rischio”.

Per un controllo dei costi riferito ad OGGETTI più specifici(stabilimento etc) occorre

procedere ad un’attenta attività di imputazione dei costi generali. A tal fine si

procede ad una classificazione dei costi:

- L’analisi più importante è quella che studia l’andamento dei costi al variare

della produzione

1) Costi fissi 2)costi variabili proporzionalmente 3) costi variabili più che

proporzionalmente

- Mettendo in relazione questi costi con la quantità di prodotti si hanno:

1) Costi totali 2) costi medi 3) costi suppletivi (rappresentano l’incremento che

subisce il costo totale all’aumento della produzione e forniscono indicazione

circa l’efficienza con cui vengono impiegati i fattori di produzione al variare

della stessa)

Come fa l’azienda a capire quanto è necessario produrre per coprire i costi?

La break even analysis, grazie all’individuazione del Break Even Point, consente di

determinare il volume di vendita da realizzare prima di poter conseguire un profitto.

Il break even point rappresenta il livello di produzione in corrispondenza del quale i

ricavi totali di vendita eguagliano i costi totali ovvero il profitto è NULLO.

Non deve essere confuso con il PUNTO DI EQUILIBRIO ECONOMICO corrispondente al

momento in cui, remunerati i fattori produttivi in posizione contrattuale, i ricavi

riescono a produrre una remunerazione congrua per quelli in posizione residuale.

IL BILANCIO ORDINARIO DI ESERCIZIO

Importanza del processo decisionale poiché è alla base del suo comportamento, è

diviso nelle seguenti fasi:

1) Raccolta informazioni

2) Individuazione e valutazione delle risorse/alternative di soluzione

3) Scelta alternativa migliore: decisione

Per decidere occorrono quindi dati e informazioni; il sistema informativo dovrà

raccogliere i dati, elaborarli, produrre informazioni utili per decisioni. Il sistema

informativo aziendale è l’insieme delle procedure che producono i flussi informativi

finalizzati a sostenere soggetti aziendali preposti all’attività decisionale e di controllo,

e a soddisfare il fabbisogno informativo di soggetti esterni all’azienda.

Raccolta informazioni

I documenti dai quali si traggono i dati posso provenire dall’esterno oppure essere

prodotti in riferimento al contesto interno ( si riferiscono a operazioni interne compiute

dai dipendenti= movimenti di carico e scarico del magazzino). Il processo di

rilevazione dei dati si compone delle seguente fasi:

1) Scelta del fenomeno che voglio rilevare

2) Espressione quantitativa del fenomeno.

3) Elaborazione e rappresentazione dei dati rilevati.

4) Interpretazione dei risultati ottenuti per ottenere visione andamento economico.

I due principali sistemi di rilevazione sono:

1) La contabilità generale

2) La contabilità analitico

La contabilità generale consente di rilevare gli effetti economici, finanziari e

patrimoniali di tutti i fatti esterni di gestione compiuti dall’azienda in termini di

reddito d’esercizio e capitale di funzionamento. I destinatari sono prevalentemente i

soggetti esterni, produce dati necessari al bilancio, è OBBLIGATORIA.

La contabilità analitica rileva costi, ricavi, risultati economici relativi a specifici

oggetti andando a rilevare i fatti interni di gestione. Destinatari sono i soggetti

interni; supporto al processo decisionale e di controllo. FACOLTATIVA.

Contabilità generale d’esercizio

- Utilizzo come strumento d’osservazione del conto

- Osservo l’impresa nel suo insieme

- Ciclo di rilevazione annuale

- Il conto è un prospetto in cui si effettuano le registrazioni contabili volte a

rilevare le quantità di un dato oggetto es cassa, debiti, merci allo scopo di

metterne in evidenza la grandezza iniziale, le successive variazione e la

consistenza finale. Ogni conto è intestato all’oggetto e diviso in due sezioni

(DARE/AVERE).

La contabilità generale è obbligatoria, consuntiva (presenti dati passati), cronologica,

supportata da scritture elementari rilevanti le variazioni (movimenti) di singoli soggetti

semplici (denaro, casa, impianti) riguardanti

- Il denaro

- L’iva

- Le banche (monitorano i movimenti dei conti correnti)

- Il personale ( le ore di lavoro, liquidazione, pagamento delle retribuzioni)

E relative:

- Ai clienti e fornitori

- Al magazzino

- Alle immobilizzazioni

Altri supporti alla CO.GE. sono:

1) Piano dei conti (insieme dei conti che si prevede di utilizzare per rilevazione dei

fatti di gestione)

2) Libro mastro (insieme dei conti effettivamente impiegati)

3) Libro giornale (articoli in cui sono rilevate cronologicamente le operazioni

aziendali)

La logica alla base del CO.GE. è quella di rilevare ogni fatto esterno di gestione

accaduto in un certo arco temporale e che abbia rilevanza ai fini del risultato di

gestione. La rilevazione viene effettuata con aspetto cronologico (libro giornale) o

aspetto sistematico (libro mastro). Grazie alla CO.GE. siamo in grado di verificare

l’impatto che tutti i fatti esterni hanno avuto sul reddito d’esercizio e sul capitale di

funzionamento. In particolare: tutti i costi e ricavi confluiscono nel conto

economico; tutti i conti relativi ad attività e passività e componenti del capitale

netto confluiscono nello stato patrimoniale. I dati contabili consentono di redigere il

bilancio d’esercizio dalla CO.GE. scaturisce il documento “BILANCIO D’ESERCIZIO”.

Che cos’è il bilancio d’esercizio e a che cosa serve?

E’lo strumento con il quale l’impresa comunica l’andamento economico-finanziario

che ha avuto nell’esercizio. Il bilancio deve soddisfare le esigenze informative dei

soggetti con i quali l’impresa interagisce (stakeholders). Gli stakeholders possono

avere informazioni sull’impresa solo attraverso questo documento, quindi deve

essere estremamente attendibile. La situazione aziendale deve essere resa

omogenea, confrontabile nel tempo e nello spazio.

Funzione informativa del bilancio

1) Rendiconto che mostra i risultati della gestione per i soggetti interni

2) Strumento di tutela degli interessi dei soggetti esterni

3) Strumento di comunicazione per informate tutti i soggetti interessati all’azienda

Il bilancio rappresenta la situazione economica, finanziaria e patrimoniale

dell’azienda ad una certa data.

Quali aziende devono redigere il Bilancio?

Obbligo solo per le società di capitali = S.P.A., SRL. Le altre devono solo predisporre

una situazione patrimoniale ed una economica.

Quali sono le regole per redigerlo?

“ Il bilancio deve essere redatto con chiarezza (rispettando schemi) e deve

rappresentare in modo veritiero (ciò che realmente accaduto) e corretto (rispetto le

norme) la situazione patrimoniale, monetaria e finanziaria della società ed il risultato

economico d’esercizio”

Principi generali di redazione

- Prudenza ( no utili sperati invece no rischi e perdite presunte)

- Continuità (valutazione con criteri di funzionamento)

- Competenza ( giustificazione economica costi e ricavi)

- Separatezza valutativa

- Costanza (stessi criteri di valutazione in esercizi successivi)

Quali sono i documenti che compongono il bilancio?

1) Stato patrimoniale: qui si determina il capitale di funzionamento all’impresa alla

data di chiusura del bilancio

2) Conto economico: con questo si determina il risultato economico dell’esercizio

3) Nota integrativa: deve fornire le spiegazione sui criteri utilizzati per la redazione

del bilancio, che permettano a chiunque di poterlo leggere ed interpretare.

Qual è lo scopo e il contenuto di ogni documento?

1) S.P.: attivo/passivo

2) C.E.:

a) Valore della produzione

b) Costi della produzione

c) Proventi e averi finanziari

d) Rettifiche di valore di attività finanziarie

e) Proventi e averi straordinari

3) N.I.: Contiene indicazioni di carattere qualitativo; ha tre funzioni: illustra i dati

(analitico descrittivo), presenta dati aggiuntivi (informativa), motiva

l’applicazione e gli effetti dei diversi criteri di valutazione (esplicativa) inoltre è

presente :

La relazione sulla gestione è un documento obbligatorio, di carattere qualitativo, non

costitutivo del bilancio. La sua funzione è illustrare la situazione della società alla fine

dell’esercizio, fornire informazioni rispetto all’andamento della gestione, offrire una

visione completa dei risultati previsti e ottenuti.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture straniere
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wegobroke di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Sentuti Annalisa.

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